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Logiche da perdenti – Buona domenica! – XXIV Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua». (Mc 8,27-35)

nascondersi tabu sofferenzaSofferenza, dolore, morte, incomprensione: sono alcune delle parole che non vorremmo mai dover usare; sono logiche da perdenti o, per dirla più precisamente, da sfigati! Eppure gli insegnamenti dello strano maestro di Nazaret ne sono pieni…
e non come qualcosa da cui stare in guardia, ma, paradossalmente, come ciò che potrebbe dare alla vita più spessore. Certo, la sofferenza non deve essere sperata né per sé stessi né per gli altri; ma vissuta sì! E lui, il Figlio dell’uomo-Messia, lo ha fatto: ha vissuto la sofferenza riempiendola di amore, facendola esplodere di vita, rendendola luminosa a tal punto da sciogliere ogni forma di buio.   Continua a leggere Logiche da perdenti – Buona domenica! – XXIV Domenica Tempo Ordinario – anno B

Riposare si può? – Buona domenica! – XIV Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Sceso dalla barca... si mise a insegnare loro molte cose» (Mc 6,30-34)
 

Spesso quando leggo alcuni brani di Vangelo non riesco a non chiedermi quali fossero i criteri con cui Gesù sceglieva dove andare e cosa fare. Spesse volte la risposta è palese e, direi, rassicurante, altre volte è scomoda. E questa è una di quelle volte: chiama i suoi, li porta in disparte, da soli per un po’ di meritato riposo e poi… come se nulla fosse «vedendo le folle ne sentìgesti d'amore cv compassione». Il riposo naturalmente salta e salta soprattutto quella condivisione intima che i discepoli con il maestro avrebbero potuto vivere.
Salta tutto, ogni programma. E perché? Perché la gente ha bisogno del maestro, delle sue parole e dei suoi gesti. Basta questo per far cambiare la rotta a Gesù. Bastano le mani tese di qualcuno per fargli decidere dove andare, cosa fare e con chi stare.    Continua a leggere Riposare si può? – Buona domenica! – XIV Domenica Tempo Ordinario – anno B

Liberi e leggeri – Buona domenica! – XV Domenica Tempo Ordinario – anno B

Ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone... (Mc 6,7-13)

Eccoli, scruto l’orizzonte e mi sembra di vederli: vanno liberi e leggeri, senza denaro, senza pane, senza sicurezze, senza pesantezze. Vanno liberi e leggeri,giovani cv certi di Colui che li ha mandati e spinti da una Parola d’amore che li precede. Liberi e leggeri per entrare in ogni casa, in ogni vita, in ogni storia, in punta dipiedi, senza far rumore, regalando la Parola che salva, seminando la misericordia del Padre, diffondendo guarigione e liberazione. Sono i messaggeri del Vangelo, mandati a due a due tra la gente.
Erano dodici; e quello era il loro stile.    Continua a leggere Liberi e leggeri – Buona domenica! – XV Domenica Tempo Ordinario – anno B

Capaci di vedere – Buona domenica! – XIV Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Da dove gli vengono queste cose?» (Mc 6,1-6)

C’è da restare di stucco: i gesti e le parole stupiscono, la sua sapienza lascia senza parole, i prodigi che compie sono sotto gli occhi di tutti eppure la gente, vedendolo, resta scandalizzata. Sì, non stupita, non meravigliata… Lui e i suoi gesti creano scandalo tra le gente.    Continua a leggere Capaci di vedere – Buona domenica! – XIV Domenica Tempo Ordinario – anno B

La fede salva? – Buona domenica! – XIII Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Non temere, soltanto abbi fede!» (Mc 5, 21-24.35b-43)

Davanti a brani di guarigione si resta sempre un po’ con l’amaro in bocca. Il commento di Gesù, poi, di fronte al miracolo realizzato scuote in modo ancora più violento: «La tua fede ti ha salvato».   Continua a leggere La fede salva? – Buona domenica! – XIII Domenica Tempo Ordinario – anno B

Signore, svegliati! – Buona domenica! – XII Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Perché avete paura? Non avete ancora fede?» (Mc 4,35-41)

Questo mondo, questa barca, questa vita, le mille sicurezze… tutto oggi sembra in balia dei venti disperazione_2che, forti e violenti, spirano contro di noi. Ci scuotono, rovesciano le certezze, ci spingono alla deriva. Vengono dall’Oriente e dal Nord del mondo: sono religioni antiche e nuove ideologie.

E noi ci aggrappiamo, con altrettanta forza, alle poche cose sicure che ci restano. E di queste la più sicura è Dio! Solido e fermo come le fondamenta di una casa.    Continua a leggere Signore, svegliati! – Buona domenica! – XII Domenica Tempo Ordinario – anno B

Un regno oltre ogni logica – Buona domenica! – XI Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Il regno di Dio è come un granello di senape... quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto» (Mc 4,26-34)

Semi invisibili e seminatori tenaci, perle nascoste e mercanti impazziti: è il regno in cui voglio abitare!
È il regno in cui vincono gli ultimi, i poveri insegnano il segreto del successo, gli stranieri aprono le porte delle loro case, i malati fanno assaporare il bello della vita e i deboli resistono tenacemente.
No, non è follia e neppure utopia. È semplicemente il regno della felicità in cui noi non vogliamocorpus domini (6) entrare. È il regno della giustizia verso cui noi non vogliamo tendere. È il regno dell’amore, le cui leggi sono talmente impregnate di libertà da farci paura… e per questo lo dominiamo. O almeno così ci sembra.
Ma le cose stanno diversamente!
Il regno dell’amore è come un seme che, invisibile, cresce nel cuore dei giusti, degli onesti, dei puri… qualsiasi sia la loro fede.   Continua a leggere Un regno oltre ogni logica – Buona domenica! – XI Domenica Tempo Ordinario – anno B

L’amore tocca – Buona domenica! – VI domenica del Tempo Ordinario – anno B

«Se vuoi, puoi purificarmi!»
 «Lo voglio, sii purificato!» (Mc 1,40-45)

«La legge dice, ma io vi dico… ». Quante volte abbiamo sentito queste parole pronunciate da Gesù, nel vangelo. Per quanto all’apparenza fuorvianti, di fatto non ci hanno consegnato né un fuorilegge, né uno che della legge abbia fatto un alibi. Al conguarigionetrario, ci hanno aiutato a scoprire in Gesù un perfezionatore della legge, un uomo dalla coscienza talmente fine e delicata da insegnarci a comprendere il reale valore di ogni legge. Tendere la mano e VI tempo ordinario Amare cuoretoccare un lebbroso, era un atto proibito dalla legge del suo tempo: proibito al lebbroso e proibito al buono di turno. Ma si sa, per Gesù la legge è fatta per l’uomo e non viceversa; e così toccare un sofferente, rischiando, era la sola risposta possibile da dare a un uomo malato che supplica in ginocchio.    Continua a leggere L’amore tocca – Buona domenica! – VI domenica del Tempo Ordinario – anno B

Chiusura dell’anno delle fede – provocazioni per tutti e idee per catechisti

…la fede

Cristo al centro della vita! 

vita di fede

Fede: nulla di più lontano dalle parole… nulla di più vicino alla vita. La fede è determinazione, scelta, orientamento, atteggiamento. Fede è luce proprio perché dà luce, la offre, la dona senza riserve. Fede è fiducia, è volontà di mettere al centro della vita qualcuno, è dire sì a colui che sta chiamando

La fede non è anonima, proprio perché viene da qualcuno: Dio. E’ atto libero e incondizionato di chi si sta consegnando, si sta offrendo, si sta dando senza pretese… di chi si sta fidando mettendosi in gioco, perdendo! E’ atto libero di Dio. E’ luce che illumina.

La fede “va” verso qualcuno: l’uomo. E’ proposta di relazione, di dono, di vita, di fiducia, di accoglienza, di risposta libera e totale. E’ atto libero dell’uomo che sceglie e dice sì. E’ luce a cui viene dato spazio.

La fede diventa dono: da persona a persona, verso Dio. E in questo la fede, luminosa strada di vita, non può che diventare testimonianza, capacità di attuare scelte coerenti, trasparenza di ciò in cui si crede. La fede dà un colore alla vita, la rende unica, riconoscibile, individuabile. Una vita credente non è incolore, in sapore, in odore. La vita credente ha un colore specifico: è luminosa. Ha un sapore forte e inconfondibile. Ha un profumo intenso. E’ una risposta libera. E’ luce che si fa luce, per tutti.

