Tutti gli articoli di suor Mariangela, fsp

Poche cose vorrei dire di me, ma una la ritengo un dovere: sento di essere amata da sempre. So che questo ha fatto la differenza nella mia vita. Mi dicono che dovrei decellerare, ma l'amore sa mettere "le ali al vento".

Pasqua… vita che rinasce!

Il primo giorno della settimana, Maria di Magdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio. Vide che la pietra era stata tolta da sepolcro.

Pasqua: le pietre di ogni sepolcro vengono rotolate via.

Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?»    Continua a leggere Pasqua… vita che rinasce!

Nel silenzio… la vita! – sabato santo

Nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù (Gv 19,41-42).

Siamo poco fuori da Gerusalemme. Luogo di esecuzioni, di morte, di impurità. Il corpo del Salvatore, come quello di un comune ribelle, è raccolto dall’atroce strumento di condanna: la croce.    Continua a leggere Nel silenzio… la vita! – sabato santo

Le donne ai piedi della croce – venerdì santo

C’erano anche alcune donne, che stavano a osservare da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome, che lo seguivano e servivano quando era ancora in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme (Mc. 15,40-41).

La cima di un monticello, poco fuori Gerusalemme. Tre croci da cui pendono i corpi dei condannati. Poca gente ai piedi delle croci: qualche soldato, le donne.

Donne

Ci hai guardato e hai visto la desolazione di tua madre e le hai indicato un nuovo figlio. Lei, tacendo, ti ha seguito dalla stalla di Bethlem fino alla croce del Golgota. Nessuno dice addio a chi ama.elisabetta e maria

Anche di fronte alla morte non c’era bisogno che vi diceste nulla.

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Nel cenacolo… – giovedì santo

Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.  (Gv 13,2-5).    Continua a leggere Nel cenacolo… – giovedì santo

Le donne sulla via dolorosa – mercoledì santo

Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato» (Lc 23,27-29).

Strade di Gerusalemme. Gesù è condotto verso il luogo detto del Cranio che in ebraico si chiama Golgota.    Continua a leggere Le donne sulla via dolorosa – mercoledì santo

Le donne a Gerusalemme – martedì santo

Giuda, preso un distaccamento di soldati e delle guardie si recò là con lanterne, torce e armi. Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era là con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno». Gesù replicò: «Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano» (cfr. Gv 18,3-8).

Strade di Gerusalemme. Un gruppo di donne, smarrito, le percorre come sospinto da un vento che le porta davanti a un immenso portone di legno rinforzato da chiodi. I volti delle donne non si distinguono…  donne a Gerusalemme tra folla Continua a leggere Le donne a Gerusalemme – martedì santo

Con Maria a Betania – lunedì santo

Maria, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». Maria di betania
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me» (Gv 12,3-5.7-8).

Maria di Betania   Continua a leggere Con Maria a Betania – lunedì santo

Di fronte al dolore del mondo…

Perché il male? Perché il dolore innocente? Perché questa assurda impotenza di fronte all’ingiusto dolore?

Dimmi, quante volte hai rivolto al cielo queste domande? 
E quante il volte il cielo ti ha risposto?
Quante volte il suo silenzio ti ha convinto?    Continua a leggere Di fronte al dolore del mondo…

Ascoltate e vivrete – Buona domenica! – II domenica di Quaresima – anno B

«Questo è il Figlio mio... ascoltatelo!» (Mc 9,7)

«Questi è il figlio mio, l’amato». Avevamo già ascoltato queste parole, l’evangelista le aveva già raccontate. Era già accaduto nel giorno del battesimo al Giordano, ma quelle parole, in quel momento, erano riservate a lui, solo a lui, a Gesù di Nazaret, quasi fossero una pacca sulle spalle data da un padre al figlio.
Questa vtrasfigurazione luminosaolta però le cose stanno diversamente. Sono parole rivolte ai discepoli, sono un invito ad ascoltare e seguire. Risuonano come una consegna, quella che un padre fa del proprio figlio amato.
È come se ci dicesse: «È lui! Lo avete atteso, lo avete invocato e ora è qui per voi, perché lo seguiate e impariate da lui!».
Mosè ed Elia svettano accanto al Figlio e fanno riecheggiare nella memoria il grido dei tanti figli che in ogni tempo hanno invocato l’aiuto di Dio, la sua liberazione, il suo perdono. Mosè ed Elia, la Legge e i Profeti ci sono per ricordare le volte in cui Dio ha ascoltato, come padre buono, le preghiere del suo popolo, per non dimenticare le infinite volte in cui Lui ha sollevato alla sua guancia Israele, come un figlioletto amato, per ricondurlo a sé, per difenderlo dal male, per non abbandonarlo in balia di se stesso.
La storia ha conosciuto, fin dai tempi antichi, il racconto di un Dio che si è avvicinato al suo popolo e lo ha salvato. lezionarioMa oggi nel Figlio amato, ognuno di noi può conoscere il volto di Dio, la sua voce, il suo essere tra noi, per noi, per amore.    Continua a leggere Ascoltate e vivrete – Buona domenica! – II domenica di Quaresima – anno B