«Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato»
Continua a leggere Incontenibile Dio! – Buona domenica! – IV domenica Quaresima – anno C
«Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato»
Continua a leggere Incontenibile Dio! – Buona domenica! – IV domenica Quaresima – anno C
«Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa» lc 9,33
Dio si rivela, mostra se stesso, i suoi pensieri, le sue vie. È meno misterioso di quanto noi pensiamo. Non si tiene a rassicuranti distanze, tutt’altro. Continua a leggere Dio si rivela! – Buona domenica! – II domenica Quaresima – anno C
Cari catechisti, insegnanti, animatori… vi suggeriamo questo simpatico calendario di Quaresima, adatto per piccoli e grandi; è speciale perché siamo in un anno speciale: l’Anno della Misericordia. E’ proposto dal vignettista Fano e può essere costruito, o anche semplicemente colorato, settimana dopo settimana (quello originale era in spagnolo e noi di cantalavita lo abbiamo tradotto per voi in italiano)! Continua a leggere Calendario della Quaresima – Anno della Misericordia
«Non di solo pane vivrà l’uomo»
Nel deserto non è difficile incappare, e non occorre neppure cambiare continente. Esistono deserti anche qui, dove viviamo: deserti nelle città, fatti di infinite solitudini e aridità;
deserti dell’anima; deserti provocati da inattese e impreviste situazioni. Ci troviamo dentro, spesso, senza neppure sapere come; e questi spazi di non-vita hanno il potere di cambiarci. In meglio? Non è detto!
Gesù vive il deserto come tutti noi. Ma sceglie di non viverlo da solo: lo vive con lo Spirito. E, sospinto dallo Spirito, vive quel tempo aprendosi radicalmente a un modo nuovo di esistere, di scegliere, di impostare la vita. Nel Giordano, con il battesimo, aveva fatto esperienza del Padre. Ma, anche a lui, non basta ricevere il dono. A quel dono di predilezione, lui risponde entrando in una relazione personale,
libera anche dai vincoli più elementari per vivere: mangiare. Gesù entra nel deserto, con lo Spirito, e ci insegna a vivere.
Da cristiani quali siamo, da discepoli del Vangelo, non è più il bisogno di pane, di dominio, di stima e di sicurezze a poter governare la nostra esistenza. Nello scegliere come rispondere alla vita ora dovrebbe poterci guidare solo Dio Padre e le sue logiche di dono e di salvezza, di misericordia e di liberazione. Null’altro. Solo così, entrando nei mille deserti in cui la vita di conduce potremo uscirne come Gesù: forti dell’amore del Padre e capaci di annunciarlo al mondo, con la vita.
UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO
Signore Gesù,
nei deserti dell’anima,
insegnaci a percepire
la presenza dello Spirito,
che ci sostiene e ci spinge
a percorrere le vie di Dio;
a scegliere secondo
le sue logiche di amore
e riconciliazione,
di misericordia e dono;
a rinunciare ai facili
e allettanti inviti che,
spesso e volentieri,
ci raggiungono
e ci allontanano
dalla vita e dal bene. Amen.
ALLENIAMOCI IN MISERICORDIA

Questa settimana, in ogni situazione dobbiamo provare a pensare con le logiche di Dio. Difficile? Proviamoci, lo Spirito è con noi!
DAL VANGELO della domenica [Lc 4,1-13]
In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli
rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».
Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.
La PREGHIERA in un formato da scaricare e condividere sui social e la fotocopertina per facebook
Calendario della Quaresima: speciale calendario per l’anno della misericordia, disegnato dal vignettista Fano e tradotto da noi di Cantalavita in italiano, con suggerimenti sia per i BAMBINI che per i RAGAZZI. Clicca >>> QUI <<<
Perché il male? Perché il dolore innocente? Perché questa assurda impotenza di fronte all’ingiusto dolore?
Dimmi, quante volte hai rivolto al cielo queste domande?
E quante il volte il cielo ti ha risposto?
