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O Salvatore dei popoli: Vieni! – Passi verso il Natale/1

O Re delle genti e pietra angolare della Chiesa
vieni e salva l’uomo che hai formato dalla terra!

Mancano pochi giorni al Natale e pochi passi ci separano dall’evento che ha capovolto la storia, sconvolgendola.
Il Natale ci raggiunge bussando alle porte del nostro cuore e non tanto per emozionarci, quanto per scuoterci. Pensiamoci un attimo.

Cosa c’è di più sconvolgente e destabilizzante di un Bambino potente, di un Re povero, di un Dio uomo? Cosa? Cosa sono le nostre fragilità rispetto a questo assurdo?

Già… un assurdo, perchè in altro modo non si può definire.
Un assurdo straordinario, uno straordinario, però, difficile da credere!
Non abbiamo a che fare con un maghetto dagli straordinari poteri. Davanti a noi Dio si dà nella carne, nella semplice e fragile natura umana di cui così poco ci fidiamo. E così l’impossibile diviene possibile nel grembo di una donna, Dio si fa storia nel Sì di chi lo ha accolto, e lo straordinario ci sfiora, mostrando nuovi orizzonti, nuove prospettive, nuove possibilità di riscatto.

L’anima mia magnifica il Signore, canta Maria, riconoscendo l’agire concreto di Dio nella sua vita e in quella di Elisabetta. Quanto è in lei loda, benedice, ringrazia il Dio, Salvatore fedele, perchè si china sulla natura umana e la riempie di sè, perchè non disdegna l’errore, ma lo redime, perchè in ogni povertà fa sorgere la vita nuova.

Chi tra voi, oggi vivrà il settimo giorno della novena o l’ha vissuto, sentirà riecheggiare i brani che la Chiesa ci propone. Tutti però, anche chi per impossibilità o lontanza interiore, non può vivere come comunità la novena del Natale, proviamo, prima di andare avanti verso l’atteggiamento proposto a sostare qualche minuto in ascolto del brano che la liturgia ci suggerisce. E’ il brano del Magnificat, che ognuno, aprendo la propria Bibbia, troverà nel Vangelo di Luca al capitolo 1, versetti dal 46 al 55 [Lc 1,46-55].
Guardiamo Maria, la vergine del Magnificat, la donna del grazie, o ancor meglio, colei che ha visto e non ha dato per scontato le meraviglie di Dio nella sua vita.

ATTEGGIAMENTO DA VIVERE:

Ringraziare! Ma non per ciò che sta attorno a noi! Oggi è il giorno di entrare in noi stessi, accorgerci almeno di una “cosa” bella, dono, qualità che abbiamo perchè dono di Dio gratuito e ringraziare il Signore dicendo:

“Con il mio cuore, con la mia vita, con tutto me stesso ti lodo Signore e ti ringrazio per… [e ognuno aggiunga il suo dono specifico]

Il Signore Gesù, vita del Padre, presente fin dalle origini del cosmo viene per salvare proprio quell’uomo che dalla terra è stato formato. Questo uomo o donna sei tu, con tutta la tua vita, la tua personale storia, ciò che fino a oggi hai vissuto e vivrai. Loda il tuo Creatore, il Dio fedele nell’amore.

Vieni, Gesù Vita del Padre – video preghiera

Preghiera del giorno:

Il Salvatore dei popoli viene nel mondo!
Viene per salvare tutte le genti,
viene per donare nuova vita
viene perché l’uomo possa toccare Dio
e sentire la travolgente forza del suo amore.

Siamo nati dalla terra, Padre,
le tue mani ci hanno formati
e il tuo Spirito ci ha indissolubilmente legati alla vita.
È divina la vita che portiamo in noi,
è la tua stessa vita quella che ci vive dentro.

I tuoi sogni sono pieni di noi, Padre,
del nostro futuro, della nostra felicità.
Nessuno di noi è nato dalla terra
per essere lasciato in balia della terra.
Ci hai desiderato fin dall’eternità
e, prima che il mondo fosse,
già amore respirava l’universo.

