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Parabolando – Per una fede che diventa vita – La preghiera/4

Domenica 23 gennaio, nella comunità delle Figlie di San Paolo (Paoline) di Napoli, Viale dei Colli Aminei, si è tenuto il terzo incontro di formazione e spiritualità per giovani dai 17 ai 30 anni: Parabolando – Per una fede che diventa vita:

«Ciao ragazzi! Che bell’incontro ho vissuto domenica, ma l’avrei dovuto capire già dal tema: la preghiera! Abbiamo iniziato la nostra giornata con una dinamica dove ognuno doveva rappresentare nel modo che preferiva, il proprio modo di pregare. I miei compagni hanno scelto di realizzare dei disegni o dei fumetti, io ho preferito una piccola scenetta di muto con cui ho reso in pochi minuti il mio modo di pregare durante la giornata, sempre di corsa e, beh, inutile scendere nei particolari si sa bene com’è la vita di un universitario… Nella scenetta sono stati solo due i momenti in cui facevo vedere che rallentavo: nella Messa giornaliera e nella riflessione sulle letture, in cui finalmente mi sedevo e prendevo la Bibbia tra le mani. Dopo questa divertente dinamica abbiamo iniziato la preghiera, quella ‘vera’ stavolta , che abbiamo concluso con la visione di un videoclip sulla preghiera realizzato sulla canzone Perdonami di Enrico Boccadoro. Dopo, con la catechesi di suor Mariangela, abbiamo riflettuto sul brano del Vangelo di Luca 18, 1-8. Sì, proprio il brano della vedova importuna; il brano che mostra i frutti della richiesta costante e che mi ha scatenato molti interrogativi di cui alcuni proprio in merito all’ultima frase: “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”. Finita la catechesi, dopo uno spazio di riflessione personale, siamo andati nella vicina parrocchia per la Messa e poi abbiamo pranzato, dividendo ciò che avevamo portato. A seguire abbiamo vissuto un simpatico e “giocoso” momento di fraternità e distensione. Nel primo pomeriggio ci siamo riuniti nella cappella grande del convento che per l’occasione abbiamo trovato… completamente al buio! Solo la lampada del Santissimo Sacramento brillava, e questo non certo perché le Paoline avessero voluto improvvisamente risparmiare sulla corrente, ma perché la cappella raffigurava simbolicamente un po’ noi stessi prima di metterci a pregare. La presenza del Signore è in noi, costante e luminosa, ma per illuminare tutto il nostro essere, il signore ha bisogno del nostro desiderio di metterci in comunione con Lui. A volte possiamo essere sconfortati dal fatto di “non sentire la sua presenza”, la sua fiamma in noi può essere affaticata dal peccato… questo è possibile, ma sapete cosa c’è dopo una caduta? La volontà di rialzarsi, di chiedere aiuto, il sussurrare a denti stretti ma pieni di fiducia: “Signore aiutami tu”. Invocata la presenza del Signore tramite lo Spirito saremo sempre e immancabilmente inondati dalla sua presenza calda e luminosa. Provate ad immaginare la cappella in penombra con la luce del Santissimo a rischiarare un po’ il Tabernacolo. Appena ci siamo messi a pregare, appena in noi è comparsa la volontà di entrare in rapporto col Signore, ecco che la luce si è fatta davvero strada nelle tenebre e tutto si è illuminato! Cappela compresa! Interiormente, ma anche visivamente ed emotivamente mi sono sentita davvero figlia e amica di Dio. In quel momento di luce, accompagnato da un canto, è stato esposto il Santissimo Sacramento ed è iniziata l’Adorazione: il modo migliore per raccogliere la giornata e deporla ai piedi di Cristo. Non vi nascondo che gli ho affidato anche tutti voi che seguite le nostre esperienze e condivisioni. Chissà, magari la prossima volta sarai proprio tu che ora leggi a condividere come hai vissuto la tua giornata con il gruppo giovani ».

