Archivi categoria: blog

GP2 GenerAzioni – Una cultura dei diritti umani!

        Una cultura dei diritti umani, responsabilità di tutti

Vorrei sottolineare che nessun diritto umano è sicuro, se non ci si impegna a tutelarli tutti. Quando si accetta senza reagire la violazione di uno qualsiasi dei diritti umani fondamentali, si pongono a rischio tutti gli altri. E’ indispensabile, pertanto, un approccio globale al tema dei diritti umani e un serio impegno a loro difesa. Solo quando una cultura dei diritti umani, rispettosa delle diverse tradizioni, diventa parte integrante del patrimonio morale dell’umanità, si può guardare con serena fiducia al futuro.

E, in effetti, come potrebbe esservi guerra, se ogni diritto umano fosse rispettato? L’osservanza integrale dei diritti umani è la strada più sicura per stringere relazioni solide tra gli Stati. La cultura dei diritti umani non può essere che cultura di pace. Ogni loro violazione contiene in sé i germi di un possibile conflitto. Già il mio venerato Predecessore, il Servo di Dio Pio XII, alla fine della seconda Guerra mondiale, poneva la domanda: «Quando un popolo è schiacciato con la forza, chi avrebbe il coraggio di promettere sicurezza al resto del mondo nel contesto di una pace durevole?».

Per promuovere una cultura dei diritti umani che investa le coscienze, è necessaria la collaborazione di ogni forza sociale.
Vorrei fare specifico riferimento al ruolo dei mass-media, tanto importanti nella formazione dell’opinione pubblica e, di conseguenza, nell’orientamento dei comportamenti dei cittadini. Come non si potrebbe negare una loro responsabilità in violazioni dei diritti umani che avessero la loro matrice nell’esaltazione della violenza da essi eventualmente coltivata, così è doveroso attribuire loro il merito di quelle nobili iniziative di dialogo e di solidarietà che sono maturate grazie ai messaggi da essi diffusi in favore della comprensione reciproca e della pace.

          Tempo di scelte, tempo di speranza

Il nuovo millennio è alle porte ed il suo avvicinarsi ha alimentato nei cuori di molti la speranza di un mondo più giusto e solidale. E un’aspirazione che può, anzi, che deve essere realizzata!

E in questa prospettiva che mi rivolgo ora in particolare a voi, cari Fratelli e Sorelle in Cristo, che nelle varie parti del mondo assumete a norma di vita il Vangelo: fatevi araldi della dignità dell’uomo!
La fede ci insegna che ogni persona è stata creata ad immagine e somiglianza di Dio. Dinanzi al rifiuto dell’uomo, l’amore del Padre celeste rimane fedele; il suo è un amore senza confini. Egli ha inviato il Figlio Gesù per redimere ogni persona, restituendole piena dignità.
Dinanzi a tale atteggiamento, come potremmo escludere qualcuno dalle nostre cure?

Per saperne di più: Giornata Mondiale della Pace 1999

Dal messaggio di Giovanni Paolo II
per la celebrazione della
XXXII Giornata Mondiale della Pace

1° Gennaio 1999 
 

Tra note e realtà – Istruzioni per l'(ill)uso

Il 51% delle famiglie italiane
possiede 3 o più televisori,

un adolescente su due
passa almeno 3 ore al giorno davanti alla tv.

La sua coscienza viene bombardata
quotidianamente da programmi
che propongono falsi miti e inducono a facili illusioni.
Se avessi in mano il telecomando di tuo figlio
tu cosa faresti?

Cosa ci fai davanti a quello schermo,
fuori c’è un inferno e tu rimani fermo:

te ne pentirai, non perdere tempo, usa il tuo talento al 100%!
(Gemelli diversi, Istruzioni per l’(ill)uso)