Poesia! Ci dice chi non crede;
favole da raccontarsi attorno a un fuoco, come una volta,
obietta chi non sa più guardare oltre l’umano.
Noi lo sappiamo, Padre, l’Oltre vive in noi!
Lo sussurra la nostra vita, aprendosi al nuovo giorno,
lo urla la storia sapendo di essere nata non per caso,
lo gridano le pietre perché conoscono le mani di chi le ha plasmate.

Manda la tua vita, Padre!
Mandala sulla nostra terra,
mandala nel nostro cuore,
mandala su queste nostre strade
e in queste nostre sopite coscienze.

Vieni, Signore Gesù, vita del Padre che entra nella carne e la abita!
Vieni, Signore Gesù, vita di Dio che spalanca orizzonti d’immenso!
Vieni, Signore Gesù, vita che dal Padre tocca e rende nuova tutta la creazione!
Vieni, Signore Gesù, Dio fatto uomo! Vieni!

Disponibile per te anche il secondo passo: Vieni, Emmanuele, Dio sempre con noi! Passi verso il Natale/2

Vi aspettiamo!

GP2 GenerAzioni – Gesù!

Signore Gesù! Ci presentiamo davanti a Te, sapendo che ci chiami e ci ami così come siamo. “Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il santo di Dio” (Gv 6,68-69). La tua presenza nell’Eucarestia è cominciata con il sacrificio dell’ultima cena e continua come comunione e donazione di tutto ciò che sei.
Aumenta la nostra fede.

Per mezzo di te e nello Spirito Santo che ci comunichi, vogliamo arrivare fino al Padre per dirgli il nostro “si” unito al tuo. Con te possiamo ormai dire: “Padre nostro”. Seguendo te, “via, verità e vita”, desideriamo penetrare nell’apparente “silenzio” e “assenza” di Dio, squarciando la nube del Tabor, per ascoltare la voce del Padre che dice: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo (Mt 17,5).
Con questa fede fatta di ascolto contemplativo, sapremo illuminare le nostre situazioni personali, così come i diversi settori della vita familiare e sociale.
Tu sei la nostra speranza, la nostra pace, il nostro mediatore, fratello e amico.

Il nostro cuore si riempie di gioia e di speranza nel sapere che sei “sempre vivo per intercedere per noi” (Eb 7,25).
La nostra speranza si traduce in fiducia, gioia pasquale e rapido cammino con te verso il Padre.
Vogliamo avere i tuoi stessi sentimenti e vedere le cose come le vedi tu.
Perché tu sei il centro, il principio e la fine di tuttoSorretti da questa speranza, vogliamo infondere nel mondo questa gerarchia di valori evangelici, per cui Dio e i suoi doni salvifici occupano il primo posto nel cuore e nella azioni della vita concreta“.

Tratto dal libro
365 giorni con Giovanni Paolo II

La paura non conosce l’amore!

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La paura non conosce l’amore, anche se l’amore può essere bloccato drammaticamente dalla paura.

Chi teme non può dire di amare perchè mette se stesso, le proprie idee e i dubbi al centro di tutto… ma chi ama a volte può aver paura di perdere!

L’amore vero sa di correre su un binario le cui assi si chiamano fiducia e pazienza: la prima sa attendere e l’altra è disposta anche a soffrire. Chi fa dell’amore una sorgente a cui dissetarsi ha le braccia sempre aperte per accogliere e lasciare andare… sa guardare negli occhi e riconoscere all’altro il diritto all’errore, senza negare a se stesso il diritto di piagere.

Ho conosciuto quest’amore! Forte e necessario più della morte. Ho visto i suoi occhi pieni di lacrime e di fiducia e continuo a sentire le sue parole:

 “Io sono con te e lo sarò sempre. Sarò con te nel abbandono e nel tradimento. Continuerò a essere dalla tua parte quando tutto di te mi rinnegherà, quando i tuoi occhi non avranno il coraggio di guardarmi e le tue mani la forza di toccarmi. Io sarò per te in ogni istante della tua straordinaria esistenza… quando non sarai più niente per nessuno, quando chi ti ha amato, cambiandoti, ti abbandonerà, quando avrai paura di sollevare lo sguardo verso l’infinito… io sarò con te. Questo è il mio amore!”

Di questo amore auguro un’esperienza diretta e appassionata!

La auguro a tutti quei giovani che stanno scegliendo chi essere…

E che nulla, mai e in nessun caso, possa separarvi dall’amore vero!