Tutti gli articoli di Dalia Mariniello

Testimoni ieri e oggi_ Sant’Egidio e il pranzo di Natale

Sant’Egidio e il pranzo di Natale

di Maria Grazia Meloni

Era il 7 febbraio del 1968 quando un gruppo di studenti del Virgilio di preghieraRoma si incontravano per la prima volta alla Chiesa Nuova per pregare. Sono passati più di quarant’anni da quel primo incontri che ha cambiato le loro vite e che ha portato a migliaia di persone solidarietà e amicizia. Perché da quel giorno, anche se i ragazzi ancora non lo sapevano, sarebbe nata la Comunità di Sant’Egidio.    Continua a leggere Testimoni ieri e oggi_ Sant’Egidio e il pranzo di Natale

Allenarsi per vivere – Step2 di “Training di misericordia”

L’ESERCIZIO su cui allenarsi in Gennaio è: Vivere!

Lo faremo lasciandoci accompagnare dai brani che, di domenica in domenica, la liturgia in queste settimane ci proporrà.

Il brano biblico di riferimento – dalla liturgia della Festa del Battesimo del Signore

«Così dice il Signore: “Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni.  

Vivere da amati!   Continua a leggere Allenarsi per vivere – Step2 di “Training di misericordia”

Incontro Giovani e Genitori della parrocchia Santo Spirito e Madonna Di Fatima di Soccavo – Napoli

parrocchia spirito santo soccavoBenvenuti a tutti voi cari amici della parrocchia dello Santo Spirito e Madonna Di Fatima di Soccavo. Grazie per l’intenso pomeriggio vissuto insieme per immergerci #inrete!

Come promesso troverete le foto dell’incontro sulla pagina facebook Giovani & Vangelo.giovani soccavo

Cliccate “Mi piace” sulla pagina e se volete taggate pure le foto (al momento sono solo alcune… presto saranno inserite le altre!!!)

Vi ricordiamo che il 01/01, in occasione della Giornata Mondiale della Pace sarete protagonisti con i vostri lavori online!

 

Suor Mariangela & Dalia

SUI SENTIERI DELLE SCARPE – DOSSIER RAGAZZI & DINTORNI Dicembre 2013

Dossier Dic13SUI SENTIERI DELLE SCARPE

di Cecilia Salizzoni

Nel 1999 due ragazzi della Guinea, Yaguine Koita e Fodè Tounkara, scrissero una lettera ai governanti d’Europa, a nome di tutti i ragazzi africani. Chiedevano ascolto e aiuto: «Se vedete che ci sacrifichiamo e rischiamo la vita, è perché soffriamo troppo in Africa e abbiamo bisogno di voi per lottare contro la povertà e mettere fine alla guerra in Africa…».
Chiedevano un progetto di sviluppo per la loro terra e, in primo luogo, istruzione. Volevano consegnare personalmente la lettera al Parlamento Europeo, per essere sicuri che fosse letta, così pensarono di nascondersi nel vano del carrello di un aereo diretto a Bruxelles, ma non tennero conto delle temperature e della pressione di un aereo in viaggio… Non arrivarono vivi al termine del viaggio. La lettera, però, arrivò: fu trovata nella tasca di uno dei ragazzi, quando i loro corpi furono scoperti, all’atterraggio.

IL FILM

Ora il regista Paolo Bianchini, ambasciatore Unicef dal 2002, raccoglie idealmente quella lettera e la rilancia a un’Europa che appare – per dirla con le parole del Papa – incapace di compassione di fronte all’immensa tragedia inil sole dentro_2 corso. Bianchini intreccia il viaggio verso l’Europa dei due ragazzi guineani – viaggio reale e tragico, di sola andata – con quello ideale che racconta il ritorno in Africa di un ragazzino portato in Italia dal miraggio del calcio e poi scaricato sull’autostrada, come un cane d’estate.

Thabo, questo il nome dell’aspirante calciatore, ripercorre a piedi, ma in senso contrario, uno dei cosiddetti «sentieri delle scarpe» che segnano in modo macabro il deserto africano. Con lui c’è Rocco, tredicenne italiano senza famiglia finito al Nord dalla natia Puglia, dentro lo stesso commercio sportivo. Anche Rocco, come Thabo, sceglie di «tornare a casa», ma dal momento che a Bari una vera casa non ce l’ha, prosegue il viaggio insieme con l’amico per aiutarlo nella ricerca del villaggio, di cui, non avendo mai frequentato scuole, lui conosce soltanto il nome. Quando, alla fine, arriveranno in quel villaggio, troveranno Chiara, volontaria Unicef belga, figlia di immigrati italiani, che si spende per dare assistenza ai ragazzi africani e almeno qualcosa di quello che Yaguine e Fodè chiedevano.

