Archivi categoria: amore di Dio

Buona domenica! – XXV del Tempo Ordinario – Anno C

indignati cv«Che cosa sento dire di te?
Rendi conto della tua amministrazione»

Dal vangelo secondo Luca  (Lc 16, 2)
XXV DOMENICA del TEMPO ORDINARIO – Anno C

A me il Dio di Gesù ha cambiato la vita. O rovinata, fate voi. È che, frequentandolo, uno impara chi è lui “dentro”, quale immenso progetto di amore Dio ha sull’umanità. E allora tutte le cose, o quasi, cambiano, acquistano una coloritura diversa. Incontrare Dio, il Dio di Gesù, significa cambiare ordine alle cose, priorità alla vita, energia alle scelte. In questo senso i discepoli, in qualche modo, incidono nella storia. Incidono (o potrebbero) nella storia reale del nostro paese inquieto e alla deriva, che abbandona la profondità del messaggio evangelico per lasciarsi sedurre dal gossip di turno, che scorda l’essenziale trasmesso dai padri (?) per cedere ad una logica piccina e opportunista, superficiale ed inquietante. E uno dei problemi concreti che croce-solidarieta cvdobbiamo affrontare è quello di un’economia che, indifferente ad ogni etica, assetata solo di guadagno, sta mandando al macero milioni di sogni, di valori, di persone.

LA PAROLA CHE ILLUMINA
Tutti, se seriamente avvinti dal Maestro, se affascinati dal suo Vangelo, portano una domanda conficcata nel cuore: come cambiare il destino del mondo? Come arginare la deriva dell’economia che spazza la dignità degli uomini, come evitare questa spietata e indolore dittatura del capitalismo? In altri tempi ci sono state altre risposte, da parte dei discepoli del Risorto: comunità solidali, la carità come dimensione necessaria alla vita interiore, opere di carità, ospedali. Altri tempi, ambigui, forse, ma evidenti, leggibili, rintracciabili: un padrone cristiano era tenuto a comportarsi prima da cristiano e poi da padrone. Ma ora tutto è complesso, contorto: la new economy, la globalizzazione, il mercato che impera e divora, un sistema basato sul guadagno, costi quel che costi, e di lì organizza la politica, le guerre, pianifica il futuro. Come fare, noi cittadini del mondo?

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Buona domenica! – XXIV del Tempo Ordinario – Anno C

OLYMPUS DIGITAL CAMERA«Quando era ancora lontano, suo padre lo vide»

Dal vangelo secondo Luca  (Lc 15, 20)
XXIV DOMENICA del TEMPO ORDINARIO – Anno C

Facciamoci bene i conti in tasca, amici, Gesù pretende di essere più grande della più grande e intensa gioia che umanamente siamo in grado di provare. Così, al discepolo che, ascoltando l’immensa sete di infinto che pulsa nel cuore, e la nostalgia pungente del Tutto, Gesù propone un cammino verso una scoperta inattesa: il vero volto di Dio.

IL NOSTRO PICCOLO DIO
Tutti abbiamo un’idea di Dio, per credergli o per rifiutarlo. Tutti abbiamo una spontanea, inconscia, sorgiva idea di Dio, una specie di religiosità connaturale nel nostro imprinting. Un’idea di Dio in cui credere. O non credere. Mediamente, però, l’idea di Dio che abbiamo è approssimativa, e neppure troppo simpatica. Dio esiste, certo, per carità, è anche potente, ma incomprensibile nelle sue discutibili scelte. occhio di dio cvAndiamo, siate onesti: non avete mai pensato di fronte all’idiozia degli uomini, che voi avreste fatto meglio nel governare il mondo? Che Dio dovrebbe almeno fermare le guerre? Proteggere i deboli? Che quella madre di famiglia divorata dal cancro è una clamorosa stupidaggine divina? Che, insomma, se Dio c’è perlomeno è pigro o incomprensibile?
Quanta strada l’uomo ha fatto per convertire il proprio cuore! La storia di Israele è la scoperta del vero volto di Dio, della misericordia, il cuore stesso di Dio. Nella splendida pagina dell’Esodo che abbiamo letto, Dio si accorge di essere stato troppo fiducioso nei confronti di questo popolo di schiavi, e decide di rinunciare e di ricominciare. Mosè lo sfida e rifiuta di seguirlo: tra Dio e il popolo Mosè sceglie il popolo! E Dio si stupisce e cambia idea. Continua a leggere Buona domenica! – XXIV del Tempo Ordinario – Anno C

Buona domenica! – XXIII del Tempo Ordinario – Anno C

cattedrale cv«A stento immaginiamo le cose della terra…
ma chi ha investigato le cose del cielo?»

