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Liturgia di domenica 18/11/2012 XXXIII T.O. – con suggerimenti per catechisti

Il cielo e la terra passeranno,

ma le mie parole non passeranno”

Mc 13,24-32

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre»

Per te catechista, che scegli di usare anche l’immagine per aiutare i tuoi ragazzi a entrare nel dinamismo del Vangelo.

  1. Leggete con i ragazzi l’immagine:
    • I colori presenti nell’immagine rappresentano un immediato, possibile primo spunto su cui fermare l’attenzione: quanti colori ha l’immagine? Quanti ne ha la vita?
    • I colori sono richiamo alle novità, a situazioni inaspettate che all’improvviso irrompono nella vita. E seppur la luce fa capolino in ogni circostanza [nota le sfumature di giallo che avvolgono ogni fascia colorata], di fatto ogni momento, ogni tappa della vita, ogni evento ha un suo colore specifico, ha una sua particolare sfumatura.
    • Ma in tutto questo Dio dov’è? Quante volte gli rivolgiamo questa domanda… quante volte permettiamo ai “colori-eventi” di coprire la sua presenza.
    • Ma è veramente possibile che una situazione oscuri Dio dalla nostra vita?
    • Dio c’è! C’è sempre e continua a esserci. L’immagine di fondo, che pur nelle varie tonalità, si ripete sempre uguale, ci dice la presenza COSTANTE di Dio che, nel suo amore, resta fedele, non abbandona.
    • La sua croce, segno della totalità e pienezza del suo amore [una croce che nella foto sembra lasciarsi “oscurare dall’ambiente”],  è segno di quelle sue parole dette, annunciate, proclamate fino alla testimonianza più estrema dell’amore. La croce ci dice che ogni sua Parola resta vera e diventa nel tempo, promessa realizzata. Quel “IO sarò con te, non temere” diventa vero proprio nel segno della croce, che si fa essa stessa luce nella notte, speranza nel timore, forza nella disperazione, riparo in ogni tempesta.
    • La vita non allontana Dio da noi, può, se glielo permettiamo, allontanare noi da Dio. Come? Allontanandoci dalla Parola e dall’Eucaristia, nutrimento vero della sua presenza in noi.
  2. Leggere insieme il Vangelo
  3. Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo 
  4. Trasformare la Parola in preghiera
    Insieme: Tu sei un Dio che mantiene le promesse fatte all’umanità. Con Gesù hai dato inizio a un mondo nuovo che continua a crescere nel cuore della storia. Quando egli ritornerà potremo finalmente abitare la terra che tu ci hai preparato. Amen [Roberto Laurita]

   Destinatariadolescenti e giovani

Suggerimenti per la lettura dell’immagine
a cura di Sr. Mariangela Tassielli, fsp

 

Da Catechisti Parrocchiali n.8, Novembre 2012:

  • pag. 12 – 13: Una scheda per valorizzare la presenza della Bibbia nella stanza della catechesi e in famiglia perchè non sia considerato un semplice libro ma “il LIBRO
  • pag.16 – 18: Gioco del Papà Buono
  • pag. 20 – 21: percorso d’Avvento “Con Maria , donna di fede, accogliamo Gesù”: percorso di preghiera da fotocopiare, piegare e portare con sè:-)
  • pag. 22 – 24: Il Vangelo nella vita: dinamiche e attività da far vivere ai ragazzi
  • pag. 32: il Cruciverba delle beatitudini
  • Tanto altro ancora… 😉

Segui anche la nostra rubrica: BuonaDomenica! – Riflessioni sul Vangelo domenicale per prepararsi a vivere nel migliore dei modi l’incontro con Gesù eucaristia. Online ogni sabato mattina!

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Liturgia di domenica 11/11/2012 XXXII T.O.- con suggerimenti per catechisti

“Questa vedova, nella sua povertà,

ha dato tutto quello che aveva”

E questa donna, vedova, senza diritti, sola, nel suo semplice dare diventa per noi immagine di una santità fatta di gesti semplici, ma proprio per questo radicali.