Chiara – Salerno

Parabolando – Per una fede che diventa vita – La perla preziosa – Testimonianze campo

Dal 26 al 30 dicembre 2010 si è tenuto a Roma, presso la comunità Regina degli Apostoli delle Figlie di San Paolo, il campo invernale per giovani fino a 30 anni La perla preziosa.
Quest’anno è stata l’occasione per sperimentare quella che crediamo una grande novità nel nostro modo di fare pastorale giovanile a servizio della Chiesa e dei giovani di oggi: un campo on-line parallelo a quello reale!!!
A Roma, con noi, erano “fisicamente” presenti 6 giovani provenienti da varie parti d’Italia (Como, Bologna, La Spezia, Salerno) ma…. ogni giorno siamo stati seguiti da centinaia di giovani e meno giovani che vivevano con noi lo stesso evento di grazia.
Gli iscritti virtuali “ufficiali”, con relative foto, sono stati circa 20, mentre ogni giorno, come accennato sopra, ci hanno seguito più di 600 persone. Molte di loro hanno lasciato commenti, altre ci hanno raggiunto dopo il campo per ringraziarci della possibilità. Abbiamo avuto anche dei giovani disabili che hanno potuto seguire un campo per la prima volta nella loro vita!!.
Chiaramente tutto questo ha comportato un fortissimo lavoro di squadra tra noi e alcuni giovani laici che ci hanno aiutato nella gestione digitale e non solo di tutto il materiale. In sede come animatrici erano presenti sr Mariangela, sr Silvia, Veronica e Nikki (postulanti fsp) e da casa, alla redazione “digitale”, Dalia Mariniello, una laica (GEP della “prima ora”), oggi socia della nostra Associazione Comunicazione e Cultura Paoline ONLUS. Senza dimenticare l’apporto di Claudia Frittelloni per l’adorazione che abbiamo vissuto alla Stazione Termini, di tutti i GEP che hanno seguito e rimbalzato l’evento on-line e dei giovani di Pavona (RM) e dintorni che ci hanno aiutato per l’evangelizzazione e adorazione sempre alla Stazione Termini. Insomma, questo campo ha messo in moto un vero e proprio esercito!! Crediamo che il Signore ci abbia suggerito questo passaggio, per noi importante, grazie all’intercessione di tante nostre comunità che si sono unite a noi in questo tempo: pregando e offrendo per la buona riuscita dell’iniziativa. Sinceramente grazie di cuore.

Il campo sarà on line ancora per pochi giorni e poi le pagine saranno oscurate. Chi di voi volesse saperne di più può linkare sul nostro blog cantalavita. Troverete il programma giorno per giorno e le schede, le preghiere, i filmati, le riflessioni che hanno accompagnato i nostri giorni.

E adesso lasciamo la parola ad alcuni dei partecipanti .

Silvia (La Spezia):

Un breve versetto del Vangelo mi ha spalancato un universo! Come? Beh, dicendomi una cosa bellissima che ha cambiato e cambia ancora la mia vita. Sicuramente me lo ricorderò sempre! Mi avevano insegnato a catechismo che dobbiamo cercare Dio e che Lui vale più di tutto il resto. Al campo ho scoperto qualcosa che va ben oltre i miei più grandi sogni: che cosa? Qualcosa di grandioso, di oltre ogni misura! Dio mi cerca come un mercante va in cerca del suo più grande tesoro! Non si da pace pur di avermi vicino, tutto in piena libertà. Non Gli interessa quanto andrà a “spendere” per me, ogni cosa … anche Suo Figlio Unigenito!! Possibile? Si! Umanamente razionale? No! Ma questo è il bello di Dio! Te Lo immagini? Lui, il Re dei re, il Signore Onnipotente che si fa mercante e cerca proprio me! Proprio te!!! In mezzo a tutta la bellezza del creato, Lui vuole proprio te!! E poi? Accetta anche di dare all’uomo il suo unico Figlio, di farLo diventare uomo Egli stesso, finito, piccolo e indifeso, di farlo giungere, attraverso il dolore, l’incomprensione, l’interesse umano, la solitudine, la diffidenza sulla croce che diventa per noi strumento di salvezza!! Non è una cosa che sconvolge il nostro modo di pensare? Almeno un po’ penso di si! E chi Gliel’ha chiesto dici? Questo è il bello: nessuno di noi, solo il Suo grande, immenso Amore per noi! Credo che sia difficile anche solo concepire nella nostra piccola mente qualcosa di così stupendo! Eppure Lui l’ha fatto anche in pratica! Non è commovente? Mi scendono le lacrime al solo pensarci … no, no, che pensi? Sono tutte lacrime di gioia e di gratitudine, di tenerezza verso un Dio che si fa uomo per me e mi porta in braccio attraverso le difficoltà quotidiane. Quanto ci Ama Dio!!! E noi? Dai, non avere paura di conoscerLo poco per poter parlare di Lui; sai, il testimone cristiano non racconta la vita di Gesù come quello che si può dire di un personaggio storico. A noi è dato “solo” il compito di dire cosa ha fatto Dio per noi! Facile in fondo … no? E se avessimo paura, diciamolo a Dio e non saremo mai soli. Non lascerà la perla bella che ha riscattato dalla morte con la vita di Suo Figlio!

