Archivi categoria: Figlie di san Paolo

Via Verità e Vita – Marzo/Aprile 2010 – Evangelizzare nella cultura digitale

L’annuncio attraverso i new media

di Alessandra Gaetani

L’avvento dei nuovi media e di internet, in particolare, ha innovato e rinnovato anche il modo di evangelizzare.
Suor Nadia Bonaldo, suora paolina, ha lavorato prima alla redazione dei libri per poi passare alla direzione di Paoline editoriale libri di Milano. Oggi è responsabile del sito http://www.paoline.it.
Dal “peso” della carta stampata alla “virtualità” del web, dunque: «È tutto molto positivo e stimolante, anche se l’attenzione alle nuove forme del comunicare, ai nuovi strumenti e ai nuovi linguaggi è nel DNA del nostro carisma paolino. Oggi l’evoluzione tecnologica è così veloce e in continua trasformazione che il rinnovamento non è mai finito, diventa uno statu quotidiano. L’ammonimento del nostro fondatore il beato Don Giacomo Alberione: “Vivete in continua conversione” può essere riferito non soltanto alla vita spirituale, ma anche all’atteggiamento nello svolgere la missione apostolica. Mai assolutizzare forme e linguaggi di un tempo. Ciò che rimane immutabile ma, nello stesso tempo, è sorgente di vita e creatività perché racchiude in sé una forza dirompente, è il contenuto, il Vangelo di Gesù Cristo».

Si sente parlare tanto di nuove sfide pastorali e la Chiesa è impegnata nella ricerca dei modi più efficaci di rispondere alle esigenze di un mondo che cambia molto in fretta, anche usando al meglio le possibilità offerte dai media: «Ogni discorso pastorale deve tener conto dell’ambiente e della cultura in cui vivono le persone. I metodi devono considerare le modalità in cui, oggi, sono divulgati i diversi saperi; l’Evangelo di Gesù Cristo non è un’ideologia, una filosofia di vita o una serie di concetti da apprendere, ma una proposta di discepolato, l’invito a un’esperienza vitale con il Signore Gesù, morto e risorto. I media possono aiutare ad approfondire la nostra fede come contenuto, contribuiscono a suscitare l’appetito di cose belle, di stili di vita solidali e fraterni secondo gli insegnamenti di Gesù, a far conoscere realtà che resterebber sconosciute. Però ai media è necessario affiancare un lavoro capillare e personale, condotto avanti dalle comunità cristiane: i luoghi per eccellenza in cui vivere la comunione e fare esperienza della salvezza donata da Cristo Gesù. Altrimenti rimarrebbe una fede “fai da te”, devozionale, o un appagamento intellettuale».

È nelle parole di Don Alberione che suor Nadia trova le indicazioni per una rotta sicura: «Parlare di tutto cristianamente», diceva il nostro Fondatore; «offrire visioni di vita, criteri di giudizio basati sul Vangelo. Se qualcuno si sentirà attratto e affascinato, ben venga, altrimenti pazienza. Grande libertà, anche da parte nostra. Sta qui, a mio avviso, la sfida dei nuovi mezzi e di chi opera attraverso di essi».

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Marzo-Aprile di Via verità e Vita.

 

 

Vie per il Vangelo

Weekend di formazione e spiritualità
per giovani fino ai 30 anni
con le FIGLIE DI SAN PAOLO
con esperienza di

EVANGELIZZAZIONE DI STRADA!

Per tutti coloro che vogliono vivere l’esperienza di evangelizzazione
l’incontro di formazione inizierà
SABATO15 MAGGIO ore 15:00
presso la comunità delle suore Figlie di San Paolo
corso Vittorio Emanuele 111, Salerno!
Ore 22:00 a Salerno
nella CHIESA DI SANTA LUCIA (vicino lo 089)

VEGLIA EUCARISTICA

durante la quale i giovani evangelizzatori riceveranno il mandato
per andare incontro ai loro coetanei per le strade della movida salernitana.

L’incontro di formazione continuerà
DOMENICA 16 MAGGIO fino alle 18:00.

PORTARE CON SÉ:
Bibbia e quaderno personale;
lenzuola (o sacco a pelo) e asciugamani;
cena a sacco per il sabato sera
(si pernotterà nella nostra comunità a Salerno).

