Archivi categoria: fede

GP2 GenerAzioni – Il cristiano!

Il cristiano non si affanna, ma agisce comunque nella storia.

Tuttavia, il “non affannarsi” che Gesù chiede ai suoi discepoli non è affatto cieco fatalismo o attesa passiva di ciò che è necessario all’uomo per vivere; e neppure è un rifiuto d’impegnarsi a costruire un mondo più giusto e fraterno, lasciando ogni cosa all’azione di Dio. Tutt’altro!
Il cristiano, consapevole della sua responsabilità, vive, soffre e lavora come se tutto dipendesse da lui; al tempo stesso però, memore di questa rassicurante parola del suo Maestro, resta fiducioso e sereno, come se tutto dipendesse da Dio.
Egli è, perciò, disposto a posporre ogni cosa al progetto di Dio e alla sua volontà.
Il dovere prioritario di cercare il regno di Dio e la sua giustizia non elimina, dunque, ma potenzia e dà pieno significato all’attività del cristiano per la piena realizzazione di sé, l’integrale promozione dell’uomo e l’autentico sviluppo della società”.

Tratto dal libro
Il vangelo di Giovanni Paolo II

GP2 GenerAzioni – Integralità del messaggio!

La riduzione del messaggio evangelico alla sola dimensione socio politica deruba i poveri di ciò che costituisce un loro supremo diritto: quello di ricevere dalla Chiesa il dono della verità intera sull’uomo e sulla presenza del Dio vivente nella loro storia.

La riduzione dell’essere umano alla sola sfera politica non costituisce, infatti, solo una minaccia alla dimensione dell’avere ma anche a quella dell’essere.

Come giustamente afferma l’istruzione, solo l’integralità del messaggio della salvezza può garantire anche l’integralità della liberazione dell’uomo.
(Istruzione “Su alcuni aspetti della Teologia della Liberazione”, XI, 16)

E’ per questa liberazione che la Chiesa si è battuta e si batte a fianco dei poveri, facendosi avvocata dei loro dirtitti conculcati, suscitatrice di opere sociali di ogni genere a loro protezione e difesa, annunciatrice della parola di Dio che invita tutti alla riconciliazione ed alla penitenza.

Tratto dal libro
365 giorni con Giovanni Paolo II 

Radicati e fondati in Cristo! Uno… due… tre passi insieme verso Madrid!_1°Passo

Unoduetre passi verso Madrid

1°Passo: Radicati in Cristo

di Suor Mariangela Tassielli


La Giornata Mondiale è per i giovani di tutto il mondo un appuntamento importante per riattivare la fede, per testimoniarla al mondo, per scoprirsi parte di una grande Chiesa in cammino.

Tre passi verso Madrid è il percorso di preparazione immediata che proponiamo a tutti coloro che desiderano preparare il cuore per quello che a Madrid sarà uno straordinario incontro con Dio.

I tre passi potranno essere compiuti attraverso un percorso multimediale (vox populi, schede di riflessione, preghiere visualizzate) proposto e pubblicato sul sito www.paoline.it nelle seguenti date:

La prima tappa è online!!! Non ti resta che cliccare su www.paoline.it!!!


GP2 GenerAzioni – Una scelta radicale!

Gesù pone dunque i suoi di fronte a una scelta radicale: o Dio e il suo regno, oppure la ricchezza, il potere e il successo. Quando tutte queste cose vengono considerate “beni assoluti”, si trasformano inevitabilmente in “idoli” e l’uomo finisce per diventare schiavo. E “chi è schiavo delle ricchezze diventa schiavo anche di colui che il Cristo ha definito principe di questo mondo”. L’uomo perde così il senso pieno della sua esistenza, è diviso in se stesso e diviene artefice di divisioni e di ingiustizia nella società di cui è cittadino.
Il primato di Dio nella vita del discepolo esige da lui un atteggiamento interiore che appartiene al dinamismo stesso della fede: la fiducia in lui e l’abbandono alla sua volontà e alla sua provvidenza. Dio, infatti, è un Padre che ama i suoi figli ed è sollecito per il loro bene, così come è attento a tutte le sue creature: “nutre gli uccelli del cielo” e “veste i gigli del campo“, conferendo ad essi una bellezza e uno splendore che superano quelli delle corti di questo mondo. Dubitare dell’amore di Dio, che è di gran lunga superiore alla tenerezza che una madre ha nei confronti del suo bambino, è un peccato.

Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio del suo grembo? Anche se vi fosse una donna che si dimenticasse, io invece non ti dimenticherò mai“.

Alla luce di questa fiducia sta la certezza che Dio è fedele, mantiene sempre le sue promesse e veglia su tutte le sue creature, dando a ciascuna il cibo a suo tempo. Egli è fedele nonostante le infedeltà degli uomini e le loro continue cadute nell'”idolatria”. E’ la “rupe” a cui bisogna aggrapparsi per essere salvati; è la “roccia” di difesa che consente di non vacillare e cadere.

Tratto dal libro
Il vangelo di Giovanni Paolo II

Libri …on air! – Bologna

“Buongiorno Bologna! È sabato mattina e anche oggi, come tutti i sabati dalle 9.15 alle 11.00, siamo pronti per tenervi compagnia con tante notizie, musica, eventi, cultura e divertimento. State ascoltando il programma Inside – dentro la notizia condotto da Marco e Marco”.

In realtà è molto interessante e completamente diverso vivere questo annuncio dall’interno dello studio di Radio Nettuno tra fili, microfoni, fogli volanti, giornali, Jessica e Annalisa in regia che tentano di coordinare due conduttori un po’ indisciplinati e che, a sorpresa, si scoprono essere due sacerdoti: don Marco Baroncini e don Marco Ceccarelli.

La trasmissione copre l’intera programmazione del sabato mattina alternando momenti vari a musica e rubriche fisse. Il primo appuntamento importante sono I 120 secondi: alcune notizie importanti della settimana raccontate in 120 secondi. Segue l’intervista al responsabile di Bologna 7, inserto domenicale di Avvenire nella diocesi di Bologna. Tra musica, battute e informazioni si alternano ospiti in studio o al telefono.

Ma di cosa parlare? Di cultura, di eventi locali e nazionali, di Chiesa, di persone.

Subito risuonano nelle orecchie e nel cuore, come un ritornello, le parole di don Alberione: la radio è un mezzo di comunicazione molto utile per l’evangelizzazione, di tutto parlare cristianamente… E così, un po’ per prestare un servizio alla diocesi, un po’ per far conoscere la propria missione, anche le Figlie di San Paolo si sono messe in onda.

Ogni sabato mattina, infatti, uno spazio fisso di una decina di minuti è stato riservato alla presentazione di un libro, il libro della settimana, a seconda delle tematiche e delle occasioni, e gli ascoltatori bolognesi hanno potuto ascoltare il suggerimento di qualche novità editoriale dalla mia voce in diretta telefonica dalla Libreria Paoline.

Intanto la comicità dei conduttori, che non hanno risparmiato battute divertenti alla povera postulante, ha fatto crescere il rapporto di conoscenza, collaborazione e amicizia. Ho iniziato ad andare in studio, ad essere presente per un tempo maggiore nella trasmissione, a presentare, sempre con uno stile brioso e allegro, pubblicazioni e audiovisivi su temi specifici (educazione, testimonianze, vocazioni, beatificazione di Giovanni Paolo II, Fiera del libro di Torino, comunicazioni sociali,…). Particolarmente efficace è stato la testimonianza dell’attore e comico Bruno Nataloni. Attore, papà, studente della Facoltà Teologica, animatore di corsi di dramma-terapia e futuro partecipante al Festival del teatro del sacro. Ci ha fatto gustare la possibilità di parlare di Dio con affetto, ma anche con gusto e divertimento attraverso il potente mezzo del teatro e della comicità.

Non meno importante e gradito è stato l’aiuto di Nikki che, oltre ad essere spesso presente a documentare con la macchina fotografica i diversi momenti, ha partecipato con me a una puntata di Radio 12 porte a proposito della giornata mondiale delle vocazioni. Abbiamo raccontato la nostra chiamata, il nostro percorso di Postulato e abbiamo anche scoperto di avere dei fans che sono venuti a trovarci in libreria.

