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Vivi!

 

 

Vivi!

Nessun sapore avrà la vita
se non quello che tu stesso saprai dargli.

Vivi!

Raccogliendo, ogni giorno, raccolti abbondanti
dalle gioie e dalle amarezze,
dalla fiducia e dalle delusioni,
dalle amicizie e dai tradimenti.

Vivi!

Seminando nella vita del mondo
la pace, la libertà, la speranza, la gioia, il perdono,
la fiducia, la passione e la fedeltà.

Vivi!

 Perché tu, che abiti il mondo,
sei nel cuore di Chi per primo ti ha amato.

Vivi!

Perché chi ti ama, ti chiama!

Vivi da chiamato!

Ascolta il sussuro dell’intero universo
che aspetta il tuo Sì…

Vivi da chiamato!

Per cantare la vita…
e la vita si farà, per te, felicità!

 

                                        sr. Ma’ – fsp

Buona domenica!

Sono questi i santi apostoli
che nella vita terrena
hanno fecondato con il loro sangue la Chiesa:
hanno bevuto il calice del Signore,
e sono diventati gli amici di Dio.

Antifona d’ingresso
SOLENNITA’ DEI SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLO

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Pietro e Paolo sono così diversi, così straordinariamente diversi!
Pietro è il pescatore di Cafarnao, uomo semplice e rozzo, entusiasta e irruente, generoso e fragile.
Paolo è l’intellettuale raffinato, lo zelante persecutore, il convertito divorato dalla passione.
Nulla avrebbe potuto mettere insieme due persone così diverse.
Nulla.
Solo Cristo.
Nella loro vita poche volte i due si incontrarono, a volte litigarono, si confrontarono, si richiamarono alla fedeltà. Eppure il loro comune Signore li adoperò per farli diventare le due colonne principali cui poggia l’edificio della Chiesa.
Pietro e la conservazione della fede. Paolo e l’ardore dell’annuncio, l’anarchia dello Spirito.
Difficilmente si sarebbe riusciti a mettere insieme due figure più diverse, eppure la Chiesa è così, fatta di gioiosa diversità, di dilagante ricchezza. Ed è bello e consolante, oggi, celebrare insieme due che mai, nella vita, avrebbero voluto essere ricordati insieme…
Così è la Chiesa, che oggi gioisce per questi innamorati di Dio, lieta di poter proporre ad ogni uomo lo stesso percorso di scoperta del volto del Signore Gesù.
Pietro il pescatore, Paolo l’intellettuale, le due colonne su cui poggia la nostra fede, Pietro e Paolo, le colonne della fede, ci insegnino a vivere nella tenerezza dell’appartenere alla Chiesa.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Essere & amore

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle misssioni, iniziative…
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Angri (SA): Giornata Regionale della Gioventù

“Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”… questo il tema della GMG 2011 che vedrà milioni di giovani recarsi in Spagna per incontrare Benedetto XVI ma questo anche il tema “lanciato” durante la GRG 2010 (Giornata Regionale dei Giovani) che per noi campani si è svolta ad Angri il 2 giugno. Un pomeriggio di incontri, catechesi, preghiera, festa… che ha visto la partecipazione di circa 2000 giovani appartenenti ad associazioni, gruppi, movimenti diversi… eppure, nella diversità dei carismi, si è potuto bene sperimentare il versetto paolino “Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo” (1Cor 12,12). L’appartenenza a gruppi diversi, infatti, non ci ha impedito di sentirci tutti membra di un unico corpo: la Chiesa!
In questa dimensione ecclesiale e clima di grande famiglia, non potevamo mancare noi GEP insieme alle Figlie di San Paolo (in questo caso sr Mariangela) a cui è stato chiesto di allestire uno stand per poter promuovere, presentare, far conoscere, al pari di altri gruppi, la nostra realtà di Giovani Evangelizzatori Paolini!!!

