CATECHISTI PARROCCHIALI – Gennaio 2012: IN NOVITÀ DI VITA

SANDALI PER SEGUIRE GESÙ

di F. Carletti – A.M. D’Angelo

La natura dell’uomo è quella del pellegrino, che si incammina lungo la storia della salvezza alla ricerca della verità e della felicità.
Ma Dio non lo lascia solo: si affianca al cammino di ogni persona per farsi conoscere gradualmente, fino alla sua piena rivelazione in Gesù.
I sandali costituiscono un simbolo per rappresentare per i fanciulli l’incamminarsi di ogni uomo e donna a fianco di Gesù, l’accettare il suo invito per giungere alla felicità piena. I sandali, inoltre, sono una calzatura semplice: come il cuore del fedele che si affida a Dio; come il cuore di Bartimeo che con slancio si affida a Gesù, abbandonando il mantello, perché in lui vede la sua ricchezza e il suo futuro.
Si propone ai fanciulli di realizzare sandali speciali: un segnalibro da usare per la Bibbia che si ha in casa, per camminare con Gesù lungo la storia della salvezza. Si ricorderà al fanciullo e a suoi genitori  come la Parola sia la via da percorrere per affiancare Gesù lungo una strada di gioia e comunione.
Materiale: 1 foglio di carta bianca di almeno 220 grammi, 1 stringa per scarpe di colore marrone larga massimo 1 cm, cartone, colla da calzolai, pennarello marrone, mollette per panni, forbici.
Al lavoro:
• Si ritagliano due sagome di piedi come quelle riportate nel disegno (una con le bordature per incollarci le strisce di stringa); le sagome dovranno avere un’altezza di almeno 7 cm e una larghezza di 3 cm.
• Si colorano le sagome di marrone.
• Si ritaglia, poi, la stringa per scarpe ottenendo 3 pezzi da applicare sulla sagoma che ha le opportune alette per il fissaggio. Si incollano le stringhe e si lasciano asciugare stringendole con le mollette per panni.
• Si disegnano due altre sagome di piede e si ritagliano.
• Ritagliare un altro pezzo di stringa più lungo, almeno 15 cm, che servirà da collegamento tra i due sandali per usarli da segnalibro.
• Si applica sulla sagoma semplice la scritta «Vieni e seguimi» e si incolla sulla corrispondente sagoma in cartone, avendo l’accortezza di incollare in mezzo ai due strati un pezzo della stringa tagliata prima.
• Applicare le mollette alla sagoma per fissare meglio la colla.
• Incollare l’altra parte della stringa più lunga dietro al sandalo prima costruito.
Tutti riuniti e seduti. I genitori chiedono al figlio di raccontare l’esperienza di Bartimeo. La mamma accende la lampada al centro della tavola, dove è deposta la Bibbia o il Vangelo, con il sandalo-segnalibro alla pagina di Mc 10,46-52, e invita ad ascoltare il brano del cieco di Gerico: «Cerchiamo di comprendere cosa è avvenuto e quale messaggio ha per noi, oggi». Il papà legge lentamente il brano e depone la Bibbia accanto alla lampada, invitando tutti ad un momento di riflessione su quanto annunciato.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Gennaio di Catechisti Parrocchiali, dove è anche possibile vedere le foto del lavoro finito.

Per vedere il sommario di Catechisti Parrocchiali di Gennaio 2012 clicca qui

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Tra note e realtà – La vita è un dono

Nessuno viene al mondo per sua scelta,
non è questione di buona volontà 
Non per meriti si nasce e non per colpa,
non è un peccato che poi si sconterà […]
Il bene che colpisce come il male,
persino quello che fa più soffrire
è un dono che si deve accettare,
condividere poi restituire.
Tutto ciò che vale veramente,
che toglie il sonno e dà felicità,
si impara presto che non costa niente,
non si può vendere né mai si comprerà.
La vita è un dono legato a un respiro
dovrebbe ringraziare chi si sente vivo […]
(Renato Zero, La vita è un dono)