È solo l’inizio di uno dei testi più interessanti dei Gemelli Diversi: anche questa volta provocanti e assolutamente “disturbanti”. Sostanzialmente scomodi, ma dichiaratamente autentici.
Con il mondo della comunicazione e della cultura contemporanea sotto tiro finisce anche la forma mentis, la mentalità attualmente in vigore… (e la scelta delle parole non è casuale).
A questo punto però, piuttosto che aggiungere altro, preferisco richiamare parti, a mio parere provocanti, del testo:
Se avessi in mano il telecomando di tuo figlio, tu cosa faresti?
La domanda è interessante, ma verrebbe da chiedersi cosa ci impedisce di riaverlo… o forse non basta ancora. Cosa spinge un adolescente su due a preferire la tv, i social network, la chat, il virtuale al reale?
Cosa ci fai davanti a quello schermo, fuori c’è un inferno e tu rimani fermo…
Perché abbiamo bisogno di occhiali protettivi a forma di schermo per entrare in quel mondo che ci appartiene per nascita?
Chi stiamo generando? Identità forti o fragilità resistenti?
“Vuoi lasciare un segno nel mondo, cercare te stesso, scavare più a fondo… ma vah… è un conto a 7 zeri che fa la felicità. Oh…”
Detto così sembra un colpo basso alle nostre coscienze, sempre così desiderose di lasciare un segno nella storia. Di fatto a crederci siamo in molti e ad agire di conseguenza siamo quasi la totalità.
Non è pessimismo, né è il sol leone a farci straparlare. La verità dice se stessa, e si dice proprio dalla realtà delle situazioni concrete, dalle tante notizie che riempiono la cronaca, dalle parole, spesso in esubero, di chi ogni giorno annuncia, dal pulpito dei talk-show, varietà o reality, le personalissime verità oggettive…
La soluzione a tutto questo è ancora da inventare, o forse si tratta semplicemente di imparare a costruire… se stessi, la propria vita, le proprie scelte e poi il mondo.

di suor Mariangela fsp

Guarda il video

GP2 GenerAzioni – Tecnologie!

GP2 GenerAzioni – Via, Verità e Vita!

                     Hai già scoperto Cristo, che è la Via?

Sì, Gesù è per noi una via che conduce al Padre – la via unica. Chi vuole raggiungere la salvezza, deve incamminarsi per questa via. Voi giovani molto spesso vi trovate al bivio, non sapendo quale strada scegliere, dove andare; ci sono tante strade sbagliate, tante proposte facili, tante ambiguità. In tali momenti non dimenticate che Cristo, col suo Vangelo, col suo esempio, con i suoi comandamenti, è sempre e solo la via più sicura, la via che sbocca in una piena e duratura felicità.

                  Hai già scoperto Cristo, che è la Verità?

La verità è l’esigenza più profonda dello spirito umano.
Soprattutto i giovani sono affamati della verità intorno a Dio e all’uomo, alla vita ed al mondo. Nella mia prima enciclica «Redemptor Hominis» ho scritto: «L’uomo che vuole comprendere se stesso fino in fondo, – non soltanto secondo immediati, parziali, spesso superficiali e perfino apparenti criteri e misure del proprio essere – deve, con la sua inquietudine e incertezza ed anche con la sua debolezza e peccaminosità, con la sua vita e morte, avvicinarsi a Cristo». 
Cristo è la parola di verità, pronunciata da Dio stesso, come risposta a tutti gli interrogativi del cuore umano. E’ colui che ci svela pienamente il mistero dell’uomo e del mondo.

                Hai già scoperto Cristo, che è la Vita?

Ciascuno di voi desidera tanto vivere la vita nella sua pienezza. Vivete animati da grandi speranze, da tanti bei progetti per l’avvenire. Non dimenticate, però, che la vera pienezza della vita si trova solo in Cristo, morto e risorto per noi. Solo Cristo è capace di riempire fino in fondo lo spazio del cuore umano. Egli solo dà la forza e la gioia di vivere, e ciò nonostante ogni limite o impedimento esterno.

Dal messaggio di Giovanni Paolo II
per la IV Giornata Mondiale della Gioventù 

Tra note e realtà – Com’è straordinaria la vita

Com’è straordinaria la vita,
com’è, coi suoi segreti, i sorrisi, gli inganni.
Com’è straordinaria la vita,
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno.
Com’è straordinaria la vita,
che non si ferma mai, sì, non si ferma mai.
E ti viene da vivere e… ti viene da piangere e…
ti viene da crederci ancora
provare a lottare e dare il meglio di te,
che qui non è facile, ti senti fragile,
qui, dove tutto quello che conta è quello che senti…
e sentire com’è…
Com’è straordinaria la vita,
com’è, che ti fa credere, amare, gridare…
(Dolcenera, Com’è straordinaria la vita)

