Archivi tag: Tempo ordinario

Nessuna paura, siamo in una botte di ferro – BUONA DOMENICA! XII DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A

Voi valete più di molti passeri (Mt 10,31)

Nessuna paura, siamo in una botte di ferro, anzi d’amore!
È la prima cosa che mi viene in mente fermandomi sulle letture di questa dodicesima domenica del Tempo Ordinario.
«Eh…», mi direte, «nessuna paura! Facile a dirsi… ma nella vita di tutti i giorni è ben altra la storia. E quella botte di ferro sembra abbastanza fragile. La fede non ci esime da sofferenze. Dio non ci difende da situazioni di pericolo. E quei passeri di cui parla il Vangelo a volte sembrano passarsela meglio di noi».
Che cosa rispondervi? Quello che pensate è legittimo. Ci sono volte in cui ciò che viviamo è più vicino all’esperienza del maltrattato profeta Geremia che alla rassicurante parola di Gesù. Ci sono volte in cui a farla da padrone sono le esperienze di amarezza, delusione, scoraggiamento. Ci sono volte in cui di rassicurante attorno a noi c’è ben poco: contesti sociali, lavorativi, parrocchiali, politici, a volte familiari sono tutt’altro che rassicuranti. E il futuro che ci si prospetta d’avanti più che una via avvincente da percorrere, sembra essere un muro di gomma contro il quale rimbalziamo e torniamo indietro. Eppure proprio in momenti così dobbiamo dire seriamente a noi stessi chi vogliamo essere. Proprio di fronte alle grandi e profonde contraddizioni, anche personali, dobbiamo mettere in luce le motivazioni che ci fanno dire da che parte stare.
La paura non è antitetica alla fede… Mai! E di fatto il Vangelo non la mette al bando. Ma proprio il fatto che Gesù dica ai suoi: «Non abbiate paura…» significa che la paura esiste, è possibile e naturale.
Ciò che è antitetico alla fede-fiducia è il lasciarsi vivere dalla paura, il fare della paura il criterio delle proprie scelte, consentire alla paura del futuro, degli altri, di noi stessi, di Dio, di scegliere al posto nostro.
Gesù ci affronta così come siamo, nella realtà di ciò che siamo e di ciò che viviamo, e ci fa una proposta: fidarci di Colui a cui stiamo a cuore, di quel Signore e Creatore che non ci ha sganciati nel mondo lasciandoci da soli nel mondo; fidarci di Chi ogni giorno prova a liberarci da noi stessi, da quelle schiavitù in cui ci invischiamo e da chi vorrebbe condizionare vita, scelte e dono.
L’invito del Maestro di Nazaret è alla fiducia piena, perché Colui che sussurra vita al nostro orecchio interiore poi la genera. Colui, la cui parola ci sostiene in tempi aridi e ci illumina nelle notti, non ci trascura, non ci dimentica, non prende le distanze da noi. Ce lo ricorda Geremia che, pur sperimentando solitudine e tradimento, sa con certezza di avere in Dio il fondamento della propria vita e del proprio futuro. Ce lo ricorda Paolo nella lettera ai Romani: noi siamo destinatari di un dono immenso che proprio il Signore Gesù ci ha ottenuto. In lui siamo figli, eredi per sempre della grazia… che è null’altro se non amore gratuito dato non con misura, ma con sovrabbondanza.
E allora, discepole e discepoli di ogni tempo: che cosa temere? Noi siamo al centro del cuore di Dio. Noi siamo tesoro prezioso custodito nel palmo delle sue mani. E seppure la paura fa o farà capolino nella nostra vita, la certezza deve essere una: non potrà allontanarci dal suo amore, non se noi sceglieremo di giocare la carta della fiducia, lasciandoci portare lungo le sue vie che sono vie di Vangelo, di vita, di futuro.

Ascoltare la Voce e custodire l’Alleanza – BUONA DOMENICA! XI DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A

Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, li mandò.

Come vi sentite? Come state? Sì, in questo momento storico, proprio oggi, come ti senti? Che cosa stai vivendo? Quale piega ha preso la tua vita?
Quanto vorrei che avendoti di fronte, o commentando sui social, tu mi potessi dire: «Bene, grazie, sr Mariangela! In questo momento vado alla grande». Mi piacerebbe e te lo auguro di cuore.
Ma se in questo ora, leggendo, i tuoi occhi si sono offuscati e il sorriso appena accennato si è spento; se davanti a queste domande vorresti solo cambiare discorso; se no, le cose non vanno bene come speravi e la tristezza si alterna a quella stanchezza interiore difficile da domare; se sì, sei stanco e vorresti dare un taglio a tutto… allora non farti scappare l’occasione di fermarti, leggere e lasciarti raggiungere da queste straordinarie letture.
L’evangelista Matteo ci porta tra le folle che seguono Gesù. Nei versetti che precedono il brano che questa undicesima domenica del Tempo Ordinario ci dona, l’evangelista ce lo fa vedere all’opera tra case, campi, barche, strade… È instancabile. Non ha freni! Incontra chiunque e sembra che la sua unica preoccupazione sia dare vita, ridare vita, riportare alla vita, liberare la vita. E sembra che per lui questo significhi annunciare il Regno, portare il Regno.
Ma pensate che straordinaria immagine di Gesù l’evangelista ci mostra: vede le folle, le vede! Vede la loro stanchezza. Le sente sfinite! Le guarda negli occhi, le scruta nel cuore, dà peso alle loro fatiche. Per lui contano. Se ne vuole fare carico, e vuole che altri lo facciano. Vuole che il suo modo di farsi carico della vita continui anche dopo di lui. E per questo chiama. Chiama perché altri imparino a vedere, e vedendo imparino a sentire compassione, a farsi carico dei pesi, della tristezza, della fatica altrui; imparino a liberare e dare vita. Sembra che l’unico suo comando sia: guarire, risuscitare, purificare, scacciare demòni e donare.
Questa totalità e gratuità del bene, diffuso a larghe mani da Gesù, riecheggia in modo forte nelle parole di san Paolo che ci raggiungono con la seconda lettura: in Gesù, il Dio creatore ci ha regalato la vita, ci ha riscattati da ogni forma di male, ci ha liberati, ci ha tirati fuori da qualsiasi marcio e ci ha risollevati a lui, ci ha riportati nel suo abbraccio, ci ha riscattati. E non lo ha fatto perché ce lo meritavamo. San Paolo è chiaro: siamo dei riconciliati, siamo dei riscattati, siamo dei liberati solo perché qualcuno ci ha amato e si è preso cura di noi. Stop! Nessun merito, nessun prezzo.
In Gesù l’umanità ha potuto tornare a scoprire il Dio Salvatore che solleva su ali di aquila, dove nessuno può più fare del male; il Signore presente che libera da ogni schiavitù; il Custode che non dimentica la sua alleanza.
In Gesù continuiamo a essere preziosi agli occhi di Dio, suo tesoro, sua terra riscattata. E proprio per questo siamo un regno di sacerdoti, capaci di celebrare la vita, di rinnovarla, di farla risorgere.
Dio a Mosè dice: «Darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza». È a questo che continuiamo a essere chiamati. Perché l’esperienza di salvezza, dono inaudito e totale, ci chiede di diventare salvezza. Chiama me, chiama te, ci chiama per nome e ci chiede: «Vuoi portare vita? Vuoi liberare? Vuoi che altri, attraverso te, si sentano raggiunti dall’amore di Dio?».
La sua voce ci raggiunge. La sua alleanza ci interpella. Custodirla è rispondere.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Ci riconsegni alla vita

Ci capita, Signore:
a volte, ci impantaniamo nello scoraggiamento,
nell’amarezza, nella delusione.
Capita anche a noi
che dovremmo
credere nella risurrezione,
nelle vie nuove che lo Spirito
può sempre aprire,
nella provvidenza.
Siamo stanchi e sfiniti,
disorientati da un andare
che non è una via.