Nel primo mese di questo 2012 si può scegliere di scrivere su tutto e sul suo contrario! E le parole, forse è vero… si sprecano sul serio!
Mi sarebbe piaciuto trovare qualcosa di originale da proporre, un nuovo modo di scrivere e magari di ascoltare. Iniziare con un non so che di nuovo sarebbe stato originale: proposte interessanti nel mondo della musica, testi nuovi, cantautori poco ascoltati, singoli poco venduti. Eppure la voglia di nuovo è sempre più una mania diffusa, una sorta di epidemia galoppante che non risparmia più nessuno.
Tutto nuovo… come il nuovo anno!
Nuovo perché non ancora vissuto… nuovo perché pregno di futuro… di ponti nuovi da costruire e non tra due lembi di terra ferma, ma tra vite in continuo movimento, tra storie in perenne evoluzione.
Ma non esiste nuovo senza antico ed è povero il domani che si svuota di ieri!
Allora ho detto: «STOP!»
La felicità per ciò che è iniziato è indissolubilmente legata alla gratitudine per ciò che è finito; perché la vita unisce i giorni, i mesi, gli anni… e saggio è colui che lo comprende, ma coraggioso è colui che ringrazia, cogliendone il dono, superando lo scontato, scoprendone il quotidiano mistero.
La vita, il respiro, la storia: nulla ci è dovuto… nulla è meritato… e, forse è vero, non possiamo neppure scegliere fino in fondo con chi nascere e quando morire, ma possiamo vivere e scegliere come e chi essere… perché tutto, canta Renato Zero, ma proprio tutto ciò che vale veramente si imparerà presto e non costerà niente… niente fuorché la vita, se da dono accolto si trasformerà in dono offerto!
Buon inizio a tutti allora per ciò che sarete e buona continuazione di ciò che continuerete a essere!

                                                                                                          di suor Mariangela fsp

Guarda il video

“Venite a me tutti” – Tre giorni di Natale a Roma

“Venite a me tutti”. Non è solo l’invito che rivolge Gesù nel Vangelo di Matteo ma, per quest’anno, è stata anche la proposta che abbiamo rivolto come noviziato delle Figlie di San Paolo ad alcune ragazze. «Anche io? Dove? Perché?». Domande che forse ci poniamo davanti a quel brano del Vangelo e che sono state le reazioni stesse delle giovani che abbiamo invitato.
L’esperienza che abbiamo vissuto nei giorni dal 27 al 30 dicembre 2011 a Roma, con chi ha deciso di lasciarsi interpellare, è in sintesi questa: la Parola parla tutti i giorni a ciascuno nella propria vita quotidiana. Ci sono parole e parole, ognuna con la sua dignità; con le parole si comunica, si dialoga ma si ferisce anche. C’è però una Parola che si è incarnata nella vita. La Parola, allora, non è solo “un libro” ma “elemento vitale” se le si presta ascolto e attenzione. Se la Parola è vita, ridurla al silenzio equivale a morire. La Scrittura si propone, allora, come scuola di educazione ad un ascolto che conduce pian piano all’aprirsi a Dio. Occorre analizzare lo sguardo con cui ci accostiamo alla Bibbia e il tipo di ascolto. Per questo, con fatica, ma anche con entusiasmo e beneficio, abbiamo provato a studiare insieme alle nostre giovani ospiti un brano di Vangelo, partendo dall’osservazione del testo per cogliere poi in profondità il suo significato. Ogni versetto, se analizzato, infatti, apre le porte alla riflessione e alla preghiera. Sì, perché con la Parola pregata e amata, la vita si trasforma; questa è anche la testimonianza che è emersa dalle figure dei monaci di Tibirine protagonisti del film Uomini di Dio che abbiamo visto e discusso.
Ma è possibile veramente vivere fidandosi di questa Parola? Abbiamo interrogato alcuni personaggi su questo argomento. San Pietro, depositario della fede della Chiesa, ci ha risposto che “sulla Sua Parola ha gettato le reti”; San Paolo, Apostolo delle genti, ci ha detto “tutto io faccio per il Vangelo”. Anche ai nostri giorni tutto questo è possibile, come ci ha testimoniato il Beato Giacomo Alberione, apostolo della nuova evangelizzazione, che si è dedicato alla diffusione del Vangelo con tutti i moderni mezzi di comunicazione. Le parole non riescono a esprimere l’intensità dei bei momenti trascorsi insieme, il divertimento, la condivisione…. La Parola, invece, ci suggerisce quello che abbiamo sentito come gruppo, giovani ed animatrici: “Rimanete in me e la vostra gioia sarà piena”.