Dal libro della Sapienza  (Sap 9, 13-18)
XXIII DOMENICA del TEMPO ORDINARIO – Anno C

Eccoci ormai alla fine di un’ennesima estate. Estate che si chiude con le insopportabili ed esasperanti fibrillazioni politiche mentre dall’altra parte del Mediterraneo si usano gas nervini per uccidere dei bambini. Coacervo di contraddizioni che è (che fa) la nostra vita. E qui, noi, a combattere la violenza che portiamo nel cuore, a cercare tracce di luce, a rimboccarci le maniche offrendo soluzioni a partire dal quotidiano. La Parola ci ha accompagnato con costanza e forza. Brevi riflessioni che scavano i cuori di pietra per liberarne l’anima. Il cammino di conversione è lungo, ma vale la pena affrontarlo. L’alternativa è lasciarsi morire giorno per giorno travolti dal nulla che ridonda. Animo, allora.

RINTRACCIARE LE COSE DEL CIELO
L’autore del libro della Sapienza scrive una riflessione che non stonerebbe (anzi!) come editoriale in uno dei nostri autorevoli quotidiani nazionali. L’autore scopre che “I ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni (…) chi può rintracciare le domande cvcose del cielo?”, scopre che, nonostante tutto, non abbiamo in noi la risposta di senso. Il nostro mondo, che ha fatto progressi incredibili nella scienza e nella conoscenza, stenta a crescere nella sapienza, non riesce a dare risposte alle domande di senso degli uomini. Il nostro è un mondo tecnologico, organizzato, che anela a varcare gli spazi siderali, che conosce gran parte dei segreti dell’energia, che riesce a migliorare continuamente il benessere degli abitanti del pianeta (almeno quelli più ricchi…), ma che non riesce a dare risposta al ragazzo che non trova lavoro, non riesce a contenere l’odio che si scatena nella guerra, non scavalca l’indifferenza e la solitudine che rinchiudono in gabbie di cemento le famiglie. L’autore si dà una risposta: l’unica cosa essenziale è cercare la sapienza, entrare dentro le cose, non accontentarsi, andare oltre l’apparenza, riscoprire le profondità dell’essere, là dove dimora Dio. La sapienza che non è cultura o intelligenza, ma assaporare la realtà (la parola sapienza deriva da sàpere, insaporire), scoprire, come ci dirà Gesù, che siamo creati per amare e, amando, cambiare il mondo.  Abbiamo bisogno del dono della Sapienza per sollevare il nostro sguardo in alto.

PER DOVE?
Dove si trova la felicità? Gesù ha una risposta bruciante inebriante: io solo – dice – posso colmare ogni desiderio. Alla fine dell’estate di riflessione, il Signore ci invita a farci due conti in tasca, come faremmo prima di affrontare l’ingente spesa di una casa nuova, per accorgerci chesuora cv il nostro cuore ha bisogno di una pienezza che Dio solo può donare. Gesù non si propone come il fondatore di una filosofia o di una religione ma come l’unico in grado di portarci a Dio e di vivere in pienezza. E Gesù incalza e ci sfida: pretende di essere più di ogni affetto, più della gioia più grande (l’amore, la paternità, la maternità) che un uomo possa sperimentare. Amare lui di più significa che egli è in grado di farci più della più grande gioia che siamo in grado di vivere. Che presuntuoso questo Gesù! Davvero può donare una gioia più grande della più grande gioia che riusciamo a sperimentare? Può.
Fratelli e sorelle come noi, non esaltati, non “strani”, non diversi, hanno scoperto questa cosa, ci testimoniano che sì, il Signore è la pienezza della vita. E il cristianesimo ha scavalcato duemila anni di storia e di mediocrità dei propri fedeli perché (pochi) uomini e donne divorati dall’incontro con Cristo lo hanno reso credibile. Sì: è possibile incontrare il Cristo. Interiormente, nella preghiera, nel volto del fratello, per attimi. Eppure è possibile, nonostante i nostri evidenti limiti. Gesù è passione infinita, dono totale, pienezza, inquietudine. Egli è.
Facciamoci bene i conti in tasca, allora, cercatori di Dio, calcoliamo attentamente su cosa stiamo investendo, cosa ci stimola e ci inquieta, ci distrae e ci smuove. ragazzo cvLa proposta del Signore è sconcertante e affascinante e se, dopo duemila anni, milioni di persone anche oggi la ascoltano, significa che forse è vero: solo Dio può colmare la nostra inquietudine, lui solo riempire il desiderio di infinito che abita in ciascuno di noi.

