Archivi tag: Tempo ordinario

Liturgia di domenica 28/10/2012 – con suggerimenti per catechisti

“Va’, la tua fede

ti ha salvato”

Mc 10,46-52

In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

 

  1. Leggere insieme il Vangelo – Accogliere la Parola
  2. Vivere la Parola: questa non è la storia di un cieco, ma di ognuno di noi che viene alla fede e comincia finalmente a vedere, con gli occhi di Dio.E’ la storia di un povero che grida, che non si stanca di gridare. Nella sua voce non c’è solo la sofferenza, ma anche tutta la sua fede e speranza, speranza di vederci, di cambiare la propria vita, di poter camminare da solo. Ci sarà poi la decisione di seguire Gesù. [Roberto Laurita]
  3. Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo 
  4. Trasformare la Parola in preghiera
    Insieme:
    Signore Gesù, siamo anche noi ciechi, non vediamo la strada… Siamo bloccati dal nostro egoismo. Sappiamo solo gridare! Ma tu ascolti la nostra preghiera e guarisci i nostri occhi. Così abbiamo il coraggio di seguirti senza paura. Amen. [Roberto Laurita]

   Destinatariadolescenti e giovani

Da Catechisti Parrocchiali n.7, Ottobre 2012:

  • pag. 16: Suggerimenti per vivere il Mandato catechistico durante l’eucaristia domenicale
  • pag. 23 e 25: Il Vangelo nella vita: dinamiche e attività da far vivere ai ragazzi
  • pag. 18-19: il Rosario Missionario da fotocopiare, ingrandendolo, su un foglio A3, poi piegare e consegnare ai ragazzi, in occasione di Ottobre – Mese Missionario!
  • Tanto altro ancora… 😉

Segui anche la nostra rubrica: BuonaDomenica! – Riflessioni sul Vangelo domenicale per prepararsi a vivere nel migliore dei modi l’incontro con Gesù eucaristia. Online ogni sabato mattina!

E se vuoi vedere i nostri sommari e qualche articolo vai sul minisito Paoline

—> Clikka sull’immagine <—

Liturgia di domenica 21/10/2012 – con suggerimenti per catechisti

“Il Figlio dell’uomo

non è venuto per farsi servire,

ma per servire”

Mc 10,35-45

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». 
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Per te catechista, che scegli di usare anche l’immagine per aiutare i tuoi ragazzi a entrare nel dinamismo del Vangelo.

  1. Leggete con i ragazzi l’immagine:
    • Guardami! L’immagine ci riporta una delle scene più conosciute della cristianità: la lavanda dei piedi. Una delle pagine più note, ma forse, una delle pagine divenute anche troppo scontate. L’invito che dall’immagine emerge è chiaro e diretto, detto con tono più che imperativo: guarda! Non distogliere lo sguardo.
    • Guarda: 
      • il Signore, il salvatore, in ginocchio davanti a un uomo
      • lo sconvolgimento di chi è attorno: volti scuri, disperazione, meraviglia… è scandalo
      • il maestro tocca la parte più impura, i piedi, quando per legge dovrebbe essersi completamente purificato
      • Pietro e la sua testa bassa. Pietro e la sua chiusura quasi a volersi difendere da quel gesto che avrebbe lanciato imbarazzo sul maestro e su se stesso
    • Anche a noi è chiesto di guardare: a noi e ai nostri ragazzi. Dentro la scena della lavanda dei piedi c’è lo scandalo e la follia di un Dio che si è fatto amico dei peccatori, servo dei servi, figlio per i figli. 
    • In quella scena ci siamo anche noi e, oggi, ai nostri piedi c’è Gesù che tocca ogni parte di noi, ogni aspetto del nostro carattere, ogni ferita e ogni situazione sporca e impura che si nasconde nella nostra vita. Dio Padre ha mandato suo figlio per toccare con la sola forza dell’amore ogni nostra povertà e per dirci: “Io ti amo”.
    • Sei disposto a lasciarti toccare dall’amore? Sei pronto a vivere amando? 
  2. Leggere insieme il Vangelo
  3. Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo 
  4. Trasformare la Parola in preghiera
    Insieme: Signore Dio, donaci la gioia di fare come Gesù: di metterci a servizio degli altri, non di utilizzarli per i nostri disegni; di accettare i compiti più umili, non di cercare i più appariscenti; di emergere per la bontà, la comprensione e il perdono.  Amen [Roberto Laurita]