Francesca (Bologna):

“La perla preziosa ”. Questo è il tema che ci ha accompagnati nei 4 giorni di campo con le Figlie di San Paolo.
Sono stati 4 giorni intensi e veramente pieni di entusiasmo per noi giovani, solitamente immersi nel lavoro, negli studi e in altri impegni. Quattro giorni che ci hanno aiutato a staccare dalla quotidianità per immergerci in “un angolo di paradiso”, un tempo tutto dedicato a noi, al nostro cammino nella Fede.
Ci sono stati donati momenti di confronto e momenti per meditare, spazi di silenzio e di ascolto. Il punto di partenza è stato: “la perla preziosa”e il nostro scoprirci perle preziose per le quali Dio-mercante è disposto a donare tutto. Che gioia imparare a vedersi con gli occhi del Signore che ci ama e conosce, perché Lui stesso l’ha creata, la nostra preziosità!! I momenti di preghiera della mattina erano concentrati su questo breve versetto del Vangelo e su altri, mentre il resto della giornata si svolgeva con laboratori di fede o il bellissimo pomeriggio di Adorazione Eucaristica fatta nella Capella della Stazione Termini! Davvero toccante la partecipazione spontanea della gente accorsa al nostro invito!! Davvero era possibile vedere il Signore operare nel loro cuore!
Altrettanto emozionante l’ultima mattina che ci ha visto ripercorrere le orme dei primi cristiani con la visita al carcere Mamertino (dove fu tenuto prigioniero San Pietro) e le Tre Fontane luogo del martirio di San Paolo! Sembrava davvero possibile sentire la loro presenza ed era tangibile l’Amore immenso di Dio per loro ma soprattutto di loro per Dio… amore che dovrebbe guidare anche i nostri passi!!
Il ritorno a casa è stato forse difficile… come ogni volta lasciare un luogo così pieno di Dio per le nostre vite rumorose e disordinate… ma resta nel cuore la pace e il desiderio di tirare fuori la perla preziosa che il Signore ha messo nella nostra vita!!
Grazie di cuore alle Figlie di San Paolo per questa meravigliosa esperienza!!

Elisabetta (Como):

C’era un mercante che, trovata la Perla più preziosa, dopo averla a lungo cercata e desiderata, vende tutti i suoi averi e la compra…
E ci sono io che, un po’ sbadata, a volte non mi accorgo di quanto c’è di prezioso e importante. Ma la Perla ha trovato me. La Perla preziosa a cui mi riferisco è il Campo di Natale organizzato dalle Figlie di San Paolo, che si è rivelato per me come un inaspettato, prezioso, momento di ascolto, affidamento e scelta.
Ascolto della Parola che si fa Voce, affidamento alla Parola che si è fatta Carne e scelta, sull’esempio dei grandi testimoni della Fede, di mettere la mia voce e la mia carne al servizio di quel Dio che salva l’umanità per amore.
Iniziare un nuovo anno con questi sentimenti e con questi propositi è entusiasmante, ma mette anche un po’ di paura: sarò in grado di essere coerente e fedele allo spirito che ho respirato in queste giornate romane? Con la preghiera di chi mi sta vicino e la fiducia nel Dio della Vita tutto è possibile, quindi coraggio!
Permettetemi infine di fare un augurio a tutti voi che leggete: non abbiate paura di farvi trovare, di scoprire la perla preziosa che è in voi, la sola che può rendere veramente felici!
Buon 2011!

 

Vieni a vedere le foto su Giovani&Vangelo

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PER ALTRE TESTIMONIANZE VIENI NELL’AREA I GIOVANI SI RACCONTANO

 

Campo online/4° giorno_mattina

Mercoledì 29: Dio in noi…e noi?

