Tutti gli articoli di suor Mariangela, fsp

Poche cose vorrei dire di me, ma una la ritengo un dovere: sento di essere amata da sempre. So che questo ha fatto la differenza nella mia vita. Mi dicono che dovrei decellerare, ma l'amore sa mettere "le ali al vento".

Allenarsi per FAR VIVERE – Step3 di “Training di misericordia”… con il Vangelo di domenica 9 febbraio

L’ESERCIZIO su cui allenarsi è: FAR VIVERE!

E non stiamo parlando di una ripetizione dello step precedente… ma di una sua conseguenza diretta. Vivere, vivere bene, vivere dando senso alla propria vita, significa far vivere, seminare vita, diffondere un buon profumo nel mondo attorno a noi: è questo ciò che vogliamo allenarci a fare in questa terza tappa del percorso. Buon cammino a tutti noi!

Il brano biblico di riferimento – Mt 5, 13-16

«In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che lucecosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».  

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un Grazie per la vita

Dal Vangelo festa della Presentazione del Signore, piccoli suggerimenti per mantenere il ritmo e continuare ad allenarci per Vivere (VIVERE = parola chiave che ha dato il ritmo al mese di Gennaio)...

Pochi estratti dal brano biblico di riferimento – Lc 2,22-40  vecchio simeone

[…] A Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. 

Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima – affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». […]

grazie

UN GRAZIE PER LA VITA

La vita vera risplende nella storia e i poveri di spirito, coloro che non hanno barriere protettive, coloro che sono liberi da qualsiasi forma di autodifesa, sono capaci di riconoscerla e indicarla. 

Accadde nel Tempio di Gerusalemme, con Anna e Simeone, ma continua ad accadere anche oggi.
La Vita risplende, l’Amore ci raggiunge, la Misericordia ci abbraccia, il Perdono ci rinnova… e noi?      Continua a leggere un Grazie per la vita

Vivere da CHIAMATI! – preparandoci a domenica 26/01/2014

vivere da CHIAMATI!

Infinito e luceDal Vangelo della III Domenica del Tempo Ordinario, piccoli suggerimenti per mantenere il ritmo e continuare ad allenarci per Vivere (VIVERE = parola chiave che dà il ritmo al mese di Gennaio)…

Il brano biblico di riferimento – Mt 4, 12-23

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:

Terra di Zàbulone terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta.

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: “Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini”. Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Vivere da CHIAMATI

Una speranza, porto nel cuore, mentre scrivo queste poche righe: che il brano possa essere letto per intero, così come qui lo riportiamo, e non nella sua forma breve. Seppur domenica a Messa, questa sarà la scelta, ognuno, almeno nella preparazione, provi a non ridurre troppo la Parola alle esigenze del tempo e della fretta.

Qualche spunto per riflettere insieme    Continua a leggere Vivere da CHIAMATI! – preparandoci a domenica 26/01/2014

Vivere da cercatori… per NON morire – preparandoci a domenica 19/01/2014

vivere da cercatori…

per NON morire!

vivere

Nuove indicazioni per mantenere il ritmo e continuare ad allenarci per Vivere (VIVERE = parola chiave che dà il ritmo al mese di Gennaio)…

…continuiamo ad allenarci, entrando nel Vangelo della II domenica del Tempo Ordinario. 

Il brano biblico di riferimento – Gv 1, 29-34

Il giorno dopo, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: “Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele”. 

Giovanni testimoniò dicendo: “Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio”.

Vivere da CERCATORI

Spesso ci dicono che la vita ha senso se sai perchè esisti, da dove vieni, chi sei… Ci convincono che è fatta di risposte, di sicurezze, di solide fondamenta su cui costruire tutto il resto. Però pochi hanno il coraggio di dirci che le cercarecertezze da sole neutralizzano, che le sicurezze a tutti i costi ci indeboliscono, che le risposte date per abitudine prima o poi ci svuotano, che il senso vero di un’ esistenza piena sta nel lasciarsi raggiungere, nel coraggio di cercare, nella capacità di restare aperti all’imprevedibile. 

Così in fondo, è stata l’esistenza di quel Giovanni, detto il Battezzatore. Uomo pronto e disposto ad attendere, a lasciarsi raggiungere da tutti e anche da Dio. Verso di lui avanzano i peccatori e avanza colui che dal peccato avrebbe liberato il cosmo, le galassie, il mondo.

Gesù, uomo tra gli uomini, avanza verso Giovanni e, il testimone che cerca, che scruta, che attende, che scopre, come una lampada su un tavolo fa splendere la luce vera. “E’ Lui!” – lo indica, lo riconosce, sente risuonare in profondità la voce del Dio delle antiche promesse, del Misericordioso che non dimentica, del Padre fedele che ama. Giovanni cerca in Dio la risposta. Giovanni scruta la sua stessa interiorità, il suo esistere, il suo agire. Va in profondità e proprio lì ascolta e riconosce la voce di colui che lo aveva mandato.

Giovanni ascolta, perché la Voce parla, instancabilmente. Riconosce, perché Dio non si nasconde, ma si rivela costantemente; non gioca con l’uomo, ma si offre senza limiti.