Per adesioni e informazioni contatta

suor mariangela paoline:

cantalavita@tiscali.it

RAGAZZI & DINTORNI – Maggio 2010 – Dossier Cittadinanza

Beato chi cerca la giustizia

di Cecilia Salizzoni

Uno dei film più significativi, realizzati in Italia sul tema della coscienza civile, negli ultimi anni è Paolo Borsellino di Gianluca Maria Tavarelli.

Il film offre la possibilità di confrontarsi con il tema della cittadinanza non nell’astrattezza dei principi, ma dentro la concretezza di un problema vero e fondante del nostro Paese: l’anti-stato mafioso, una sorta di malformazione genetica a lungo negata, mai risolta, che interpella tutti, il sud e il nord, laici e cristiani, sulla nostra identità nazionale, su ciò che vogliamo essere come comunità civile più estesa. Su ciò che “vogliamo” essere e ciò che “dobbiamo” essere.

I destinatari naturali del film sono i ragazzi e i giovani, quelli a cui Borsellino si rivolge per lettera nel finale del film.

Le provocazioni tematiche sono molteplici sia dal punto di vista etico (cosa ha permesso al protagonnista di portare fino in fondo il proprio dovere?), sia dal punto di vista esistenziale (che cosa significa la libertà di cui parla Borsellino? quanto si è disposti a pagare per essa?), ed infine sul fronte dei concetti di fondo (che relazione corre tra “regno di Dio” e “città dell’uomo”? a che cosa è chiamato il cristiano nella chiesa e nella società?).

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Maggio dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per vedere il sommario di Ragazzi & Dintorni clicca qui

Per info e abbonamenti:


Fragilità e riconciliazione – alias “Dio ma che lingua parli”/6

 

 

Roma – Salerno:

Sesto incontro di spiritualità e formazione per giovani

Questo mese il nostro appuntamento formativo per giovani “Dio, ma che lingua parli?” si è dislocato spazialmente tra due città: Roma e Salerno. Come Figlie di San Paolo abbiamo ritenuto importante, infatti, far partecipare i giovani che ci frequentano e provano a vivere la nostra spiritualità e missione, se non a tutto, almeno all’ultimo giorno del convegno ecclesiale “Testimoni digitali” che si è tenuto a Roma dal 22 al 24 aprile 2010.
Otto anni dopo “Parabole mediatiche”, la Chiesa italiana ha infatti promosso una nuova occasione di incontro e approfondimento tra gli operatori della comunicazione (e non solo) per cercare di capire i mutamenti operati dalle nuove tecnologie nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani. Un modo per non rimanere meri consumatori, ma testimoni della vivacità della fede cristiana in questa nuova cultura.

La parola a due ragazze che hanno partecipato:

“Salve a tutti sono Margherita!
Faccio qui la mia testimonianza riguardo all’incontro tenutosi il 24-25 aprile 2010 a Roma e a Salerno, organizzato e guidato dalle “simpatiche” e “raggianti”, Sr. Mariangela e Sr. Silvia, con la partecipazione dei ragazzi di Salerno, Napoli e provincia, me compresa, unica siciliana, in trasferta per studio in quel di Napoli. Per me è stato il quarto incontro a cui ho preso parte ma, nonostante questo, ogni volta riscopro e valuto quanto sia importante ed efficace parteciparvi e lasciarsi coinvolgere.
Venerdì 23, sono partita con alcune ragazze da Napoli, con l’autobus, per arrivare Salerno, dove alla stazione ci aspettava un’altra ragazza del gruppo, ma di Salerno, proprio con il compito di accoglierci. Dopo una breve sosta presso la comunità delle Figlie di San Paolo per sistemare zaini e valigie, siamo uscite per una breve ma simpatica cena, aspettando il ritorno di Sr. Ma’ e di altre ragazze del gruppo impegnate fuori in una riunione apostolica. Abbiamo pure mangiato la torta arrivata provvidenzialmente in occasione del compleanno di una di noi e subito dopo tutti a ‘nanna’, visto che l’indomani la sveglia era prevista per le 4.
Ed eccoci all’alba di sabato 24: alle 5 tutti con zaino in spalla, emozionati e trepidanti pronti per la partenza per Roma alla volta del Convegno Nazionale ”Testimoni Digitali. Volti e linguaggi nell’era crossmediale”, iniziato giovedì 22 e terminato proprio sabato 24 nell’Aula Paolo VI con l’udienza del papa a cui abbiamo partecipato tutti noi con tanto di maglietta gialla e cartellone GEP, assieme a migliaia di pellegrini, circa 6.000, provenienti da 180 diocesi di tutta Italia.
Sabato l’ultima giornata del convegno si è aperta alle 9.30 con un intervento introduttivo alla giornata di Mons. Domenico Pompili, Sottosegretario della CEI e Direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, sul tema: ”Vino Nuovi in Otri Nuovi” (Mt 9,17). A seguire, spunti di riflessione e indicazioni di percorso sono stati offerti da una Tavola Rotonda cui hanno preso parte esponenti del mondo della comunicazione sociale cattolica e non: P. Federico Lombardi, Direttore Sala Stampa Vaticana, Radio Vaticana e Centro Televisivo Vaticano; Lorenza Lei, Vicedirettore generale della RAI; Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire;  Vittorio Sozzi (moderatore), Responsabile del Servizio nazionale per il Progetto Culturale. Alle 12.30, infine, ha fatto il suo ingresso Benedetto XVI, a cui il Card. Angelo Bagnasco ha rivolto il suo saluto.
Il convegno, su nuovi e vecchi media, ha messo in luce come la rete si arricchisce di nodi ed è un continuo scambio di idee, esperienze, valutazioni, che rende necessaria la testimonianza di tutti i naviganti del web per rendere possibile veramente l’incontro con Dio. “Tutti surfisti, chiamati a domare le onde dei media mediante il nostro impegno e cuore”.
Nel primo pomeriggio siamo riusciti a visitare, seppure per pochi minuti la tomba di Giovanni Paolo II. E’ stato emozionante pregare il vecchio papa e incrociare i numerosi sguardi della gente presente, tra cui tanti spinti da curiosità e tanti spinti da una forte fede e riconoscimento nei suoi confronti: ragazzi, genitori con bambini in braccio, tutti in fila sotto una tenera pioggia le cui gocce si mescolavano con le lacrime che scendevano dai loro volti. Siamo ripartiti da Roma alle 16.30. Sul pullman abbiamo cantato, parlato, fatto progetti… e soffermandomi a guardare ciascuno dei partecipanti ho notato tanta serenità e luminosità. Rientrati a Salerno, dopo cena, abbiamo fatto un breve momento di preghiera in cappella…. stava per iniziare il “nostro” vero incontro ma questa volta con una carica diversa, avendo già ricevuto tanti input nella giornata trascorsa assieme a Roma.
La domenica la giornata è iniziata come al solito in cappella e nella preghiera abbiamo letto il brano di Gv 21,1-19: il tema della giornata, infatti, era “Mi Ami Tu?”.
Quando Gesù si manifesta per la terza volta, sul Lago di Tiberiade, gli apostoli non lo riconoscono, ma quando Giovanni dice: ”E’ il Signore”, Pietro si tuffa: l’amore riconosce e la fede si muove. «La fede si sbaglia, tradisce, ha da chiedere, da studiare, da farsi mille domande, da capire, da governare, da decidere… a volte rinnega, valuta e interroga, guarda le bende e il sudario, analizza e organizza. L’amore, di solito si butta, corre avanti o corre indietro, riconosce ma poi non si muove, si entusiasma ma non sa dove andare, non governa». «L’amore-agàpe è il dono incondizionato di sè stessi, è l’amore che Dio nutre per il mondo e che lo ha spinto a dare il Figlio, è lo stesso amore con cui il Padre ama il Figlio e che il Figlio ha trasmesso ai suoi quale sorgente di gioia piena e unico suo comandamento». «L’amore e la fede non camminano quasi mai insieme perché noi siamo un po’ disorganici, devono però reciprocamente aspettarsi e trovarsi ma sono entrambe necessarie». In base a quanto ascoltato e meditato nella preghiera, arrivati nella nostra sala, suddivisi in due gruppi abbiamo ricostruito la vita di Pietro (Cefa=Roccia) dal suo incontro con Gesù fino alla Risurrezione.
A seguire spunti di riflessione per la nostra vita e poi l’Adorazione Eucaristica, momento meraviglioso in cui mi sono davvero emozionata, con la risonanza della Parola e la riflessione personale: Io-Gesù: Una Distanza incolmabile?
Mi risuonano in mente i versi del canto “Prenderemo il largo”:

