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Trinità, il coraggio delle differenze – BUONA DOMENICA! Solennità della Santissima Trinità – Anno C

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Inondaci del tuo amore, Trinità infinita;
la nostra vita, risplenda della tua luce
e cresca, autentica e gratuita,
perché forte del tuo amore.
Trinità infinita, che hai tessuto gli universi
e reso possibile la coscienza,
rendici capaci di te, del tuo essere
indefinibile oltre, della novità che generi,
delle vie che apri, delle trasformazioni
che ci chiedi di accompagnare.
Noi ti lodiamo e ti benediciamo,
Trinità infinita, anche se il tuo mistero ci supera,
proprio perché il tuo mistero ci supera.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Gv 16,12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

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Nella Trinità una rivoluzione – BUONA DOMENICA! – Santissima Trinità – Anno B

Signore Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo,
quanta rivoluzione mi scorre dentro
mentre pregando mi segno nel tuo nome.
Quanti capovolgimenti mi chiedi di vivere
quando pregando confermo di credere in te
che sei padre, ma anche madre;
che sei madre, ma anche figlio;
che sei morto, ma sei vivente;
che sei Colui che ha fatto vivere la materia,
ma sei stato anche materia;
che sei volto, ma anche energia.
Io ti lodo, Trinità infinita.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Mt 28,16-20)

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

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«Dio misericordioso e pietoso, ricco di amore e di fedeltà»- BUONA DOMENICA! Solennità della Santissima Trinità – ANNO A

Sia benedetto Dio Padre,
e l’unigenito Figlio di Dio,
e lo Spirito Santo;
perché grande è il suo amore per noi.
(Antifona)

Ve lo confesso. Oggi anno, quando arriva il momento di commentare le letture che la liturgia di questa splendida solennità ci propone vado in crisi. La Trinità è un mistero immenso e ogni parola non fa altro che chiudere ciò che è aperto, mettere un limite anche se non intenzionale e solo linguistico a ciò che di per sé è l’infinito per eccellenza.
Oggi il modo migliore per meditare questo grande mistero è il silenzio. Certo non si possono lasciare pagine bianche, né si può registrare il nulla. Ma quello che oggi chiedo a me e propongo a voi è di celebrare la Trinità ricavandoci del tempo per contemplare la sua presenza tra noi, le sue meraviglie, la sua opera.
“Certo”, mi direte… “e come si fa? C’è qualcosa di più invisibile? Di più intoccabile? Di più misterioso?”.
E avete ragione! Come fare allora per contemplare le opere che Dio – Padre, Figlio e Spirito Santo – compie? Cosa ci dicono le letture?
Partiamo dalla prima. Nel Libro dell’Esodo il Signore si presenta a Mosè, e lo fa chiamandosi per nome: «Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà». Questo è il suo nome! Nella seconda lettura, san Paolo, scrivendo ai Corinzi, non ha dubbi e parla di un Dio dell’amore e della pace, di un Dio che nella grazia offerta dal Figlio, nell’amore partecipato del Padre e nella comunione donata dallo Spirito diventa benedizione. In ultimo il Vangelo – quasi come una ciliegina sulla torta – mette un punto definitivo, semmai fosse rimasto qualche dubbio: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio». E tutto questo ha un’unica motivazione: salvare, donare vita eterna, letteralmente vita che non muore. E noi lo sappiamo: il Figlio donato significa molte cose. 1: la nostra umanità non è più altro rispetto a Dio. Dio non la salva come altro da sé. Dio ci ha portato in sé. 2: nel Figlio abbiamo ricevuto lo Spirito, che è sempre molto altro e molto oltre il nostro pensiero. Lo Spirito è la vita di Dio, la sua generatività, il suo continuo e instancabile soffiare vita nella morte. 3: nel Figlio noi possiamo conoscere il volto, il cuore, la passione di Dio, che altro non desidera se non includerci in sé, in quella vita che non è mai uno, non è mai chiusa e definita, non è mai fissità inscalfibile. Dio ha mandato suo Figlio perché l’umanità smetta di credere in un Dio irraggiungibile e tremendo e inizi a credere in quel Dio che dal primo momento – nella notte del tempo e dello spazio –, quando nulla era, nulla esisteva, ha voluto che la vita fosse, e fosse in eterno divenire, mai uguale a se stessa, mai ripetitiva, mai bloccata. Dio ha mandato suo Figlio perché ricordassimo che il suo nome e il suo volto è misericordia, amore, tenerezza, fedeltà.
Alla luce della Parola che oggi la liturgia ci ha donato, come possiamo allora contemplare la sua presenza tra noi, le sue meraviglie, la sua opera? Dio ha a che fare con l’amore, con la bellezza, con la fedeltà, con la vita in tutte le sue trasformazioni, con il non-finito, il non-determinato, il non-bloccato.
Oggi allora prendiamoci del tempo e contempliamo ciò che nella nostra vita a che fare con tutto questo. Perché dove c’è amore, bellezza, vita, fedeltà, autenticità, lì c’è Dio. E non un Dio monolitico, ma un Dio plurale; non un Dio “bloccato”, ma un Dio in eterno movimento, perché questo è amore.
Oggi, contempliamo e ringraziamo. Perché lui, «Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà» continua ad amarci e a includerci in sé. Sempre. Tutti.

Questione d’amore – Buona domenica! – XV Tempo Ordinario – anno C

«Va' e anche tu fa' lo stesso» Lc 10,37

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Andare e seminare pace – Buona domenica! – XIV Tempo Ordinario – anno C

«La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!» Lc 10,2

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Dio in noi – Buona domenica! – Solennità della Santissima Trinità – anno C

«Lo Spirito vi insegnerà ogni cosa» Gv 14,26 

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Arrendiamoci all’amore – Buona domenica! – Solennità della Santissima Trinità – anno B

«Fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».  Dal Vangelo di Matteo (Mt 28,16-20)

La Trinità è un mistero davanti al quale non ci resta che alzare bandiera bianca e arrenderci. Non possiamo obiettare o avanzare ipotesi… sfugge, semplicemente, e completamente alla nostra ragione, come acqua tra le mani.acqua tra le mani Certo, anche io mi chiedo perché… E diciamocelo: sarebbe più facile credere, se Gesù, venendo in questa umanità, avesse fornito prove certe e indiscutibili. Sarebbe più facile credere che Dio ha un cuore tanto immenso da non lasciare fuori nessuno; che Gesù ha realizzato radicalmente la passione-amore di Dio per l’uomo da diventare carne toccabile di quel amore; che lo Spirito, come braccia di tenerezza, tutti raggiunge, sfiora, avvolge e incorpora in quel amore. Eppure tutto questo è dimostrabile.   Continua a leggere Arrendiamoci all’amore – Buona domenica! – Solennità della Santissima Trinità – anno B