Evangelizzare in terre di mafie, si può?

vangelo alle periferie

Evangelizzare in terre di mafie…
si può?

speciale 100 piazze per il Vangelo
a Napoli

Terzo appuntamento, oggi nell’ambito degli eventi napoletani per il centenario della Famiglia Paolina. Oggi la domanda brucia sul vivo di esperienze che toccano la vita, a volte in modo cruento. Don Pino Puglisi, don Giuseppe Diana sono due nomi che ci dicono in modo diretto quanto sia alto il prezzo da pagare per chi sceglie di seguire la logica di Dio, permettendo al Vangelo di incarnarsi e di diventare storia, di far nascere vita dove c’è morte, di ridare speranza dove le mafie la vogliono uccidere.

Evangelizzare in terra di ‘ndrangheta, di camorra, si può?

Lo chiederemo a padre Giovanni Ladiana, gesuita, tra i fondatori del movimento “Reggio non tace” e a don Tonino Palmese, salesiano, coordinatore regionale di Libera.
Due uomini che a Dio e alla storia hanno offerto la loro vita, perchè la morte non viva e la vita trovi sempre la forza di risorgere!

Vi aspettiamo on line, qui su cantalavita alle ore 17.00
e con p. Giovanni Ladiana alle ore 20.00 DAL VIVO
nella parrocchia San Ciro Martire a Fuorigrotta!

ONLINE con tre testimonial – Ha ancora senso dare la vita per il Vangelo?

Siamo on line con tre testimoni, 

pronti a mettersi in gioco
e a rispondere a una domanda che scotta:

Ha ancora un senso dare la vita per il Vangelo?

Il collegamento è in diretta dalla Libreria Paoline di Napoli, nell’ambito degli eventi previsti per le 100 piazze per il Vangelo, in occasione dei 100 anni di Fondazione della Famiglia Paolina.

100 piazze per il Vangelo

CLICCA SULL’IMMAGINE E SCOPRI GLI EVENTI DI TUTTA LA SETTIMANA 😉

Ha ancora senso dare la vita per il Vangelo?

giovani cv

Ha ancora un senso dare la vita
per il Vangelo?

speciale 100 piazze per il Vangelo a Napoli

Carissimi amici, questa sera saremo on line alle ore 21.00 dando voce a una delle più scottanti domande:

Ha senso dare la vita per il Vangelo?

Ha senso, dare la vita oggi, quando tante forme di bene sono possibili ed efficaci?
Ha senso lasciare tutto, rinunciare a tutto, quando il bene si può fare conservando la propria libertà?

Risponderemo a queste e molte altre domande con chi questa scelta ha voluto farla, oggi!

Vi aspettiamo on line, qui su cantalavita alle ore 21.00!

Noi per Dio: una risposta senza riserve ;-)

Noi per Dio…

Sì_Questo è il passo che dà senso a tutto… questa la domanda a cui rispondere: noi per Dio ci siamo? E ci saremo?

Lui c’è, ed è una certezza, anche quando i nostri occhi non lo vedono e le nostre accuse sono pronte per attaccare.
Ma quasi mai chiediamo a noi stessi, dove siamo, da che parte stiamo e per cosa abbiamo deciso di dare la vita.

La soluzione di tutto è qui: in questa risposta: TU PER DIO, ci sei? Hai il CORAGGIO di AMARE senza RISERVE?

Non è solo Dio ad attendere, ma tutto il mondo e la storia.
Ci sono frontiere che attendono di essere raggiunte, anche se sono pericolose. Ci sono barriere che vogliono essere abbattute, anche se sono alte e indistruttibili. Ci sono cuori che attendono di sperare, anche se hanno chiuso i ponti con la vita.

L’amore CHIAMA! Chiama, oggi! Chiama me e te!

Il Vangelo alle periferie, non è uno slogan

“Il Vangelo alle periferie”…seminare speranza

lo ripetiamo fino alla noia, diciamo di essere d’accordo con papa Francesco, ma di una cosa dobbiamo essere convinti: il Vangelo da solo non ha gambe per andare da nessuna parte!

Il Vangelo ha bisogno di noi per uscire dalle sacrestie e per entrare nelle vite, per uscire dai libri scritti e per trasformarsi in speranza nella vita della gente, per liberarsi da catene di protezione e rischiare il rifiuto nelle periferie dell’esistenza.

Per chi crede in Gesù Cristo, Vangelo significa VITA, AMORE, GIOIA, SPERANZA. Vangelo è coraggio e determinazione di seminare vita in terreni di morte; è dire a se stessi e agli altri:

Tu vali, tu sei unico… Qualcuno per te ha rivoluzionato le leggi del mondo, per farti sperimentare la follia dell’amore!