” Signore come un giorno a Pietro anche oggi dici a noi”:
” Getta al largo le tue reti insieme a me”
” Se mi ami più di tutto segui me”
” Se tu credi in me tu non affonderai”

Nel pomerigggio ci siamo confessati, abbiamo partecipato alla Santa Messa e ripresa la strada del ritorno verso le nostre case.
Che dire???? E’ stata un’esperienza strepitosa, così ricca e speciale che auguro a ognuno e a chiunque di vivere perché, ragazzi miei, sono questi i momenti che ci fanno crescere, confrontare, ridere e piangere, condividere tutto dalla preghiera al cibo. Tutto diventa così bello! E l’aria che si respira diventa leggera leggera…
Quindi, ragazzi, apriamo i nostri occhi e le nostre orecchie : ”E’ IL SIGNORE”, abbandoniamoci nelle Sue mani e potremo sperimentare quanta forza ci viene da Lui.
”Beato chi sa fidarsi di Lui. Fidiamoci e seguiamolo”.
Ringrazio di cuore Sr. Ma’ e Sr. Si’ e ciascuno dei ragazzi/e. Grazie perché mi siete accanto, per i piccoli gesti di affetto e per i vostri sorrisi. ”Siete splendidi…”
Che Dio Vi Benedica Oggi e Sempre.”

Margherita – Menfi (AG)

 

«Nessuno che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è gradevole!” (Lc 5,39). Al vecchio abbiamo fatto il palato; se poi è pure buono, perché cambiare? […] “Nessuno mette vino nuovo in otri vecchi” (Lc 5,37), ammonisce il Vangelo. Sarebbe, infatti, irragionevole usare otri fragili, ormai andati, incapaci di contenere il vino nuovo, che ancora fermenta e che rischia perciò di farli scoppiare.
Ma che cosa significa essere “otri nuovi” nel continente digitale? Quali dovranno essere le caratteristiche specifiche dell’animatore della cultura e della comunicazione, di chi comunque è chiamato ad operare nel mondo dei media? ». “Queste alcune delle emozionanti e preziose parole di Mons. Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, condivise durante la tavola rotonda di sabato 24 aprile all’interno del convegno Testimoni digitali.
Le esortazioni di Mons. Pompili mi hanno colpito in modo particolare per la chiarezza e l’immediatezza del messaggio, tanto vere quanto difficili da attuare.
Come GEP (Giovane Evangelizzatrice Paolina) spesso mi interrogo sul modo migliore per poter mettere insieme il mondo digitale, ormai tanto diffuso ed utilizzato dalle giovani generazioni, e il messaggio del Vangelo.
Troppo spesso usando i mezzi di comunicazione i messaggi che girano in “rete” sanno di poco, non hanno contenuto o al massimo fanno accennare a qualche sorriso, e allora perché non provare ad entrare in questo mondo ed utilizzare questi mezzi come valido aiuto per poter diffondere la parola di Dio e per poter arrivare a quei tanti che hanno dimenticato che Dio esiste? Perché non imparare ad usare questi strumenti per porre domande, risvegliare coscienze, smontare qualche errata certezza e ricostruire fiducia???
Ascoltando le parole di Mons. Pompili, degli altri relatori e del Santo Padre, ho avuto la sensazione di sentire risuonare i miei stessi pensieri, i miei stessi interrogativi. La Chiesa ha concretamente deciso di fare un passo avanti e di incontrare adulti e soprattutto giovani nel “loro mondo”, di usare i “loro mezzi” per meglio comprendere le loro problematiche.
Che bella sensazione, sentirsi parte di un’unica grande famiglia, la Chiesa, che concorda con quanto ultimamente mi interroga; e che emozione veder riconosciuto e approvato quanto stava a cuore al Beato Alberione, che proprio sull’utilizzo dell’annuncio della Parola attraverso i mezzi di comunicazione ha formato la sua grande Famiglia Paolina, ma in particolare i Paolini e le Figlie di San Paolo. Decisamente “coinvolgente” poter assistere all’apprezzamento di un carisma che ovviamente da GEP ho scelto e in cui credo!!!!”