“Ecco l’agnello di Dio” – dicono oggi i tanti testimoni del Risorto – “Ecco colui che ha inchiodato per cristo monrealesempre ogni colpa sul legno della croce e ci ha salvato. E’ lui che dobbiamo cercare per non morire!
Ecco il Figlio in cui lo Spirito discende e rimane.
Eccolo, per voi, l’amato da sempre, che resta ininterrottamente in relazione con il Padre, che vive alla sua presenza, che sceglie, mosso, sostenuto, determinato da quello stesso Spirito che le rende strettamente UNO con il Padre. E’ lui che dobbiamo seguire per non morire; è così che dobbiamo vivere perché la vita sia vera!”

L’azione da vivere… subito!     Continua a leggere Vivere da cercatori… per NON morire – preparandoci a domenica 19/01/2014

Volto amico: Preghiera e dinamica – da Ragazzi & Dintorni Gennaio 2014

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Carissimi catechisti vi propongo una dinamica e una preghiera pensata per la catechesi con preadolescenti e adolescenti a partire dall’opera di misericordia “Sopportare pazientemente le persone moleste“.

OBIETTIVO:

Aiutare i ragazzi a non fermarsi alle differenze che allontanano, ma a scoprire l’altro come amico, fratello con cui fare la differenza, nel costruire relazioni più positive.

LA PROPOSTA:    Continua a leggere Volto amico: Preghiera e dinamica – da Ragazzi & Dintorni Gennaio 2014

Sii luce per il mondo – Epifania del Signore

«Le genti sono chiamate, in Cristo Gesù,
a condividere la stessa eredità,
a formare lo stesso corpo…»

Dalla liturgia dell’Epifania

I-re-Magi

Le genti, i popoli, le nazioni, i Magi: l’Epifania del Signore spalanca orizzonti, allarga i confini e smuove gli argini di sicurezza.

Al mondo si manifesta la luce vera.

Al mondo e non ai credenti… o almeno non solo. Al mondo delle nazioni, delle genti, dei popoli ignari del Dio di Gesù Cristo; al mondo dei lontani, dei diversamente credenti, dei non battezzati; al mondo delle scienze, del pensiero e delle arti: all’universo mondo, continua a manifestarsi il volto di Dio… ed è luce.

luceLa luce entra nel caos di ogni tempo e di ogni cuore; entra nella ragione che cerca di svelare i misteri dell’universo; entra nelle leggi che lo muovono.

La luce brilla e non si lascia spegnere.
La luce penetra le profondità di chi sceglie il buio e prepara l’aurora.
La luce abbraccia l’universo da oriente a occidente, dall’infinito degli abissi a quello dei cieli ed è vita, sempre nuova!     Continua a leggere Sii luce per il mondo – Epifania del Signore

Un non-stop per la Giornata Mondiale della Pace

Oggi, 1° gennaio 2014, alle ore 12.00, sulla nostra pagina di facebook Giovani & Vangelo partirà un non-stop per vivere insieme la Giornata mondiale della Pace.

Il temaFraternità, fondamento e via della pace“, proposto da Papa Francesco sarà commentato – tra foto, immagini e parole – dai giovani della parrocchia Spirito Santo e Madonna di Fatima di Soccavo – Napoli, che abbiamo incontrato qualche giorno fa, per un laboratorio dal tema: In rete – trappola o libertà?

A partire dalle 12.00 di oggi alle 18.00 del 2 gennaio, ogni ora, saranno loro a tracciare con noi e per noi il percorso di una possibile via per costruire la pace.

Siamo tutti invitati a condividere le foto da loro scelte e le frasi da loro costruite, per diventare, tutti insieme, seminatori di pace, nella vita dei nostri amici.

Un grazie speciale a ognuno di loro e al dono del loro tempo e della loro creatività!

E per tutti noi… PACE SIA!!!

Giovani di Soccavo

 

Un nuovo anno per un nuovo inizio!

lanterna

Ci dicono che è difficile credere nel futuro…
Ci stanno raccontando che la ripresa sarà lontana… o forse no. Storie su storie, verità su verità… tutto è possibile e allo stesso tempo tutto è falso.

E noi siamo qui con le nostre storie, le infinite lacrime, la voglia di una felicità possibile, il desiderio di un amore forte da vivere, la passione instancabile per una vita che non vogliamo perdere e la stanchezza, sempre in agguato, per una speranza, a volte difficile da sperare!

La notte è nel pieno del suo corso e forse l’alba nuova non sarà domani!

Ci è chiesto di attendere, di non mollare, di non darla vinta allo scoraggiamento, di non cedere alla rabbia che vorrebbe prendere in mano le redini della nostra vita e governare il futuro.

La notte… per quanto lunga e oscura non potrà impedire al sole di sorgere, e non potrà impedire a noi di ricominciare… ad amare, a sognare, a credere, a sperare, a vivere.

Il 2014, nel suo sorgere, sarà per tutti noi una nuova possibilità per riappropriarci di noi stessi e della nostra vita.
Sarà una possibilità per svoltare e cambiare pagina, per costruire un “nuovo” ancora possibile, bello e giusto per tutti.

La notte non è il tempo della disperazione, ma dell’attesa.
Non delle lacrime, ma della lungimiranza.
Di notte, ognuno può dire a se stesso come vivere il nuovo giorno…

Buon 2014 a tutti, cari amici!
Buon nuovo inizio nel segno della pace,
della fraternità,
della speranza, sempre instancabilmente possibile!

Buon anno 2014