«Fra nuvole e favole la vita può essere un sogno, fatto di momenti belli che ti fanno crescere, e sono quelli da ricordare, perché nei momenti difficili ti danno speranza! La vita è immensa ma va vissuta personalmente, scoprendo il valore dei suoi lati più belli»
«La vita può essere un sogno o un inferno… sta a noi viverla!», «E’ un dono che non puoi rifiutare e allora vivilo! Raggiungi i tuoi obiettivi… questo è straordinario!… A volte è triste… ma anche la tristezza può insegnare!»
Sulle parole di Dolcenera e della sua forte e intensa canzone, mi piace costruire una sorta di armonizzazione proprio attraverso l’esperienza condivisa, di un gruppo di ragazzi e ragazze di 14 – 15 anni che ho incontrato qualche tempo fa. Mi è sembrato interessante che l’esperienza di Chiara, Luca, Riccardo, Noemi, Laura e di altri loro coetanei potesse emergere quale eco concreto e reale della loro vita fatta di sogni e speranze, dei loro sguardi carichi di futuro, della loro vivacità pregna del desiderio di generare vita nuova… questo è veramente straordinario.
Giovani alle prese con la vita, coscienti dei sogni e dei tanti possibili “inferni” eppure capaci di speranza, di sguardi positivi, di concretezze disarmanti.
Fa bene al cuore sentirli vibrare per sogni che guardano oltre, che non si accontentano di mediocrità e che sognano decisamente l’oltre, il di più, il meglio, l’altro; che si lasciano toccare da Dio!
Fa bene! Soprattutto perché Daniele, Mirko, Giulia, Danilo e gli altri, non sono solo piccole eccezioni, ma sono parte di un’umanità che con noi è il presente e, con noi, sarà il futuro.
Dolcenera diventa quasi la cartina tornasole di quello che vivono e pensano: una vita in cui credere, sperare e a volte anche soffrire… ma pur sempre: crederci!
Credere sì! Ma non solo sentire… non è questa l’unica cosa che conta! Non sono le sensazioni che fanno la differenza! Della vita, non puoi sempre stare a sentire quanto sia straordinaria… a volte devi fare in modo che lo diventi.
Le scelte, non sempre così facili e scontate… queste rendono la vita veramente straordinaria!

di suor Mariangela fsp

Guarda il video

GP2 GenerAzioni – Siate fiaccole!

La foto vincitrice del concorso fotografico “Cantalavita 2012”

Primo premio

del Concorso Fotografico

Ridillo con una foto

Cantalavita 2012

1a classificata: Adele Cammarata – Palermo

Aiutami Signore a lasciare le reti che mi tengono prigioniera di me stessa
e a lasciarmi condurre da Te verso l’orizzonte della Vita piena.

Mc 1, 14-20 

2a classificata: Stefania Mautone – Como

“Seguendo le Sue orme”

3a classificata: Chiara Ferrarelli – Pavona(RM)

I complimenti di Cantalavita per il lavoro di Adele di Palermo, Stefania di Como e Chiara di Pavona (RM), che presentiamo a tutti i nostri lettori come le prime tre vincitrici del concorso Fotografico “Cantalavita 2012 – Ridillo con una foto”.

A loro l’augurio che la Parola trovi il posto e il tempo giusto per poter entrare nella loro vita e uscire, come comunicazione efficace, attraverso quei doni, abilità, sensibilità, capacità che ognuna custodisce.

Pubblichiamo di seguito i nomi dei primi 10 classificati.

  1. Adele Cammarata – Palermo
  2. Stefania Mautone – Como
  3. Chiara Ferrarelli – Pavona (RM)
  4. Paola Fabrizi – Sutri (VT)
  5. Annarita Casale – Torre Canne di Fasano (BR)
  6. Mariangela Rossi – Cellino San Marco (Brindisi)
    Massimiliano Carfagno – Bellizzi (SA)
  7. Giuseppe Tramontin – Napoli
    Luisa Landi – Calvanico (SA)
    Michela Busi – San Giovanni Bianco (Bergamo)
  8. Evelina Monteleone – Mazara Del Vallo (TP)
    Grazia Filippone – Trecase (NA)
  9. Chiara e Iacopo Langella – Salerno
    Elisa Coppola – Conca dei Marini (SA)
    Maria Rosaria Pezone – Salerno
  10. Flavia Mazzilli – Corato (Bari)

A tutti voi, carissimi partecipanti, che avete provato a riesprimere il Vangelo in foto l’augurio di investire ogni energia per crescere in professionalità, efficacia, testimonianza… perchè come san Paolo Apostolo scriveva il Vangelo corra e sia glorificato, anche tra le strade rapide e volatili della comunicazione! 

Ai membri della giuria un sincero grazie per la competenza e professionalità messa in campo a favore di tutti!

I premi:

1° posto – libri e audiovisivi per un valore di 50 euro
2° posto – libri e audiovisivi per un valore di 30 euro
3° posto – libri e audiovisivi per un valore di 20 euro

premio “speciale mi piace” – un libro per accompagnare la preghiera

Menzione speciale per i “mi piace” ricevuti sulla Pagina Giovani & Vangelo

Margherita Coralluzzo (angeli missionari) – Bellizzi (SA)

“Continuiamo a costruire un mondo di pace: INSIEME”

Cantalavita tra le foto inviate per il Concorso, pubblicherà quelle che ritiene più efficaci in una foto gallery come proposta per la nuova evangelizzazione.

Info utili:

La giuria composta da suore Figlie di San Paolo e laici, tutti impegnati nell’evangelizzazione nel mondo della comunicazione, hanno assegnato a ogni foto una valutazione da 0 a 10, che sommata ha portato ai risultati finali.
Chi tra i partecipanti lo desiderasse, potrà richiedere a m.tassielli@paoline.it la classifica generale con il relativo punteggio.

Ricordiamo che i criteri di valutazione richiedevano:

  1. in primis, che la foto fosse una riespressione artistica della catechesi “E dopo Betlemme?
  2. che era stata data la possibilita di elaborazione in post produzione
  3. che la foto rispettasse dei criteri di presentazione: risoluzione e formato

GP2 GenerAzioni – Dedica un pensiero!

Dedica una frase di Giovanni Paolo II
ad una persona per te speciale!

GP2 GenerAzioni – Unità dei cristiani!

Quando si prega insieme tra cristiani, il traguardo dell’unità appare più vicino. 

La lunga storia dei cristiani segnata da molteplici frammentazioni sembra ricomporsi, tendendo a quella fonte della sua unità che è Gesù Cristo. Egli «è lo stesso ieri, oggi e sempre!» (Eb 13,8).

Nella comunione di preghiera Cristo è realmente presente; prega «in noi», «con noi» e «per noi».
E’ lui che guida la nostra preghiera nello Spirito consolatore che ha promesso e ha dato alla sua Chiesa già nel Cenacolo di Gerusalemme, quando egli l’ha costituita nella sua originaria unità.

Sulla via ecumenica verso l’unità, il primato spetta senz’altro alla preghiera comune, all’unione orante di coloro che si stringono insieme attorno a Cristo stesso.

Se i cristiani, nonostante le loro divisioni, sapranno sempre di più unirsi in preghiera comune attorno a Cristo, crescerà la loro consapevolezza di quanto sia limitato ciò che li divide a paragone di ciò che li unisce. Se si incontreranno sempre più spesso e più assiduamente davanti a Cristo nella preghiera, essi potranno trarre coraggio per affrontare tutta la dolorosa ed umana realtà delle divisioni, e si ritroveranno insieme in quella comunità della Chiesa che Cristo forma incessantemente nello Spirito Santo, malgrado tutte le debolezze e gli umani limiti“.

Tratto dal libro
365 giorni con Giovanni Paolo II

GP2 GenerAzioni – Lo stupore!

Lo stupore

Seno di bosco discende
al ritmo di montuose fiumare.
Questo ritmo mi rivela Te,
il Verbo Primordiale.
Com’è stupendo il Tuo silenzio
in tutto ciò che da ogni dove propala
un mondo reale…
che assieme al seno di bosco
scende giù da ogni versante…
tutto ciò che con sé trascina
l’argentata cascata del torrente,
che dal monte cade ritmato,
trasportato dalla propria corrente…
– dove trasportato?

                          Che hai detto, torrente di monte?
                           In che luogo t’incontri con me?
                           Con me che sono altresì perituro
                           come te, siffatto…
                           Ma cosiffatto come te?

(Di fermarmi qui, acconsenti –
consentimi di fermarmi al varco,
ecco uno di questi semplici portenti).
Non si stupisce una fiumara scendente
e silenziosamente discendono i boschi
al ritmo del torrente
– però un umano si meraviglia.
Il varco che un mondo trapassa attraverso l’uomo
è dello stupore la soglia,

(una volta, proprio questo portento fu nominato “Adamo”).
Ed era solo, col suo stupore,

tra le creature senza meraviglia
– per le quali esistere e trascorrere era sufficiente.
L’uomo, con loro, scorreva sull’onda dello stupore!
Meravigliandosi, sempre emergeva
dal maroso che lo trasportava,
come per dire a tutto il mondo:
                              “fermati! – in me hai un porto,
                              in me c’è quel luogo d’incontro
                              col Primordiale Verbo” –
                             “fermati, questo trapasso ha un senso,
                             ha un senso… ha un senso… ha un senso“!

Giovanni Paolo II