Vi proponiamo, in questo mese iniziato nel segno della santità, con la solennità di Tutti i Santi, di aiutare i ragazzi, soprattutto se adolescenti, ma non solo, a riflettere sul senso della santità, e di una santità possibile a tutti coloro che credono, che si fidano, che giocano la carta dell’amore.

Ecco allora, una foto-preghiera, che potrebbe essere data ai ragazzi e pregata insieme, all’inizio o alla conclusione di ogni incontro, durante tutto il mese. Santi, si può! – il titolo della preghiera, vi aiuta a cogliere, e a far cogliere ai ragazzi, la giusta dimensione della santità cristiana, poco avvezza alle nicchie e agli eroismi, e molto più caratterizzata dalla quotidianità, dalla semplicità, da un sì detto con tutto il cuore e con tutte le energie a Dio. Per questo, non solo è possibile diventare santi, ma per un cristiano la santità è risposta alla chiamata del Signore. Lui ci chiama ad accogliere nella nostra vita il suo amore; ci chiama a spalancare le porte del cuore; ci chiama ad avventurarci sui suoi sentieri.

Le preghiera può essere scaricate in pdf, fotocopiata e data ai ragazzi.

Scarica la preghiera: Santi si può!

Inoltre per te, Catechista, altri suggerimenti per la liturgia della Domenica

Mc 12,38-44

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Trasformare la Parola in preghiera

Insieme: Signore tu sei il Padre di tutti e non puoi sopportare che tanti tuoi figli vivano nella miseria, mentre una piccola parte nuota nell’abbondanza. Donaci di saper spartire il cibo della terra perchè tutti abbiano il necessario. Amen. [Roberto Laurita]

Da Catechisti Parrocchiali n.8, Novembre 2012:

  • pag. 12 – 13: Una scheda per valorizzare la presenza della Bibbia nella stanza della catechesi e in famiglia perchè non sia considerato un semplice libro ma “il LIBRO
  • pag. 20 – 21: percorso d’Avvento “Con Maria , donna di fede, accogliamo Gesù”: percorso di preghiera da fotocopiare, piegare e portare con se 🙂
  • pag. 22 – 24: Il Vangelo nella vita: dinamiche e attività da far vivere ai ragazzi
  • pag. 32: il Cruciverba delle beatitudini
  • Tanto altro ancora… 😉

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Liturgia di domenica 04/11/2012 XXXI T.O.- con suggerimenti per catechisti

“Amerai il tuo prossimo come te stesso”


Mc 12,28b-34

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Per te catechista, che scegli di usare anche l’immagine per aiutare i tuoi ragazzi a entrare nel dinamismo del Vangelo.

1. Leggete una prima volta il Vangelo con i ragazzi
2. Prima di proporre l’immagine, vi suggerirei di chiedere in modo diretto ai ragazzi: 

  • cosa significa per te “Amare il Signore”?
  • perché, secondo te, il comandamento mette prima l’amore a Dio e poi quello verso i fratelli?
  • cosa significa, nei fatti, amare con tutto il cuore, con tutte le forze, con tutta la mente?
  • si può amare sempre tutti con l’intensità di cui parla in Vangelo?

Ascoltare, con attenzione, ciò che i ragazzi risponderanno è un importante punto di partenza!