Le strade dell’etere, ho capito, rischiano di essere difficilmente controllabili: non si riesce a cogliere quanti sono e chi sono coloro che ascoltano. Di sicuro la radio è un mezzo molto utilizzato e può essere un buon modo per condividere un pezzo di strada con questa umanità. Non so quanto e a chi sia servita questa nostra partecipazione come Figlie di San Paolo ma certamente mi sono divertita ed è iniziata una fruttuosa collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Bologna che spero non finisca con la chiusura estiva del programma!

 Veronica Bernasconi

 

“Sulle vie del Vangelo” – Veglia eucaristica/Evangelizzazione di strada – Salerno

Sabato 28 maggio, a Salerno, per il quarto anno consecutivo, i giovani GEP e le Figlie di San Paolo, in occasione dell’inizio della Settimana della Comunicazione che si conclude con la Solennità dell’Ascensione (45ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali), hanno organizzato una Veglia Eucaristica nella Chiesa di S. Lucia Giudaica, con annessa evangelizzazione di strada, dalle 22.00 alle 24.00.

L’iniziativa ha sempre riscosso un buon successo, ma mai come questo anno l’afflusso davanti al Santissimo è stato così ampio, variegato e sentito. La preghiera personale e comunitaria è salita a Dio come le volute dell’incenso sprigionate da un grosso braciere posto fuori della Chiesa all’inizio della celebrazione per suggerire, anche visivamente, l’idea della preghiera che si svolgeva dentro alla chiesa e nel cuore di chiunque vi passava davanti. I portoni spalancati, infatti, permettevano di vedere il Santissimo.

Per pubblicizzare l’iniziativa, durante il pomeriggio, i giovani hanno distribuito dei volantini informativi nel corso principale della città e, davanti alla Libreria Paoline, divenuta la loro base operativa, hanno fatto in modo, coadiuvati dalle suore, che l’icona di San Paolo, alcuni variopinti rotolini contenenti una frase della Bibbia e dei simpatici palloncini dalle svariate forme aspettassero le famiglie e i bambini che hanno apprezzato molto l’iniziativa.

Quest’anno c’è stata una grossa novità: la realtà di preghiera e intercessione adorante è andata ben oltre i confini della città di Salerno. Attraverso il blog Cantalavita e la pagina Giovani & Vangelo di Facebook, è stata data la possibilità a chiunque di lasciare, nella settimana precedente la Veglia e fino alla mattina del sabato, un’intenzione di preghiera (lode, supplica, ringraziamento) che è stata poi portata ai piedi del Santissimo assieme a tutte le altre intenzioni lasciate dalle persone che fisicamente hanno trascorso il loro tempo in preghiera davanti al Santissimo. I lumini ai piedi dell’altare si sono moltiplicati velocemente e, alla fine dell’Adorazione, il Santissimo risplendeva non solo della luce elettrica del solito faretto d’ordinanza, ma dei giochi di luce guizzanti e vivi delle decine e decine di fiammelle che brillavano ai suoi piedi. Ognuno con la sua storia, la sua richiesta, la sua lode. Un’esperienza di comunione con il popolo del web sicuramente da ripetere!


Domenica 29 maggio, invece, GEP e suore, si sono trasferiti ad Amalfi, dove hanno allestito una mostra del libro proprio sotto il portico del bellissimo Duomo amalfitano, grazie alla disponibilità di don Antonio, il parroco, che ha aderito con entusiasmo all’iniziativa Aiuta un evangelizzatore ad evangelizzare. Molti dei giovani GEP, infatti, parteciperanno con le Figlie di San Paolo alla GMG che si terrà quest’anno a Madrid. Ma non saranno semplici pellegrini, bensì evangelizzatori a tutti gli effetti. A Madrid, infatti, sarà allestita una tenda internazionale di evangelizzazione che vedrà lavorare fianco a fianco giovani e suore Figlie di San Paolo di tutta l’Europa. La spesa per il viaggio e per il materiale multilingue è abbastanza considerevole, ma i giovani evangelizzatori italiani hanno scelto di provare ad autofinanziarsi… evangelizzando ulteriormente!!! Come? Organizzando mostre del libro nelle parrocchie, unite alla loro personale testimonianza come giovani evangelizzatori, e generosamente patrocinando, oltre alla loro causa, anche la realizzazione di una Bibbia in malgascio per i cristiani del Madagascar (clikka qui per ulteriori INFO).
S. Paolo Apostolo benedica e moltiplichi l’iniziativa di questi giovani motivati e volenterosi!
 

