Archivi tag: anno C

Amici di Dio – Buona domenica! – III Domenica Tempo Ordinario – anno C

«Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode». Lc 4,14

Gesù di Nazaret: maestro per alcuni e carpentiere per altri; uomo straordinario o scomodo disturbatore; Signore risorto o un perfetto sconosciuto. E questo si ripete ormai da oltre duemila anni. L’alternanza è sempre la stessa: tra chi lo osanna, chi lo condanna, chi lo ignora, chi lo segue.   Continua a leggere Amici di Dio – Buona domenica! – III Domenica Tempo Ordinario – anno C

Custodi della gioia – Buona domenica! – II domenica Tempo Ordinario – anno C

«Riempite d’acqua le anfore» Gv 2,7

Cana… Quello che succede lì, durante la festa di nozze, ci lascia con uno strano senso di nostalgia.
Il segno é chiaro, o almeno così sembrerebbe. Gesù in prima persona partecipa a uno degli eventi più gioiosi della vita: le nozze; e di quella gioia si fa garante.    Continua a leggere Custodi della gioia – Buona domenica! – II domenica Tempo Ordinario – anno C

Tra noi peccatori – Buona domenica! – Battesimo del Signore – anno C

«Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco» Lc 3,16  

Continua a leggere Tra noi peccatori – Buona domenica! – Battesimo del Signore – anno C

Essere benedizione – Buona domenica! – IV domenica di Avvento – anno C

«Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!» Lc 1,43

Bella Maria! Bella come tutte le donne in cui la vita, che sta sbocciando in grembo, crea nuove espressioni sul viso, nuovi modi di pensare al mondo, nuove parole per raccontare la vita e comprenderla.   Continua a leggere Essere benedizione – Buona domenica! – IV domenica di Avvento – anno C

Gioite, è vicino! – Buona domenica! – III domenica di Avvento – anno C

«Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto» Lc 3,11

Gioire, rallegrarsi, essere lieti… sono le parole che in modo forte risuonano nella terza domenica di Avvento. Cariche di attesa, pregne di una vita che sta per esplodere in tutta la sua bellezza.    Continua a leggere Gioite, è vicino! – Buona domenica! – III domenica di Avvento – anno C

Voce di Dio – Buona domenica! – II domenica di Avvento – anno C

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri![Lc 3,4]

La parola di Dio venne… «su Giovanni, figlio di Zaccaria», leggiamo nel Vangelo di Luca (Lc 3,2); come già nei tempi passati era accaduto con i profeti.    Continua a leggere Voce di Dio – Buona domenica! – II domenica di Avvento – anno C

Dov’è il nostro cuore? – Buona domenica! – I Domenica Avvento – anno C

«Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo». (Lc 21,36)    

Continua a leggere Dov’è il nostro cuore? – Buona domenica! – I Domenica Avvento – anno C

Buona domenica! – I di Avvento – Anno A

Tenetevi pronti

Dal Vangelo di Matteo (Mt 24,44)
  I DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Di già?
Riparte l’Avvento, l’anno liturgico nuovo, il percorso verso il Natale. Ciò significa che fra un mese saremo di nuovo a tavola ad aprire i doni e a farci gli auguri. Almeno chi ha qualcuno con cui sedersi e quattro soldi per comprare un regalo. E ci guardiamo intorno, spaesati, come chi, dopo una lunga notte di battaglia, vede il bagliore dell’aurora a oriente. Siamo troppo stanchi per gioire. Troppe ferite da curare. Troppa emorragia di speranza per prendere sul serio i poco convinti inviti alla gioia che cominciamo a vedere in televisione. Arriva Natale, certo, e noi qui in mezzo al campo di battaglia. Intenti a cercare il fine, non a invocare la fine. Abbiamo assoluto bisogno di fermarci, almeno qualche minuto, di guardare dove stiamo andando, di trovare un filo a cui appendere, come dei panni, tutte le nostre vicende. Oggi inizia l’Avvento: ne avevo bisogno, sinceramente.

ANELITO
Sono quattro settimane che ci preparano al Natale, un’arca si salvezza che ci viene data per ritagliarci uno spazio di consapevolezza. Un mese per preparare una culla per Dio, fosse anche in una stalla. Non siamo qui a far finta che poi Gesù nasce: è già nato nella storia, tornerà nella gloria. Ma ora chiede di nascere in me. Qui, ora, oggi. In mezzo alla crisi di un mondo in disfacimento, in mezzo ai mille casini che devo quotidianamente affrontare, strappando con i denti un tempo per vivere sul serio.
Io voglio prepararmi, Continua a leggere Buona domenica! – I di Avvento – Anno A

Buona domenica! – Solennità N.S. Re dell’Universo – Anno C

consegnato per amore cvSalva te stesso!