Maria Rosaria – Salerno

CATECHISTI PARROCCHIALI – Maggio 2010: Responsabilità dell’annuncio

Spirito Santo  “dito della mano” di Dio

di Emilio Salvatore

“C’è molta gemte a Gerusalemme, venuta anche da lontano. E’ la festa di Pentecoste. Gli ebrei ringraziano il Signore per il dono dell’alleanza e per le spighe ormai mature. Maria e gli apostoli sono riuniti in preghiera nella sala, dove è apparso Gesù risorto. All’improvviso viene dal cielo un rumore grande come il vento impetuoso. Appaiono lingue di fuoco, che si posano su ciascuno di loro ed essi sono tutti pieni di Spirito Santo.”


La Pentecoste è manifestazione dello Spirito Santo ed epifania della Chiesa.
Egli è forza di amore nel cuore del credente e della comunità, e la sua presenza trasforma le persone.
La vela e una grande mano, da realizzarsi, sono segni che favoriscono l’interiorizzazione dell’azione dello Spirito.

Gli obiettivi dell’itinerario proposto sono:

  • aiutare i fanciulli a ripercorrere gli eventi della Pentecoste, come manifestazione dello Spirito Santo ed epifania della Chiesa;
  • introdurre i ragazzi alla vita sacramentale, soprattutto attraverso la riflessione sul battesimo, come vita nello Spirito;
  • educare alla percezione della presenza dello Spirito in noi, come fonte di comunione con Dio e disponibilità alla testimonianza e al servizio dei fratelli.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Maggio di Catechisti Parrocchiali

Per vedere il sommario di Catechisti Parrocchiali clicca qui


Per info e abbonamenti:

Via Verità e Vita – Marzo/Aprile 2010 – Evangelizzare nella cultura digitale

Catechesi interattiva e partecipativa

di Luciano Meddi


I ragazzi (ma soltanto i ragazzi?) che incontriamo nella catechesi vivono in una pluralità di mondi reali. Vivono anche in una comunità di nuovo tipo, i cui aderenti non si “incontrano mai” e in “nessun luogo”.
È la comunità virtuale “connessa” attraverso i nuovi media, il cui uso si è talmente e velocemente sviluppato da diventare un fenomeno commerciale e culturale.
Il
Censis ha dedicato all’argomento, negli ultimi anni, una sezione apposita del suo rapporto. Nell’ultimo afferma: “Il 47,6% degli italiani usa un numero di media superiore a quattro, muovendosi con facilità ogni giorno attraverso una fitta trama di messaggi veicolati dai più diversi vettori: non solo la tv, il cellulare, la radio e i quotidiani, ma anche internet, web tv, palmari, lettori mp3, e-reader“.
Tale potenziamento è stato permesso dall’utilizzo di una serie di dispositivi digitali di recente generazione.
La comunicazione dei ragazzi viaggia ormai con gli
sms o mms, ma anche con varie possibilità di chat, spesso fornite di webcam, messe a disposizione dai diversi providers. Internet ci permette di interagire anche in altri modi.
Seguiamo le notizie del nostro gruppo nei diversi blog a cui apparteniamo e moltiplichiamo le informazioni su Facebook.
Ci facciamo conoscere attraverso
Youtube e siti personali. Abbiamo l’indirizzo postale, elettronico, di Facebook, di Skype e altri ancora.
Non è soltanto la possibilità di trasmissione di una grande massa di informazioni (come attraverso i mass media nel XX secolo), ma addirittura la creazione di un mondo fatto di “interazioni e relazioni” e, la catechesi, è sollecitata anche da questo recente sviluppo della comunicazione umana?


Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Marzo-Aprile di Via verità e Vita.

Per vedere il sommario di Via Verità e Vita clicca qui

Per info e abbonamenti:

Una vita fatta dono! …e tu?