3. Leggete ora con i ragazzi l’immagine:

  • Quante volte abbiamo visto una scena simile? E quante volte abbiamo fatto finta di non vedere?
  • Il Vangelo lega inscindibilmente all’amore a Dio, l’amore verso il prossimo, verso colui che ci è vicino… perchè? Perchè non si può amare Dio senza dover necessariamente trasformare tutto questo in servizio, in apertura all’altro, in dono o in perdono?
  • A guardare alla nostra società cristiana si potrebbe dire che una certa idea di cristianesimo ci ha convinto a gestire la fede, come un rapporto intimo e privato, da gestire al massimo in Chiesa, ma solo tra me e Dio. Eppure, stando alla Bibbia sembrerebbe che Dio non sia molto d’accordo.
  • Prima Dio Padre nell’Antico Testamento e poi Gesù hanno svelato il segreto di un amore che non sa farsi i fatti suoi, non sa chiuedere le porte, non sa e non vuole fare finta di non vedere. Non a caso il più grande comandamento unisce Dio e il prossimo.
  • Dio si è avvicinato all’uomo, fino a morire per la nostra salvezza, ora chiede a noi di avvicinarci a Lui… ma ci è possibile solo amando.
  • Ritorniamo ancora a guardare l’immagine proposta: non dare per scontato di essere colui che cammina, potresti essere anche colui che chiede… in quel cestino non sempre si aspettano soldi, a volte si può aspettare felicità, perdono, amore, amicizia, solidarietà, attenzione fraterna. Tu cosa chiedi a chi ti si avvicina? Ci sono domande che non si fanno con la voce, ma spesso con atteggiamenti inconsapevoli… prova a guardare il tuo cestino… tutti ne abbiamo uno…
  • E ora metti dall’altra parte, perchè in fondo tutti passiamo accanto ad altri.. ma tu oggi, chiedi a te stesso: “Io come mi faccio vicino?”, “Come guardo mio fratello?”, “Con quale atteggiamento ascolto le sue richieste di vita?” – Ho mai guardato negli occhi, chi mi tende le mani, o mi apre il cuore? Ho mai regalato tempo a un mio amico/a solo/a?
  • E se l’amore di Dio diventasse vero solo nell’amore verso tutti gli altri?

4. Rileggere insieme il Vangelo
5. Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo
6. Trasformare la Parola in preghiera

Insieme: Tu sei unico, mio Dio, e in nessun altro c’è la sorgente della verità, della giustizia e della vita. Donaci di ricambiare l’amore che ci offri e di vivere da fratelli. Amen. [Roberto Laurita]

Destinatariadolescenti e giovani

Suggerimenti per la lettura dell’immagine
a cura di Sr. Mariangela Tassielli, fsp

Da Catechisti Parrocchiali n.8, Novembre 2012:

  • pag. 12 – 13: Una scheda per valorizzare la presenza della Bibbia nella stanza della catechesi e in famiglia perchè non sia considerato un semplice libro ma “il LIBRO
  • pag. 20 – 21: percorso d’Avvento “Con Maria , donna di fede, accogliamo Gesù”: percorso di preghiera da fotocopiare, piegare e portare con se 🙂
  • pag. 22 – 24: Il Vangelo nella vita: dinamiche e attività da far vivere ai ragazzi
  • Tanto altro ancora… 😉

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Liturgia di domenica 28/10/2012 – con suggerimenti per catechisti

“Va’, la tua fede

ti ha salvato”

Mc 10,46-52

In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

 

  1. Leggere insieme il Vangelo – Accogliere la Parola
  2. Vivere la Parola: questa non è la storia di un cieco, ma di ognuno di noi che viene alla fede e comincia finalmente a vedere, con gli occhi di Dio.E’ la storia di un povero che grida, che non si stanca di gridare. Nella sua voce non c’è solo la sofferenza, ma anche tutta la sua fede e speranza, speranza di vederci, di cambiare la propria vita, di poter camminare da solo. Ci sarà poi la decisione di seguire Gesù. [Roberto Laurita]
  3. Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo 
  4. Trasformare la Parola in preghiera
    Insieme:
    Signore Gesù, siamo anche noi ciechi, non vediamo la strada… Siamo bloccati dal nostro egoismo. Sappiamo solo gridare! Ma tu ascolti la nostra preghiera e guarisci i nostri occhi. Così abbiamo il coraggio di seguirti senza paura. Amen. [Roberto Laurita]

   Destinatariadolescenti e giovani

Da Catechisti Parrocchiali n.7, Ottobre 2012:

  • pag. 16: Suggerimenti per vivere il Mandato catechistico durante l’eucaristia domenicale
  • pag. 23 e 25: Il Vangelo nella vita: dinamiche e attività da far vivere ai ragazzi
  • pag. 18-19: il Rosario Missionario da fotocopiare, ingrandendolo, su un foglio A3, poi piegare e consegnare ai ragazzi, in occasione di Ottobre – Mese Missionario!
  • Tanto altro ancora… 😉

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Liturgia di domenica 21/10/2012 – con suggerimenti per catechisti

“Il Figlio dell’uomo

non è venuto per farsi servire,

ma per servire”

Mc 10,35-45

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». 
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Per te catechista, che scegli di usare anche l’immagine per aiutare i tuoi ragazzi a entrare nel dinamismo del Vangelo.

