«Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Mt 5,12
Continua a leggere Vangelo è gioia! – Buona domenica! – IV Tempo Ordinario – Anno A
«Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Mt 5,12
Continua a leggere Vangelo è gioia! – Buona domenica! – IV Tempo Ordinario – Anno A
«Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini».
Mt 4,19
Continua a leggere Cammina con noi– Buona domenica! – III Tempo Ordinario – Anno A
“Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. Gv 1,33
Continua a leggere Eccolo, è lui! – Buona domenica! – II Tempo Ordinario – Anno A
«Vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore». Lc 2,10-11
Continua a leggere Nella notte risplende – Buona domenica! – Natale – Anno A
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”. Mt 1,23
Continua a leggere È con noi! – Buona domenica! – IV Avvento – Anno A
“Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. Mt 11,10
È la domenica della gioia, giorno in cui urlare al mondo le meraviglie che il Signore sta operando nella nostra vita e nella storia. Giorno in cui raccontare tutto ciò che i nostri occhi vedono e che le nostre orecchie ascoltano (cfr. Mt 11,4): gli zoppi camminano, i sordi odono, i morti risuscitano…
Ma noi – diciamocelo – non vediamo tutto questo. Anzi, forse, in questo momento qualcuno tra noi ha sperimentato la visita di sorella morte, che non tornerà sui suoi passi. Forse qualcuno che camminava speditamente ha iniziato a zoppicare e chi viveva bene sta morendo a causa di una malattia. E poi in tante parti del mondo la terra si sta impoverendo di vita, di cultura, di persone, a causa di guerre, ingiustizia e violenza.
E allora, cosa dovremmo raccontare? Dove sta la gioia di cui parla il Vangelo? Dove sono finite le promesse del profeta Isaia?
L’apostolo Giacomo ci direbbe: «Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra» (Gc 5,7-10).
Forse è proprio qui la risposta che cerchiamo. Le promesse di Dio non diventano storia, non si realizzano senza di noi e senza la nostra povera e incerta fede. Le promesse sono il prezioso frutto che germoglia dalla nostra vita quando Dio riesce ad abitarla e a trasformala.
E allora, facciamogli casa, prepariamogli una buona accoglienza, perché tutto il mondo possa vedere e raccontare le meraviglie che Dio opera in noi sordi, zoppi, ciechi, morti…
Vieni Signore Gesù, toccaci e trasformaci! Continua a leggere La gioia: un prezioso frutto – Buona domenica! – III Avvento – Anno A
«Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Mt 3,2
Continua a leggere Germoglio di futuro! – Buona domenica! – II Avvento – Anno A
«Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà». Mt 24,42
Continua a leggere Sveglia, è ora! – Buona domenica! – I Avvento – Anno A

LA PRESUNZIONE DI DARE TUTTO
È un assurdo rischio, ma a correrlo siamo in tanti: suore, frati, sacerdoti, laici, e ognuno a suo modo.
Di cosa sto parlando?! Dell’assurda pretesa di aver dato tutto a Dio.
È il rischio che corriamo quando, di fronte alla storia che chiama, al bene da fare, all’avvento di Dio nel mondo e nella vita dei nostri fratelli, noi ci sentiamo apposto, al sicuro, perché nel nostro piccolo sentiamo di aver dato tutto: la vita, le idee, il tempo.
Difficilmente riconosciamo la possibilità di restarne invischiati, ma quel sentirci con la coscienza apposto, infondo, ci allontana dalle posizioni scomode di chi è sempre alla ricerca del bene da compiersi qui e ora, come risposta concreta a Dio che oggi continua a farsi carne, parola, salvezza. Continua a leggere La presunzione di dare tutto – Buona domenica! – Domenica di Cristo Re dell’universo – A

FIGLI DELLA LUCE
Verrà… il Signore verrà! La Chiesa lo crede da sempre e continua a crederlo e ad annunciarlo. Verrà, come un giorno è già venuto… verrà tra noi, accarezzerà la nostra miseria, come un giorno
ha accarezzato e guarito ogni malattia. Non sarà come la venuta di uno sconosciuto, né come quella di un temuto giustiziere. Il Signore ci ha dato doni preziosi: la vita, il fratello e la sorella, il mondo che ci circonda e ogni creatura che in esso esiste, l’intelligenza e la capacità di amare, la ragione e la possibilità di conoscere. Li ha affidati alla nostra libertà perché dalle nostre mani possa ogni giorno nascere vita, essere seminata la speranza, coltivata la carità.
La sua venuta non sarà altro se non quella di un contadino che va nei campi per raccogliere il frutto maturo di ciò che ha seminato e coltivato pazientemente.
Ma allora di cosa aver paura?
Credere che un giorno, presto o tardi, Dio ci chiamerà a sé per incontrarlo faccia a faccia è esperienza di attesa gioiosa; è possibilità di vivere la pienezza di una vita che abbiamo sempre sperato e seminato, anche faticosamente, istante dopo istante. Prima di noi, oltre noi e in noi, c’è una luce che nulla e nessuno potrà spegnere. Questa è la nostra gioia. Questa è la nostra possibilità di sperare, sempre! Continua a leggere Figli della luce – Buona domenica! – XXXIII domenica T.O. A