E allora no, “Il Vangelo alle periferie” non è semplicemente uno slogan… ma per chi crede è un impegno di vita, vissuto ogni giorno, senza mollare, senza cedere il passo allo scoraggiamento, senza preferire il più facile e il più possibile…

E tu? In cosa credi!?

vangelo alle periferie

Sulle Vie del Vangelo – 2014_ START!

Start!

Sulle vie del Vangelo 2014

La Parola nel web

seminare vita

Ci siamo cari amici!!! L’evangelizzazione abbia inizio!

Benvenuti a tutti coloro che, questa sera,
si mettono in gioco e ci mettono la faccia!

Vi aggiorneremo passo dopo passo inserendo i link a tutto il materiale che sarà postato in facebook sulla pagina —> Giovani & Vangelo!!!

Vi ricordiamo che la pagina è aperta, pertanto anche se non siete iscritti su fb potrete visualizzare ogni cosa!

Ore 21:00: START!!! il nostro Benvenuto su Giovani & Vangelo e il programma per tutti gli evangelizzatori. Video per iniziare 🙂
21:15: FOTO_Il Vangelo alle periferie
21:20: POST_
Il Vangelo alle periferie non è uno slogan!
21:30: UN SONDAGGIO
_La mia religione è… ???
21:45:
VIDEO_La mia religione di Enrico Ruggeri
21:55: TESTIMONIANZA_Siete d’accordo con Ruggeri? Sr Mariangela NO! – Cos’è per lei la fede?

22:35: FOTO
_Una luce, una parola, una persona
22:45: VIDEO_Dio per noi… un’amore che chiama!

22:55:
 NOTA_Noi per Dio… una risposta senza riserve 😉
23:00: FOTO_ Amare… semplicemente amare
23:00: ROTOLINO della PAROLA PER TE!

Ti aspettiamo anche su:

su http://www.cantalavita.com

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È vivo! – Buona domenica! – Commemorazione dei defunti

Il-fiore-della-Speranza

Chiunque vede il Figlio
e crede in lui
avrà la vita eterna.

Dal Vangelo Gv 6,40
Commemorazione dei defunti – Anno A

È VIVO!

Quanta è strana la nostra fede: per noi che crediamo, morire significa vivere. Ci pensiamo forse troppo poco o forse ci lasciamo prendere dal senso forte di un distacco insuperabile e drammatico. Eppure, la morte dice il sì definitivo a un Dio in cui abbiamo creduto, di cui ci siamo fidati, anche nei momenti più difficili, anche quando la sofferenza stava consumando la carne, le relazioni, la fiducia… anche quando la paura del dopo stava lentamente togliendo ossigeno alla nostra preghiera.

Ci pensiamo poco, ma in fondo la morte ci fa sperimentare ciò che tante volte abbiamo sentito dalle parole di Giobbe: «Io vedo Dio, i miei occhi lo vedono, ora che la morte non ha più potere sul mio corpo, io risorgo con il mio Dio, e in lui vivo!».

Questa è la bellezza straordinaria della nostra fede! Credere nella resurrezione ci rende vittoriosi sulla morte; ci permette di vivere una comunione piena con il Dio della nostra fede. E a noi, che restiamo qui, se sorella morte ci fa sentire tutta l’impotenza umana, la fede ci regala un’ennesima possibilità: in Dio, nella relazione con Lui, nella preghiera, noi continuiamo a poter incontrare coloro da cui la morte ci ha separati!

Credere… questo fa vivere!

UNA PREGHIERA PER INTERIORIZZARE

Signore Risorto, tu sei vita
che sgorga dalla morte;
sei l’annuncio di una
solidarietà eterna
tra il cielo e la terra;
sei la possibilità di una vita
che la morte non può uccidere.

La fede in te ci aiuti ad
alzare lo sguardo dalla terra
e ci insegni a sperare;
ricordi alle nostre lacrime
che nulla finisce con la morte
e che in te, possiamo
continuare ad amare,
anche coloro da cui la morte
ci ha separato. Amen

cellulare

UN SMS DA INOLTRARE ai più giovani o ad amici (attraverso WhatsApp, SMS o sulle bacheche dei social):

La fede in Gesù ti fa vivere, superare la morte, spezzare la sua lancia. Non temere! Come lui, anche tu, uscirai dal sepolcro e vivrai, perché il Signore è vita.

DAL VANGELO della domenica [Gv 6,37-40]

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

La PREGHIERA in un formato da scaricare e condividere sui social

commemorazione defunti

Suor Mariangela Tassielli, fsp