Preghiamo la Parola: Noi profumo di Cristo


Gesù è per noi la visibilità, la manifestazione, la possibilità, nuova per l’uomo, di incontrare Dio faccia a faccia, di guardare i suoi occhi, ascoltare la sua viva voce, toccare le sue mani o, semplicemente, il lembo del suo mantello. Conoscere Gesù, la forza del suo Vangelo, penetrare la verità del suo essersi fatto carne per la nostra salvezza, ci rende non più solo figli amati, destinatari di un amore tanto immenso quanto immotivato e quindi gratuito; in Lui siamo scelti e mandati per essere profumo, luce, lettera scritta per tutti gli uomini. Il messaggio è unico: che tutti conoscano Lui, la potenza del suo amore, la forza del suo messaggio, l’intensità del suo dono. In Lui si apre la nuova alleanza dell’amore, scritta dallo Spirito direttamente nei nostri cuori. Di fronte a questo grande mistero, che oggi Paolo ci invita a penetrare, non possiamo che vivere la nostra preghiera, invitati dallo stesso Apostolo delle genti, con un forte atteggiamento di gratitudine e benedizione.

2Cor 2, 15 – 3, 6

Siano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza nel mondo intero!
E chi è mai all’altezza di questi compiti? Noi non siamo infatti come quei molti che mercanteggiano la parola di Dio, ma con sincerità e come mossi da Dio, sotto il suo sguardo, noi parliamo in Cristo.
Cominciamo forse di nuovo a raccomandare noi stessi? O forse abbiamo bisogno, come altri, di lettere di raccomandazione per voi o da parte vostra? La nostra lettera siete voi, lettera scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini. E’ noto infatti che voi siete una lettera di Cristo composta da noi, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei vostri cuori.
Questa è la fiducia che abbiamo per mezzo di Cristo, davanti a Dio. Non però che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha resi ministri adatti di una Nuova Alleanza, non della lettera ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito dà vita.

«Noi siamo scelti, benedetti, spezzati così come siamo dati. Il quarto aspetto della vita dell’Amato è essere dato. 
Nel dare, diventa chiaro che siamo scelti, benedetti e spezzati non semplicemente per noi stessi, ma perché tutto ciò che viviamo trovi il suo significato finale nel suo essere vissuto per gli altri. Conosciamo per esperienza la gioia che deriva dall’essere capaci di fare qualcosa per un’altra persona… Hai mai fatto caso alla gioia di una madre quando vede il suo bambino sorridere? Il sorriso del bambino è un dono alla madre, grata di vedere il suo bambino così felice!
Che stupendo mistero è questo!
La nostra più grande realizzazione sta nel dare noi stessi agli altri… Come Amati, la nostra più grande realizzazione sta nel diventare pane per il mondo. Questa è la più intima espressione del nostro più profondo desiderio di dare noi stessi agli altri. Come si può attuare tutto questo? Dare se stessi nella vita… dare la vita in sé è il più grande dono da offrire – cosa che costantemente dimentichiamo. Quando pensiamo al nostro darci agli altri, quello che ci viene subito alla mente, sono i nostri talenti unici: quelle capacità di fare cose speciali specialmente bene. Quando tuttavia parliamo di talenti, tendiamo a dimenticare che il nostro vero dono non è tanto quello che possiamo fare, ma chi siamo. La vera domanda non è “Cosa possiamo offrirci l’un l’altro?”, ma “Chi possiamo essere per gli altri?”».

H. Nouwen, Sentirsi amati

Scarica la traccia completa: Profumo di Cristo

Chi ha detto che i giovani non cercano Dio? – Ferrara

Chi ha detto che i giovani non cercano Dio?

A Ferrara, nella comunità delle Figlie di San Paolo (suore Paoline), per un venerdì pomeriggio al mese, alcuni ragazzi di un liceo si sono incontrati  per pregare, imparare e condividere quello che la Parola di Dio suggeriva loro.
Per i giovani, tra i 15 e i 19 anni, è stata una possibilità di incontro e nuove conoscenze, poiché non tutti provenivano dalla stessa classe e di confronto sul modo di vivere quotidianamente la fede anche a scuola. La diversità di età e di esperienze non ha fatto altro che arricchire il dialogo.
A guidare gli incontri sono stati un sacerdote diocesano, Nikki e Veronica, postulanti delle Figlie di San Paolo. 