Veronica e Nikki – Novizie delle Figlie di San Paolo

LA PAROLA ALLE PARTECIPANTI:

Ripensando a questi tre giorni mi vengono in mente di primo impatto due cose: le parole del Salmo 23 e una cosa che ha detto Gloria [una delle ragazze presenti, ndr] in una condivisione : “Il Signore mi ha invitato e allora io ho accettato”! Ero un po’ titubante sulla mia partecipazione a questa tre giorni, su cosa fosse meglio per me… ma alla fine ho sentito quello che ha detto Gloria… “se sto ricevendo un invito perché rifiutarlo?” e dopo aver fatto la scelta sono stata felice di sentire nel cuore di essere davvero lì dove avevo bisogno di essere, per riposarmi, per ascoltare i consigli giusti per me in questo momento della mia vita e per incontrare chi il Signore mi ha voluto mettere accanto. Per questo mi viene in mente il Salmo 23 .. per poter dire: “Signore Tu sei il mio pastore: non manco di nulla! Su pascoli erbosi mi fai riposare e ad acque tranquille mi conduci. Mi rinfranchi e mi guidi per il giusto cammino per amore del Tuo nome”. Al di là di tutte le mie incertezze di tutti i miei freni e i miei cambi di rotta c’è un cammino che il Signore traccia per me costantemente, senza mai stancarsi, fatto su misura per come sono! Io credo spesso di sapere cosa è giusto per me ed invece scopro sempre che Lui mi conosce davvero meglio di me stessa! Ci sono molte cose che mi hanno colpita in questi giorni… alla fine sono stati tutti pieni! Per esempio ho sentito che possiamo difendere la nostra pace interiore grazie alla Parola. Ma in particolare mi è rimasta impressa una scena del film “Uomini di Dio” e cioè il momento in cui Cristophe dopo giorni di dubbi, di incertezze, di fatica e di solitudine , una notte, ascoltando la pioggia, si rivolge a Dio dicendo “Signore Tu mi circondi….. ed io Ti amo.” Vorrei poter dire anche io così. Nonostante tutti i miei inciampi e nonostante il Signore ogni tanto mi chieda di fare più di quello che credo necessario, di superare ciò che penso così faticoso… vorrei poter riconoscere questo Amore da Lui e verso Lui che è vivo infondo al cuore. “Signore Tu mi ami… ed io Ti amo”. E poterlo dire anche in mezzo alla tempesta….questo sarebbe bellissimo. E poi oltre tutto questo sono stata molto felice di ridere e sorridere con le mie compagne di cammino in questa avventura, questo perché sono stata messa di fronte al fatto che il Signore ci porta verso la nostra gioia! Grazie di cuore! (Sara, Bologna)

Siamo state accompagnate alla scoperta della Bibbia, che ha bisogno di un po’ di costanza e d’impegno per parlarci, con un metodo che le novizie ci hanno insegnato e che è possibile applicare quotidianamente anche dedicandovi solo un piccolo spazio della nostra giornata.
Il clima creatosi fin dal primo momento è stato di condivisione, gioia e ricerca; questo ci ha permesso di conoscerci e fare subito amicizia. Nostri compagni sono stati San Pietro e San Paolo, grandi esempi nella fede e nelle scelte radicali e ognuna ha sentito risuonare dentro di se qualcosa di nuovo e misterioso. In questi tre giorni intensi ho “ritrovato me stessa” e posso dire che è bello e possibile incontrare e lasciarsi incontrare dalla Parola. Nel frattempo, io mi son già prenotata per il prossimo incontro con le novizie, che spero avvenga nel triduo pasquale 2012.
(Chiara, Salerno)

Inizierei col dire che è stata un’esperienza meravigliosa….. sono partita da casa il giorno 27 e già mi immaginavo che sarei stata bene perché il Signore mi aveva chiesto di andare…. Ho percepito fin da subito un clima accogliente da parte di tutte…. Ho accettato di partecipare sia perché me lo aveva chiesto il Signore, sia perché avevo bisogno di alcuni giorni di pace, di tranquillità, e così sono stati….. Abbiamo imparato a interpretare la Parola di Dio, a darle importanza… e per me è stato importante, anche se noioso a volte e contemporaneamente divertente, fare questo lavoro perché non avevo mai dato un senso veramente alla Parola di Dio, la leggevo sempre di fretta senza capirci nulla, ma ora con questo nuovo metodo che ho provato mi auguro di leggere con più impegno la Parola di Dio…… Mi ha colpito molto un video, sui salmi…… per me sono state parole che in quel momento il Signore voleva dirmi perché sapeva che ne avevo bisogno…. anche tutti gli altri video erano molto ben fatti…. Mi è piaciuto molto cantare insieme (anche se a volte Nikki [una delle novizie, ndr] stonava, scherzo!!), ho sentito molto nel cuore le parole di ogni canto, a questa cosa non avevo mai fatto caso prima…. La compagnia era ottima, c’era un clima sereno e pacifico e io sono stata benissimo… ho staccato da una quotidianità fatta di insulti, arrabbiature, nervosismi ecc…. è stato bello anche fare delle uscite, invece che rimanere tutto il tempo chiusi dentro un edificio…(a me piace stare all’aperto)… L’unica cosa che non mi ha lasciato un granché è stato il film Uomini di Dio, forse perché non l’ho guardato con molta voglia, non so…. Per il resto è stato tutto MERAVIGLIOSO, mi porto nel cuore ogni persona, chi più chi meno….. mi è stato dato molto, ho ascoltato delle intense riflessioni e spero di impararne qualcosa. Grazie di cuore!!!!!! Mi piace molto questa frase di un canto: “Siate testimoni di un amore immenso, date prova di quella speranza che c’è in voi, coraggio!!!” Ora credo di poter anche io iniziare a testimoniare l’amore di Dio…… e quando cadrò saprò che c’è Dio che mi tende la Sua mano e mi dice: coraggio!!! (Gloria, Fagagna – UD)

Durante i tre giorni a Roma abbiamo studiato e pregato la Parola di Dio, una Parola tante volte sentita ma poche volte davvero ascoltata. Grazie a questa esperienza ho capito la presenza e l’importanza che Parola del Signore riveste nella vita di ogni giorno. Essa, infatti, è quella Parola CREATRICE che ha plasmato il mondo rendendolo un paradiso (Dio disse: “Sia la luce!”. E la luce fu. Gn1,3), riempiendolo poi di animali e piante meravigliose prima di affidare tutto questo all’uomo, Sua creatura più amata. Quella DOLCE Parola che si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14) nascendo dalla Vergine come Bambino fragile e bisognoso di tutto. La Parola POTENTE che scaccia gli spiriti maligni (Gesù lo sgridò, dicendo: «Taci, ed esci da quest’uomo!» E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui senza fargli alcun male. Lc 4,35) e guarisce gli umili che credono in Lui (Guariva quelli che avevano bisogno di guarigione LC 9,11). Questa Parola che è per noi VIA, VERITA’ e VITA perché ci ha salvato dalla morte con la scelta della croce: La Parola di Dio non può che essere una Parola d’AMORE ed un immenso dono per l’umanità intera!! (Silvia, La Spezia)

Buona domenica! – Battesimo del Signore

«O voi tutti assetati, venite all’acqua…
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?»

Dal libro del profeta Isaia (Is 55, 1-11)
BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno B

È breve il tempo natalizio.
Breve ma pieno di emozioni e di forza, di provocazione e di inviti alla conversione, per chi li vuole accogliere. E con oggi chiudiamo queste due settimane passate ad accogliere l’inaudito di Dio, a stupirci, come i pastori, che scoprono che Dio viene apposta per gli sconfitti, a interrogarci come i magi, che sono curiosi davanti alla vita, a meditare come fa Maria, che tesse la sua vita intorno alla Parola. Archiviamo il Natale con un’ultima riflessione, densa, immensa, destabilizzante.
Quel Gesù che abbiamo lasciato nella culla, riconosciuto dai magoi, lo ritroviamo oggi adulto, penitente fra i penitenti, a farsi battezzare nel Giordano da Giovanni il predicatore.

Marco
Non si dilunga nei particolari, Marco, come al suo solito. Non parla della nascita di Gesù e nemmeno della sua infanzia. Lo troviamo adulto, Gesù, pronto a farsi battezzare. Anche Giovanni è descritto con pochi tratti, senza lasciare spazio alle illazioni, all’emozione. Gesù si mette in fila per il battesimo. Non ne ha bisogno, il suo cuore non è oscurato dalla tenebra, in lui la presenza di Dio è assoluta. Eppure vuole condividere il bisogno intimo dell’uomo di liberazione e di pace. Non fa finta, Gesù, non accetta vantaggi, in tutto è simile all’uomo. In tutto eccetto nel peccato che, appunto, è l’anti-umanità.
Questa sua vicinanza all’uomo si manifesterà ancora durante la sua vita pubblica. Dio non approfitta del suo essere Dio: vuole fare esperienza di umanità, senza trucco. Dopo avere ricevuto il battesimo Gesù sente il Padre che gli rivela la sua missione, la sua profonda identità. Egli è il figlio amato, di cui Dio si compiace. Si compiace, Dio, nel vederlo solidale con i peccatori. Si compiace, nel vederlo farsi discepolo.
Matteo e Luca dicono che tutti sentono la manifestazione di Dio, la teofania. Marco, invece, ci dice che Gesù solo la sperimenta. Anche nella nostra vita, a volte, abbiamo bisogno di svolte, di manifestazioni, di chiavi di lettura, e Dio si rivela se il nostro agire è trasparente, se la nostra vita è retta.

Nascere in Cristo
Cristo è nato nella storia, tornerà nella gloria. Ma come farlo nascere, ora, nei nostri cuori? Il Battesimo rappresenta l’ingresso nella vita nuova in Cristo. Da sempre, da subito, i cristiani hanno capito che quello era il gesto nuovo da compiere per siglare la conversione, per suggellare la volontà di cambiamento. Esisteva già un battesimo, quello del Battista, un gesto di purificazione, di vita, così come l’acqua lava e purifica, dà vita agli uomini e ai vegetali. Ma Gesù si battezza nello Spirito Santo e propone ai suoi discepoli di diventare tali nel battesimo.
Storicamente, lo sappiamo bene, il Battesimo è stato amministrato ai bambini. Non è un abuso della volontà di Cristo: le primitive comunità battezzavano intere famiglie. Resta il fatto che siamo stati battezzati quando eravamo inconsapevoli, incapaci di cogliere la profondità del gesto che i nostri genitori compivano al nostro posto.
Gli anni del catechismo, “recupero” della preparazione battesimale, non sono serviti a raggiungere la presa di coscienza della grandezza dell’appartenere a Cristo. Ma adesso che siamo adulti possiamo farlo, possiamo riappropriarci del battesimo.

Teologia battesimale
Col Battesimo è stato messo nel nostro cuore il seme della presenza di Dio
. Non una magia, non una rito scaramantico, ma un seme. Va coltivato, il seme, per poter crescere e per portare frutto. Il padrino era colui che, nella Chiesa primitiva, aiutava il seme a crescere.
Dio è in noi, inutile cercarlo all’esterno. Dio è in noi e tutto ciò che ci porta “dentro” ci avvicina a Dio. Il silenzio, la musica, la natura, l’arte, la letteratura, ci portano “dentro” noi stessi, ci accompagnano alle soglie del mistero.
Col Battesimo siamo diventati cristiani. Spesso portiamo il nome di un santo. I santi sono coloro il cui seme del battesimo è diventato un albero frondoso alla cui ombra ci riposiamo. Siamo diventati concittadini dei santi e familiari di Dio. I santi sono sugli spalti a fare il tifo per noi, che giochiamo nel campo la partita della vita. Non siamo soli.
Col battesimo ci è tolto il peccato originale, la fragilità che tutti portiamo nel cuore, la macchia che ci impedisce di essere liberi. Cristo ci libera da questa fragilità: diventiamo capaci di amare. Ecco cosa è successo il giorno del nostro Battesimo, anche se non ce ne siamo accorti, anche se eravamo troppo piccoli. Ora siamo cresciuti, ora siamo consapevoli. Come diceva sant’Ireneo: cristiano, diventa ciò che sei.

(PAOLO CURTAZ)

Per riflettere sorridendo…

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E dopo Betlemme? – Incontri online/gennaio 2012_Step4

E questa volta tutto è diverso cari amici!!!

Non c’è la video catechesi, ma Fatti di Parola avanza, con una nuova tappa, la quarta, aprendo davanti a noi uno squarcio di semplice quotidianità nella fede, dopo l’intenso tempo dell’Avvento e del Natale.

