Mamma, proteggimi!

Mamma, guardami, mi riconosci? Sono io!
Ho paura, tanta paura.piedini
Tutti mi guardano, sono davvero in tanti. Alcuni mi sorridono, altri mi sfiorano, a molti piaccio, ma qualcuno mi guarda in modo strano, come se mi volesse rubare qualcosa. Io ho paura! Sono piccolo e non posso fare molto, ma tu sì, proteggimi!

I miei sorrisi sono per te, per papà, per Lalla, insomma… per noi, a casa. I miei primi passi sono la mia prima vittoria sulla vita. I miei compleanni e le fantastiche torte della nonna sono i ricordi più belli che un giorno farò vedere alla donna della mia vita e ai miei figli. Mamma… continua a proteggermi come quando ero dentro di te, non buttarmi nella rete, non trasformarmi in una foto che chiunque, anche i più cattivi, guarderanno.cop_minori

Mamma non consegnarmi agli sconosciuti, tienimi con te, proteggi la nostra intimità. Tu forse non lo immagini, ma là fuori non tutti mi amano come mi ami tu, non tutti sono felici per il mio primo dentino, non tutti sorridono per il mio bagnetto.

Se vuoi, puoi imparare a regalare le mie foto come se avessi un album tra le mani: puoi imparare ad aprirlo solo per alcuni, solo per chi ci conosce, solo per chi ci vuole davvero bene. Fallo mamma, da oggi… da subito!”

LEGGI MAMMA E RICORDA:
nascondersiquando pubblichi le foto di tuo figlio imposta una buona privacy che salvaguardi la sua incolumità. Evita l’opzione visualizzazione Pubblica e scegli di condividere solo con parenti e amici selezionati. Due minuti in più possono diventare un buon modo per proteggere e tutelare tuo figlio e la tua famiglia.

Se hai bisogno di aiuto contattaci pure!

Accendiamo una candela per il Sinodo

candelaIl Sinodo è ormai alle porte, lo sappiamo, si celebrerà dal 5 al 19 ottobre. I vescovi provenienti da tutto il mondo rifletteranno insieme su “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”.
Sarà un importante momento per tutta la Chiesa, tempo di discernimento, di approfondimento, di ascolto reciproco di Dio e del mondo; ma sarà soprattutto un importante evento dello Spirito.

Come Chiesa universale, ci uniamo a tutti i nostri vescovi, li sosteniamo nella preghiera perchè possano accogliere la voce di Dio che parla qui e ora, in questa porzione di storia, nelle tante difficoltà, negli ideali, negli spaccati di sofferenza e ingiustificabile violenza che non poche volte attraversa le famiglia.   Sinodo famiglia Continua a leggere Accendiamo una candela per il Sinodo

Famiglia: un dono e un impegno

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Famiglia…
se ne parla, ci si accapiglia… chi la vede in un modo e chi in un altro; chi si appella a Dio e chi all’uomo; chi mette al centro il sacrificio e chi la felicità. E nei prossimi giorni, con l’apertura del Sinodo dei vescovi, i toni si alzeranno (c’è da giurarci), saranno molti a strumentalizzare mozziconi di frasi carpite nell’aria, pronti come spesso accade a giudicare e condannare.

A me piacerebbe  solo condividere con voi alcuni atteggiamenti da non dimenticare:

  • restare in ascolto;
  • non giudicare;
  • andare in profondità;
  • provare ad ascoltare il cuore e le lacrime che le apparenze nascondono.

La famiglia per molti è un sogno che resta tale, perché è incontro di due libertà che devono potersi incontrare e riconoscere, devono poter costruire, giorno dopo giorno, una vita nuova… e sappiamo che a volte non accade.

La famiglia è un dono da vivere, a cui rispondere, con creatività e irriducibile fedeltà.famiglia
Non funziona automaticamente, ma ha bisogno di tutti, di genitori e figli, di un marito e una moglie, di chi ogni giorno non molla, non cede alle difficoltà, non si chiude all’altro. La famiglia, ha bisogno di una società che ne riconosca i diritti, ma prima ancora la dignità, che le renda possibile esistere.

