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Ma ancora non credevano – Buona domenica! – IV Domenica Di Pasqua – anno B

 «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore» Gv 10,11

Di fronte a una pagina evangelica come quella del Buon Pastore (Gv 10,11-18), si dovrebbe far tacere ogni cosa per far riecheggiare il cuore e il senso stesso del Vangelo: «Conosco le mie pecore», dice il buon Pastore, «e do la mia vita per loro». famiglia e anziani
È significativo il modo con il quale il Maestro di Nazaret si presenta: colui che dà la vita. Alla nostra fede, e quindi al nostro annuncio, non dovrebbe servire altro, non dovremmo cercare altro.
Mentre Gesù e i suoi evangelisti e apostoli hanno annunciato e fatto conoscere alle genti, in modo asciutto, solo ciò che conta, noi continuiamo a riempire la nostra fede in lui di orpelli e fronzoli, di clausole e corollari.
Con coraggio, alle nostre genti, ai nostri giovani, ai malati, ai bambini, agli anziani… dovremmo preoccuparci di far sapere loro che sono degli amati alla follia, sono persone preziose e conosciute da Dio, sono perle preziose per cui Dio darebbe tutto, sono figli e figlie per la cui salvezza Dio dà tutto se stesso.
carcereNo, non ci sono «ma» che tengano.
Dio non dà la sua vita solo per un giusto, per un perfetto, per uno che rispetta i Dieci Comandamenti. Dio dà la sua vita, perché chi è morto viva; perché chi ha fatto del male possa avere una seconda opportunità, riconciliato con il mondo e con se stesso; perché chi non ha più speranza possa trovare in lui un senso nuovo.
Questo è il Dio che Gesù ha rivelato.
Questo è il Dio di cui possiamo sperimentare l’amore.
Questo è il Dio che vuole ogni suo figlio e figlia felice, pieno, amato, libero.

Questo è il Dio che, amando, chiama instancabilmente.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Chiamaci a te

Gesù risorto, chiamaci a te,
attiraci al tuo amore,
al tuo perdono, alla tua salvezza.

Ci conosci uno per uno,
e nulla di noi ti è nascosto.
Ci conosci e ci ami
nella pienezza di un amore gratuito,
liberante, totale.
Prendici per mano e insegnaci a fidarci di te,
a credere nel tuo disarmante amore,
ad affidarci al tuo perdono senza condizioni.
Noi ti lodiamo, Signore della vita e dell’amore.
Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al Vangelo della domenica.

GUIDA O CELEBRANTE: Gesù continua a chiamare, anche oggi, anche noi. Lui dà la sua vita per salvarci da ogni male, e ci propone di restare con lui per imparare ad amare come lui ama. Diciamogli insieme: Signore Gesù, noi ti preghiamo, insegnaci ad amare.

LETTORE: Signore Gesù, ti preghiamo per tutta la Chiesa, chiamata a far vedere al mondo il tuo volto di pastore buono che ama e protegge ogni suo figlio e figlia. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per le nostre famiglie, sempre così bisognose di amore da ricevere e donare, di amore da imparare a coltivare con gratuità, di amore da far germogliare. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per tutti i giovani che, ogni giorno, Signore, chiami a seguirti: imparino da te a dare la vita con generosità e senza condizioni. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per le nostre comunità parrocchiali, chiamate a essere luoghi vitali in cui imparare a donare la vita per il Vangelo, ognuno secondo i doni particolari. Noi ti preghiamo. Rit.

TUTTI I BAMBINI INSIEME:
Signore Gesù,noi lo sappiamo, tu non salvi il mondo da solo. Prima hai chiamato i dodici apostoli, poi tanti discepoli, e oggi continui a chiamare anche noi. Ci chiedi di restare con te, per imparare ad amare come te. Sappiamo che a volte è difficile, ma noi vogliamo credere nella tua parola, fidarci di te, imparare da te. Insegnaci ad amare. Amen.

Scarica le preghiere in pdf —>Preghiere dei fedeli IV di Pasqua – Anno B

DAL VANGELO della domenica [ Gv 10,11-18]

In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. buon pastore_Lopez
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

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Ma ancora non credevano – Buona domenica! – III Domenica Di Pasqua – anno B

 «Mostrò loro le mani e i piedi» Lc 24,40 

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Maria di Magdala – Tempo pasquale

Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: «Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto (Gv. 20,15-18).

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