Questa quarta tappa però, ci chiede come sempre di entrare con passione e senza troppi sconti nel Vangelo, ma, questa volta ci dà anche la possibilità di metterci in gioco, facendo risuonare con creatività il Vangelo in noi e trasformandolo poi in immagine, foto per l’esattezza. Scopri come clikkando su “Ridillo con una foto”

E’ la sfida della nuova evangelizzazione: è la sfida che oggi il Vangelo continua a lanciare a chi non si accontenta di leggere, ascoltare, pregare, comprendere. E’ sfida aperta per coloro che vogliono condividere, annunciare, far correre il Vangelo e le sue radicali sfumature sulle strade del mondo, e in particolare sulle autostrade che la Comunicazione mette a nostra disposizione.

Coraggio amici che condividete con noi questo cammino da tempo, o che arrivate oggi qui per la prima volta: il Vangelo di Dio, Gesù Cristo stesso ci accoglie alla sua scuola, una scuola che ci insegna ad ascoltare, a vivere e comunicare.

La via del dopo Betlemme è aperta: tocca a noi a questo punto solcarla, viverla giorno dopo giorno in questo tempo, scoprirne le sfide che racchiude e lasciarci inviare. A tutti a loro buona riflessione e buona vita alla luce della Parola.

E dopo Betlemme? Cosa c’è? Cosa ci aspetta? Chi possiamo trovare? Quali scelte la nostra fede sarà chiamata a vivere?

Come una voce sola davanti a Dio
Preghiera conclusiva

«Vieni dietro me, seguimi!»
Questa è la tua voce Signore Gesù.
Voce che mi accompagna e spesso risuona dentro,
voce che non lascia pace,
voce che scomoda e che, a volte, disturba.

«Seguimi!»
È la voce che tante volte, nella vita,
ho preferito silenziare, non ascoltare, ignorare.
È la voce che, troppe volte,
ha disturbato i miei sonni tranquilli
e che ho preferito lasciare ad altri,
guardando la pace, allontanarsi dal mio cuore.

«Vieni dietro di me,
metti i tuoi piedi sulle mie orme, non temere!
Vieni dietro i me, seguimi,
lasciando ciò che ti allontana dalla vita,
che ti illude, trattenendoti in forme di felicità fragile.
Vieni, metti i tuoi piedi sulle mie orme e non temere.
Non cercare spazi di compromesso,
non attendere che la vita ti suggerisca
dove scappare lontano dalla mia voce.
Vieni, sono io, non temere.
Vieni oltre quel mare,
vieni al di là dei tanti banchi delle imposte che,
mentre ti sembra diano gioia,
in realtà ti impediscono di gustare la ricchezza più vera.
Vieni, il mio invito alla vita è per te.
È per la vita! Vieni, lascia tutto, seguimi!»

Signore, non so dire eccomi,
come Pietro e Andrea, come Giacomo e Giovanni hanno detto;
non so lasciare le tante ricchezze accumulate…
e soprattutto ho paura di farlo, oggi, subito.
Aiutami a credere, aiutami a sentire la tua voce,
aiutami a non restare bloccato in ciò che mi rassicura.
Vieni, Signore Gesù, e la tua Parola scalfisca il mio cuore,
penetri lì dove nulla ha potuto cambiarmi
e apra la mia vita a un’immensità che non immagino,
muova la mia volontà su sentieri che ho paura di percorrere,
mi spinga al di là delle reti, oltre il mare;
al di là delle scelte comode, oltre me stesso:
e, con te, sarà vita!
Amen

Preghiamola tutti costantemente, se possibile ogni giorno. Sia preghiera reciproca in cui, gli uni per gli altri, come fratelli e sorelle nel Signore, invochiamo la sua grazia e benedizione, invochiamo il suo Spirito perchè ci dia la forza interiore di seguirlo.

Non c’è vita, non c’è errore, non c’è dubbio che possa allontare Dio da noi.
Ma ogni scelta, ogni sì o no, può portare noi lontano dal suo amore.