Sin dal primissimo pomeriggio ci siamo recati in piazza Doria, ad Angri, luogo del raduno, per poter allestire il nostro magnifico stand arancione!!! Come giovani legati alle suore Paoline, non potevamo non portare con noi alcuni strumenti apostolici della comunicazione: pc, libri, schermo, proiettore, casse, dépliant… il tutto montato con grande entusiasmo e voglia di metterci in gioco perché TUTTO potesse dire chi eravamo, potesse parlare di noi! Il clima è stato quello di una grande collaborazione, non solo tra noi, ma anche con i giovani degli altri movimenti con cui non è mancato l’aiutarsi vicendevolmente per mettere su dei gazebo, che al contrario del nostro, prevedevano una laurea in ingegneria per essere montati!!! ;-P
Verso le 18.00 i giovani, provenienti dalle varie diocesi campane, dopo aver partecipato ai vari momenti di catechesi previsti, sono finalmente giunti in piazza Doria trovando, tra gli altri, noi GEP pronti, entusiasti, felici di accoglierli!!!
Per noi non poteva esserci modo migliore di dare il benvenuto se non invitando i giovani a scegliere uno degli oltre 1000 rotolini con una frase della Parola di Dio posti in un bel cestino proprio accanto alla Bibbia e all’icona di San Paolo. Volti sbalorditi, contenti, increduli… il pensiero comune, da alcuni espresso da altri taciuto con la bocca ma espresso con il viso, è stato:
WOW PROPRIO LA PAROLA ADATTA A ME IN QUESTO MOMENTO! Già, Dio ha per ognuno la parola giusta, adatta per quel preciso momento, per quella circostanza… Lui scruta e conosce i nostri pensieri, i nostri vissuti, i dubbi, le paure, le gioie sperimentate! Non è mancata comunque l’attenzione, la disponibilità e la preparazione di sr Mariangela per dare risposte più precise e mirate a chi avesse voluto saperne di più!

Tanti sono stati i dépliant distribuiti: “prontuari” con suggerimenti su come pregare, confessarsi…, altri che spiegavano qualcosa sulla Famiglia Paolina, sulle Figlie di San Paolo e sul GEP. Molti gli inviti offerti a chi ha voluto, con le info sulle attività estive proposte dalle suore Paoline, soprattutto i tanto attesi CAMPI SCUOLA per giovani, adolescenti, catechisti a cui io stessa non vedo l’ora di partecipare!
Tanti volti incontrati insomma… tante persone con cui poter chiacchierare, scambiare opinioni, pensieri, desideri… a cui dire che come GEP, desideriamo annunciare il Vangelo proprio come ha fatto San Paolo e desideriamo farlo utilizzando i vari mezzi di comunicazione così come ha suggerito il Beato Giacomo Alberione, fondatore della Famiglia Paolina.

Molti i giovani che, interessati dal nostro cammino, hanno lasciato i propri contatti per aderire ad alcune iniziative proposte dalle Figlie di San Paolo ossia ricevere Buona Domenica (la newsletter con i commenti sul Vangelo domenicale, le novità in libreria e le iniziative paoline svolte in tutto il mondo dalle FSP), e l’SMS Vangelo, un piccolo ma importante augurio, riflessione, provocazione che a partire dal Vangelo, settimanalmente allieta le giornate di molti giovani!
Tanti coloro che si sono soffermati vicino al nostro stand per poter vedere il video proiettato sullo schermo… una serie di immagini e frasi tratte da celebri canzoni e da passi della Bibbia, quasi a dire che Dio non è poi così lontano e che ciò che è scritto nella Bibbia, “libro” per molti demodè, antico, in realtà è attualissimo e “cantato” ancora oggi!
La giornata è continuata con un momento di Adorazione Eucaristica, la cena e un concerto finale!!!