Preghiera del mattino

Nella nostra anima e nella nostra vita il Signore trovi una dimora. Non dobbiamo solo portarlo nel cuore, ma dobbiamo portarlo al mondo, cosicché anche noi possiamo generare Cristo per i nostri tempi. (Benedetto XVI)[…]


Per riflettere

1 Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – 2la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, 3quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. 4Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena. (1Gv 1,1-3)

Chi sono i noi di cui san Giovanni parla? Noi di cui egli stesso, chiaramente, fa parte. […].Noi, divenuti santi. Nati semplicemente uomini e donne. Noi, cresciuti sui passi del Maestro di Nazareth e della sua parola. Noi, audaci nel credere alla sua proposta. Noi, peccatori salvati dall’amore. Questi sono i noi testimoni che, in Gesù hanno scoperto il tesoro, si sono sentiti amati, e hanno scelto di avere in lui il centro della vita, hanno dato tutto pur di non perderlo. E quei voi? Chi sono i voi di cui Giovanni parla? E questa volta la risposta è ancora più semplice. Siamo noi, semplicemente noi: i raggiunti, oggi, dalla Parola! Siamo noi, che cerchiamo di capire, di ascoltare, di seguire, di non mollare, di credere. Eccoci, semplicemente noi! Il punto adesso è un altro! Restare fuori e continuare a guardare, esplorare, tentare di capire restando i voi di Giovanni o mettersi in gioco, entrare decisamente nella proposta di vita che Gesù fa e diventare dei Noi che comunicano quanto hanno sperimentato?[…].


Guarda il videoclip suggerito nella scheda:

Campo online/3° giorno_mattina

Martedì 28: …come il mercante Dio dà tutto ciò che ha!

Preghiera del mattino:

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. (Gv 1, 14-18)

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. (Gv 3,16-17)[…]



Per la rilfessione:

La Parola si è fatta carne e ha posto la sua tenda tra noi. La Parola, quella divina, quella che era presso Dio ed era Dio stesso, quella parola di cui gli scrittori sacri in Genesi scrivono: Dio disse… e fu! Quella Parola che porta da sempre in sé l’alito della vita, quella parola divina data agli uomini attraverso i profeti, quella Parola oggi è carne![…]
Quella carne che si forma nel grembo di ogni donna, che nasce, che soffre, che si ammala, si ferisce, guarisce e muore. Quella carne è stata assunta da Dio.[…]
Dio si è fatto uno di noi, perché noi potessimo entrare in Lui, nel suo amore, nella sua pienezza.
Chi può parlare davanti a questo mistero? Le folle che seguono, attratte dai segni, continuano a non capire! E in loro sentiamo l’eco di tutti gli uomini che obiettano: quanto è vero tutto ciò? Chi può dimostrare che non sia tutta un’invenzione? Come conoscere? Come capire? Come dimostrare? Come credere?[…]


Speciale campo on line!!!

 

LA PERLA PREZIOSA on line!!!

VIVI CON NOI IL CAMPO

GIORNO x GIORNO!!!


Il 26 non potrai partire per il campo invernale con le Figlie di San Paolo? Roma è troppo lontana? Troppo piccolo/a per viaggiare da solo/a? L’influenza ti ha fatto visita? Esami da preparare? Troppo impegnato/a?

Qualsiasi sia il motivo per cui non potrai far pit stop a Roma per il campo invernale…NON PREOCCUPARTI…

IL CAMPO FARA’ PIT STOP DIRETTAMENTE SUL TUO PC!!!

Ebbene sì, questa una delle grandi novità del campo di quest’anno, ogni giorno infatti, potrai viverlo anche tu avendo a disposizione i MOMENTI DI PREGHIERA, le SCHEDE DI LAVORO, la TRACCIA DI ADORAZIONE… che i giovani vivranno!!!

Potrai inoltre leggere le loro TESTIMONIANZE, le loro ESPERIENZE SUL CAMPO, le loro emozioni e GUARDARE LE FOTO!!!

Allora pronto per questo viaggio virtuale con noi???

Prepara anche tu la tua valigia virtuale, ti basta l’essenziale: VOGLIA DI METTERTI IN GIOCO e TANTO DESIDERIO DI DIO!!!

Potrai inoltre intervenire personalmente scrivendo COMMENTI, RIFLESSIONI, DOMANDE… insomma tutto ciò che vuoi condividere con Suor MARIANGELA, Suor SILVIA (suore paoline, animatrici del campo) e gli altri giovani partecipanti!!!

Puoi lasciare i tuoi commenti qui sul blog, linkarci su Facebook o scriverci privatamente su m.tassielli@paoline.it!

Anche a distanza potremo vivere in comunione!!!