   Destinatariadolescenti e giovani

Suggerimenti per la lettura dell’immagine
a cura di Sr. Mariangela Tassielli, fsp

Da Catechisti Parrocchiali n.7, Ottobre 2012:

  • pag. 16: Suggerimenti per vivere il Mandato catechistico durante l’eucaristia domenicale
  • pag. 23 e 25: Il Vangelo nella vita: dinamiche e attività da far vivere ai ragazzi
  • pag. 18-19: il Rosario Missionario da fotocopiare, ingrandendolo, su un foglio A3, poi piegare e consegnare ai ragazzi, in occasione di Ottobre – Mese Missionario!
  • Tanto altro ancora… 😉

Segui anche la nostra rubrica: BuonaDomenica! – Riflessioni sul Vangelo domenicale per prepararsi a vivere nel migliore dei modi l’incontro con Gesù eucaristia. Online ogni sabato mattina!

E se vuoi vedere i nostri sommari e qualche articolo vai sul minisito Paoline

—> Clikka sull’immagine <—

Liturgia di domenica 14/10/2012 – con suggerimenti per catechisti

Va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri,

e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!

Mc 10,17-30

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni. Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio». Pietro allora prese a dirgli: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà».

Per te catechista, che scegli di usare anche l’immagine per aiutare i tuoi ragazzi a entrare nel dinamismo del Vangelo.

  1. Leggete con i ragazzi l’immagine:
    • Se vi dicessi di evidenziare due elementi chiave dell’immagine, sicuramente balzerebbero alla vostra attenzione il volto sorridente della ragazza e le sue mani aperte. Se poi metteste questi elementi a confronto con il volto di quel “tale” alla ricerca della vita eterna, allora il contrasto emergente sarebbe evidente: tristezza da una parte e gioia dall’altra; volto scuro e volto illuminato da un sorriso e da occhi aperti sul mondo; cuore bloccato dai beni posseduti e mani pronte ad aprirsi nel dono.
    • Qual è la posizione del corpo della ragazza fotografata? Come potrebbe essere la postura di  quell’uomo “che se ne va triste”? – notate e fate notare ai ragazzi che spesso il dono apre, e la nostra stessa posizione verso il mondo che ci circonda è aperta, dinamica, flessibile, protesa proprio come sembra essere la ragazza. La tristezza, la paura, le maschere, l’individualismo invece, spesso, chiudono, ci irrigidiscono mettendoci in una condizione di difesa, rispetto a posizioni o a “ricchezze” da proteggere più che donare.
    • C’è un altro aspetto da far emergere: cosa sta donando la ragazza? E come? Tra le sue mani ci sono piccoli cuori colorati. Una delle caratteristiche del dono è la semplicità. Chi dona, non aspetta di essere perfetto, non costruisce il dono, ma offre in semplicità ciò che possiede, sia che questo sia qualcosa di grande, sia che molto piccolo e povero. La bellezza di un dono, non è data dalla perfezione, ma dalla generosità con cui lo si offre.
    • Felicità, libertà e cuore sono parole vicine alla vita dei nostri ragazzi. Di contro, donare appare molto lontano e decisamente fuori moda. Le parole che segnano la loro, e forse nostra vita sembrano essere: prendere, pretendere, aver diritto, ricevere, individualismo, benessere… ma la felicità, la libertà e il cuore pieno possono essere raggiunte a botte di diritti, di pretese, di possesso? Donare (ciò che si è e che si ha), prima che ricevere, può essere un bel modo di vivere? Tu lo vivi?
    • Quale suggerimento ci dà il Vangelo?
  2. Leggere insieme il Vangelo
  3. Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo 
  4. Trasformare la Parola in preghiera:Insieme: O Padre, metti i nostri passi sulla strada di Gesù perchè possiamo trovare la tua luce e la tua gioia. Donaci il coraggio di giocare la nostra vita, puntando tutto sul Vangelo. Solo così saremo felici per l’eternità. Amen [Roberto Laurita]

   Destinatariadolescenti e giovani

Suggerimenti per la lettura dell’immagine
a cura di Sr. Mariangela Tassielli, fsp

Da Catechisti Parrocchiali n.7, Ottobre 2012:

  • pag. 16: Suggerimenti per vivere il Mandato catechistico durante l’eucaristia domenicale
  • pag. 22 e 24: Il Vangelo nella vita: dinamiche e attività da far vivere ai ragazzi
  • pag. 18-19: il Rosario Missionario da fotocopiare, ingrandendolo, su un foglio A3, poi piegare e consegnare ai ragazzi, in occasione di Ottobre – Mese Missionario!
  • Tanto altro ancora… 😉

Segui anche la nostra rubrica: BuonaDomenica! – Riflessioni sul Vangelo domenicale per prepararsi a vivere nel migliore dei modi l’incontro con Gesù eucaristia. Online ogni sabato mattina!

Liturgia di domenica 07/10/2012 – con preghiere per inizio anno catechistico

“Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso”

E noi, anche attraverso la preghiera desideriamo aiutare i nostri ragazzi a camminare verso il Signore, vicino alle nostre e loro vite.

Per te catechista, che vuoi fare in modo che la partenza del nuovo anno catechistico, sia un tempo speciale di Grazia, ma anche per te, cara mamma o papà, che vuoi aiutare tuo figlio a iniziare questo anno della fede, riscoprendo il senso forte di sentirsi Chiesa,

ti proponiamo delle foto-preghiere per l’inizio dell’anno Catechistico

composte per bambini e per preadolescenti e oltre. Potrete scaricarle in Pdf e quindi fotocopiarle per farle pregare ai ragazzi, magari all’inizio di un incontro, o se usate in famiglia, prima di andare in parrocchia per gli incontri di Catechesi.

Scarica la preghiera per i Bambini: Con l’amico Gesù
Scarica la preghiera per preadolescenti e oltre!: Pronti a ripartire

Inoltre per te, Catechista, altri suggerimenti per la liturgia della Domenica

Mc 10,2-16

Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: “Che cosa vi ha ordinato Mosè?”. Dissero: “Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla”. Gesù disse loro: “Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola.Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”. A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio”. Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: “Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso”. E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

Da Catechisti Parrocchiali n.7, Ottobre 2012:

  • pag. 22 e 24: Il Vangelo nella vita: dinamiche e attività da far vivere ai ragazzi
  • pag. 18-19: il Rosario Missionario da fotocopiare, ingrandendolo, su un foglio A3, poi piegare e consegnare ai ragazzi, in occasione di Ottobre – Mese Missionario!

Segui anche la nostra rubrica: BuonaDomenica! – Riflessioni sul Vangelo domenicale per prepararsi a vivere nel migliore dei modi l’incontro con Gesù eucaristia. Online ogni sabato mattina!

Liturgia di domenica 23/09/2012 – XXV T.O.

 «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato»

Mc 9,30-37

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

Per te catechista, che scegli di usare anche l’immagine per aiutare i tuoi ragazzi a entrare nel dinamismo del Vangelo.

  1. Leggete con i ragazzi l’immagine:
    • diversamente dal solito, un bambino tende una mano a un adulto, verosimilmente alla madre. Un piccolo si fa sostegno per un grande. Quanta provocazione e quanto scandalo per una società abituata a credere opportuno il contrario. Eppure il Vangelo chiede proprio questo: mettere al centro i piccoli, riconoscere in loro la presenza di Dio. Nel piccolo, nel povero, nell’emarginato, nello straniero, nell’escluso Dio vive e ci raggiunge.
    •  La mano del bambino ci ricorda che Dio, in Gesù ha scelto di incarnarsi, di farsi uomo… decisamente mortale, vulnerabile; semplicemente piccolo. Servire è la logica del Vangelo. Comandare è la logica che l’opinione pubblica propone e cerca. E noi? Da che parte stiamo? 
  2. Leggere insieme il Vangelo 
  3. Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo 
  4. Trasformare la Parola in preghiera
  5. Insieme:Ti benediciamo, Padre, perché in Gesù ci hai manifestato un amore senza limiti. Egli si è fatto nostro Servo. Tutto ci ha donato: tempo ed energie, e la sua stessa vita. Egli è la nostra salvezza per i secoli dei secoli. Amen [Roberto Laurita]
  6. Destinatari:adolescenti e giovani

Suggerimenti per la lettura dell’immagine
a cura di Sr. Mariangela Tassielli, fsp

Il Vangelo nella vita: dinamiche, attività e una preghiera  da poter trascrivere, stampare e consegnare ai ragazzi! Tutto su Catechisti Parrocchiali n.6, Settembre 2012, pagg. 23-24.

Per info, abbonamenti e novità:

—> Clikka sull’immagine<—


Segui anche la nostra rubrica: BuonaDomenica! – Riflessioni sul Vangelo domenicale per prepararsi a vivere nel migliore dei modi l’incontro con Gesù eucaristia. Online ogni venerdì sera!

Buona domenica!

Se la vostra giustizia
non supererà quella degli scribi
e dei farisei, non entrerete
nel regno dei cieli.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,17-37)
VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno A-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Speriamo che la Quaresima arrivi presto.
Perché, siamo sinceri, ancora qualche domenica con vangeli del genere e mi converto allo Zoroastrismo. Non so voi, ma già le beatitudini a me provocano una certa acidità di stomaco, ma i due capitoli che seguono, in cui Gesù smonta pezzo per pezzo tutto quello che i devoti del tempo (e di sempre) pensavano essere l’essenziale della fede, proprio fatico ad ascoltarli. Figuriamoci a viverli.
Eppure quelle indicazioni, preziose, in cui Gesù si permette di correggere, meglio: di riportare all’origine la Legge che Dio ha donato agli uomini, ci svelano tantissimo di Dio, di Gesù, e di noi.

Di Dio

Ci dicono che Dio sa come funzioniamo, che ci ha creato e la sua Parola, la sua Legge, i “comandamenti”, altro non sono che indicazioni per il nostro buon funzionamento. Dio non si diverte a farci impazzire mettendoci paletti e facendoci penare, proponendoci comportamenti irreprensibili (e noiosi). Dio non è geloso della nostra libertà e allora la limita. Semplicemente sa come funzioniamo, e desidera profondamente portarci alla sorgente della beatitudine, del bene. Dio è il collaboratore della nostra gioia: il peccato è male perché ci fa del male.
Quanto è bello pensare che Dio si occupa realmente di noi! E che, lui sì, ha a cuore il nostro bene!

Di Gesù

Gesù, nel discorso della montagna, segue un piano ben preciso: ha iniziato parlando del Regno e di chi vi appartiene, nelle beatitudini; domenica scorsa ci ha ammonito ad uscire da une fede insipida e oscura. Oggi e nelle prossime domeniche ci indicherà degli atteggiamenti concreti da seguire che sono la conseguenza dell’illuminazione interiore.
Già alcuni giudei, i più devoti, erano stati abilissimi a manipolare gli insegnamenti di Mosé, a imprigionare il volo della libertà, ad adattare, minimalizzare, aggiustare il tiro.
Gesù scardina tutto.
Riprende a uno a uno i precetti e ne svela il senso profondo, se ne riappropria, toglie la vernice delle tradizioni umane che ne avevano smorzato lo splendore. Straordinario Gesù! Così facendo disinnesca la bomba, fa crescere i presenti, libera la legge orientandola verso Dio.
Gli astanti, come noi, si erano costruiti una gabbia dorata, sicura, una millimetrica serie di leggi così da poter dire a Dio, come ad un irreprensibile funzionario: Ho fatto tutto, non ho sgarrato.
Gesù abbatte nuovamente gli steccati, libera Dio e il suo progetto dalle nostre manipolazioni.

Di noi

Se accogliamo le beatitudini, se vogliamo insaporire la vita, non dobbiamo nasconderci dietro ad un dito.
La violenza sgorga dal cuore, non basta barricarsi dietro ad una presunto buonismo: si può uccidere anche con la lingua, fare stragi con il giudizio impietoso, genocidi con la nostra impietosa analisi. In questo mondo che ha sdoganato il pettegolezzo facendolo diventare un’attività benemerita e lucrosa (è bastato chiamarlo gossip!), il discepolo è chiamato a vedere e dire solo il bene che abita il cuore degli uomini.
La lussuria e il dominio sono nel nostro cuore, non siamo un corpo, possediamo un corpo e l’altro non può diventare un oggetto. In questo tempo orribile in cui i padri plaudono le figlie che si fanno strada nella squallida notorietà delle starlette ad ogni costo e le persone si misurano dalla loro avvenenza, il discepolo ancora propone una lettura di sé e degli altri basata sulla persona, non sulla sua apparenza.
La menzogna ci sta accanto, ed è inutile scaricare sempre le responsabilità sugli altri.
In un mondo fasullo e menzognero il discepolo non ha bisogno di giurare perché, semplicemente dice il vero perché è vero. E non ha paura di pagare per i propri sbagli.

Per fare questo, ci ammonisce Ben Sirach, occorre scegliere fra l’acqua e il fuoco.

L’acqua che spegne ogni passione, il fuoco che divora i santi.
Siamo liberi, liberi di scegliere, drammaticamente liberi di scegliere.

…e per riflettere puoi scaricare: Cambiamento

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative…
Scrivi a buonadomenica_fsp@yahoo.it e la riceverai…

Buona domenica!

Voi siete il sale della terra;
ma se il sale perde il sapore,
con che cosa lo si renderà salato?
A null’altro serve che ad essere gettato via
e calpestato dalla gente.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,13-16)
V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno A-

 

La parola a…
don Giovanni Berti

Questo “voi siete…” che è scritto nel vangelo è per noi oggi!
Gesù lo dice a me e nello stesso tempo lo dice a tutta la comunità dei credenti.
La comunità dei cristiani ha questo grande dono, che non è però mai da dare per scontato. A volte ci si dimentica di esser sale e luce della terra e si pensa che la fede sia una cosa “privata” e solamente “di culto” (sono cristiano perché credo intimamente in Dio e vado in chiesa…). Essere cristiani è qualcosa che ci rimanda al mondo nel quale siamo quotidianamente inseriti. E’ lì che si vede se abbiamo vero sapore e siamo veramente portatori di luce. Dove c’è un cristiano dovrebbe esserci più luce che tenebre, più pace che guerra, più amore che odio, più solidarietà che egoismo. Dove c’è una vera comunità cristiana dovrebbe esserci un luogo fatto di persone che danno sapore vero di fraternità nei rapporti spesso insipidi e smorti della società moderna, sempre di corsa e altamente conflittuale.

Riprendiamo dunque in mano con insistenza questo vangelo. Rileggiamo e ripensiamo continuamente questo “voi siete sale della terra… voi siete la luce del mondo…”da soli, in famiglia, in coppia, tra amici… Facciamo penetrare le parole di Gesù fin dentro l’animo, in modo che la nostra fede non perda sapore e la nostra luce interiore non si spenga. Il mondo ha bisogno della luce di Cristo e del sapore forte del suo vangelo.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Trasformazione

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative…
Scrivi a buonadomenica_fsp@yahoo.it e la riceverai…