CAMBIAMENTI
Così facendo la nostra vita, da ora, cambia di prospettiva. Mettere la ricerca del tutto, la ricerca di Dio al centro della nostra vita, ci fa divenire persone nuove. Ne sa qualcosa Filemone, simpatico cristiano delle origini, cui Paolo indirizza un biglietto di accompagnamento rimandandogli uno schiavo che si era rifugiato presso l’apostolo. Paolo invita Filemone ad uscire dalla logica di questo mondo, padrone-schiavo, per entrare nella logica del Regno, fratello-fratello. Paolo non lo sa, ma in questo piccolo biglietto pianta il seme che diventerà l’albero dell’abolizione della schiavitù. Il Cristo che mantiene ciò che promette, ci conceda, veramente, di avere il coraggio di lasciare le nostre piccole certezze per affrontare con decisione l’avventura della sua sequela.

INIZI
Ecco cosa faremo durante l’anno pastorale appena iniziato: cercheremo Dio. Non quello piccino delle nostre paure, dei nostri deliri, delle nostre ossessioni. Quello magnifico del Signore Gesù. Più grande della più grande gioia che siamo in grado di vivere.

PAOLO CURTAZ

1236660_10151822766424375_40218429_nIn comunione con tutta la Chiesa preghiamo per la PACE!

Buona domenica! – XXII del Tempo Ordinario – Anno C

armaniprive01 fb«…notando come sceglievano i primi posti»

Dal Vangelo di Luca  (Lc 14, 7)
XXII DOMENICA del TEMPO ORDINARIO – Anno C

La porta stretta di cui parlava Gesù domenica scorsa viene oggi descritta con una serie di esempi ironici ed esigenti, nati dall’osservazione dei vizi di sempre. Non è facile mettere in sintonia la propria fede col proprio comportamento e se è vero, come dico spesso, che la fede non si riduce all’osservanza di un codice di comportamento, è altresì vero che se incontro davvero il Cristo la mia vita si orienta, cambia, evolve. Tutti si accorgono se il proprio collega si è innamorato, i suoi gesti cambiano!
Siamo chiamati, ancora una volta, a vivere da salvati, senza mettere il comportamento come metro di giudizio, ma attingendo continuamente alla verità del vangelo per purificare il nostro cuore e i nostri atteggiamenti.

STAR
Gesù annota il vizio diffuso tra alcuni suoi contemporanei, personaggi influenti della politica e della classe sacerdotale, di mettersi in mostra, lady gagadi amare una visibilità eccessiva, di anelare al protagonismo a tutti i costi. Certo, la visibilità, per le persone che rivestono un determinato ruolo, è inevitabile; ciò che Gesù ridicolizza è l’atteggiamento spocchioso di chi pensa di essere importante, di chi usa come metro di giudizio l’apparire senza l’essere.
La mente, ahimè, corre alla crisi di astinenza di visibilità che travolge la nostra società massificata. Veline e grandi fratelli sono il termometro dell’inquietante fenomeno dell’assenza di visibilità delle persone, del bisogno parossistico di esserci, di mostrarsi, di contare qualcosa in questo mondo di superuomini e superdonne. Lo vedo, negli occhi dei nostri fragili adolescenti, il terrore di non essere riconosciuti, di non esistere, in questo strampalato mondo di adulti in cui conta solo ciò che si vede, ciò che appare. Allora, davanti alle telecamere, finiamo con l’essere tutti identici, tutti simili a ciò che pensiamo possa piacere, e il delirio dei “reality show” fa diventare gigantesca e dannosa psicanalisi collettiva, sottoposta al giudizio del pubblico, la dimensione della fragilità che abita ciascuno di noi.
Quest’estate, steso a scaldarmi le ossa in una spiaggia italiana, sono rimasto (ingenuamente) turbato dalla pila di riviste scandalistiche a disposizione sul tavolino del gestore. Mentre sfogliavo alcune pagine di un saggio (Un eremo non è un guscio di lumaca, di Adriana Zarri), pensavo a tutte le persone che incontro, alle loro tragedie, i loro desideri, alla profondità delle relazioni che intesso e sentivo una distonia totale con la pessima abitudine di semplificare, sbattere in prima pagina, commentare, giudicare. Così come sono rimasto colpito, durante ragazzo in crisi cvun pranzo del viaggio che ho appena concluso in Turchia, della riflessione di alcuni pellegrini che mi dicevano la fatica che fanno quando fanno pranzo di lavoro senza dire nulla di vero e profondo…

MORALISMI
Sei quel che appari, vali se ti si nota, sopravvivi se finisci in qualche metro di pellicola come comparsa di uno dei talk show di successo. Il dramma è che qualcuno ci crede, che pensa che sia quella la strada, che l’origine della propria insoddisfazione consiste nell’invisibilità. Peggio: il mondo senza Dio si scopre esigente, moralista, spietato nei giudizi, intransigente (con gli altri). Aiuto!

VAI DENTRO
Ma, grazie a Dio, Gesù ci dona un messaggio opposto: non hai bisogno di mostrarti, di apparire, tu vali. L’autostima che nasce nel tuo cuore non è misurata dalle tue abilità, no, ma dal fatto che sei pensato, voluto e amato dal tuo Dio. Tu vali, questo è il messaggio della Scrittura, sei prezioso agli occhi di Dio. Non importa il tuo limite, né la misura della tua paura. Non importa cosa gli altri pensino di te: tu vali, sei prezioso agli occhi di Dio. Perciò non hai necessità di ostentare, di cercare ossessivamente s_mattolini_GRG_Salerno2013 028 cvuna visibilità che il mondo ti nega o riserva a pochissimi eletti. Tu vali, anche se non vincerai mai nessuna medaglia d’oro e la tua piccola vita si perderà nei ricordi di una generazione. Tu vali, non svendere la tua dignità, coltiva il dentro e se coltivi il fuori, e coltivalo, che sia sempre e solo trasparenza del dentro. I tuoi limiti? Un recinto che delimita lo spazio in cui realizzarti. I tuoi peccati? Esperienza della finitudine e della libertà ancora da purificare, da accogliere da adulto e da mettere nelle mani di Dio. Non hai bisogno di metterti ai primi posti: solo Dio conosce il tuo cuore, lo conosce più di quanto tu lo conosca, non lasciarti travolgere dai falsi profeti del nostro tempo.

UMILTA’
Umiltà, dunque. Coltiviamo la virtù della modestia e dell’umiltà, virtù preziosa agli occhi degli uomini, che ci spiana la strada per incontrare Dio. Umiltà: difficile equilibrio fra la conoscenza del proprio limite e la grandezza delle cose che Dio opera in noi. La persona che sostiene di non valere niente, di essere ignobile e disprezzabile, commette un grave peccato di fronte a Dio, non è umile, ma depresso! La persona che nasconde le proprie fragilità dietro l’ipocrisia di un’immagine di sé eccessiva e distorta, costruisce la sua autostima su fragilissime basi. Il discepolo che ha conosciuto la misura dell’amore di Dio, invece, accoglie con gioia le proprie capacità, 003356 cvle mette a servizio del Regno, loda il Signore per i tanti doni che gratificano la sua vita e che ha imparato a riconoscere. Conosce anche la misura della propria fragilità, e non se ne preoccupa, ma la affida al Signore con immensa tenerezza, sapendo che nella propria fragilità si manifesta pienamente la gloria di Dio. Uomini e donne luminosi. Così facendo, credetemi, la nostra vita si trasfigura. Anche le inevitabili difficoltà della vita finiscono col diventare occasione di crescita, se affrontate con senso della misura e del relativo. Solo Dio conta, solo la presenza del Maestro resta il centro della nostra vita.
A questo punto, vi interessa davvero prendere i primi posti?

PAOLO CURTAZ

995894_10151642686313022_1794956859_nAscolta su iTunes le canzoni dello spettacolo musicale 🙂

Missionari… Andate! – La preghiera del giorno

preghieraSiamo arrivati alla meta! Non abbiamo solo raggiunto il traguardo ma siamo ricchi di tutto quello che abbiamo visto, sentito, sperimentato e condiviso.

Si torna alla propria realtà, alla routine di ogni giorno… ma con una marcia in più! Tocca a noi adesso, sì, a me che scrivo e a te che leggi amico e amica del web, portare in ogni situazione quel soffio di vita piena, di felicità, di Dio che ci è stato donato e che abbiamo accolto. Portarlo a chi? A chiunque! Consapevoli che lo Spirito Santo aiuta la nostra debolezza.

La preghiera di oggi Il mio sì per amore aiuta ad interrogarci sulla nostra disponibilità.

Prima di pregarla, però, lasciamoci raggiungere dalla Parola del Vangelo… e da oggi, con la vita, scriveremo noi stessi l’ “Oggi qualcuno ha detto” che ci ha accompagnato in questi giorni.

Gesù invita anche noi a partire

Atti 11, 7-8

Gesù rispose: “Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra“. 

E io?

Sono deciso ad accogliere l’invito di Gesù a partire?
Cosa voglio condividere con coloro che incontrerò?
Mi sento inviato? A cosa?
Come voglio comunicare agli altri la fede?

Pregando
Il mio sì per amore

Guardo ai tanti testimoni del Vangelo:Il mio si per amore
testimoni eroici della carità,
annunciatori fedeli della Verità.

Guardo a tutti coloro che, con semplicità,
costruiscono pagine nuove di un Vangelo
che oggi si fa vita per tutti.

È da loro, Signore, che mi chiedi di imparare
la concretezza di una risposta umile e audace,
capace di perdere tutto per ritrovare te, unico Signore.

Sento, Signore, che davanti a me poni
una strada da percorrere.
C’è un futuro che mi aspetta,
risposte da dare, scelte da vivere.

Voglio poter tendere, Signore,
verso quegli orizzonti che per me dischiudi,
voglio correre senza farmi appesantire dal passato,
mosso dal desiderio di raggiungere te,
di comprendere, di vivere, di lasciarmi conquistare da te,
Signore della storia e di tutti i viventi. Amen.

Oggi qualcuno ha detto… si parte!

Oggi sarai tu il protagonista! Come?!

Pensa, ricorda, ripercorri il percorso fatto. Torna sui passi compiuti e chiediti quali sensazioni, dubbi e certezze ti hanno lasciato e perché. Cosa chiedono oggi queste parole alla tua quotidianità?

Per andare bisogna muoversi, fare passi concreti e tangibili. Oggi, allora, siamo invitati a metterci in cammino. Perché non farlo sulle strade del web? Annunciare il Vangelo è uno stile che deve trasparire dai nostri gesti. Impegniamoci da oggi a condividere nella nostra vita la nostra fede, con coraggio e gioia!

 

Ognuno di noi la preghi durante la giornata, la condivida con amici e conoscenti, la faccia pregare, perchè, anche nel web, la GMG diventi un tempo un tempo di grazia, di ascolto e di condivisione della fede.

a cura di suor Veronica Bernasconi, fsp

Scarica la traccia stampabile per la tua riflessione e preghiera personale: Missionari… Andate! – versione stampabile

Ti aspettiamo sui nostri siti: Paoline – Cantalavita  – Pope-up

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Una parola disturbante – La preghiera del giorno

Seme della Parola

Chi è il tuo compagno di viaggio?

Un amico consiglia, conforta, sprona e provoca. Oggi facciamo entrare nella nostra vita e nella nostra giornata la Parola di Dio, proprio come colei che ci guida e ci affianca. La Parola, se decidiamo di darle retta, incoraggia ma anche infastidisce perché ci scomoda e ci trasforma. E disturba perché chiede di proprio a noi di essere donata. 

La preghiera di oggi  Il pane della gioia ci aiuta a entrare in contatto profondo con il Vangelo, perché sia sempre di più parte di noi.

Prima di pregarla, però prova a lasciarti raggiungere dalla Parola del Vangelo.

Gesù, con la sua Parola, entra nella nostra vita

Ebrei 4, 12-13

Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. Non vi è creatura che possa nascondersi davanti a Dio, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi di colui al quale noi dobbiamo rendere conto.

Oggi qualcuno ha detto

Sant’Agostino

Io mi gettai disteso, non so come, sotto una pianta di fico e diedi libero corso alle lacrime. A un tratto mi giunge una voce, come di fanciullo o fanciulla, non so, che diceva cantando e ripetendo più volte:Prendi e leggi, prendi e leggi”. Cominciai a riflettere. Arginata la piena delle lacrime, mi alzai. L’unica interpretazione possibile era per me che si trattasse di un comando divino ad aprire il libro e a leggere il primo verso che vi avrei trovato. Afferrai il libro delle lettere di San Paolo, lo aprii e lessi tacito il primo versetto su cui mi caddero gli occhi. Diceva: “Non nelle crapule e nelle ebbrezze, non negli amplessi e nelle impudicizie, non nelle contese e nelle invidie, ma rivestitevi del Signore Gesù Cristo né assecondate la carne nelle sue concupiscenze”. Non volli leggere oltre, né mi occorreva. Appena terminata infatti la lettura di questa frase, una luce, quasi, di certezza penetrò nel mio cuore e tutte le tenebre del dubbio si dissiparono.

                                                    Da Le confessioni

 

E io?

Quanto tempo dedico alla lettura del Vangelo?
Mi lascio interrogare da quello che la Parola dice alla mia vita?
Accolgo le provocazioni che Gesù mi rivolge?
Cosa cambia nella mia vita?

Pregando
Il pane della gioia

È la tua Parola, Signore.
Perché il messaggio, che rivolgi a ognuno di noi,
è sempre un messaggio d’amore,
un invito alla fede, che ci viene offerta come dono.

È la tua Parola che nutre, inquieta e consola;
impegna alla ricerca, all’ascolto,
all’apertura verso gli altri e verso il mondo.

È il Cristo sempre presente, che ci invita
ad accoglierlo come figli del Dio vivo,
e a condurre anche gli altri all’incontro con Lui,
per realizzare, insieme, una vita piena.

Il tuo Spirito, Signore, ci guidi alla verità tutta intera;
a scoprire l’amore vero, che sempre è fonte di gioia;
e ci renda creativi nel comunicare il Vangelo
nei diversi ambiti dell’annuncio: le famiglie,
i quartieri, i luoghi di preghiera, di studio, di lavoro e di svago;
i gruppi degli amici e il continente digitale.

Ci aiuti a rimanere sempre in docile ascolto della tua Parola,
per poter volare alto e vivere la nostra vita cristiana
come un costante atto di fede, di speranza e d’amore.

Ognuno di noi la preghi durante la giornata, la condivida con amici e conoscenti, la faccia pregare, perchè, anche nel web, la GMG diventi un tempo un tempo di grazia, di ascolto e di condivisione della fede.

a cura di suor Veronica Bernasconi, fsp

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Varcando la porta della fede – La preghiera del giorno

fedeIn ogni viaggio arriva il momento di decidersi. Oggi possiamo fare il salto di qualità del nostro percorso. Saltiamo il fosso? Varchiamo la porta della fede?

Non possiamo aspettare di vedere per lanciarci. Fiducia è abbandonarsi all’altro, mettersi nelle sue mani, con la certezza di essere accompagnati anche al buio. Varcare la porta della fede è allora aprirsi a Dio in questo modo.

La preghiera di oggi Confermando la fede in te ci guida!

Prima di pregarla, però prova a lasciarti raggiungere dalla Parola del Vangelo.

Come Gesù ci fidiamo di Dio

Marco 11, 22-25

Disse Gesù: “Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe”. 

Oggi qualcuno ha detto

Papa Francesco

La fede nasce nell’incontro con il Dio vivente, che ci chiama e ci svela il suo amore, un amore che ci precede e su cui possiamo poggiare per essere saldi e costruire la vita.
                                      Da Lumen Fidei,© Libreria Editrice Vaticana – 2013

Antoine de Saint-Exupery

E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.
                                                                             Da Il piccolo principe

E io?

Mi lascio scoraggiare dalle situazioni difficili?
In cosa ripongo le mie speranze?
Chi è per me Gesù?
Sono disposto ad confidare in Dio?

Pregando
Confermando la fede in te 

Ti cerchiamo, Signore Gesù, vogliamo sentire la tua voce,Confermando la fede
incontrarti a tu per tu, come i tuoi discepoli, un tempo.
Ma spesso ci troviamo davanti a sepolcri vuoti,
in cui la tua presenza è offuscata dai nostri mille progetti,
dalla ricerca sfrenata di certezze
che ci regalino facili successi ed entusiasmi.

Resta con noi, Signore Risorto e continua a raggiungerci
sulle strade in cui ci imbattiamo, convincici in nome dell’amore,
aiutaci a credere che tu sei vivo e presente,
conferma la nostra fede sempre un po’ in bilico.

Vogliamo varcare con te la porta della fede, baciare la sua soglia,
per entrare in quell’intima relazione con il Padre,
per sentirci Chiesa in cammino, per continuare, con più decisione,
quel cammino che, iniziato nel giorno del Battesimo,
oggi ci chiede di confermare la nostra fede,
diventando testimoni autentici e credibili della Risurrezione.  Amen

 

Ognuno di noi la preghi durante la giornata, la condivida con amici e conoscenti, la faccia pregare, perchè, anche nel web, la GMG diventi un tempo un tempo di grazia, di ascolto e di condivisione della fede.

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Sulle Vie del Vangelo – 2013_ In sintonia con la JMJ START

Start!

Sulle vie del Vangelo 2013

La Parola nel web

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Ci siamo cari amici!!! L’evangelizzazione abbia inizio!

Vi aggiorneremo passo dopo passo inserendo i link a tutto il materiale che sarà postato in facebook sulla pagina —> Giovani & Vangelo!!!

Vi ricordiamo che la pagina è aperta, pertanto anche se non siete iscritti su fb potrete visualizzare ogni cosa!

Ore 21:00: Start!!! Online la cover e il messaggio di Benvenuto
21:10: Foto_Dio e la voglia di vederlo
21:20:
Nota_Dio, la vita, il senso
21:45:
Video_Vivi per miracolo/Gemelli Diversi
22:00:
Foto_Ce l’hai un attimo per me?
22:25: 
Nota_A.A.A. Cercasi Dio. Dove? Quando, come trovarti? E poi… ma è conveniente trovarti?!
22:45:
Video_Per non morire mai/Nek
23:00: 
Foto_La mia vita ha un senso quando…
23:15:
 Nota_L’essere umano: perla preziosa per cui Dio ha dato se stesso

Ti aspettiamo anche su:

su http://www.cantalavita.com

su facebook, pagina Giovani&Vangelo

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Sulle Vie del Vangelo – 2013_ In sintonia con la JMJ

Sulle vie del Vangelo 2013

La Parola nel web

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Evangelizzazione sulle strade virtuali della rete

Giovedì 25 Luglio dalle 21:00 alle 24:00

su www.cantalavita.com

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Anche tu puoi essere un evangelizzatore… ma SCARICA e LEGGI IL VADEMECUM!!! >>>> Vademecum dell’ evangelizzatore

Il tuo compito:

  • prepararti seguendo le indicazioni, i post, le riflessioni che saranno pubblicati ogni giorno dal 22 al 25 su questo blog. Ci sarà anche un piccolo vademecum con alcune attenzioni da avere per far sì che l’evangelizzazione sia il più capillare ed efficace possibile.
  • collegarti a facebook cantalavita, twitter, google+ per far correre la Parola condividendo i link, le foto, le video-catechesi e i post sulla tua bacheca e su quelle dei tuoi amici

Se desideri condividere con noi, suore Paoline, questa esperienza:

  • invia una mail a m.tassielli@paoline.it comunicando la tua disponibilità, scrivendo NOME, COGNOME, CITTA’, ETA’ e inviando una tua FOTO. Ci servirà per conoscerti e coinvolgere altre sorelle più anziane, che pregheranno per noi
  • diventa FAN della pagina fb Giovani&Vangelo clikkando su MI PIACE
  • se utilizzi twitter e google+ ti aspettiamo anche lì
  • comunica la tua adesione entro il 24 luglio

Chi si gioca da evangelizzatore, sa di diventare responsabile di un annuncio fatto con coerenza, non per suscitare o provocare volontariamente scherno, irrisione o simile.evangelizzare nel web

Come paoline, nello stile dell’apostolo Paolo, tendiamo a raggiungere i più lontani e pertanto ogni forma di proselitismo aggressivo, fondamentalismo, non rispetto di valori ecumenici e interreligiosi, sarà segnalato e bloccato come non coerente all’esperienza proposta.

Non saranno pubblicati, come materiale proprio dell’animazione, eventuali link, foto o post pervenuti quella sera, se non previa, se possibile, valutazione.

Chiediamo a chi desidera vivere l’esperienza di evangelizzazione di far proprio lo stile proposto. La proposta è aperta a tutta: laici, religiosi/e, sacerdoti, giovani e adulti… tutti coloro che, da credenti, vogliono “darsi” perchè il Vangelo corra e sia glorificato.

INSIEME, con Paolo, PER LE VIE DEL MONDO:

    Io Paolo ritenni di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo e questi crocifisso. La mia parola e la mia predicazione, non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perchè la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana ma sulla potenza di Dio”

1Cor 2,2.4-5

Ti aspettiamo!!!

😉

Vie di felicità – La preghiera del giorno

cuori_popeupTutti desideriamo la felicità.

Non solo teorica e dei grandi traguardi, ma cerchiamo la gioia quotidiana, che riempie il cuore e dona la pace alle nostre giornate. Vogliamo non solo raggiungere la meta ma vivere intensamente il viaggio. La felicità è pienezza che si realizza quando ci apriamo agli altri, quando la condividiamo.

La preghiera di oggi  Una via per la felicità ci suggerisce una strada verso una gioia piena.

Prima di pregarla, però prova a lasciarti raggiungere dalla Parola del Vangelo.

La nostra gioia piena è Gesù

Giovanni 15, 9-17

Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

Oggi qualcuno ha detto

Madeleine Delbrel

Noi crediamo alla gioia, il che non si riduce a dare prova di ottimismo. Ci sembra che la gioia cristiana, quella che il Signore chiama “la mia gioia”, quella che egli vuole che sia “piena”, consista nel credere concretamente – per fede – che noi sempre e dovunque abbiamo tutto ciò che è necessario per essere felici.

Modà

Eppure gioia, se penso che son vivo, anche in mezzo al casino. 
Eppure gioia, se penso che da ieri, io sono ancora in piedi. 

E io?

Cos’è per me la felicità? Quale felicità cerco?
Quali desideri di bene e bellezza porto nel cuore?
Quale è la felicità che il mondo propone?
Come coniugare felicità e Dio?

Pregando
Una via per la felicità

Padre buono, in Gesù tuo figlio, ci sveli una nuova felicità:Una via per la felicità
è la beatitudine del cuore, è la pienezza di una vita
che va oltre ogni bisogno, oltre ogni desiderio solo umano,
oltre ogni sogno che mira solo al possesso, al potere, alla gratificazione.

Insegnaci, Padre, la nuova felicità che si irradia dal Vangelo:
felicità capace di riportarci al centro di noi stessi;
felicità che, decentrandoci, ci riempie, ci sazia,
ci arricchisce di beni intramontabili.

È felicità che sola, può donarci la pace del cuore,
la verità di scoprire quanto di bello e di buono c’è in noi,
la libertà di rispondere pienamente alla vita.

Aiutaci a desiderarla.

Amen.

Ognuno di noi la preghi durante la giornata, la condivida con amici e conoscenti, la faccia pregare, perchè, anche nel web, la GMG diventi un tempo un tempo di grazia, di ascolto e di condivisione della fede.

a cura di suor Veronica Bernasconi, fsp

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