La famiglia è radici e frutti allo stesso tempo; è grembo in cui germoglia la vita, ma a volte è anche antro oscuro in cui si produce morte…

E seppur, stranamente, anche il Mulino Bianco ha tolto dalle sue pubblicità il modello “famiglia perfetta” noi sappiamo che l’essere famiglia, per noi, è un traguardo, è un percorso che per quanto difficile siamo chiamati a realizzare, passo dopo passo, sconfitta dopo sconfitta, perdono dopo perdono.

Vita-di-coppia-gFamiglia è sogno, è felicità, è ricordo, è storie, è fallimenti, è sofferenza, è tutto e anche il suo contrario… è nostalgia di tempi ormai passati e progetti di un futuro spesso troppo lontano; è ferite che non si rimargineranno mai; è morte da cui si deve poter risorgere.

Famiglia, matrimonio, amore, fedeltà, generatività; famiglie aperte e non chiuse in se stesse, capaci di aprirsi all’accoglienza del povero, degli ultimi; capaci di sacrifici e di scelte; famiglie non bloccate da sterili individualismi: questa è la famiglia che auguriamo ai nostri ragazzi.

Una famiglia che sa accogliere la vita dalle mani di Dio e sa ridonarla a braccia aperte.

Chi sta davanti? – XXVI del Tempo Ordinario

Chi dei due ha compiuto la volontà del Padre?

Dal vangelo di Matteo (Mt 21,31)
XXVI DOMENICA del TEMPO ORDINARIO – Anno A

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: Discernimento“Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».

E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

CHI STA AI PRIMI POSTI?

Chi occupa i primi posti nel regno di Dio?!
Chi non sbaglia? Chi non pecca? Chi riesce a garantire le apparenze di una vita perfetta?
Sì_Due figli, dice il vangelo, due modi di reagire, due possibili risposte: un sì vissuto con il cuore e un sì fatto solo di parole. E in quei due figli ci siamo tutti noi, ci sono le nostre mille risposte alla vita, agli altri e a Dio. Ci sono i tanti sì detti con superficialità, per non sfigurare, per non perdere la faccia; sì carichi di compromesso e smentiti poi dalla realtà. Sono sì che uccidono la fiducia, le relazioni, la vita!
E poi ci sono quei sì, detti con il cuore, detti magari con un nodo in gola, detti con fatica, detti dopo, pensandoci un po’ su, ritornando sui propri passi.
Questi sì, sono risposte che portano il sapore del discernimento, della profondità, della capacità di rientrare in se stessi e ricominciare. Tutto questo fa vivere, ha la forza per far rinascere fiducia da ogni ferita.
Questi sì attende Dio padre: sì semplici, umili, nascosti… riconciliati.

UNA PREGHIERA PER INTERIORIZZARE

Cos’è la tua volontà, Signore?
Come compierla perché
si realizzi e porti vita?
Spesso siamo campane vuote,
e in noi risuonano
echi stonati del tuo Vangelo:
sono i tanti sì che diciamo
in fretta, con superficialità,
senza metterci in gioco,
senza perdere nulla di noi.

Insegnaci, Signore Gesù,
a vivere come te, a rispondere
al Padre come hai fatto tu:
non a parole, ma con la vita,
non con altisonanti promesse
che si perdono nel vento,
ma con scelte umili e coraggiose.

Convertici, Signore,
riportaci a Dio Padre;
insegnaci a invertire
il senso del nostro andare,
per allontanarci dai sentieri
di morte e raggiungere
le sorgenti della vita. Amen

UN SMS DA INOLTRARE ai più giovani o ad amici (attraverso WhatsApp, SMS o sulle bacheche dei social):

Ogni sì detto a Dio fa nascere in te nuova vita. Detto con il cuore e in umiltà, permette a Dio di abbracciarti in ogni caduta, proteggerti e farti vivere.

Suor Mariangela Tassielli, fsp

Un formato da scaricare e condividere sui social

rispendere a Dio - XXVI_TO

Catechisti, non restate soli!

Carissime/i catechiste e catechisti,
catechistidavanti a noi un nuovo anno, nuove programmazioni e, sono certa, una più convinta e appassionata voglia di annunciare Gesù Cristo ai nostri ragazzi, alle loro famiglie, a tutti coloro a cui il Signore ci manderà per essere comunicatori del suo amore. 

L’impresa è bella, ma allo stesso tempo difficile. Sappiamo che spesso gli sforzi non pagano, ma siamo altrettanto certi che accompagnare qualcuno nella fede è come far nascere, generare alla vita nuova dello Spirito, partorire. E allora dobbiamo prepararci bene, armarci di fede certa in Colui che sarà nostra guida e nostro sostegno, caricare le batterie della speranza e dare acqua fresca alle radici del nostro rapporto con Dio. 