Verso fine serata non è mancata la stanchezza che però non ha preso il posto dei volti incontrati, dei sorrisi, degli abbracci, dell’allegria, dei sogni, delle speranze di ognuno.
Cosa abbiamo fatto di straordinario come GEP??? Forse tanto o forse niente, una cosa è certa: abbiamo “dato” il Vangelo o almeno ci abbiamo provato, il tutto in stile paolino. Non ci siamo risparmiati in niente, animati da un’unica volontà: annunciare il Vangelo lasciandoci accompagnare sempre dal nostro motto “A credere s’impara evangelizzando”! Tutti abbiamo dato il meglio di noi stessi anche chi non è stato fisicamente presente, c’è stato infatti chi colpito dall’influenza, da casa, ha offerto per noi e chi, non potendo esserci, per motivi di lontananza, ha pregato per noi! Insomma vicini e lontani uno per tutti e tutti per Dio.
Anche se Gesù ci insegna che dobbiamo seminare e avere pazienza perché forse non saremo noi a raccogliere i frutti seminati, in realtà qualche piccolo frutto lo abbiamo raccolto molto presto! Ancor prima che la serata finisse sono arrivati i primi sms di alcuni giovani incontrati, l’indomani alcuni si sono scritti sulla pagina di Facebook Giovani&Vangelo dedicata dalle Paoline in maniera specifica a noi giovani, altri hanno visitato il blog Cantalavita o hanno lasciato messaggi in fb.
Sono proprio contenta, contenta di aver vissuto questa esperienza, di aver potuto sperimentare un’appartenenza ecclesiale e soprattutto contenta di aver potuto dire, a tanti, che nella Chiesa, tra le varie membra ci siamo anche noi, c’è anche il GEP!!!

Dalia – Pomigliano d’Arco (NA)

News su Iniziative

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Dal gioco ai laboratori,
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un’estate calda e intensa nei ritmi del vivere e del credere!

Tutte le info su INIZIATIVE

Vie per il Vangelo

Sabato 15 e domenica 16 maggio a Salerno, presso la comunità delle Figlie si San Paolo, c’è stato il settimo incontro di formazione e spiritualità per giovani dai 18 ai 30 anni: “Dio ma che lingua parli?”.
Rispetto agli altri incontri, questo aveva una particolarità in più. Il 16 maggio, infatti, Solennità dell’Ascensione, la Chiesa ha celebrato la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali e, ormai da vari anni, le Paoline di Salerno  assieme ai giovani che le frequentano, hanno scelto di vivere la notte che precede la Solennità, e quindi la Giornata delle Comunicazioni Sociali, davanti a Gesù Eucaristia e fra i numerosi giovani che popolano la notte salernitana: Adorazione ed Evangelizzazione di strada. Un connubio esplosivo!!!
Il pomeriggio di sabato 15 è trascorso preparando il materiale per il volantinaggio e per l’adorazione, ma l’unione ha fatto la forza e tutto è stato sbrigato molto velocemente. Alle 17.00 alcune nozioni spirituali e “pratiche” per i giovani evangelizzatori e alle 18.00, dopo un momento di preghiera –  e nonostante il tempo che minacciava un diluvio universale imminente – c’è stata l’uscita per il volantinaggio. Armati di ombrelli e di una carica incredibile i giovani hanno percorso in lungo e in largo Corso Vittorio Emanuele invitando i passanti, soprattutto i giovani, all’Adorazione Eucaristica che sarebbe iniziata alle 22.00 nella Parrocchia di S. Lucia in via Roma (una piccola chiesa situata nella strada della movida notturna salernitana, ricca di pub e di locali).
La pioggia minacciata, alla fine ha letteralmente inzuppato i nostri giovani in maglietta gialla (la maglia dei GEPGiovani Evangelizzatori Paolini) ma i 1000 e più volantini erano già al sicuro nelle mani di famiglie, giovani e anziani che avevano fatto capolino sul corso sperando in un momento di bel tempo. Una cena velocissima e tra una goccia di pioggia e l’altra tutti in via Roma, alla nostra ormai familiare chiesetta, per allestirla al meglio per la lunga notte di preghiera ed evangelizzazione.
Alle 22.00 è iniziata l’Adorazione Eucaristica: davanti al Maestro abbiamo pregato assieme a tutti i presenti per il mondo della Comunicazione, ed è stata preghiera di lode e di riparazione. Lode per il bene che circola nei media e riparazione per il male presente. Verso le 23.30 i giovani evangelizzatori, chiamati a coppie da don Marcello, che presiedeva l’Adorazione, baciata la Parola e con la benedizione del Signore sono usciti in strada per incontrare i loro coetanei e renderli partecipi di una bellissima notizia: c’è Qualcuno che ti vuole incontrare!!!
L’Adorazione è continuata in maniera personale fino al ritorno dei giovani evangelizzatori verso le 2.00 del mattino. Ma dalla loro partenza al loro arrivo… quanti giovani sono passati davanti al Maestro portando la loro piccola luce e la loro
preghiera, quanti si sono accostati alla Riconciliazione, quanti hanno chiesto anche solo di parlare con qualcuno che Gesù lo avesse davvero incontrato!
Un gruppetto di giovani accoglieva coloro che entravano un po’ spaesati in chiesa e un altro li accompagnava con amore all’uscita, le sorelle della comunità e molti membri della Santa Famiglia sono rimasti per la maggior parte della notte in preghiera per i giovani che evangelizzavano per strada e per quelli che entravano desiderosi di incontrare il Signore, sr Mariangela coordinava l’accoglienza e il saluto ed era disponibile per incontrare i giovani desiderosi di parlare con qualcuno, don Marcello e il parroco confessavano e ascoltavano i giovani, sr Silvia all’organo garantiva un clima di adorazione e guidava la preghiera…. il tempo si era come fermato e quando verso le 2.00 sono rientrati i giovani missionari non sembrava che fossero passate ben più di due ore. Vedere la grazia del Signore passare e toccare i cuori è sempre una cosa meravigliosa e le numerose fiammelle ai piedi del Santissimo testimoniavano che molti incontri erano avvenuti!.
L’ultima parte dell’Adorazione è stata di ringraziamento per le meraviglie che il Signore aveva compiuto e per tutti i giovani incontrati per strada e in Chiesa da tutti noi. La pioggia, che a tratti continuava a cadere nella notte non ha fermato il fiume della grazia, e l’entusiasmo e la sincerità dei giovani evangelizzatori è stata contagiosa e germe di bene, ci auguriamo, per tanti loro coetanei.
La domenica mattina la sveglia è suonata un po’ più tardi del solito per i giovani missionari, e a ragione!! Dopo una bella colazione piena ancora dei ricordi e delle avventure della notte, siamo scesi tutti in libreria per sistemare l’ambiente e per renderlo accogliente. Alle 11.00, infatti, attendevamo i “giovani della notte” al nostro incontro: Dio tra domande e risposte. Purtroppo nessun nuovo giovane  è venuto a trovarci, ma non ci è importanto molto, perché i nostri cuori erano aperti e abbiamo sperimentato, più volte ormai, che i frutti dell’evangelizzazione si scoprono con grande meraviglia durante l’anno. Ci piace condividere con voi il fatto di una ragazza, che ormai da un anno frequenta il nostro gruppo, che ci aveva conosciuti proprio durante una di queste ‘nostre’ notti. Non era venuta neppure in Chiesa, ma il volto di chi le aveva dato l’invito era rimasto impresso in lei e… il Signore ha fatto il resto, aiutato anche dai mezzi di comunicazione!!!!! =)
Nel pomeriggio, la nostra avventura si è conclusa con la S. Messa e poi sono cominciate le precipitose partenze: erano con noi infatti giovani provenienti dalla Campania, dal Lazio, dalla Puglia e dall’Abruzzo. Una bella avventura!!! E adesso ci aspetta l’ultimo incontro a giugno e… i CAMPI ESTIVI!!!!!!!!!!!!

Lasciamo la parola adesso a Iacopo, 17 anni, alla sua prima evangelizzazione di strada:

Un week-end straordinario…
Tale si è rivelato essere quello del 15 e 16 maggio trascorso presso la “casa” di Salerno delle suore Paoline, e nonostante io abbia
frequentato i loro incontri, ovvero un week-end al mese, per quasi un anno, sono rimasto impressionato positivamente dagli avvenimenti di questo week-end in particolare.
Infatti nel pomeriggio del sabato, precisamente dalle 18 alle 19, siamo scesi in strada, in corso Vittorio Emanuele, e abbiamo fatto volantinaggio. Per l’occasione tutti i presenti hanno indossato la gialla maglietta GEP e dopo esserci divisi in due gruppi abbiamo distribuito i volantini. Il fatto incredibile è che se incontravamo una persona o una coppia che proveniva dall’area coperta dall’altro gruppo la maggior parte aveva già ricevuto il volantino e ce lo mostrava, a dirla tutta “leggermente” stropicciato, come prova. Successivamente, alle nove della stessa sera, ci siamo spostati nella chiesa di S. Lucia dove divisi in tre gruppi abbiamo preparato la chiesa per l’adorazione.
Durante l’evangelizzazione tutti avevamo un compito preciso: un primo gruppo, composto da varie coppie, era in strada per invitare i giovani a partecipare all’adorazione; un secondo gruppo, posto in chiesa a una delle sue entrate, era il “gruppo di benvenuto” che doveva accogliere i giovani che avendo risposto all’invito entravano in chiesa; infine il gruppo a cui io appartenevo e che era situato sotto un padiglione esterno,  aveva il compito di chiedere ai giovani usciti dalla chiesa il numero di cellulare e l’e-mail per inviagli l’SMS Vangelo e Buona Domenica, in più ci erano stati dati anche degli inviti da distribuire a chi avessimo incontrato vicino alla chiesa e quindi allo stand coperto.
Questa è stata l’esperienza più interessante poiché il sabato sera si possono fare incontri molto vari. Infatti, oltre alle coppiette che girano per pub, ho potuto incontrare gente di ogni tipo e che, per quanto il loro aspetto potesse dire altrimenti, mi hanno ascoltato cortesemente, e anche se dopo il mio invito non sono entrati in chiesa, parecchi si sono ripresentati quasi verso l’ora di “chiusura”, intorno alle due e mezza del mattino successivo, avendo ancora in mano il segnalibro-invito. Questa nostra fatica si è infine rivelata un successo. Infatti i veterani delle passate evangelizzazioni hanno mi hanno confermato che il flusso di persone entrate nella chiesa è stato considerevole; e il sapere di aver contribuito alla buona risuscita di questa “avventura” mi riempie di soddisfazione.

Iacopo – Salerno

RAGAZZI & DINTORNI – Aprile 2010 – Dossier Volontariato

Beato chi cerca la giustizia

di Cecilia Salizzoni

Il Parlamento Europeo ha approvato la richiesta di proclamare il 2011 “Anno europeo del volontariato”, un’iniziativa che sottolinea l’importanza rivestita da questo settore di attività, che coinvolge tre cittadini su dieci dell’Unione Europea, per un totale di circa cento milioni di persone.

Un tema forte, che richiede di essere preparati per tempo ad affrontarlo, dato che non mancherà di essere oggetto di attenzione in vari contesti di vita: istituzioni, associazioni, gruppi di riflessione…

Perché dare tanto risalto al volontariato?
La preoccupazione del Parlamento Europeo è certamente quella di promuovere, tra l’altro, i valori europei soprattutto presso i giovani, favorendo il dialogo intergenerazionale e interculturale, la sensibilità agli aiuti umanitari e allo sviluppo dei cosiddetti Paesi del Terzo mondo, l’integrazione dei migranti, la promozione dei diritti umani e lo sviluppo sostenibile, la tutela dell’ambiente e la crescita dell’occupazione…

Può rimanere fuori da tutto questo la catechesi, e in genere le tante attività che si svolgono all’interno delle comunità ecclesiali, che sul volontariato fondano grandissima parte del loro impegno?