Allora “parti” con noi??? Adesso non hai più scuse: nè la distanza, nè il treno, nè gli esami, nè mamma e papà ;-p

Ti aspettiamo, on-line, dal 26 POMERIGGIO al 30 dicembre!!!

A tutti: face to face oppure on demand… BUON CAMPO!!!

Sulle orme di Paolo!

Sulle orme di Paolo!

Incontri di formazione e spiritualità

per GIOVANI/ADULTI

dai 30 ai 40 anni.


Gli incontri di formazione e spiritualità si svolgeranno dalle 19.00 alle 21.00 presso la comunità delle suore Paoline di SALERNO,  Corso Vittorio Emanuele 111.


Quando:

  1. 16 ottobre
  2. 27 novembre
  3. 22 gennaio
  4. 26  febbraio
  5. 19 marzo
  6. 28 – 29 maggio speciale weekend: evangelizzazione di strada a Salerno
  7. 25 giugno

Porta con te:

  • Bibbia e quaderno personale
  • Desiderio di incontrare Dio e tanta curiosità

Per info contatta:

sr. Mariangela Tassielli – 3408404419 m.tassielli@paoline.it
sr. Silvia Mattolini – 3293395223 suorsilvia@ymail.com

 

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Venite a me tutti!

 

PREGHIAMO LA PAROLA!

Insieme in libreria per pregare la Parola!

 

PER CHI?
GIOVANI e ADULTI

DOVE
a SALERNO presso la LIBRERIA PAOLINE c.so VITTORIO EMANUELE, 115

QUANDO: nelle seguenti DOMENICHE ore 18:00
2010: 31 Ottobre5 Dicembre
2011: 9 Gennaio6 Febbraio6 Marzo10 Aprile5 Giugno

 


ADORAZIONE EUCARISTICA

 

PER CHI?
GIOVANI

DOVE
a SALERNO presso la COMUNITA’ SUORE FIGLIE DI SAN PAOLO PAOLINE c.so VITTORIO    EMANUELE, 111 – 1 PIANO

QUANDO: nei seguenti GIOVEDI’ ore 19:00
Novembre 2010: 11 – 18 – 25
Dicembre 2010: 9 – 23
Gennaio 2011: 13 – 27
Febbraio 2011: 3 – 10
Marzo 2011: 3 – 10 – 24
Aprile 2011:7 – 14
Maggio 2011: 5 – 19 -26
Giugno 2011: 9 – 16 – 23 – 30

Info e contatti per adesioni:

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Parabolando… per una fede che diventa vita!

Parabolando
per una fede che diventa vita

INCONTRI DI FORMAZIONE E SPIRITUALITA’
2010-2011
PER GIOVANI DAI 17 AI 30 ANNI

Può avere senso una fede che non sfiora la vita? E può essere amore, quell’amore che non sfiora, non tocca, non si fa sentire, non è percepibile nella vita?
Eppure credere in Gesù Cristo vuol dire credere in un Dio che ama sul serio, che si fa sentire, che non è parco di attenzioni, che non risparmia in generosità. La fede e fiducia in Lui è credere che da lui siamo desiderati, cercati, chiamati per un progetto immenso di felicità. Ma chi può ascoltare? A chi è chiesto di rispondere? E’ possibile una felicità e a che prezzo? Chi può sentire l’amore forte e travolgente di Dio?

Ti proponiamo di vivere insieme a noi, suore paoline e ad altri giovani, alcuni incontri in amicizia, condivisione e preghiera, perchè tu possa scoprire Dio nella vita e, con audacia, percorrere quei sentieri che il Signore Gesù percorre e ti propone.

Entreremo insieme nelle parabole per far risuonare nel cuore la freschezza, vitalità, la radicalità e l’amore smisurato delle sue parole…  parole che saranno nuove per tutti coloro che vorranno ascoltarle.

Ti aspettiamo con molta gioia. Porta amici o fai il passaparola verso chi immagini possa essere interessato.

Gli incontri di formazione e spiritualità si svolgeranno dalle 9.00 alle 17.30 presso la comunità delle suore Paoline di NAPOLI, in viale dei Colli Aminei, 32/A. Il pranzo è a sacco.


