Archivi categoria: preghiamo la parola

Buona domenica!

Ho visto e ho testimoniato
che questi è il figlio di Dio.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,34)
II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno A-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Così come Isaia sogna la comunità di Israele non più chiusa in se stessa, intenta a proteggersi, ma aperta all’annuncio del vero volto di Dio alle nazioni straniere, così come Paolo augura ai cristiani di Corinto, città delirante e violenta, di essere santi perché santificati da Cristo, anche noi siamo chiamati a dare testimonianza al Figlio di Dio.
A credere e dire che Dio viene incontro ad ogni uomo, che perdona e salva, che si fa carico di ogni nostra tenebra, che non ignora il peccato, lo assume, che paga i debiti che abbiamo contratto con la vita, che non spegne la fiamma vacillante ed è disposto a portare su di sé ogni dolore, ogni violenza, ogni follia.
A credere e dire che solo riprendendo in mano la spiritualità, rimettendo al centro dell’annuncio il dono dello Spirito possiamo riconoscere i passi di Dio nella nostra vita.
A credere e dire che noi proclamiamo che Gesù, nostro maestro, uomo straordinario, è la presenza stessa di Dio, un Dio che si vuol far conoscere, il Dio a cui convertire il nostro cuore abitato da visioni piccine e demoniache della divinità.
Ad ammettere che di lui ancora non sappiamo, luce tenebrosa, mistero luminosissimo.
Il mondo non ha bisogno di stanche comunità di scipiti cristiani che stentano ad assolvere i compiti istituzionali, ma gruppi di discepoli riempiti dalla luce, testimoni credibili.

Lasciamolo fare, cercatori di Dio, in questo anno che alza il sipario.
Lasciamo che sia Gesù a riempire i nostri giorni, a colmare la nostra ricerca.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Dio per l’uomo

 

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Buona domenica!

“Ecco il mio servo che io sostengo
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui…”

Dal libro del profeta Isaia (Is 42,1)
BATTESIMO DEL SIGNORE -Anno A-

 

La parola a…
don Giovanni Berti

Questa scena di Giovanni Battista che cerca di impedire a Gesù di farsi battezzare da lui mi ricorda molto la scena nel Vangelo di Giovanni, al capitolo 13, quando Pietro vuole impedire a Gesù di lavargli i piedi.
Davvero singolare questa specie di “pudore” dei due personaggi, che non vogliono che siano invertiti i ruoli: Gesù che è il più grande, è il Signore, non può fare gesti che sovvertano le regole e i comportamenti. Chi sta in alto, deve stare in alto; chi è più potente deve comandare e avere di più di chi ha meno potere ed è comandato. Se invertiamo i ruoli, togliamo un motivo di speranza in chi sta in basso. Infatti chi è meno potente e meno importante aspira a diventare di più di quel che è, e così può finalmente anche lui comandare e diventare ricco.
Giovanni il Battista non agisce spinto da logiche cattive, ma è sicuramente inquadrato in questo tipo di pensiero, che gli impedisce di vedere una logica nel gesto di Gesù di farsi battezzare come se fosse un comune peccatore.
Ma è proprio con questo gesto di “abbassamento” che Gesù rivela la sua vera identità e missione. Lui è venuto a rovesciare le logiche umane e a cambiare le regole che “ingabbiano” il mondo in strutture di potere e di asservimento.
Se il Figlio di Dio si piega e si fa piccolo, se Colui che è senza peccato si fa trattare da peccatore, se il Signore e Maestro lava i piedi dei discepoli come un comune schiavo, allora vuol dire che qualcosa di veramente nuovo è entrato nel mondo.
Il Vangelo di Matteo ci racconta come proprio nel momento nel quale Gesù si abbassa di più, la voce da cielo del Padre si fa sentire dicendo: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Proprio questo uomo qui, che appare come un semplice peccatore senza potere e ricchezze particolari è l’amato di Dio. Dio riconosce se stesso nell’abbassarsi di Gesù, e lo dice a tutti in modo solenne.
Ogni volta che noi invertiamo la spietata logica del potere umano, ogni volta che non ci arrendiamo alla consuetudine che i poveri rimangono tali e i ricchi continuano a rimanere ricchi, ogni volta che usciamo dai nostri facili rifugi e ci mettiamo in gioco per creare solidarietà tra gli uomini, ogni volta che il servizio diventa il nostro stile di azione nel lavoro.. allora Dio ci riconosce come suoi figli e vede in noi il volto del suo Figlio Gesù.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Domande…

 

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Buona domenica!

Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei?
Abbiamo visto spuntare la sua stella
e siamo venuti ad adorarlo.

Dal Vangelo di Matteo
EPIFANIA DEL SIGNORE

 

La parola a…
Paolo Curtaz

 

I Magi non sono né tre né re, come recita il proverbio popolare; il nome “magi” è vago, e richiama delle persone facoltose, dedite alla scienza degli astri, curiosi di verificare le loro teorie astrologiche. Teorie che non hanno niente a che vedere con i nostri oroscopi, per carità!, ma la consapevolezza quasi scientifica che ad eventi astrali corrispondano eventi terreni, ad esempio la nascita di un re.
Non stupisce che questi curiosi e insaziabili personaggi si muovono a cercare il re alla corte di Erode, l’evento astrale che hanno scoperto indica la Palestina come luogo della felice nascita. Ma accade l’imprevisto: i figli di Erode sono già grandi, i figli della sua prima moglie li ha fatti sgozzare lui, nessun allegro vagito tra le mura dello spietato e abile sovrano.
I magi riprendono il cammino, attoniti.
Lo stravolgimento del Natale continua: Gesù è riconosciuto da pagani che con tenacia cercano la verità e viene ignorato dal popolo della Promessa, questo sembra affermare l’ebreo Matteo, scrivendo questo brano. Ed è il rischio che anche le nostre comunità cristiane corrono, quello di vedere dei non credenti incontrare Dio, e noi di restare a guardare.
I Magi sono l’immagine dell’uomo che cerca, che indaga, che si muove e segue la stella.
I Magi sono l’immagine di tutti quegli uomini che, spinti dal desiderio e dalla sete della verità, hanno finito con l’incontrare un “segno” della presenza di Dio: una testimonianza, un avvenimento, una parola di un cristiano e, seguendolo, hanno scoperto il volto di Dio.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Scegli la vita

 

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Campo online/3° giorno_mattina

Martedì 28: …come il mercante Dio dà tutto ciò che ha!

Preghiera del mattino:

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. (Gv 1, 14-18)

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. (Gv 3,16-17)[…]



Per la rilfessione:

La Parola si è fatta carne e ha posto la sua tenda tra noi. La Parola, quella divina, quella che era presso Dio ed era Dio stesso, quella parola di cui gli scrittori sacri in Genesi scrivono: Dio disse… e fu! Quella Parola che porta da sempre in sé l’alito della vita, quella parola divina data agli uomini attraverso i profeti, quella Parola oggi è carne![…]
Quella carne che si forma nel grembo di ogni donna, che nasce, che soffre, che si ammala, si ferisce, guarisce e muore. Quella carne è stata assunta da Dio.[…]
Dio si è fatto uno di noi, perché noi potessimo entrare in Lui, nel suo amore, nella sua pienezza.
Chi può parlare davanti a questo mistero? Le folle che seguono, attratte dai segni, continuano a non capire! E in loro sentiamo l’eco di tutti gli uomini che obiettano: quanto è vero tutto ciò? Chi può dimostrare che non sia tutta un’invenzione? Come conoscere? Come capire? Come dimostrare? Come credere?[…]


Buona domenica!

C’erano in quella regione alcuni pastori che,
pernottando all’aperto,

vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge.
Un angelo del Signore si presentò a loro
e la gloria del Signore li avvolse di luce.
Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro:
Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia,
che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide,
è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore!

Dal Vangelo di Luca (Lc 2,1-14)
NATALE DEL SIGNORE – MESSA DELLA NOTTE

 

La parola a…
Paolo Curtaz

È solo l’ennesima notte di freddo e di insonnia, passata facendo i turni per vegliare il gregge. Una notte uguale a quella del giorno precedente, una notte uguale a quella di domani. In mezzo: loro, i pastori, che cercano di scaldarsi dalla gelida notte della Giudea. Nei loro cuori rabbia, rassegnazione, disincanto, come sono i sentimenti di coloro che hanno speso tutte le energie per sopravvivere.

Piccole vite inutili, rottami della storia, residui dell’umanità.
Ce n’erano allora, ce ne sono ancora oggi, sempre più numerosi.

Uomini e donne dalla vita anonima, sbiadita, inutile, che si sono arresi davanti al mondo competitivo, altri che non hanno mai neanche iniziato a combattere, sapendosi perdenti. I sogni sono finiti, se mai hanno avuto il coraggio di coltivarli.
Penso ai tanti perdenti che ho incontrato nella mia vita. E quest’anno.
Persone che non finiranno mai in nessuna statistica, in nessuna rivista, in nessun talk show.

Bastardi della storia, proprio come i pastori.