Le animatrici raccontano…

I ragazzi e i giovani hanno una gran voglia di ascoltare qualcuno che gli parli di Dio, che gli racconti la propria esperienza religiosa, che gli spieghi il senso del Vangelo, e che desiderano condividere tra loro tutto questo!
Ovviamente per capirlo è necessario ascoltarli, interpellarli, preparare qualcosa per loro, mettersi in gioco e sporcarsi le mani con un po’ d’impegno ma i risultati sorprendono.

Questa almeno è l’esperienza che abbiamo portato avanti negli ultimi mesi.

A volte pensiamo che servano gli effetti speciali per stupire e conquistare i più giovani, ma abbiamo smentito anche questo… In questi momenti, infatti, non abbiamo fatto niente di straordinario ma, con serietà e gioia, abbiamo pregato, cantato, letto la Parola di Dio, provato a spiegarla a volte con qualche video o testimonianza e a calarla nelle nostre vite quotidiane. Abbiamo ragionato e condiviso. Questi appuntamenti hanno dato ampio spazio alla riflessione e favorito un confronto tra i giovani sulle questioni più rilevanti della loro fede: Parola, Preghiera, Risurrezione. Ci siamo accorti che quello che forse cercano è una fede in Dio che si trasforma in amicizia e coerenza perché Gesù, che si è fatto uomo per noi, ci ha mostrato che è possibile.

L’ultimo incontro è stato particolarmente efficace.
Il tema era: quale personaggio sei sotto la croce?
A Partire da una selezione di scene tratte dal film The Passion e da alcuni brani del libro Io c’ero di Michele Casella, ci siamo interrogati: e se io fossi stato presente sul calvario alla crocifissione di Gesù, come quale personaggio mi sarei comportato? Una curiosità ci ha spinto: provare a sentire, vedere, vivere ciò che avevano sentito, visto e vissuto quegli uomini sotto la croce.
L’autore del libro, infatti, dice: «I personaggi biblici diventano voci non solo di ieri ma di sempre, e quell’uomo giusto, mai citato col suo nome, Gesù, diventa paradigma di un’ingiustizia che prosegue senza fine. Voci che si udirono sotto la croce ma che rivivono sotto ogni croce. E non possiamo pensare che non siano fatti nostri. Perché c’eravamo tutti noi in Lui sulla croce».
Noi abbiamo ascoltato le voci di Giuda, Maddalena, Pilato, Simone di Cirene e Maria che si ritrovarono coinvolti nelle vicende di un certo Gesù di Nazaret e, più precisamente, nel momento della sua insolita crocifissione. Tanti nomi sono costretti a rivivere per sempre quell’attimo di quel giorno. Come non immedesimars
i in alcuni di costoro? La maggior parte dei ragazzi si sono immedesimati in Simone di Cirene: in fondo, hanno evidenziato, «noi non eravamo interessati a condividere la nostra storia con Gesù ma, grazie a qualcuno che ci ha coinvolti, abbiamo sperimentato che, anche se dobbiamo portare la croce, farlo con Lui, il figlio di Dio, ne vale la pena!»
Di fronte alla passione di Gesù non possiamo rimanere indifferenti: la Croce ci interpella, ci domanda un parere, ci obbliga a prendere una posizione. Ci vincola alle nostre scelte, ci incatena alle nostre decisioni. Non possiamo dire: non m’interessa. Il gesto della croce non è immediatamente immaginabile, non è evidenza pura. Appare come una promessa non mantenuta. Dobbiamo prima accogliere e contemplare questa esperienza e domandarci il perché della morte, di “quella” morte, per arrivare poi alla risurrezione. È possibile tutto questo? Bisogna prima accettare un dono della fede: solo accogliendo questo “regalo” complicato possiamo affrontare lo spettacolo della croce, senza però fermarci lì; la croce non è più il capolinea delle nostre esperienze! Ed è necessario fare una riflessione: a partire dal dono della fede arriviamo a capire, ma soprattutto ad accettare come buone per noi, parole come risurrezione, vita dopo la morte, fino ad arrivare a traguardi per noi inimmaginabili.