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Aprile dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per vedere il sommario di Ragazzi & Dintorni clicca qui

Per info e abbonamenti:

Vie per il Vangelo

Weekend di formazione e spiritualità
per giovani fino ai 30 anni
con le FIGLIE DI SAN PAOLO
con esperienza di

EVANGELIZZAZIONE DI STRADA!

Per tutti coloro che vogliono vivere l’esperienza di evangelizzazione
l’incontro di formazione inizierà
SABATO15 MAGGIO ore 15:00
presso la comunità delle suore Figlie di San Paolo
corso Vittorio Emanuele 111, Salerno!
Ore 22:00 a Salerno
nella CHIESA DI SANTA LUCIA (vicino lo 089)

VEGLIA EUCARISTICA

durante la quale i giovani evangelizzatori riceveranno il mandato
per andare incontro ai loro coetanei per le strade della movida salernitana.

L’incontro di formazione continuerà
DOMENICA 16 MAGGIO fino alle 18:00.

PORTARE CON SÉ:
Bibbia e quaderno personale;
lenzuola (o sacco a pelo) e asciugamani;
cena a sacco per il sabato sera
(si pernotterà nella nostra comunità a Salerno).

Per adesioni e informazioni contatta

suor mariangela paoline:

cantalavita@tiscali.it

Buona domenica!

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace.
Non come la dà il mondo, io la do a voi”.

Dal Vangelo di Giovanni (Gv 14,23-29)
VI DOMENICA DI PASQUA -Anno C-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

“Vi do la mia pace, non come la dà il mondo”: il confine del male e del bene è nel nostro cuore, il nemico è dentro di noi, non fuori, e la prima autentica pacificazione deve avvenire nel nostro intimo con noi stessi e la nostra violenza e la nostra rabbia, la parte oscura che i discepoli chiamano “peccato”.
La pace, secondo la Parola di Gesù, è il primo dono che egli fa, risorto, apparendo agli impauriti discepoli.
Un cuore pacificato è un cuore saldo, irremovibile, che ha colto il suo posto nel mondo, che non si spaventa nelle avversità, non si dispera nel dolore, non si scoraggia nella fatica.
La scoperta di Dio, nella propria vita, l’incontro gioioso con lui, la percezione della sua bellezza, la conversione al Signore Gesù riconosciuto come Dio, suscita nel cuore delle persone una gioia profonda, sconosciuta, diversa da ogni altra gioia. È la gioia del sapersi conosciuti, amati, preziosi. E la scoperta dell’amore di Dio mi apre a scenari nuovi, inattesi: il mondo ha un destino di bene, un amorevole disegno che, malgrado la fatica della storia e dell’umanità, confluisce verso Dio. E in questo progetto io, se voglio, ho un ruolo determinante.
Scoprire il proprio destino, la propria chiamata intima, la propria vocazione, mi mette le ali, mi cambia l’umore.
Malgrado i miei limiti, le mie fragilità, le mie paure, posso amare e, amando, cambia il mondo intorno a me.
Io sono amato, tu, amico lettore, sei amato.
Insieme a Dio, se vuoi, possiamo cambiare il mondo.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Mamme & mamme

 

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RAGAZZI & DINTORNI – Maggio 2010 – Dossier Cittadinanza

Beato chi cerca la giustizia

di Cecilia Salizzoni

Uno dei film più significativi, realizzati in Italia sul tema della coscienza civile, negli ultimi anni è Paolo Borsellino di Gianluca Maria Tavarelli.

