Archivi tag: Anno A

Cammina con noi– Buona domenica! – III Tempo Ordinario – Anno A

«Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». 
Mt 4,19

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Eccolo, è lui! – Buona domenica! – II Tempo Ordinario – Anno A

“Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. Gv 1,33

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Nella notte risplende – Buona domenica! – Natale – Anno A

«Vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore». Lc 2,10-11

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È con noi! – Buona domenica! – IV Avvento – Anno A

«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”. Mt 1,23

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La gioia: un prezioso frutto – Buona domenica! – III Avvento – Anno A

“Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. Mt 11,10

È la domenica della gioia, giorno in cui urlare al mondo le meraviglie che il Signore sta operando nella nostra vita e nella storia. Giorno in cui raccontare tutto ciò che i nostri occhi vedono e che le nostre orecchie ascoltano (cfr. Mt 11,4): gli zoppi camminano, i sordi odono, i morti risuscitano…
guarigioneMa noi – diciamocelo – non vediamo tutto questo. Anzi, forse, in questo momento qualcuno tra noi ha sperimentato la visita di sorella morte, che non tornerà sui suoi passi. Forse qualcuno che camminava speditamente ha iniziato a zoppicare e chi viveva bene sta morendo a causa di una malattia. E poi in tante parti del mondo la terra si sta impoverendo di vita, di cultura, di persone, a causa di guerre, ingiustizia e violenza.
E allora, cosa dovremmo raccontare? Dove sta la gioia di cui parla il Vangelo? Dove sono finite le promesse del profeta Isaia?
L’apostolo Giacomo ci direbbe: «Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra» (Gc 5,7-10).
Forse è proprio qui la risposta che cerchiamo. Le promesse di Dio non diventano storia, non si realizzano senza di noi e senza la nostra povera e incerta fede. Le promesse sono il prezioso frutto che germoglia dalla nostra vita quando Dio riesce ad abitarla e a trasformala.
E allora, facciamogli casa, prepariamogli una buona accoglienza, perché tutto il mondo possa vedere e raccontare le meraviglie che Dio opera in noi sordi, zoppi, ciechi, morti…
Vieni Signore Gesù, toccaci e trasformaci! Continua a leggere La gioia: un prezioso frutto – Buona domenica! – III Avvento – Anno A

Germoglio di futuro! – Buona domenica! – II Avvento – Anno A

«Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Mt 3,2

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Sveglia, è ora! – Buona domenica! – I Avvento – Anno A

«Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà». Mt 24,42

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La presunzione di dare tutto – Buona domenica! – Domenica di Cristo Re dell’universo – A

Elemosina

Venite benedetti…
ho avuto fame
e mi avete dato da mangiare!

Dal Vangelo di Matteo (Mt 25,34-35)
domenica di Cristo Re dell’universo – Anno A

LA PRESUNZIONE DI DARE TUTTO

È un assurdo rischio, ma a correrlo siamo in tanti: suore, frati, sacerdoti, laici, e ognuno a suo modo.
Di cosa sto parlando?! Dell’assurda pretesa di aver dato tutto a Dio.aiutare È il rischio che corriamo quando, di fronte alla storia che chiama, al bene da fare, all’avvento di Dio nel mondo e nella vita dei nostri fratelli, noi ci sentiamo apposto, al sicuro, perché nel nostro piccolo sentiamo di aver dato tutto: la vita, le idee, il tempo.
Difficilmente riconosciamo la possibilità di restarne invischiati, ma quel sentirci con la coscienza apposto, infondo, ci allontana dalle posizioni scomode di chi è sempre alla ricerca del bene da compiersi qui e ora, come risposta concreta a Dio che oggi continua a farsi carne, parola, salvezza.    Continua a leggere La presunzione di dare tutto – Buona domenica! – Domenica di Cristo Re dell’universo – A

Figli della luce – Buona domenica! – XXXIII domenica T.O. A

la semina

Avverrà come di un uomo che
chiamò i suoi servi
e consegnò loro i suoi beni.

Dal Vangelo di Matteo (Mt 25,14)
XXXIII domenica del T.O. – Anno A

FIGLI DELLA LUCE

Verrà… il Signore verrà! La Chiesa lo crede da sempre e continua a crederlo e ad annunciarlo. Verrà, come un giorno è già venuto… verrà tra noi, accarezzerà la nostra miseria, come un giornovita nascere ha accarezzato e guarito ogni malattia. Non sarà come la venuta di uno sconosciuto, né come quella di un temuto giustiziere. Il Signore ci ha dato doni preziosi: la vita, il fratello e la sorella, il mondo che ci circonda e ogni creatura che in esso esiste, l’intelligenza e la capacità di amare, la ragione e la possibilità di conoscere. Li ha affidati alla nostra libertà perché dalle nostre mani possa ogni giorno nascere vita, essere seminata la speranza, coltivata la carità.
La sua venuta non sarà altro se non quella di un contadino che va nei campi per raccogliere il frutto maturo di ciò che ha seminato e coltivato pazientemente.
uva Ma allora di cosa aver paura?
Credere che un giorno, presto o tardi, Dio ci chiamerà a sé per incontrarlo faccia a faccia è esperienza di attesa gioiosa; è possibilità di vivere la pienezza di una vita che abbiamo sempre sperato e seminato, anche faticosamente, istante dopo istante. Prima di noi, oltre noi e in noi, c’è una luce che nulla e nessuno potrà spegnere. Questa è la nostra gioia. Questa è la nostra possibilità di sperare, sempre!    Continua a leggere Figli della luce – Buona domenica! – XXXIII domenica T.O. A

È vivo! – Buona domenica! – Commemorazione dei defunti

Il-fiore-della-Speranza

Chiunque vede il Figlio
e crede in lui
avrà la vita eterna.

Dal Vangelo Gv 6,40
Commemorazione dei defunti – Anno A

È VIVO!

Quanta è strana la nostra fede: per noi che crediamo, morire significa vivere. Ci pensiamo forse troppo poco o forse ci lasciamo prendere dal senso forte di un distacco insuperabile e drammatico. Eppure, la morte dice il sì definitivo a un Dio in cui abbiamo creduto, di cui ci siamo fidati, anche nei momenti più difficili, anche quando la sofferenza stava consumando la carne, le relazioni, la fiducia… anche quando la paura del dopo stava lentamente togliendo ossigeno alla nostra preghiera.

Ci pensiamo poco, ma in fondo la morte ci fa sperimentare ciò che tante volte abbiamo sentito dalle parole di Giobbe: «Io vedo Dio, i miei occhi lo vedono, ora che la morte non ha più potere sul mio corpo, io risorgo con il mio Dio, e in lui vivo!».

Questa è la bellezza straordinaria della nostra fede! Credere nella resurrezione ci rende vittoriosi sulla morte; ci permette di vivere una comunione piena con il Dio della nostra fede. E a noi, che restiamo qui, se sorella morte ci fa sentire tutta l’impotenza umana, la fede ci regala un’ennesima possibilità: in Dio, nella relazione con Lui, nella preghiera, noi continuiamo a poter incontrare coloro da cui la morte ci ha separati!

Credere… questo fa vivere!

UNA PREGHIERA PER INTERIORIZZARE

Signore Risorto, tu sei vita
che sgorga dalla morte;
sei l’annuncio di una
solidarietà eterna
tra il cielo e la terra;
sei la possibilità di una vita
che la morte non può uccidere.

La fede in te ci aiuti ad
alzare lo sguardo dalla terra
e ci insegni a sperare;
ricordi alle nostre lacrime
che nulla finisce con la morte
e che in te, possiamo
continuare ad amare,
anche coloro da cui la morte
ci ha separato. Amen

cellulare

UN SMS DA INOLTRARE ai più giovani o ad amici (attraverso WhatsApp, SMS o sulle bacheche dei social):

La fede in Gesù ti fa vivere, superare la morte, spezzare la sua lancia. Non temere! Come lui, anche tu, uscirai dal sepolcro e vivrai, perché il Signore è vita.

DAL VANGELO della domenica [Gv 6,37-40]

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

La PREGHIERA in un formato da scaricare e condividere sui social

commemorazione defunti

Suor Mariangela Tassielli, fsp