  

A Roma, presso la comunità Regina degli Apostoli delle Figlie di San Paolo, dal 31 marzo al 3 aprile si è svolta la tradizionale tre giorni pasquale per giovani di tutta Italia fino a 30 anni. Quest’anno il tema era: “Una vita fatta dono! …e tu?”. Un’opportunità per tutti i giovani che hanno partecipato di vivere il Triduo in preparazione alla Pasqua a Roma.
Come animatrici erano presenti sr Mariangela, sr Silvia e Veronica (postulante fsp), i giovani provenivano dalle provincie di Napoli, Salerno e Bolzano. Le giornate, scandite dalle grandi liturgie vissute assieme alla Chiesa di Roma e alla Famiglia Paolina, avevano il loro respiro e alimento nella preghiera personale e di gruppo, nell’approfondimento della Parola, nella condivisione… Sono stati solo 3 giorni ma vissuti intensamente. La Pasqua è tempo di consapevolezza nuova, di un nuovo sguardo su Dio e sulla pienezza del suo dono, della sua vita, del suo Sì detto per sempre per la nostra salvezza. Ci siamo lasciati guidare dalla Parola nelle profondità di questo amore immenso, ma abbiamo anche vissuto intensamente vari altri incontri con persone che hanno fatto della loro vita un dono: un pellegrinaggio alle Tre Fontane, luogo del martirio di San Paolo, ci ha “messo in contatto” con il grande Apostolo; la Via Crucis vissuta con il Papa al Colosseo ci ha portati sul luogo del martirio di migliaia e migliaia di nostri fratelli in Cristo; la visione del film Pa-Ra-Da e il seguente cineforum ci hanno fatto toccare con mano (e l’impatto è stato molto forte) l’opera di Miloud Oukili, clown di strada nella Romania del 1992, che da allora “dona” la sua vita per i bambini di Bucarest scappati dagli orfanatrofi o da famiglie indifferenti che popolano il sottosuolo della capitale romena vivendo di furti, prostituzione ed espedienti vari. Donare la propria vita per dare concretamente la vita, sporcarsi le mani per rendere all’altro la dignità di figlio di Dio e di mio fratello/sorella, come ha fatto Gesù.

 

La parola ad una partecipante:

«Questo non è stato solamente il mio primo campo, ma la mia prima e vera esperienza “pasquale”.
Nel senso che, per la prima volta, ho avuto modo di riflettere più approfonditamente sulla Pasqua e sul suo significato, e questo perchè ho avuto i mezzi, l’occasione, ma soprattutto il tempo di farlo.
Standby, pausa, stop! Ecco cosa ho pensato quando sono salita su quel treno per Roma.
Sono salita con l’intenzione di fermare il tempo, di riuscire a guardarmi dentro e riflettere, per accrescere la mia fede, per trovare qualche risposta, per vivere più intensamente e pienamente la preghiera e l’incontro con Dio.
E questo mi è stato possibile.Mi è stato concesso.
Ma non sarebbe mai stato possibile senza tutte quelle meravigliose persone che mi sono state accanto, che mi hanno sostenuto, insegnato, compreso , confortato e che mi hanno fatto sentire come in una famiglia.
E per questo rinal colosseograzio tanto il Signore.
È stata un’esperienza straordinaria e molto intensa, difatti ho provato una vasta serie di emozioni e sentimenti, dall’inquietudine alla calma, alla tranquillità, alla leggerezza e alla pace.
Non vedo l’ora di ripetere una simile esperienza insieme a voi. Un abbraccio e un grazie a tutti quanti e che Dio vi benedica!».

Sarah – Bolzano

RAGAZZI & DINTORNI – Maggio 2010 – Dossier Cittadinanza

Vangelo di Strada

di Alessia Cambi

L’annuncio del Vangelo entra in città, lì dove abita la gente, tra strade e palazzi, chiese e scuole.
Ed è per questo, soprattutto tra le modalità della pastorale giovanile, che non stupisce sentire parlare proprio di
“evangelizzazione di strada”.
Di che cosa si tratta?
È quell’insieme di iniziative e proposte di gruppi di cristiani che annunciano la parola di Dio sulle piazze, in spiaggia, in discoteca e al pub e in tutte quelle occasioni al di fuori delle “normali” riunioni ecclesiastiche tradizionali.
Gesù invita i suoi apostoli a “scendere a valle”.
È bello rimanere nella sicurezza degli ambienti parrocchiali, tra gente che ha scelto di vivere la medesima fede, ma come catechisti ed educatori siamo chiamati a uscire dalle sacrestie e andare là dove si ritrovano i ragazzi e i giovani.