Per saperne di più scrivi a:

Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su

Facebook: Giovani & Vangelo
su Tw: Cantalavita

Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e condividi i link sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati dall’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Se desideri vivere momenti di preghiera ti consigliamo il libro: Attirerò tutti a me – Adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Autore: Suor Mariangela Tassielli – Ed. Paoline

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

Ti ricordiamo il cammino di incontri online 2012 -2013

Felici di vivere

STEP PRECEDENTI

Ridillo con una foto – 1° Concorso fotografico Cantalavita 2012

Ti piace la fotografia?
Credi di poter parlare con uno scatto e raccontare ciò che sei, che credi, che pensi?

Questa proposta all’insegna della creatività e delle nuova evangelizzazione è per te!

Partecipa al 1° concorso fotografico che Cantalavita lancia sulla sua pagina Facebook Giovani & Vangelo!

Guarda il video-spot e leggi il regolamento!

Il Concorso sarà attivo dalle ore 9.00 del 7 gennaio alle 24.00 dell’8 gennaio.

Tutte le foto che saranno pubblicate sulla pagina facebook di Cantalavita: Giovani & Vangelo e che saranno contemporaneamente inviate agli indirizzi indicati nel regolamento con quanto richiesto dalle norme di partecipazione, parteciperanno alla selezione da parte di una giuria che dichiarerà il 25 gennaio la foto vincitrice.

Il premio prevede:
I primi tre classificati riceveranno in premio audiovisivi musicali e sussidi cartacei per accompagnare il proprio cammino di fede. Il valore del premio sarà in relazione alla  posizione raggiunta.

Il Regolamento:

  1. Leggi la catechesi E dopo Betlemme?  (pubblicata il 7.01.2012 su questo sito alle ore 9.30). La foto dovrà riesprimere, artisticamente, il contenuto proposto dalla suddetta catechesi.
  2. La foto dovrà essere pubblicata su facebook sulla pagina Giovani & Vangelo, tra le 9.00 del 7 gennaio e le 24.00 dell’8 gennaio, indicando come commento alla foto il proprio Nome e la Città di residenza
  3. La foto deve essere originale, non scaricata da internet
  4. La foto potrà subire ritocchi o elaborazioni in post produzione con programmi di elaborazione grafica
  5. La foto deve essere inviata in FORMATO jpg – 200dpi e lunghezza minima del lato corto 1000 pixel
  6. Ogni partecipante potrà presentare solo una foto
  7. Vince il Concorso la foto che, dalla giuria incaricata, sarà valutata la migliore riespressione artistica della catechesi nello stile della nuova evangelizzazione nel mondo dei media
  8. E’ prevista una menzione speciale per chi VINCE la categoria VOTO CLICK, la foto cioè che riceverà più “mi piace” sulla pagina Giovani & Vangelo
  9. La foto vincitrice sarà ratificata su http://www.cantalavita.com il 25 gennaio, Festa della Conversione di san Paolo
  10. Chi partecipa al Concorso accetta, firmando una liberatoria, che la propria foto possa essere, se giudicata idonea, usata dall’Istituto della Pia Società Figlie di S. Paolo, secondo le finalità dell’Istituto, liberando lo stesso da qualsiasi forma di remunerazione, nel presente e in futuro.
  11. Chi sottoscrive la liberatoria dichiara espressamente, assumendosene la diretta responsabilità, di aver conseguito la maggiore età
  12. La foto dovrà essere inviata entro i termini previsti dal Concorso (entro e non oltre l’8 gennaio alle 24.00) all’indirizzo mail: m.tassielli@paoline.it
  13. La liberatoria potrà essere inviata alla suddetta mail, via fax al num. 089. 25.49.75 o via posta intestandola a:
    Tassielli sr Mariangela – Istituto della Pia Società Figlie di S. Paolo
    C.so Vittorio Emanuele, 111
    84123 Salerno
    La liberatoria dovrà arrivare entro e non oltre il 25 gennaio, data di premiazione
  14. La partecipazione al concorso è gratuita

Per qualsiasi info si può contattare on line la redazione di Cantalavita attraverso il contatto skype Cantalavita (dal 2 gennaio al 6 dalle 21.00 alle 24.00) o attraverso un messaggio privato a m.tassielli@paoline.it

Auguriamo a tutti un efficace passaparola e una feconda foto-evangelizzazione!

SCARICA la liberatoria e il regolamento DA FIRMARE >>>> LiberatoriaConcorso_2012