  1. Leggete con i ragazzi l’immagine:
    • Guardami! L’immagine ci riporta una delle scene più conosciute della cristianità: la lavanda dei piedi. Una delle pagine più note, ma forse, una delle pagine divenute anche troppo scontate. L’invito che dall’immagine emerge è chiaro e diretto, detto con tono più che imperativo: guarda! Non distogliere lo sguardo.
    • Guarda: 
      • il Signore, il salvatore, in ginocchio davanti a un uomo
      • lo sconvolgimento di chi è attorno: volti scuri, disperazione, meraviglia… è scandalo
      • il maestro tocca la parte più impura, i piedi, quando per legge dovrebbe essersi completamente purificato
      • Pietro e la sua testa bassa. Pietro e la sua chiusura quasi a volersi difendere da quel gesto che avrebbe lanciato imbarazzo sul maestro e su se stesso
    • Anche a noi è chiesto di guardare: a noi e ai nostri ragazzi. Dentro la scena della lavanda dei piedi c’è lo scandalo e la follia di un Dio che si è fatto amico dei peccatori, servo dei servi, figlio per i figli. 
    • In quella scena ci siamo anche noi e, oggi, ai nostri piedi c’è Gesù che tocca ogni parte di noi, ogni aspetto del nostro carattere, ogni ferita e ogni situazione sporca e impura che si nasconde nella nostra vita. Dio Padre ha mandato suo figlio per toccare con la sola forza dell’amore ogni nostra povertà e per dirci: “Io ti amo”.
    • Sei disposto a lasciarti toccare dall’amore? Sei pronto a vivere amando? 
  2. Leggere insieme il Vangelo
  3. Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo 
  4. Trasformare la Parola in preghiera
    Insieme: Signore Dio, donaci la gioia di fare come Gesù: di metterci a servizio degli altri, non di utilizzarli per i nostri disegni; di accettare i compiti più umili, non di cercare i più appariscenti; di emergere per la bontà, la comprensione e il perdono.  Amen [Roberto Laurita]

   Destinatariadolescenti e giovani

Suggerimenti per la lettura dell’immagine
a cura di Sr. Mariangela Tassielli, fsp

Da Catechisti Parrocchiali n.7, Ottobre 2012:

  • pag. 16: Suggerimenti per vivere il Mandato catechistico durante l’eucaristia domenicale
  • pag. 23 e 25: Il Vangelo nella vita: dinamiche e attività da far vivere ai ragazzi
  • pag. 18-19: il Rosario Missionario da fotocopiare, ingrandendolo, su un foglio A3, poi piegare e consegnare ai ragazzi, in occasione di Ottobre – Mese Missionario!
  • Tanto altro ancora… 😉

Segui anche la nostra rubrica: BuonaDomenica! – Riflessioni sul Vangelo domenicale per prepararsi a vivere nel migliore dei modi l’incontro con Gesù eucaristia. Online ogni sabato mattina!

E se vuoi vedere i nostri sommari e qualche articolo vai sul minisito Paoline

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Sommario Settembre 2012 – Catechisti Parrocchiali

Dossier Ragazzi e dintorni
Carissimi catechiste e catechisti, mentre ci prepariamo a entrare nell’Anno della fede, consideriamo che «porta della fede» è la stessa esistenza umana nella sua concretezza di relazioni, di lavoro, di studio, di svago, di eventi positivi o negativi. Ogni realtà di vita è da visitare con uno sguardo di fede, per far scoprire in essa Gesù crocifisso e risorto, sempre presente.
La nostra rivista quest’anno vi accompagnerà con itinerari improntati alla nascita e allo sviluppo della fede, perché possiate orientare i vostri interlocutori in percorsi significativi, «tenendo fisso lo sguardo su Gesù Cristo, “colui che dà origine alla fede e la porta a compimento”».
Fin dall’immagine di copertina si evidenzia la fede come risposta che nasce dalla dinamica della relazione stabilitasi tra Pietro e il Maestro Gesù.