Ad andare in città per portare il Vangelo. Forse è questo che significa testimoniare la fede nel mondo di oggi.

Il prossimo appuntamento di “evangelizzazione di strada” organizzato dalle Figlie di San Paolo è per il 15 – 16 Maggio a Salerno, per ulteriori informazioni visitate la sezione “iniziative” del sito.


Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Maggio dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.


Per vedere il sommario di Ragazzi & Dintorni clicca qui

Per info e abbonamenti:



CATECHISTI PARROCCHIALI – Maggio 2010: Responsabilità dell’annuncio

Giornata del GRAZIE – Sono sempre con te

di M. Rosaria Attanasio

Celebrazione di fine anno e agape fraterna, con la presenza dei genitori, da preparare insieme con i catechizzandi, in uno degli ultimi incontri di catechesi.
Ogni fanciullo o ragazzo realizza (anche a casa) il simbolo (disegno, foto, collage…) da affiggere sul cartellone  (che si può, poi, presentare la domenica successiva a Messa, alla “Presentazione dei doni”) e, con i genitori prepara l’oggetto da donare (matite, penne, quaderni, libri di racconti, giocattoli…).
Il catechista valuterà la modalità più opportuna per rendersi presenti a una famiglia povera, scelta e per consegnare i doni offerti.

La Madonna con il bambino

di Fabio Narcisi

Per molte generazioni maggio è stato il mese mariano per eccellenza, quello della devozione alla Madonna, dei fioretti, dei rosari recitati nelle case…
Attualmente, la Chiesa orienta l’attenzione verso Maria soprattutto nel periodo di Avvento-Natale.
Qualcosa di quella tradizione secolare è, però, rimasta nelle nostre città, nei nostri paesi e, soprattutto, nel cuore delle persone.
Torna, dunque, favorevole in questo periodo avviare i bambini piccoli alla conoscenza di colei che chiamiamo “Madre di Dio”
.


Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Maggio di Catechisti Parrocchiali


Per info e abbonamenti:

Verso la Pasqua 2010

Per Giovani fino a 30 anni

Una vita fatta dono!
E tu?

Triduo a Roma
in preparazione alla Pasqua

Pasqua è tempo di passaggio, di scoperta, di consapevolezza nuova! E’ uno sguardo puro, trasparente, terso sull’amore di Dio, sulla pienezza del suo dono, della sua vita, sull’offerta totale, sul suo Sì detto per riscattare il mondo da ogni colpa, da ogni forma di peccato. La sua vita è stata ed è un dono pieno! E la nostra?
Desideriamo insieme penetrare le profondità di un amore immenso, quello di Dio! Desideriamo lasciarci portare da Lui oltre ogni nostra attesa, oltre ogni desiderio, oltre ogni noia, oltre ogni ricerca possibile. Oltre tutto per lasciar entrare Lui e la pienezza del suo dono.

Ai giovani al di sotto dei 30 anni, proponiamo pertanto di vivere insieme a Roma, il triduo Pasquale per condividere tempi di preghiera, riflessione, condivisione. L’invito è decisamente aperto! E accompagnato dalla preghiera di tante nostre consorelle, Figlie di san Paolo che, per questi giorni e per ogni giovane offriranno preghiera e sofferenza!

Animatrici: Sr. Mariangela e sr. Silvia, Figlie di San Paolo

Sede: Roma, presso comunità Regina degli Apostoli, Via Antonino Pio, 75 – nei pressi della Basilica di san Paolo fuori le mura. Arrivi previsti entro le 16.00 del 31 marzo e conclusione per le 12.00 del 3 aprile.

Porta con te:

  • Bibbia e quaderno personale
  • Strumento che sai suonare
  • Lenzuola o sacco a pelo e asciugamani
  • tanto desiderio di Dio

Contibuto per il soggiorno: 60.00 euro

Info e contatti per adesioni: