Archivi categoria: libertà

Sulle orme di Paolo!

Sulle orme di Paolo!

Incontri di formazione e spiritualità

per GIOVANI/ADULTI

dai 30 ai 40 anni.


Gli incontri di formazione e spiritualità si svolgeranno dalle 19.00 alle 21.00 presso la comunità delle suore Paoline di SALERNO,  Corso Vittorio Emanuele 111.


Quando:

  1. 16 ottobre
  2. 27 novembre
  3. 22 gennaio
  4. 26  febbraio
  5. 19 marzo
  6. 28 – 29 maggio speciale weekend: evangelizzazione di strada a Salerno
  7. 25 giugno

Porta con te:

  • Bibbia e quaderno personale
  • Desiderio di incontrare Dio e tanta curiosità

Per info contatta:

sr. Mariangela Tassielli – 3408404419 m.tassielli@paoline.it
sr. Silvia Mattolini – 3293395223 suorsilvia@ymail.com

 

RITORNA ALLA PAGINA DELLE INIZIATIVE

 

Buona domenica!

Andate a riferire a Giovanni
ciò che udite e vedete…
E beato è colui che non trova in me
motivo di scandalo.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11,2-11)
III DOMENICA DI AVVENTO (GAUDETE) -Anno A-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Il Giovanni che incontriamo oggi è ben diverso di quello esaltato e scontroso della scorsa settimana. Giovanni è in carcere e sa che sta per essere giustiziato a causa della sorda rabbia di una stizzita e isterica femme fatale e dalla debolezza di un re-fantoccio. Giovanni ha vissuto tutta la sua urticante vita solo per preparare la strada al Messia, lo ha riconosciuto il Messia, nascosto tra la folla dei penitenti che giungevano a farsi battezzare, lo ha accolto, stupito e frastornato per l’atteggiamento nascosto e umile del Salvatore del mondo.
Ma ora è perplesso, Giovanni, dubbioso.
Le notizie che gli giungono dai suoi discepoli lo lasciano costernato: il Messia non sta seguendo le sue orme, non incita con veemenza la gente, ha assunto un profilo basso, mediocre.

La fede non è evidente, Dio non è il risultato di un ragionamento scientifico, niente “prove” nella fede, con buona pace di quei simpaticoni scettici che fanno le radiografie e non trovano l’anima.
Ci sono dati, indizi, solo deboli indizi che lasciano intatta l’ambiguità del segno.
Non è Dio che deve dimostrare qualcosa, sono io che devo cambiare ed accorgermi.
Gesù elenca i segni messianici profetizzati da Isaia e dice a suo cugino: “Guardati intorno, Giovanni”.
Guardiamoci intorno e riconosciamo i segni della presenza di Dio: quanti amici hanno incontrato Dio, gente disperata che ha convertito il proprio cuore, persone sfregiate dal dolore che hanno imparato a perdonare, fratelli accecati dall’invidia o dalla cupidigia che hanno messo le ali e ora sono diventati gioia e bene e amore quotidiano, crocefisso, donato.

Guarda, Giovanni, guarda i segni della vittoria silenziosa della venuta del Messia.

Anch’io li ho visti, quei segni.
Anch’io – credetemi – ho visto la forza dirompente del Vangelo, ho visto persone cambiare, guarire, scoprire. Anch’io ho visto nelle pieghe del nostro mondo corrotto e inquieto gesti di totale gratuità, vite consumate nel dono e nella speranza, squarci di fraternità in inferni di solitudine ed egoismo. Ho visto amici, i tanti segni del Regno.
Ho visto, anche recentemente, costruire comunità dal nulla, persone che non si arrendono alla disperazione e combattono per la giustizia, ho visto genitori mettere al centro la famiglia e i propri figli, ho visto persone vere.
Che sia questo il nostro problema principale? Una miopia interiore che ci impedisce di godere della nascosta e sottile presenza di Dio? Prepararsi al Natale significa, allora, convertire lo sguardo, accorgersi che il Regno avanza, è presente, che io posso renderlo presente.
Impariamo a riconoscere i segni della presenza di Dio, alziamo lo sguardo dal nostro dolore per accorgerci della salvezza che si attua nelle nostre soffocate città.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Fede e gioia

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative…
Scrivi a buonadomenica_fsp@yahoo.it e la riceverai…

 

Buona domenica!

“Se tu sei il re dei Giudei salva te stesso”

Dal Vangelo di Luca (Lc 23,35-43)
SOLENNITA’ DEL NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO
XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno C-

 

La parola a…
Paolo Curtaz


Un re bislacco

Peggio: la regalità di Gesù è una regalità che contraddice la nostra visione di Dio.
Perché questo Dio è più sconfitto di tutti gli sconfitti, fragile più di ogni fragilità. Un Re senza trono e senza scettro, appeso nudo ad una croce, un Re che necessita di un cartello per essere identificato.

Ecco: questo è il nostro Dio, un Dio sconfitto.
Non un Dio trionfante, non un Dio onnipotente, ma un Dio osteso, mostrato, sfigurato, piagato, arreso, sconfitto.
Una sconfitta che, per Lui, è un evidente gesto d’amore, un impressionante dono di sé.
Un Dio sconfitto per amore, un Dio che – inaspettatamente – manifesta la sua grandezza nell’amore e nel perdono.
Dio – lui sì – si mette in gioco, si scopre, si svela, si consegna.

Dio non è nascosto, misterioso: è evidente, provocatoriamente evidente; appeso ad una croce, apparentemente sconfitto, gioca il tutto per tutto per piegare la durezza dell’uomo.
Gesù è venuto a dire Dio, a raccontarlo. Lui, figlio del Padre ci dona e ci dice veramente chi è Dio.
E l’uomo replica.
“No, grazie”.
Forse preferiamo un Dio un po’ severo e scostante, sommo egoista bastante a se stesso, potente da convincere e da tenere buono.
Forse l’idea pagana di Dio che ci facciamo ci soddisfa maggiormente perché ci assomiglia di più, non ci costringe a conversione, ci chiede superstizione; non piega i nostri affetti, solo li solletica.

Che Re, sbilenco, amici.
Un Re che indica un altro modo di vivere, che contraddice il nostro “salvare noi stessi” per salvare gli altri o – meglio – per lasciarci salvare da Lui.

Siamo onesti, amici: lo vogliamo davvero un Dio così?
Un Dio debole che sta dalla parte dei deboli?
È questo, davvero, il Dio che vorremmo?
Di quale Dio vogliamo essere discepoli?
Di quale Re vogliamo essere sudditi?

Non date risposte affrettate, per favore, altrimenti ci tocca convertirci.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Parola e silenzio

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere direttamente, ogni settimana, nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative…
Scrivi a buonadomenica_fsp@yahoo.it e la riceverai…

 

Buona domenica!

Molti infatti verranno nel mio nome dicendo:
Sono io“, e : “Il tempo è vicino.
Non andate dietro a loro!
Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni,
non vi terrorizzate.
Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21,5-19)
XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno C-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Oggi, se sei proprio sadico ti inviano le notizie anche sul cellulare: l’Afghanistan è in fiamme, la situazione in Iraq è una catastrofe, l’economia ristagna, la politica fa fuggire a gambe levate le persone normali, il tasso di litigiosità delle persone è astronomico. Il piccolo villaggio globale ormai incide anche sulla pelle del singolo cittadino: gli amici del Veneto sono stati invasi dall’acqua, quelli di Napoli dalla monnezza, la stragrande maggioranza dei miei coetanei non ha un lavoro degno di questo nome e vorrebbero imbracciare un fucile se solo sapessero a chi sparare…

È proprio che non va, diciamocelo.

Ma, a livello più profondo, emerge birichina la domanda: e se ci fossimo davvero sbagliati? E se Dio si fosse sbagliato? E se la vita fosse davvero un coacervo inestricabile di luce e di tenebre che mastica e tritura ogni emozione e ogni sogno? E se Dio – tenero! – avesse esagerato con l’idea della libertà degli uomini e del fatto che l’uomo può farcela da solo?

No, dice Gesù, state sereni.
E, sorridendo, ci dice: cambia il tuo sguardo.

Guarda alle cose positive, al tanto amore che l’ì’umanità, nonostante tutto, riesce a produrre, allo stupore che suscita il Creato e che tutto ridimensiona, al Regno che avanza nei cuori, timido, discreto, pacifico, disarmato. Guarda a te stesso, fratello mio, a quanto il Signore è riuscito a compiere in tutti gli anni della tua vita, nonostante tutto. A tutto l’amore che hai donato e ricevuto, nonostante tutto. Guarda a te e all’opera splendida di Dio, alla sua manifestazione solare, al bene e al bello che ha creato in te. Guarda e non ti scoraggiare.

Di più: la fatica può essere l’occasione di crescere, di credere. La fede si affina nella prova, diventa più trasparente, il tuo sguardo si rende più trasparente, diventi testimone di Dio quando ti giudicano, diventi santo davvero (non quelli zuccherosi della nostra malata devozione!) e non te ne accorgi, ti scopri credente.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Speranza e paura

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica…
Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative…
Scrivi a buonadomenica_fsp@yahoo.it e la riceverai…

 

Buona domenica!

La fede infatti non è da tutti.
Ma il Signore è fedele:
egli vi confermerà e
vi custodirà dal maligno.

Dalla seconda lettera ai Tessalonicesi (2Ts 2,16-3,5)
XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno C-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Il Dio di Gesù è il Dio dei viventi, non dei morti.
Io credo nel Dio dei vivi? E io, sono vivo?
Credo nel Dio dei vivi solo se la fede è ricerca, non stanca abitudine, doloroso e irrequieto desiderio, non noioso dovere, slancio e preghiera, non rito e superstizione.
È vivo – Dio – se mi lascio incontrare come Zaccheo, convertire come Paolo, che, dopo il suo incontro con Cristo, ci dice che nulla è più come prima. Credo in un Dio vivo se accolgo la Parola (viva!) che mi sconquassa, m
’interroga, mi dona risposte.
Credo nel Dio dei vivi se ascolto quanti mi parlano (bene) di lui, quanti – per lui – amano.
Un sacco di gente crede al Dio dei vivi e lavora e soffre perché tutti abbiano vita, ovunque siano, chiunque siano. Schiere di testimoni stanno dietro e avanti a noi. Come la madre della prima lettura che incoraggia i figli al martirio piuttosto che abiurare la propria fede, come i tanti (troppi) martiri cristiani di oggi vittime di false ideologie religiose, come chi opera per la pace nel quotidiano e nella fatica.
Sono vivo (lo sono?) se ho imparato ad andare dentro, se non mi lascio ingannare dalle sirene che mi promettono ogni felicità se possiedo, appaio, recito, produco, guadagno, seduco eccetera, se so perdonare, se so cercare, se ho capito che questa vita ha un trucco da scoprire, un
“di più” nascosto nelle pieghe della storia, della mia storia.
Vogliamo anche noi diventare discepoli di un Dio vivo? Vogliamo – finalmente – vivere da vivi?

 

e per riflettere puoi scaricare: Qualcosa di più grande

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative…
Scrivi a buonadomenica_fsp@yahoo.it e la riceverai…

 

Buona domenica!

E’ una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,
perchè certo verrà e non tarderà.
Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede.

Dal libro del profeta Abacuc (Ab 1,2-3; 2,2-4)
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno C-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Abacuc è invitato a fidarsi, Timoteo riceve una commovente lettera da Paolo incarcerato ed è invitato a fare memoria della propria vocazione episcopale, gli apostoli, dopo un primo galvanizzante momento di euforia per i successi conseguiti dal Nazareno, cominciano a scontrarsi con il proprio limite e con l’ostilità di alcuni farisei e sentono la fiammella (timida) del credere lentamente vacillare.
Fidatevi, dice la Parola, fidati, affidati, diffida delle tue presunte certezze.
La fede è il ragionevole abbandonarsi nelle braccia dell’’amato, nel gesto incosciente e ovvio del bambino che si getta fra le braccia del padre.
Non siamo chiamati a fidarci di un mistero imperscrutabile, a seguire ciecamente gli ordini della divinità, ad abbassare la testa alla volontà ostica e incomprensibile di un moloch a cui dobbiamo credere.
Il Dio di Israele chiede fiducia, il Dio che ha camminato nel deserto e sofferto, il Dio che ha accompagnato e illuminato una tribù di beduini facendola divenire popolo della speranza, il Dio che ha illuminato i re di Israele, il Dio che ha strappato degli uomini dal pascolo e dalla terra consacrandoli profeti, il Dio che – esausto – è diventato uomo (fragilità, stanchezza, sudore, decisione, rischio) per raccontarsi chiede fiducia, non uno qualsiasi.
Il Dio che ha dimostrato milioni di volte quanto dolorosamente ama.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Primo atto della fede

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere direttamente, ogni settimana, nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative…
Scrivi a buonadomenica_fsp@yahoo.it e la riceverai…

 

RAGAZZI & DINTORNI – Settembre 2010 – Dossier Spirito Santo

 

DICE LO SPIRITO SANTO… Lettera aperta ai ragazzi di oggi

di Fausto Negri

Carissimo, perché ti è così difficile capire «Chi Sono Io»?
(Scusa le maiuscole, ma mi sembrano più che mai opportune).
Io Sono lo Spirito di Gesù e vivo con lui e con Dio Padre.

Io Sono come l’aria: forse sfuggo alla tua percezione immediata perché agisco nel silenzio e costruisco senza fare rumore.
Mi manifesto attraverso le azioni che compio e, perciò, soltanto prestando attenzione agli effetti del mio agire tu potrai percepire la mia presenza.

Pensa al vento. C’è qualcosa di più libero? Non accetta ordini, non puoi inscatolarlo, non puoi imbavagliarlo.
Il vento non sta mai fermo: impedisce all’acqua dei laghi di imputridire, spinge le barche al largo.
Al vento
piace fare gli scherzi: rivolta gli ombrelli, scompiglia i capelli e fa volare via i cappelli… Nessuno può vantarsi di possedermi (come si fa a stringere in pugno il vento?).
Nessun tempo e nessun luogo è privo della mia attiva presenza.
Sono presente nella fedeltà dei maomettani, nella verità dei buddisti, nella spiritualità degli indù, nella rettitudine dei non credenti.
Sono presente nella creatività degli artisti, nelle scoperte degli scienziati, nelle parole dei poeti, in ogni persona che ha in sé un autentico desiderio di cielo e di bellezza.
Per quanto tesa, la vela da sola non basta per far avanzare la barca. Occorre il vento.
Se però la vela non è tesa, anche il vento più favorevole non farà nulla. E poi c’è il timone per tenere la rotta.
Ma nemmeno il timone da solo può fare nulla.
Quando il vento soffia sulla vela ben tesa, tu hai ancora la grande responsabilità di guidare la barca con il timone.
Navigare è un gioco di alleanza tra vento, vela e timone.
Io
Sono l’ossigeno della tua esistenza; come l’aria che, se manca, muori di asfissia.

Accoglimi senza barriere e resistenze. Se diventerai permeabile al mio soffio, riuscirai nella difficile impresa della libertà e non concederai a nessuno potere sulla tua esistenza.
Chiamami!
Bastano queste semplici parole: «Vieni, Santo Spirito, raddrizza in me ciò che è rigido e regalami i tuoi santi doni».
Ricorda!
Senza di me non puoi andare lontano né puoi raggiungere nuovi porti. Io Sono sempre con te. Non essere tu da un’altra parte…

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Settembre dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per vedere il sommario di Ragazzi & Dintorni clicca qui

Per info e abbonamenti:

Vivi!

 

 

Vivi!

Nessun sapore avrà la vita
se non quello che tu stesso saprai dargli.

Vivi!

Raccogliendo, ogni giorno, raccolti abbondanti
dalle gioie e dalle amarezze,
dalla fiducia e dalle delusioni,
dalle amicizie e dai tradimenti.

Vivi!

Seminando nella vita del mondo
la pace, la libertà, la speranza, la gioia, il perdono,
la fiducia, la passione e la fedeltà.

Vivi!

 Perché tu, che abiti il mondo,
sei nel cuore di Chi per primo ti ha amato.

Vivi!

Perché chi ti ama, ti chiama!

Vivi da chiamato!

Ascolta il sussuro dell’intero universo
che aspetta il tuo Sì…

Vivi da chiamato!

Per cantare la vita…
e la vita si farà, per te, felicità!

 

                                        sr. Ma’ – fsp

Buona domenica!

“Da questo tutti sapranno
che siete miei discepoli:
se avete amore gli uni per gli altri”

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 13,31,35)
V DOMENICA DI PASQUA -Anno C-

 

La parola a…
don Carlo Occelli

“E’ l’amore che ci ha cambiato la vita, vive dentro un miliardo di cuori e non si può più fermare” canta Gianni Morandi.

Di qui non si scappa! Fermiamoci alcuni istanti per porci l’interrogativo: da che cosa ci riconoscono?
Fermiamoci per poi ripartire!
Paolo e Barnaba, visitando le loro comunità, rianimavano i discepoli. Che bello: la sua Parola ci raggiunge ogni settimana per rianimarci!
Ne abbiamo bisogno Signore! E’ vero, spesso non sono riconoscibile dall’amore, ma tu vieni a rianimarmi, ad infondere in me il soffio del tuo amore! Soffia forte, Signore!
“E’ l’amore che ci ha cambiato la vita”.
Si, è l’amore che ci ha cambiato la vita, è questo il perno di ogni nostro movimento!
E’ l’amore di un padre e di una madre che ci hanno cambiato la vita, è l’amore di un figlio che ci ha cambiato la vita, è l’amore di un amicizia, è l’amore di un perdono, di un abbraccio, di una carezza che ci hanno cambiato la vita!
E’ l’amore di una croce, follia per i pagani, che ci ha cambiato la vita!
Allora possiamo riprendere il coraggio di amare! Non perché siamo bravi, non perché ne siamo all’altezza, ma perché siamo stati generati dall’amore. Siamo amati!! C’è cosa più bella al mondo?
“Come io ho amato voi, così amatevi gli uni gli altri”
Rianimati, ci buttiamo nella nostra vita con il desiderio di amare come lui!
Questa settimana, da questo ci riconosceranno!
Nei nostri consigli pastorali, nei nostri gruppi, nei nostri incontri ci riconosceranno dall’amore.
Nella nostre aule, nelle nostre scuole, nelle nostre aziende ci riconosceranno dall’amore!
Sentite, questa settimana, facciamoci riconoscere!!!
Ogni mattina quando metti giù il piede dal letto… pensaci: “… è l’Amore che mi ha cambiato la vita, voglio vivere amando come lui, farmi riconoscere solo da quello.”
Ogni mattina quando entri in ufficio… pensaci…
Ogni volta che esci… pensaci…
Quando ti alzerai, quando mangerai, quando parlerai, quando rientrerai a casa… pensaci…
Buona settimana a tutti!

 

…e per riflettere puoi scaricare: Perché sono al mondo

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative…
Scrivi a 
buonadomenica_fsp@yahoo.it e la riceverai…

 

Buona domenica!

“Io ti ho posto per essere luce delle genti,
perchè tu porti la salvezza
sino all’estremità della terra”

Dagli Atti degli Apostoli (At 13,34.43-52)
IV DOMENICA DI PASQUA -Anno C-

La parola a…
Paolo Curtaz

Diventare adulti nella fede significa scoprire ciò che Gesù dice: nulla mai ci potrà allontanare dalla mano di Dio. Gesù ci tiene per mano, con forza. Ci ama, come un pastore capace, come qualcuno che sa dove portaci a pascolare. Non come un pastore pagato a ore, ma come il proprietario che conosce le pecore ad una a una. Siamo stati comprati a caro prezzo dall’amore di Cristo.
Perché dubitare della sua presenza? Nulla mi può separare dalla sua mano.
La fonte della fede, l’origine della fede è l’ascolto.
Ascolto della nostra sete profonda di bene e di luce. Ascolto della Parola che Gesù ci rivolge svelando il Padre. Questo ascolto ci permette di ascoltare la nostra vita in maniera diversa, di mettere il Vangelo a fondamento delle nostre scelte.
Ci conosce, il Maestro.
Conosce il nostro limite, la nostra fatica, ma anche la nostra costanza e la gioia che abbiamo nell’amarlo. E Gesù, oggi, ci esorta: niente ti strapperà dal mio abbraccio.
Non il dolore, non la malattia, non la morte, non l’odio, non la fragilità, non il peccato, non l’indifferenza, non la contraddizione di esistere. Nulla.
Nulla ci può rapire, strappare, togliere da Lui.
Siamo di Cristo, ci ha pagati a caro prezzo.
Siamo di Cristo
.

Al discepolo non è risparmiata la sofferenza, la vita non è semplificata.
La vita è semplicemente illuminata, trasfigurata, diversa.
Altro è sbattersi tutta la vita chiedendosi qual è la misteriosa ragione del nostro passaggio in questa valle di lacrime. Altro scoprire che siamo inseriti nell’immenso progetto d’amore che Dio ha sull’umanità. E di cui possiamo far parte.
Qual è il tuo destino, amico lettore? Hai scoperto qual è il tesoro nascosto nel tuo campo? Hai capito per quale ragione sei stato tratto all’esistenza? Spero di sì, e che questo sogno sia lo stesso che Dio ha su di te.
Allora potrai essere davvero in cammino, in strada. Non importa se diventerai un premio Nobel o il sommo manager o chissà che. Scoprendoti nel cuore di Dio, nel suo pensiero, nella sua mano, smetterai di restare ripiegato sulle tue piccole paure, finirai con il dimenticare le tue fragili frustrazioni per amare, infine.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Discepoli e testimoni

 

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative…
Scrivi a
buonadomenica_fsp@yahoo.it e la riceverai…