anfora acqua

Custodi della gioia – Buona domenica! – II domenica Tempo Ordinario – anno C

«Riempite d’acqua le anfore» Gv 2,7

Cana… Quello che succede lì, durante la festa di nozze, ci lascia con uno strano senso di nostalgia.
Il segno é chiaro, o almeno così sembrerebbe. Gesù in prima persona partecipa a uno degli eventi più gioiosi della vita: le nozze; e di quella gioia si fa garante.   
Lui, venuto per essere l’atteso salvatore del mondo, si fa garante di 7344un semplice momento di festa. Sembrerebbe tutto chiaro e lineare, ma non è così! C’è qualcosa di più! Qualcosa di molto più grande. E sta proprio in quelle sei anfore di pietra, di cui parla l’evangelista Giovanni.
Lì si scatena la stupefacente novità da cui l’evangelista fa partire tutto. Lì non c’è più solo l’acqua della purificazione, ma il vino della festa, delle nozze, dell’alleanza nuova. La presenza di Gesù trasforma tutto: la nostra stessa fede, i suoi appelli, la sua comprensione.
In quell’agire del maestro di Nazaret c’è per noi una sconvolgente novità. Noi non siamo più chiamati a essere semplicemente servitori obbediente di un Dio, ma Figli di Dio e, per questo, servitori dell’umanità, capaci di aiutare la gioia a sorgere nei cuori, ad attraversare la storia, a non lasciare che il dolore vinca nelle pieghe delle situazioni umane.
Facciamo quello che lui ci dirà – Maria lo sussurra anche oggi a noi – e ci scopriremo servitori di un umanità sofferente e alla ricerca di Dio, capaci di far sorgere, dalla nostra vita, la gioia nuova della salvezza. Gioia buona, che non finisce e che rende bella la vita del mondo.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

L’acqua della gioia

Signore Gesù, veniamo a te
come anfore screpolate55
e piene di cose inutili,
di acqua stagnante.
Trasformaci!
Rendici nuovi, riempici di te,
acqua fresca e zampillante,
per diventare, come te,
capaci di seminare nel mondo
vita nuova, gioia vera.
Amen

ALLENIAMOCI IN MISERICORDIA

&_allenarsi in misericordia II TO
Scarica l’esercizio

Da Cana a noi! L’esercizio da vivere durante la settimana è: farci custodi della gioia di chi ci è accanto… a partire dalle cose più piccole.

 

DAL VANGELO della domenica [Gv 2,1-11]

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e la fotocopertina per facebook

II-TO

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