Dal Vangelo di Luca (Lc 23,39)
NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO – Anno C

Sorrido ogni volta. Ogni anno. E mi piace sempre di più questo cristianesimo zoppicante ma felice, pacioccone ma fedele. Un popolo errante, spesso incoerente, spesso entusiasta, che da duemila anni annuncia e attende. E ogni anno, alla fine del tempo liturgico, prima di iniziare il percorso di Avvento, celebra questa non-festa, la Solennità di Gesù Cristo re dell’Universo, come pomposamente recita il Messale.
Era l’ora, finalmente, ci mancava. Le istituzioni degli uomini vacillano, le ansie di cui domenica scorsa stringono il cuore di tutti, credenti o meno, non ci dispiacerebbe cristo re cvun bel finale della storia con l’arrivo dei nostri, come nei film western degli anni Sessanta.
Cristo Re. Ma dove? Capiamoci bene allora, nessuna nostalgia monarchica, non scherziamo. Ma una riflessione finale sulla fine, sul fine. Stiamo per leggere un brano da vertigini con cui Luca si congeda.

GUARDARE OLTRE
Le ragioni per scoraggiarsi non mancano, e la fragile storia fatta di soprusi e di violenza, continua a dettare legge. Non è cambiato molto in questi duemila anni di cristianesimo, il Regno sembra essere un bel progetto rimasto sulla carta, un afflato spirituale di qualche sognatore. Proclamare che Cristo è Re significa Continua a leggere Buona domenica! – Solennità N.S. Re dell’Universo – Anno C

Buona domenica! – XXXIII del Tempo Ordinario – Anno C

sbarre e luce cvRisollevatevi e alzate il capo…

Canto al Vangelo (Lc 21,28)
XXXIII DOMENICA del TEMPO ORDINARIO – Anno C

Meglio lasciar perdere, siamo onesti. Leggere o ascoltare le notizie di cronaca o di politica induce alla depressione. La rissosità e la vacuità sono assurti a stile di vita. La crisi è reale, subdola, inchioda le famiglie alle proprie fatiche, impedisce di immaginare un futuro. Ma quello che più scoraggia è la generale disillusione, la cattiveria dilagante, l’aria che tira. rabbiosa cvCome da fine impero, come a Pompei prima dell’eruzione, come nel più cupo medioevo. Tecnologico e buio.
Sapremo di andare a fondo leggendo la notizia su un tablet, bel progresso. Dai roghi tossici ai femminicidi, dai giochi d’azzardo che svuotano le tasche degli italiani regalando un’amara illusione alle cupe previsioni economiche, per la prima volta sperimentiamo sul serio (e non, come spesso accade in Italia, per abitudine scaramantica alla lamentela) la fatica ad andare avanti. Come nel dopoguerra, ma senza guerra.
In questi tempi cupi un po’ ci si affida alla fede, molto di più ai cartomanti e ai santoni, vivi o imbalsamati. E, ovviamente, qualche veggente cattolico ci assicura che siamo negli ultimi tempi. Ma dai! Che scoperta! Dalla resurrezione in avanti siamo alla fine dei tempi.
State a sentire Luca, allora.

TIME OUT
In questa penultima domenica dell’anno liturgico Luca parla alla sua e alla nostra comunità degli ultimi tempi. Quelli che sono già iniziati. Non parla della fine ma del fine. Non della clamorosa implosione del mondo ma del senso della storia. A capirla e saperla leggere.
pensierosa cvSta evangelizzando una comunità perseguitata, impressionata dalla distruzione di Gerusalemme e del tempio, impaurita dall’ondata di odio scatenata da Nerone. Siamo perduti?, si chiedono i suoi parrocchiani, È la fine? Non ve lo chiedete mai? Io sì. E se Dio si fosse sbagliato? E se la vita fosse davvero un coacervo inestricabile di luce e di tenebre che mastica e tritura ogni emozione e ogni sogno? E se Dio – tenero! – avesse esagerato con l’idea della libertà degli uomini e del fatto che l’uomo può farcela da solo?
Me lo chiedo quando incontro gli amici di Napoli che non sanno più cosa fare, che pensano che, forse, hanno vinto i malvagi.
Me lo chiedo quando vedo un giovane papà prendere il camper e andare in Germania a cercare lavoro, con una laurea in tasca e un ex-lavoro da dirigente.
Me lo chiedo quando vedo persone sane, trasparenti, volenterose venire offese, turlupinate, ingannate e restano seduti nella sala d’aspetto delle opportunità (sociali, lavorative, economiche) vedendosi passare davanti persone ignoranti e arroganti.
È la fine? Dobbiamo arrenderci?   Continua a leggere Buona domenica! – XXXIII del Tempo Ordinario – Anno C