RISVEGLIARE IL CUORE     Continua a leggere SUI SENTIERI DELLE SCARPE – DOSSIER RAGAZZI & DINTORNI Dicembre 2013

Incontro/Adorazione Giovani Pignataro Maggiore (Ce)

Benvenuti a tutti voi cari amici della parrocchia di San Giorgio Martire di Pignataro Maggiore (CE). Grazie per il bel momento vissuto insieme per immergerci in questo particolare momento dell’anno liturgico: l’Avvento!

Come promesso troverete le foto dell’incontro e del momento di adorazione eucaristica, sulla pagina facebook Giovani & Vangelo.

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A tutti ancora buon Avvento!

Adorazione Pignataro Maggiore

PERDONO E MISERICORDIA – CATECHISTI PARROCCHIALI Novembre 2013

Catechisti Novembre 2013PERDONO E MISERICORDIA

di Renato De Zan

Dopo essersi adirato contro gli Ebrei a causa del vitello d’oro e aver spezzato le tavole della Legge (Es 32,15-20) che Dio aveva scritto con il dito della sua mano (Es 31,18), Mosè si rivolse al Signore, chiedendo perdono per il popolo (Es 32,31-32). Successivamente Dio ordinò a Mosè di tagliare due tavole di pietra sui cui avrebbe riscritto le dieci parole. Mosè obbedì e salì sul monte Sinai. Dio scese dalla nube e disse: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà… che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione…» (Es 34,6-7).

  • È strana l’associazione perdono-punizione, ma così era la teologia veterotestamentaria della prima alleanza. Al peccato succede il perdono-amorecastigo.
  • Si tratta, dirà il Libro della Sapienza, di un castigo che non vuole punire, ma correggere (Sap 12,2).
  • Al castigo succede l’invocazione del popolo e a questa il perdono di Dio.

DIO DELLE MISERICORDIE E DEI PERDONI     Continua a leggere PERDONO E MISERICORDIA – CATECHISTI PARROCCHIALI Novembre 2013

Training di misericordia_Step introduttivo

  • L’obiettivo: …imparare a pensare e scegliere alla luce del VangeloMisericordia cover
  • Il simbolo: Il sale e la luce
  • Il brano biblico: Mt 5, 1-16 con uno zoom specifico sui versetti 13-16
  • Dalle beatitudini alla misericordia…

Il salto è breve, necessario ma non così scontato.
Breve e necessario perché la misericordia è lo stile di Dio, il suo modo di pensare e di amare, di agire e interpellare, di entrare in relazione con le sue creature e di rendere possibile il suo stesso darsi agli uomini. Misericordia è il suo stesso nome, la sua più intima essenza, la sua giustizia.   
Notate quanto accade nel brano delle beatitudini, nella versione proposta dall’evangelista Matteo. Il brano è preceduto da uno zoom sull’attività di Gesù: insegnava, annunciava guarendo, si lasciava raggiungere da folle e in particolare da malati; ed è seguito da: «Voi siete sale della terra… voi siete lampada che fa luce e risplende». E dal versetto 16, Matteo chiede ai suoi ascoltatori/lettori (i giudeo-cristiani) di spalancare gli orizzonti, di andare oltre il misurabile, oltre il dato conosciuto. Nuova giustizia, nuova fedeltà, nuove relazioni, nuova preghiera, nuovo rapporto con Dio […]   
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Testimoni ieri e oggi_ Metti una rosa un giorno… : una Rosa che potresti essere tu