Quando:

  1. 17 ottobre – Zaccheo
  2. 28 novembre – La casa sulla roccia
  3. 26 – 30 dicembre a Roma: Tre giorni di spiritualità
  4. 20 – 23 aprile a Roma: triduo in preparazione alla Pasqua
  5. 28 – 29 maggio speciale weekend: evangelizzazione di strada a Salerno

Porta con te:

  • Bibbia e quaderno personale
  • Desiderio di incontrare Dio e tanta curiosità

Per info contatta:

sr. Mariangela Tassielli – 3408404419 m.tassielli@paoline.it
sr. Silvia Mattolini – 3293395223 suorsilvia@ymail.com

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RAGAZZI & DINTORNI – Novembre 2010 – Dossier Intelletto

DONACI LA TUA LUCE

di Alessandra Beltrami

All’interno di questo articolo vi suggeriamo un momento di preghiera da svolgere con i ragazzi per invocare il dono dell’intelletto.
Il primo passo da fare è preparare il luogo dove svolgere l’incontro: in un posto centrale, su un leggio o un tavolino, si colloca una Bibbia aperta con un cero acceso. Su un tavolo si predispone un foglio bianco molto grande con  dei pennarelli per consentire ai ragazzi di scrivere.
Il momento di preghiera può iniziare con l’intonazione del canto “Vieni, vieni, Spirito d’amore”.
A questo punto il catechista legge l’introduzione: la presenza di Gesù risorto ci renda forti, l’amore di Dio Padre scaldi i nostri cuori e la presenza dello Spirito Santo ci orienti verso i fratelli e le sorelle.
E’ necessario, ora, presentare ai ragazzi il senso dell’incontro: il dono dell’intelletto ci aiuta a vedere oltre ciò che appare, a cogliere il significato profondo della parola di Dio e della sua volontà. Esso consiste in una luce particolare che è data dallo Spirito Santo, grazie alla quale si intuiscono in maniera penetrante le verità rivelate e si rafforza la virtù teologale della fede. In questa celebrazione, guidati dalla parola di Gesù, siamo invitati a ritrovare dentro di noi la luce dello Spirito, a leggere la nostra vita e ciò che ci circonda con il dono dell’intelletto, per poter seguire il Signore in maniera più consapevole.
Il momento centrale dell’incontro è l’ascolto della Parola: Vangelo secondo Matteo (11,25-27)
Dopo qualche istante di silenzio, si passa alla presentazione di un gesto significativo da far compiere ai ragazzi, il catechista ne spiega il significato: per ricevere il dono dell’intelletto occorre desiderarlo e chiederlo. Esso forma un cuore puro, un cuore sincero, limpido, leale, trasparente. Ci dà una conoscenza profonda della nostra vita, facendoci scoprire il disegno di Dio su di essa.
Dopo un tempo di silenzio, mettendo una musica di sottofondo, si invitano i ragazzi a scrivere, in breve, sul foglio bianco predisposto, le proprie riflessioni, le proprie domande, una parola del Vangelo significativa per loro. Poi, girando intorno al tavolo, in silenzio, si leggono le riflessioni scritte e i catechisti possono dare risposte adatte, soprattutto se ci sono richieste o interrogativi, in modo da essere luce per la loro esistenza.
Prima del canto finale si propone ai ragazzi la preghiera di Jean Galot per l’invocazione del dono dell’intelletto:

Spirito di sconfinata apertura
Spirito di Dio,
vieni ad aprire sull’infinito
le porte del nostro spirito
e del nostro cuore.
Aprile definitivamente
e non permettere che noi
tentiamo di richiuderle.
Aprile al mistero di Dio
e all’immensità dell’universo.
Apri il nostro intelletto
agli stupendi orizzonti della divina sapienza.
Apri il nostro modo di pensare
perché sia pronto ad accogliere i molteplici
punti di vista diversi dai nostri.
Apri la nostra simpatia alla diversità
dei temperamenti e delle personalità
che ci circondano.
Apri il nostro affetto
a tutti quelli che sono privi di amore,
a quanti chiedono conforto.
Apri la nostra carità ai problemi del mondo,
a tutti i bisogni dell’umanità.
Apri la nostra mente
alla collaborazione con tutti coloro
che si adoperano per un medesimo fine.

Il momento di preghiera si può concludere con il canto finale: Il Signore è qui tra noi.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Novembre dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per vedere il sommario di Ragazzi & Dintorni clicca qui

Per info e abbonamenti:

News su Iniziative 2010 – 2011

28 Novembre 2010

a Napoli

Incontro di formazione e spiritualità

per giovani fino a 30 anni

info e contatti su: iniziative