Nel numero di SETTEMBRE:

Editoriale – Cammini di fede di M. Rosaria Attanasio

Spazio dialogo – SOS confrontiamoci di Tonino Lasconi

Icone della fede – La chiamata alla fede di Emilio Salvatore

Itinerario per genitori – Imparare a fidarsi di Emilio Salvatore. La famiglia è primo modello nella fede: solo lavorando sulla fiducia umana si può imparare la fede/fiducia in Dio.

Itinerario Io sono con voiGesù, mi fido di te di Fabrizio Carletti. Il percorso mira a far conoscere sempre più Gesù, l’amico fedele che vuole la nostra felicità.

Itinerario Venite con me – Un cammino nuovo con Gesù di Anna Teresa Borrelli. Imparare a fidarsi di Gesù, per aderire a lui e seguirlo nelle scelte quotidiane: questo è l’obiettivo!

Dinamiche e attività – Un simbolo della fede di F. Carletti – A.M. D’Angelo. Il segno proposto è una collanina con il pesce, simbolo di Cristo, da valorizzare anche per la preghiera in famiglia.

Parole della fede – Ascoltare e vedere di Renato De Zan. «ascoltare e vedere» come i due termini esplorati che ruotano attorno alla parola fede.

Sussidi liturgici e pastorali – Celebrazione di accoglienza di M. Rosaria Attanasio. Per iniziare l’Anno della fede, con Maria la Madre del Signore.

Itinerario post-battesimale – Preghiera, dialogo con Dio a cura dell’Azione Cattolica dei Ragazzi. L’itinerario per i più piccoli aiuta a scoprire il dono della fede e della preghiera come dialogo con Dio.

Liturgia – Un nuovo anno liturgico di R. Laurita – B. Corsano. Ascolto e seguo Gesù – Il Vangelo della domenica di Roberto Laurita. Input, riflessioni e preghiere dalla XXV e XXVI Domenica del Tempo Ordinario – B

Ascolto e seguo Gesù – Il Vangelo nella vita di Barbara Corsano. Dinamiche e attività su Mc 9,30-37 e Mc 9,38-48

Il bambino nel gruppo di catechesi – Il prodigio della diversità di Franca Feliziani Kannheiser. Estroversi o introversi? Il rischio dell’incasellamento. Comportamenti, cause e strategie d’intervento per far sì che il bambino sviluppi risposte positive verso l’educatore. [LEGGI L’ARTICOLO!]

Comunicazione multimediale – Tag cloud, la nuvola di parole di Marco Sanavio

Catechisti protagonisti – Rinnovare l’iniziazione cristiana a cura della Redazione. Le Chiese locali e i convegni catechistici regionali promossi dall’Ufficio Catechistico Nazionale: alcune esperienze.

Per te, catechista – Vivere di te di Tonino Bello

Per i ragazzi di oggi quali sono gli scogli del credere, del fidarsi di Dio, nella nostra società? Con il dossier monografico di Catechisti Parrocchiali, Ragazzi & Dintorni, per preadolescenti, adolescenti e perché no?! anche per giovani, grazie alle sue proposte attuali e provocanti, si può dare voce alle domande dei ragazzi e individuare possibili risposte di vita e di fede.

Nel dossier di SETTEMBRE:

Focus – Gli scogli del Credo di Tonino Lasconi

Bibbia nella vita – La professione della fede di Tonino Lasconi

Idoli e Dio – La fede, questa sconosciuta di Fausto Negri

In rete – La fede viaggia su internet di Alessia Cambi

Musica e fede – Credere: un’avventura! di Mariangela Tassielli

Ciak, si gira – Là fuori c’è un mondo di Cecilia Salizzoni [LEGGI L’ARTICOLO!]

Colori dell’arte – L’albero della vita di Fausto Negri

Test – Un salto nel buio? di Maria Teresa Panico

Celebrazione – Mio Signore e mio Dio di Veronica Bernasconi

Testimoni – Gabriele, il santo dei giovani a cura della Redazione

Ti aspettiamo su facebook per seguire e condividere le novità, gli input, le segnalazioni, i post e per scaricare foto-preghiere, o cover per facebook da usare anche con i vostri destinatari, pubblicati sulle nostre pagine:

Liturgia di domenica 14/10/2012 – con suggerimenti per catechisti

Va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri,

e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!

Mc 10,17-30

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni. Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio». Pietro allora prese a dirgli: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà».

Per te catechista, che scegli di usare anche l’immagine per aiutare i tuoi ragazzi a entrare nel dinamismo del Vangelo.

  1. Leggete con i ragazzi l’immagine:
    • Se vi dicessi di evidenziare due elementi chiave dell’immagine, sicuramente balzerebbero alla vostra attenzione il volto sorridente della ragazza e le sue mani aperte. Se poi metteste questi elementi a confronto con il volto di quel “tale” alla ricerca della vita eterna, allora il contrasto emergente sarebbe evidente: tristezza da una parte e gioia dall’altra; volto scuro e volto illuminato da un sorriso e da occhi aperti sul mondo; cuore bloccato dai beni posseduti e mani pronte ad aprirsi nel dono.
    • Qual è la posizione del corpo della ragazza fotografata? Come potrebbe essere la postura di  quell’uomo “che se ne va triste”? – notate e fate notare ai ragazzi che spesso il dono apre, e la nostra stessa posizione verso il mondo che ci circonda è aperta, dinamica, flessibile, protesa proprio come sembra essere la ragazza. La tristezza, la paura, le maschere, l’individualismo invece, spesso, chiudono, ci irrigidiscono mettendoci in una condizione di difesa, rispetto a posizioni o a “ricchezze” da proteggere più che donare.
    • C’è un altro aspetto da far emergere: cosa sta donando la ragazza? E come? Tra le sue mani ci sono piccoli cuori colorati. Una delle caratteristiche del dono è la semplicità. Chi dona, non aspetta di essere perfetto, non costruisce il dono, ma offre in semplicità ciò che possiede, sia che questo sia qualcosa di grande, sia che molto piccolo e povero. La bellezza di un dono, non è data dalla perfezione, ma dalla generosità con cui lo si offre.
    • Felicità, libertà e cuore sono parole vicine alla vita dei nostri ragazzi. Di contro, donare appare molto lontano e decisamente fuori moda. Le parole che segnano la loro, e forse nostra vita sembrano essere: prendere, pretendere, aver diritto, ricevere, individualismo, benessere… ma la felicità, la libertà e il cuore pieno possono essere raggiunte a botte di diritti, di pretese, di possesso? Donare (ciò che si è e che si ha), prima che ricevere, può essere un bel modo di vivere? Tu lo vivi?
    • Quale suggerimento ci dà il Vangelo?
  2. Leggere insieme il Vangelo
  3. Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo 
  4. Trasformare la Parola in preghiera:Insieme: O Padre, metti i nostri passi sulla strada di Gesù perchè possiamo trovare la tua luce e la tua gioia. Donaci il coraggio di giocare la nostra vita, puntando tutto sul Vangelo. Solo così saremo felici per l’eternità. Amen [Roberto Laurita]

   Destinatariadolescenti e giovani

Suggerimenti per la lettura dell’immagine
a cura di Sr. Mariangela Tassielli, fsp

Da Catechisti Parrocchiali n.7, Ottobre 2012:

  • pag. 16: Suggerimenti per vivere il Mandato catechistico durante l’eucaristia domenicale
  • pag. 22 e 24: Il Vangelo nella vita: dinamiche e attività da far vivere ai ragazzi
  • pag. 18-19: il Rosario Missionario da fotocopiare, ingrandendolo, su un foglio A3, poi piegare e consegnare ai ragazzi, in occasione di Ottobre – Mese Missionario!
  • Tanto altro ancora… 😉

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