Metti una rosa un giorno… Pensa a una casa, un lavoro, un matrimonio e al desiderio di avere figli e invecchiare insieme. Pensa alla gioia di desiderare tutto questo! Pensa alla possibilità di realizzarlo. Pensa che sia reale e vivilo. E poi pensa che un giorno tutto questo si può rivelare semplicemente come un aspetto della realtà. Addirittura come un sogno spezzato. Eppure il matrimonio è Rosastato celebrato e vissuto, dieci anni, senza figli però, non sono arrivati, forse una casualità piovuta dal cielo, forse no. Eppure la casa, il lavoro, le cene con gli amici, le feste tutti assieme, i baci, le carezze e l’amore sembravano reali. Almeno per un bel periodo. Poi arriva il buio. Il silenzio. La non comunicabilità. I primi segreti. Eppure la vita prosegue, scivola via. Gli anni passano e tutto prende un risvolto imprevedibile. Non c’è controllo. Non c’è più l’amore dei primi tempi. Ma forse non c’è mai stato l’amore, non nel suo significato più sincero, più vero, quello che lega due vite che scelgono di crescere assieme in un progetto comune. E la paura di ammetterlo incalza la vita, allora sopraggiunge il silenzio. È la paura che gli equilibri possano crollare a far passare il tempo e a far vivere nel diniego di una verità impellente. E poi un giorno tutto crolla davvero… Il buio è talmente reale che non è più possibile fingere. La verità arriva come un graffio a mortificare il volto, il corpo, i sogni. Inizia a sanguinare tutto. È la morte. È la morte che paradossalmente risveglia dal torpore del buio. Dal non senso, dal silenzio. La verità emerge come un figlio che nasce, cambia gli equilibri e tutto prende un altro significato. Pensa un giorno scoprire che il tuo uomo, tuo marito, rivolge il suo amore ad un altro uomo. E poi torna a vivere…    Continua a leggere Testimoni ieri e oggi_ Metti una rosa un giorno… : una Rosa che potresti essere tu

Testimoni ieri e oggi_ Un’ape laboriosa intenta a produrre miele: Maria Grazia Basile

La storia di Maria Grazia Basile è quella di una giovane ragazza, bella, gioiosa, serena.Maria Grazia Basile

Nasce da una famiglia semplice il 13 novembre 1988 a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, nella città in cui ha vissuto gran parte della sua vita Padre Pio. I suoi genitori Vittoria e Nicola sono attenti a far crescere serenamente le loro figlie, Maria Grazia ha una sorella minore, Giovanna, con cui ha un legame molto forte. La loro è una vita tranquilla, vissuta a Carpino in provincia di Foggia. Maria Grazia è una ragazza come tante con gli stessi impegni di tutti: la famiglia, la scuola, la parrocchia, gli amici. Ma tutto cambia quando a 14 anni le viene diagnosticata una terribile malattia, un tumore che le cambierà per sempre la vita, e che, nonostante ciò, è capace di accettare con dignità e consapevolezza.

La fede la accompagna, la sostiene. L’amore per la famiglia, la passione per lo studio, la solidarietà verso i più deboli e l’impegno all’ACR sono il centro del suo mondo. È un’educatrice forte e dinamica, un esempio per tutti. Nella sua parrocchia, san Nicola di Mira e San Cirillo d’Alessandria in Carpino, Maria Grazia si sente in famiglia, il suo impegno è tutto rivolto agli altri, soprattutto ai più deboli, ai sofferenti. Fin da bambina il suo sogno è diventare medico, nello stile e con la spiritualità di San Pio, ma di certo non poteva immaginare che il reparto di Oncologia della Casa Sollievo della Sofferenza sarebbe diventato la sua seconda casa. Infatti, suo malgrado, è costretta a continui ricoveri in ospedale, ma anche in reparto è sempre vicina ai più deboli, in particolare ai piccoli malati di Onco-Ematologia Pediatrica con i quali condivide lunghe degenze. In reparto è animatrice di molte attività che danno vigoria a se stessa e forza agli altri, diviene presto una maestra in tutto, soprattutto nella fede.

Dio è nei suoi pensieri e la preghiera è la sua forza.    Continua a leggere Testimoni ieri e oggi_ Un’ape laboriosa intenta a produrre miele: Maria Grazia Basile

Dolcetto o scherzetto? Dolcetti della felicità per un All Hallows Eve luminoso!

Dolcetto o scherzetto? è la dinamica che proponiamo per vivere un halloween davvero alternativo, un halloween che possa halloween caramellavalorizzare il significato originario del termine: All Hallows Eve – vigilia della festa di Ognissanti! Una festa è sempre un
momento di gioia e la gioia va a braccetto con la luce, con l’allegria, con la speranza! La dinamica che suggeriamo quindi, suggerisce proprio di organizzare una “festa” da vivere in gruppo o con l’intera comunità parrocchiale, preparando un banchetto di “dolcetti” che possano però contenere un messaggio di luce!   
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