E l’angelo appare ai pastori.
 
Ecco Dio, voi che lo aspettate. Ecco Dio, voi che non ne sentite il bisogno.
Ecco Dio, professionisti del sacro. Eccolo, inatteso, sconvolgente, stordente, folle.
Un Dio che si annuncia a chi non se lo merita, a chi non lo prega, a chi maledice la vita tre volte al giorno. Un Dio che si fa riconoscere dai segni quotidiani, che si nasconde nelle piccole cose. Un Dio che cambia la vita che se anche resta la stessa, assume una luce diversa.

Un Dio bambino, che non risolve i problemi, ma ne crea, chiedendo accoglienza.

Un Dio che si rivolge a noi poveri, a noi perdenti, a noi inquieti.

Lui per primo povero, perdente, inquieto per amore.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Immenso amore Natale 2010

 

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Venite a me tutti!

 

PREGHIAMO LA PAROLA!

Insieme in libreria per pregare la Parola!

 

PER CHI?
GIOVANI e ADULTI

DOVE
a SALERNO presso la LIBRERIA PAOLINE c.so VITTORIO EMANUELE, 115

QUANDO: nelle seguenti DOMENICHE ore 18:00
2010: 31 Ottobre5 Dicembre
2011: 9 Gennaio6 Febbraio6 Marzo10 Aprile5 Giugno

 


ADORAZIONE EUCARISTICA

 

PER CHI?
GIOVANI

DOVE
a SALERNO presso la COMUNITA’ SUORE FIGLIE DI SAN PAOLO PAOLINE c.so VITTORIO    EMANUELE, 111 – 1 PIANO

QUANDO: nei seguenti GIOVEDI’ ore 19:00
Novembre 2010: 11 – 18 – 25
Dicembre 2010: 9 – 23
Gennaio 2011: 13 – 27
Febbraio 2011: 3 – 10
Marzo 2011: 3 – 10 – 24
Aprile 2011:7 – 14
Maggio 2011: 5 – 19 -26
Giugno 2011: 9 – 16 – 23 – 30

Info e contatti per adesioni:

RITORNA ALLA PAGINA DELLE INIZIATIVE

 

Attirerò tutti a me!

« Attirerò tutti a me! ».

È promessa e attualità di un Dio presente che si dona, che fa di se stesso un pane benedetto, spezzato e donato.
È il Dio annunciato da Gesù Cristo che, passo dopo passo, acquista visibilità e concretezza nell’esperienza dei discepoli, in coloro che credono e seguono il Maestro di Nazaret, nelle donne che scrutano e accompagnano gli eventi da lontano, in chi, come Maria Maddalena o Zaccheo, accoglie l’incontro e se ne fa comunicatore, nell’esperienza stessa del Figlio Gesù che, per noi, si è fatto dono di salvezza.
È Dio Padre, immenso nella misericordia, infinito nell’amore che vogliamo raggiungere, sentir vibrare, ascoltare.
Quando le parole si fanno preghiera accade lo straordinario: Dio si fa voce e presenza che raggiunge il nostro cuore fin nelle sue più impenetrabili profondità, e noi, in una fiduciosa risposta d’amore, raggiungiamo lui diventandone dimora.
Nell’Eucaristia Gesù, vero Maestro, dal cuore buono e grande di un Pastore, ci attira a sé per dischiuderci il grande mistero dell’amore di Dio, diventato, in lui, carne.
Ogni adorazione eucaristica, pertanto, vissuta comunitariamente e/o personalmente diventa tempo dedicato a Dio nell’ascolto, scoperta e adesione personale al suo progetto per noi.
E perchè nulla fosse affidato al caso, neppure nella preghiera, nè all’ingenuità di vangeli aperti e letti a mo’ di ruota della fortuna, è nato il libro Attirerò tutti a me, adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Porta in sè un percorso unitario per accompagnarci, passo dopo passo a scoprire la presenza e l’azione costante di Dio, nella nostra vita e nella nostra storia personale, sociale ed ecclesiale.
La preghiera, per dirla con il beato Giacomo Alberione, un profeta dei nostri giorni, sia per tutti noi, prima di tutto e vita di tutto!

Auguro a tutti voi l’audacia di lasciar parlare Dio e la perseveranza nel restare nella sua volontà, che altro non è, se non sommo atto di amore per ogni suo figlio e figlia. Buon cammino, buona vita, buon tutto!

suor Mariangela Tassielli

Il testo è disponibile in tutte le librerie: M. Tassielli, Attirerò tutti a me, adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno, Paoline Editoriale Libri € 8.50