La vita credente è una vita centrata: ha un centro specifico, non disperde le energie, è con-centrata! La vita credente è una vita in cui essere con-centrati significa essere con-Cristo, metterlo al centro, non sostituirlo.

L’anno della fede volge alla conclusione. Ancora pochi passi e la domenica di Cristo Re, affidandoci a un nuovo anno liturgico, ci chiederà anche di fare il punto della situazione: quanto splende la nostra fede? Quanto riesce a illuminare? E soprattutto: di quante sfumature è riuscita a caricarsi?

Carissimi amici, seppur il mondo ci sembra buio, credere significa portare luce. E la luce che il Signore dona al mondo ha dei nomi propri: Andrea, Sara, Elisabetta, Luca, Giuseppe… ognuno metta il suo. La luce di cui il Signore vuole illuminare il mondo siamo noi, con i doni e i limiti che ci portiamo dentro.

Concludere l’anno della fede significa di fatto ripartire più forti, più convinti, più consapevoli di essere chiamati a essere luce… perché il mondo creda… e credendo viva!

E se sei un catechista o educatore…      Continua a leggere Chiusura dell’anno delle fede – provocazioni per tutti e idee per catechisti

Buona domenica! – XXXIII del Tempo Ordinario – Anno C

sbarre e luce cvRisollevatevi e alzate il capo…

Canto al Vangelo (Lc 21,28)
XXXIII DOMENICA del TEMPO ORDINARIO – Anno C

Meglio lasciar perdere, siamo onesti. Leggere o ascoltare le notizie di cronaca o di politica induce alla depressione. La rissosità e la vacuità sono assurti a stile di vita. La crisi è reale, subdola, inchioda le famiglie alle proprie fatiche, impedisce di immaginare un futuro. Ma quello che più scoraggia è la generale disillusione, la cattiveria dilagante, l’aria che tira. rabbiosa cvCome da fine impero, come a Pompei prima dell’eruzione, come nel più cupo medioevo. Tecnologico e buio.
Sapremo di andare a fondo leggendo la notizia su un tablet, bel progresso. Dai roghi tossici ai femminicidi, dai giochi d’azzardo che svuotano le tasche degli italiani regalando un’amara illusione alle cupe previsioni economiche, per la prima volta sperimentiamo sul serio (e non, come spesso accade in Italia, per abitudine scaramantica alla lamentela) la fatica ad andare avanti. Come nel dopoguerra, ma senza guerra.
In questi tempi cupi un po’ ci si affida alla fede, molto di più ai cartomanti e ai santoni, vivi o imbalsamati. E, ovviamente, qualche veggente cattolico ci assicura che siamo negli ultimi tempi. Ma dai! Che scoperta! Dalla resurrezione in avanti siamo alla fine dei tempi.
State a sentire Luca, allora.

TIME OUT
In questa penultima domenica dell’anno liturgico Luca parla alla sua e alla nostra comunità degli ultimi tempi. Quelli che sono già iniziati. Non parla della fine ma del fine. Non della clamorosa implosione del mondo ma del senso della storia. A capirla e saperla leggere.
pensierosa cvSta evangelizzando una comunità perseguitata, impressionata dalla distruzione di Gerusalemme e del tempio, impaurita dall’ondata di odio scatenata da Nerone. Siamo perduti?, si chiedono i suoi parrocchiani, È la fine? Non ve lo chiedete mai? Io sì. E se Dio si fosse sbagliato? E se la vita fosse davvero un coacervo inestricabile di luce e di tenebre che mastica e tritura ogni emozione e ogni sogno? E se Dio – tenero! – avesse esagerato con l’idea della libertà degli uomini e del fatto che l’uomo può farcela da solo?
Me lo chiedo quando incontro gli amici di Napoli che non sanno più cosa fare, che pensano che, forse, hanno vinto i malvagi.
Me lo chiedo quando vedo un giovane papà prendere il camper e andare in Germania a cercare lavoro, con una laurea in tasca e un ex-lavoro da dirigente.
Me lo chiedo quando vedo persone sane, trasparenti, volenterose venire offese, turlupinate, ingannate e restano seduti nella sala d’aspetto delle opportunità (sociali, lavorative, economiche) vedendosi passare davanti persone ignoranti e arroganti.
È la fine? Dobbiamo arrenderci?   Continua a leggere Buona domenica! – XXXIII del Tempo Ordinario – Anno C