Quest’anno però HO UNA PROPOSTA PER VOI: non restate soli!

Guardatevi intorno, certamente nella vostra parrocchia ci sarà stato un gruppo di cresimandi ormai cresimati, o quasi sicuramente ci saranno adolescenti o giovani che conoscete… bene, conm.tassielli camminare (6) una buona dose di ottimismo nel cuore, provate a chiedere a qualcuno di loro di affiancarvi, di sperimentarsi nella catechesi.
A loro potreste affidare per esempio il canto, da fare durante l’incontro o come momento introduttivo. Potrebbero aiutarvi a realizzare dei poster, a fare o cercare dei videoclip in internet per arricchire l’incontro… insomma la creatività potrebbe non avere confini

Nelle nostre realtà ecclesiali, non ci sono solo catechisti soli e preoccupati, ma ci sono anche molti giovani e adolescenti che non aspettano altro che essere coinvolti.

Ci state? Loro vi aspettano! 

E io aspetto vostre news!

Suor Mariangela Tassielli, fsp

La #Bibbiamezzanotte

Carissimi amici, era il 2 luglio, quando Giovani & Vangelo, la nostra pagina ufficiale su facebook, è scesa in campo con l’iniziativa #Bibbiamezzanotte per far risuonare nelle vivaci o solitarie notti estive la voce di Colui che non si dimentica mai di noi.

L’iniziativa piace e per molti è diventata un appuntamento quotidiano, anzi notturno 😉 !
Così abbiamo pensato di confermarla rendendola attiva 365 giorni all’anno.
#Bibbiamezzanotte sarà on line ogni giorno alle 23.15 sulla nostra pagina facebook e ci accompagnerà come attualizzazione di un breve brano tratto dalla liturgia del giorno dopo. 

Chi desidera, potrà condividere il post sulle bacheche di amici, far conoscere l’iniziativa o inoltrare il messaggio come sms, su whatsapp o su qualsiasi altro social desideri.

Buon cammino a tutti noi, cari amici e amiche, e buon tutto!

bibbia a mezzanotte

La parola del Signore si diffonda nel mondo
e sia glorificata nella nostra vita.

Pubblicazione di Giovani & Vangelo

Processioni tra fede e superstizione

processioniUna volta, mi diceva un sacerdote, la gente andava dai santi, si recava in Chiesa e pregava, invocava la loro intercessione, si scomodava.
Oggi no!
I santi devono muoversi, si scomodano loro, devono stare ai dictat di chi li porta.

Cosa sono diventate le processioni? Testimonianza di quale fede? Non certo di una fede cristiana.
Oggi i santi, tutti i santi, ridotti a statue mute, hanno più il volto di quel peccaminoso vitello d’oro, che non di Gesù Cristo. Al loro collo l’oro offerto dai fedeli non è frutto grato e gratuito di una grazia ricevuta, ma sembra avere la puzza dei superstiziosi cornetti rossi.
E non dite che esagero, perché basta vedere cosa sono diventate le processioni, chi comanda e quanta malavita c’è dentro, per smentire ogni attacco a questo post.

Dovremmo solo vergognarci. Tutti!
Vogliamo piegare il Vangelo alle nostre vedute.
Vogliamo che la Chiesa ci renda più facile vivere, magari con più leggerezza e senza sensi di colpa.
Vogliamo trasformare la santità in superstizione!
Quando l’era dei privilegi finirà, e la fede avrà un suo prezzo, in termini di coscienza, allora vedremo chi crede…. perché sinceramente il Vangelo non ha bisogno di credenti che urlano cori da stadio contro i vescovi, non ha bisogno di onorevoli cheprocessione litigano in Chiesa per i primi posti, non ha per nulla bisogno di portatori che minacciano di mollare le statue in mezzo a una via… le statue possono tranquillamente restare dove sono e magari capiremo che sarà arrivato il tempo di far uscire, al loro posto, il Vangelo.

Personalmente forte solidarietà e preghiera per tutti quei vescovi e sacerdoti che stanno tentando di liberare la fede popolare dalla schiavitù di mercenari.

suor Mariangela Tassielli, fsp