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La gioia: un prezioso frutto – Buona domenica! – III Avvento – Anno A

“Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. Mt 11,10

È la domenica della gioia, giorno in cui urlare al mondo le meraviglie che il Signore sta operando nella nostra vita e nella storia. Giorno in cui raccontare tutto ciò che i nostri occhi vedono e che le nostre orecchie ascoltano (cfr. Mt 11,4): gli zoppi camminano, i sordi odono, i morti risuscitano…
guarigioneMa noi – diciamocelo – non vediamo tutto questo. Anzi, forse, in questo momento qualcuno tra noi ha sperimentato la visita di sorella morte, che non tornerà sui suoi passi. Forse qualcuno che camminava speditamente ha iniziato a zoppicare e chi viveva bene sta morendo a causa di una malattia. E poi in tante parti del mondo la terra si sta impoverendo di vita, di cultura, di persone, a causa di guerre, ingiustizia e violenza.
E allora, cosa dovremmo raccontare? Dove sta la gioia di cui parla il Vangelo? Dove sono finite le promesse del profeta Isaia?
L’apostolo Giacomo ci direbbe: «Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra» (Gc 5,7-10).
Forse è proprio qui la risposta che cerchiamo. Le promesse di Dio non diventano storia, non si realizzano senza di noi e senza la nostra povera e incerta fede. Le promesse sono il prezioso frutto che germoglia dalla nostra vita quando Dio riesce ad abitarla e a trasformala.
E allora, facciamogli casa, prepariamogli una buona accoglienza, perché tutto il mondo possa vedere e raccontare le meraviglie che Dio opera in noi sordi, zoppi, ciechi, morti…
Vieni Signore Gesù, toccaci e trasformaci!

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Vieni, Dio della gioia

Vieni, Dio della gioia che brilla tra le lacrime;
vieni, Dio della vita che germoglia nelle steppe;
vieni, Dio della speranza che infrange la disperazione;
vieni, Dio del futuro che va oltre la notte.

Signore Gesù, vieni tra noi
e insegnaci a vedere ciò che i nostri occhi
non riescono più a vedere,
insegnaci a credere in ciò che il nostro cuore
non riesce più a sperare.
Vieni, Signore, vieni
e donaci la gioia profonda di chi
sa di avere in te tutto! Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI PER BAMBINI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al vangelo della domenica.

Gesù è la vera gioia che tutto il mondo sta aspettando. Solo lui può arricchire il cuore di ogni persona. Solo lui può far zampillare l’acqua nel deserto. Chiamiamolo, facciamolo entrare nel nostro cuore: Vieni, Signore Gesù e dona gioia al nostro cuore.

Vieni, Signore Gesù, in tutti quei luoghi dove le lacrime hanno sostituito il sorriso. Rit.

Vieni, Signore Gesù, in tutte le famiglie che desiderano accogliere nuova vita, nuovi bambini. Rit.

Vieni, Signore Gesù, nelle famiglie che con grandi sacrifici custodiscono e difendono la vita sempre, anche nella grave malattia. Rit.

Vieni, Signore Gesù, dove le persone non hanno più la voglia di donare un sorriso. Rit.

Vieni, Signore Gesù, in ogni casa, soprattutto lì dove le urla e i litigi si sono sostituiti all’amore e alla felicità. Rit.

Tutti i bambini insieme: Vieni nel nostro cuore, Signore Gesù, e insegnaci a essere felici anche per le piccole cose di ogni giorno. Insegnaci a non chiedere sempre e solo qualcosa per noi stessi; insegnaci a dire grazie per le piccolissime cose che gli altri, i nostri genitori, i fratelli e sorelle, gli amici, icompagni di scuola, i cugini, ci regalano spontaneamente. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mt 11,2-11)

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: il cieco_Lopez«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo Giovanni Fanovestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

IMMAGINI PER LE 4 DOMENICHE DI AVVENTO

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