Quante volte il suo silenzio ti ha convinto? Continua a leggere Di fronte al dolore del mondo…
«Benedetto colui che viene nel nome del Signore». Domenica delle Palme - Anno B
Il silenzio dei giusti… Quanto é assordante!
Quanto è disarmante quella domanda che resta sempre senza risposta: che male ha fatto? É la più grande e potente denuncia all’indifferenza di chi condanna per invidia, per superficialità, per paura, per omologazione.
Anche in questo la storia di Gesù di Nazaret diventa storia dell’uomo di tutti i tempi. Continua a leggere Il silenzio dei giusti – Buona domenica! – Domenica delle Palme – anno B
«Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto». (Gv 12,20-33)
«Vogliamo vedere Gesù!». Non è forse questo che vorremmo anche noi, oggi? …come un tempo, come i tanti che volevano incontrarlo, che desideravano toccare un lembo del suo mantello, ascoltare la sua voce, sperimentare un suo gesto straordinario. Continua a leggere Vogliamo vederti Signore! – Buona domenica! – V domenica di Quaresima – anno B
«Dio ha mandato il Figlio nel mondo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui» Gv 3,14-21
«Chiunque crede nel Figlio ha la vita»; chiunque crede nella folle avventura della croce, vive; chiunque si fida e scommette sull’amore, non muore; chiunque, qualsiasi cosa stia vivendo, qualsiasi esperienza abbia vissuto se, incontrando Gesù di Nazaret, si lascia sconvolgere dalla totalità del suo dono, rinasce. Continua a leggere Credere è vivere! – Buona domenica! – IV domenica di Quaresima – anno B
«Molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome» (Gv 2,13-25)
Li cerchiamo, senza sosta; ne abbiamo bisogno per aiutare la nostra fede; li chiediamo in ogni momento difficile… sono i segni, i tanti segni di cui abbiamo bisogno per credere. Ognuno di noi, in un momento particolare della vita, ne ha avuto bisogno; tanti tra noi vivono una fede costellata di
segni. Eppure i segni spesso diventano per la nostra fede, quello che i cambiavalute e le bestie erano per il Tempio: la infangano, rendendo la casa di Dio, che siamo noi, un mercato, disponibile per il miglior acquirente. Continua a leggere “Segni” per credere – Buona domenica! – III domenica di Quaresima – anno B
«Questo è il Figlio mio... ascoltatelo!» (Mc 9,7)
«Questi è il figlio mio, l’amato». Avevamo già ascoltato queste parole, l’evangelista le aveva già raccontate. Era già accaduto nel giorno del battesimo al Giordano, ma quelle parole, in quel momento, erano riservate a lui, solo a lui, a Gesù di Nazaret, quasi fossero una pacca sulle spalle data da un padre al figlio.
Questa v
olta però le cose stanno diversamente. Sono parole rivolte ai discepoli, sono un invito ad ascoltare e seguire. Risuonano come una consegna, quella che un padre fa del proprio figlio amato.
È come se ci dicesse: «È lui! Lo avete atteso, lo avete invocato e ora è qui per voi, perché lo seguiate e impariate da lui!».
Mosè ed Elia svettano accanto al Figlio e fanno riecheggiare nella memoria il grido dei tanti figli che in ogni tempo hanno invocato l’aiuto di Dio, la sua liberazione, il suo perdono. Mosè ed Elia, la Legge e i Profeti ci sono per ricordare le volte in cui Dio ha ascoltato, come padre buono, le preghiere del suo popolo, per non dimenticare le infinite volte in cui Lui ha sollevato alla sua guancia Israele, come un figlioletto amato, per ricondurlo a sé, per difenderlo dal male, per non abbandonarlo in balia di se stesso.
La storia ha conosciuto, fin dai tempi antichi, il racconto di un Dio che si è avvicinato al suo popolo e lo ha salvato.
Ma oggi nel Figlio amato, ognuno di noi può conoscere il volto di Dio, la sua voce, il suo essere tra noi, per noi, per amore. Continua a leggere Ascoltate e vivrete – Buona domenica! – II domenica di Quaresima – anno B