Il film offre la possibilità di confrontarsi con il tema della cittadinanza non nell’astrattezza dei principi, ma dentro la concretezza di un problema vero e fondante del nostro Paese: l’anti-stato mafioso, una sorta di malformazione genetica a lungo negata, mai risolta, che interpella tutti, il sud e il nord, laici e cristiani, sulla nostra identità nazionale, su ciò che vogliamo essere come comunità civile più estesa. Su ciò che “vogliamo” essere e ciò che “dobbiamo” essere.

I destinatari naturali del film sono i ragazzi e i giovani, quelli a cui Borsellino si rivolge per lettera nel finale del film.

Le provocazioni tematiche sono molteplici sia dal punto di vista etico (cosa ha permesso al protagonnista di portare fino in fondo il proprio dovere?), sia dal punto di vista esistenziale (che cosa significa la libertà di cui parla Borsellino? quanto si è disposti a pagare per essa?), ed infine sul fronte dei concetti di fondo (che relazione corre tra “regno di Dio” e “città dell’uomo”? a che cosa è chiamato il cristiano nella chiesa e nella società?).

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Maggio dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per vedere il sommario di Ragazzi & Dintorni clicca qui

Per info e abbonamenti:


Buona domenica!

“Da questo tutti sapranno
che siete miei discepoli:
se avete amore gli uni per gli altri”

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 13,31,35)
V DOMENICA DI PASQUA -Anno C-

 

La parola a…
don Carlo Occelli

“E’ l’amore che ci ha cambiato la vita, vive dentro un miliardo di cuori e non si può più fermare” canta Gianni Morandi.

Di qui non si scappa! Fermiamoci alcuni istanti per porci l’interrogativo: da che cosa ci riconoscono?
Fermiamoci per poi ripartire!
Paolo e Barnaba, visitando le loro comunità, rianimavano i discepoli. Che bello: la sua Parola ci raggiunge ogni settimana per rianimarci!
Ne abbiamo bisogno Signore! E’ vero, spesso non sono riconoscibile dall’amore, ma tu vieni a rianimarmi, ad infondere in me il soffio del tuo amore! Soffia forte, Signore!
“E’ l’amore che ci ha cambiato la vita”.
Si, è l’amore che ci ha cambiato la vita, è questo il perno di ogni nostro movimento!
E’ l’amore di un padre e di una madre che ci hanno cambiato la vita, è l’amore di un figlio che ci ha cambiato la vita, è l’amore di un amicizia, è l’amore di un perdono, di un abbraccio, di una carezza che ci hanno cambiato la vita!
E’ l’amore di una croce, follia per i pagani, che ci ha cambiato la vita!
Allora possiamo riprendere il coraggio di amare! Non perché siamo bravi, non perché ne siamo all’altezza, ma perché siamo stati generati dall’amore. Siamo amati!! C’è cosa più bella al mondo?
“Come io ho amato voi, così amatevi gli uni gli altri”
Rianimati, ci buttiamo nella nostra vita con il desiderio di amare come lui!
Questa settimana, da questo ci riconosceranno!
Nei nostri consigli pastorali, nei nostri gruppi, nei nostri incontri ci riconosceranno dall’amore.
Nella nostre aule, nelle nostre scuole, nelle nostre aziende ci riconosceranno dall’amore!
Sentite, questa settimana, facciamoci riconoscere!!!
Ogni mattina quando metti giù il piede dal letto… pensaci: “… è l’Amore che mi ha cambiato la vita, voglio vivere amando come lui, farmi riconoscere solo da quello.”
Ogni mattina quando entri in ufficio… pensaci…
Ogni volta che esci… pensaci…
Quando ti alzerai, quando mangerai, quando parlerai, quando rientrerai a casa… pensaci…
Buona settimana a tutti!

 

…e per riflettere puoi scaricare: Perché sono al mondo

 

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