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Come attendere? – Buona domenica! – XXXIII domenica del Tempo Ordinario – Anno A

«Prendi parte alla gioia del tuo padrone». (Mt 25,21) 

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Figli della luce – Buona domenica! – XXXIII domenica T.O. A

la semina

Avverrà come di un uomo che
chiamò i suoi servi
e consegnò loro i suoi beni.

Dal Vangelo di Matteo (Mt 25,14)
XXXIII domenica del T.O. – Anno A

FIGLI DELLA LUCE

Verrà… il Signore verrà! La Chiesa lo crede da sempre e continua a crederlo e ad annunciarlo. Verrà, come un giorno è già venuto… verrà tra noi, accarezzerà la nostra miseria, come un giornovita nascere ha accarezzato e guarito ogni malattia. Non sarà come la venuta di uno sconosciuto, né come quella di un temuto giustiziere. Il Signore ci ha dato doni preziosi: la vita, il fratello e la sorella, il mondo che ci circonda e ogni creatura che in esso esiste, l’intelligenza e la capacità di amare, la ragione e la possibilità di conoscere. Li ha affidati alla nostra libertà perché dalle nostre mani possa ogni giorno nascere vita, essere seminata la speranza, coltivata la carità.
La sua venuta non sarà altro se non quella di un contadino che va nei campi per raccogliere il frutto maturo di ciò che ha seminato e coltivato pazientemente.
uva Ma allora di cosa aver paura?
Credere che un giorno, presto o tardi, Dio ci chiamerà a sé per incontrarlo faccia a faccia è esperienza di attesa gioiosa; è possibilità di vivere la pienezza di una vita che abbiamo sempre sperato e seminato, anche faticosamente, istante dopo istante. Prima di noi, oltre noi e in noi, c’è una luce che nulla e nessuno potrà spegnere. Questa è la nostra gioia. Questa è la nostra possibilità di sperare, sempre!    Continua a leggere Figli della luce – Buona domenica! – XXXIII domenica T.O. A

Liturgia di domenica 18/11/2012 XXXIII T.O. – con suggerimenti per catechisti

Il cielo e la terra passeranno,

ma le mie parole non passeranno”

Mc 13,24-32

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre»

Per te catechista, che scegli di usare anche l’immagine per aiutare i tuoi ragazzi a entrare nel dinamismo del Vangelo.

  1. Leggete con i ragazzi l’immagine:
    • I colori presenti nell’immagine rappresentano un immediato, possibile primo spunto su cui fermare l’attenzione: quanti colori ha l’immagine? Quanti ne ha la vita?
    • I colori sono richiamo alle novità, a situazioni inaspettate che all’improvviso irrompono nella vita. E seppur la luce fa capolino in ogni circostanza [nota le sfumature di giallo che avvolgono ogni fascia colorata], di fatto ogni momento, ogni tappa della vita, ogni evento ha un suo colore specifico, ha una sua particolare sfumatura.
    • Ma in tutto questo Dio dov’è? Quante volte gli rivolgiamo questa domanda… quante volte permettiamo ai “colori-eventi” di coprire la sua presenza.
    • Ma è veramente possibile che una situazione oscuri Dio dalla nostra vita?
    • Dio c’è! C’è sempre e continua a esserci. L’immagine di fondo, che pur nelle varie tonalità, si ripete sempre uguale, ci dice la presenza COSTANTE di Dio che, nel suo amore, resta fedele, non abbandona.
    • La sua croce, segno della totalità e pienezza del suo amore [una croce che nella foto sembra lasciarsi “oscurare dall’ambiente”],  è segno di quelle sue parole dette, annunciate, proclamate fino alla testimonianza più estrema dell’amore. La croce ci dice che ogni sua Parola resta vera e diventa nel tempo, promessa realizzata. Quel “IO sarò con te, non temere” diventa vero proprio nel segno della croce, che si fa essa stessa luce nella notte, speranza nel timore, forza nella disperazione, riparo in ogni tempesta.
    • La vita non allontana Dio da noi, può, se glielo permettiamo, allontanare noi da Dio. Come? Allontanandoci dalla Parola e dall’Eucaristia, nutrimento vero della sua presenza in noi.
  2. Leggere insieme il Vangelo
  3. Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo 
  4. Trasformare la Parola in preghiera
    Insieme: Tu sei un Dio che mantiene le promesse fatte all’umanità. Con Gesù hai dato inizio a un mondo nuovo che continua a crescere nel cuore della storia. Quando egli ritornerà potremo finalmente abitare la terra che tu ci hai preparato. Amen [Roberto Laurita]

   Destinatariadolescenti e giovani

Suggerimenti per la lettura dell’immagine
a cura di Sr. Mariangela Tassielli, fsp

 

Da Catechisti Parrocchiali n.8, Novembre 2012:

  • pag. 12 – 13: Una scheda per valorizzare la presenza della Bibbia nella stanza della catechesi e in famiglia perchè non sia considerato un semplice libro ma “il LIBRO
  • pag.16 – 18: Gioco del Papà Buono
  • pag. 20 – 21: percorso d’Avvento “Con Maria , donna di fede, accogliamo Gesù”: percorso di preghiera da fotocopiare, piegare e portare con sè:-)
  • pag. 22 – 24: Il Vangelo nella vita: dinamiche e attività da far vivere ai ragazzi
  • pag. 32: il Cruciverba delle beatitudini
  • Tanto altro ancora… 😉

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