 (Veronica Bernasconi & Anne Dominique Ramos, postulanti Figlie di San Paolo)

Ma i protagonisti, cosa ne pensano?

« L’esperienza di venerdì l’ho trovata molto utile ed interessante. Infatti mi ha permesso di vedere tutto sotto un’altra prospettiva, sotto un’altra luce. Mi sono immedesimata in Simone di Cirene, in Maddalena e anche in Pilato. Ho “capito” le loro sensazioni e le loro scelte, anche se non ho condiviso quelle di tutti. Inoltre è stato utile anche come “confronto” di varie idee. Infatti tutti i partecipanti a quest’incontro esprimevano il loro pensiero sinceramente, senza fingere di essere più “buoni” di quanto in realtà non lo fossero! La consiglio come esperienza soprattutto nel periodo di Quaresima! »

Maria 

« Io sono andata agli incontri e mi sono piaciuti molto, sono stati ben ideati e sono riusciti a parlare della religione, della Chiesa e della figura di Gesù in modo libero e interessante. L’idea del video dell’ultimo incontro mi è piaciuta molto, mi ha aiutato a vedere le cose da un nuovo punto di vista che non avevo preso in considerazione prima. Inoltre è bello poter condividere le proprie opinioni e confrontarsi con ragazzi e ragazze all’incirca della mia età ».

Irene 

« Per me è stato molto interessante e molto originale… E soprattutto per me è importante che anche chi non crede possa dire la sua senza sentirsi giudicato dato il luogo di incontro! È una bella immagine di accoglienza e fratellanza proprio come dovremmo fare noi ogni giorno!

 Chiara

Ho trovato questi incontri molto interessanti, nonostante non sia stata presente al secondo incontro… Il primo, sull’importanza della parola, mi è piaciuto molto, perché mi ha ricordato quanto importante sia il suo uso e allo stesso tempo quanto sia delicato… Il terzo è stato certamente più coinvolgente, perché ci ha dato l’opportunità di identificarci con un personaggio particolare, permettendoci anche di presentarci agli altri servendoci di un esempio!… e bello il montaggio del filmato, mi è piaciuto davvero molto!!

Margherita 

Molto interessante istruttivo! Ho conosciuto lati diversi della passione che non conoscevo!

Giulia 

Gli incontri mi sono piaciuti perché ci hanno fatto riflettere su problematiche odierne e attuali, c’è stato anche un confronto tra noi ragazzi che ha evidenziato i nostri comportamenti in comune, e le nostre differenza. Abbiamo conosciuto nuovi amici!

Silvia 

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Vie per il Vangelo! Evangelizzazione di strada!


Evangelizzazione di strada! 

I giovani ai giovani!!!

Quello che hai ricevuto

non tenerlo per te

ma donalo ai tuoi coetanei!!!


Per il quarto anno consecutivo ci prepariamo, a Salerno, in occasione della 45a Giornata Mondiale delle comunicazioni, a vivere la veglia ed evangelizzazione di strada.

Sarà per tutti coloro che desiderano condividere con noi questo momento, un’ennesima occasione per spargere semi di Vangelo tra la nostra gente, per rendere il Signore presente nella loro e nostra vita.

Saremo insieme dalle 16.00 alle 24.00 di sabato 28 maggio.
L’evangelizzazione e la veglia, per chi desidera viverla da evangelizzatore, richiedono che si partecipi all’intero programma.
Non sarà possibile subentrare in corsa, nè lasciare a metà. Chi desidera fare questa esperienza, proprio per motivi di formazione e organizzazione, deve farlo in modo completo.

Attendiamo conferme entro e non oltre mercoledì sera.

L’invito all’evangelizzazione è SOLO per i giovani dai 18 ai 35 anni. Passaparola e pass@mail ai tuoi amici, o a chiunque fosse interessato a vivere quest’esperienza.

Per tutti coloro, di qualsiasi età, che vorranno condividere con noi la Veglia Eucaristica, l’appuntamento è invece a Salerno, chiesa Santa Lucia Giudaica – via Roma. Saremo insieme dalle 22.00 alle 24.00, sabato 28 maggio.

Buon tutto e a presto, sr. Ma’

Per info e adesioni: sr. Mariangela, 3408404419 – m.tassielli@paoline.it

Vie per il Vengelo “edizioni precedenti”:

Vie per il Vangelo 2010

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