Ma noi oggi vogliamo
guardare te e rinnovare
la nostra più intima certezza:
tu sei per noi, instancabilmente
dalla nostra parte.
Ti fai carico di ogni nostra amarezza
e ci riconsegni alla vita.
Noi ti lodiamo, Signore.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Mt 9,36-10,8)

In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù invò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Liturgia completa su >>> CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Seguirti? Sì, ma… – Buona domenica! – XIII Tempo Ordinario – anno C

 «Seguimi» Lc 9,59

Continua a leggere Seguirti? Sì, ma… – Buona domenica! – XIII Tempo Ordinario – anno C

Re nell’amore – Buona domenica! – XXXIV Domenica Tempo Ordinario – Solennità di Gesù Cristo Re dell’universo – anno B

«Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce» (Gv 18,33-37)

Eccoci, ancora una volta, presi per mano e accompagnati dall’evangelista Giovanni a Gerusalemme, nel Pretorio, dove si consuma l’incontro di sempre tra l’uomo e Dio, tra le logiche terrene e quelle divine, tra il potere e la debolezza, tra l’accusa e il perdono.    Continua a leggere Re nell’amore – Buona domenica! – XXXIV Domenica Tempo Ordinario – Solennità di Gesù Cristo Re dell’universo – anno B

La speranza – Buona domenica! – XXXIII Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno» (Mc 13,31)

Le ultime domeniche dell’anno liturgico ci offrono pagine di Vangelo che hanno a che fare più con le apocalittiche fini del mondo che con la buona novella. Ma questo si sa, accade solo se ci si ferma a una lettura superficiale.    Continua a leggere La speranza – Buona domenica! – XXXIII Domenica Tempo Ordinario – anno B

Il dono che fa la differenza – Buona domenica! – XXXII Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere» (Mc 12,43-44)

Quanto mi piace il Vangelo, poche righe, qualche inciso e riesce a destabilizzare un mondo e i suoi criteri di vita e di successo: «Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri […] ha gettato tutto quanto aveva per vivere» (Mc 12,43-44). Eccolo!    Continua a leggere Il dono che fa la differenza – Buona domenica! – XXXII Domenica Tempo Ordinario – anno B

Beati noi… oggi! – Buona domenica! – Solennità Tutti i Santi – anno B

«Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli» (Mt 5,21)

Beati voi! È la promessa di felicità che ha varcato la storia ed è la speranza che tutti portiamo dentro; ma è anche ricerca e anelito, dramma umano e sconfitta.   Continua a leggere Beati noi… oggi! – Buona domenica! – Solennità Tutti i Santi – anno B

Quando possiamo avvicinarci a Dio? – Buona domenica! – XXX Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Va’, la tua fede ti ha salvato»(Mc 10,52)

Avvicinarsi a Dio, per molti, è un desiderio forte. Per chi crede, è una delle più grandi aspirazioni. Ma spesso, proprio dietro questo desiderio, si nascondo pericoli e fraintendimenti che riescono a trasformare la fede in superstizione, se non
addirittura in una sorta di «sacro scambio».    Continua a leggere Quando possiamo avvicinarci a Dio? – Buona domenica! – XXX Domenica Tempo Ordinario – anno B

Chi è il più grande? – Buona domenica! – XXIX Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti» (Mc 10, 43-44)

Questa domanda è una di quelle domande così tanto presenti nella nostra vita da farci perdere la pace.
A scuola bisogna essere dei numeri uno; nello sport o al lavoro occorre primeggiare per non essere sostituiti; in rete conta chi è più cliccato; in famiglia «Chi è il preferito di mamma?» e in Chiesa… la questione non cambia.    Continua a leggere Chi è il più grande? – Buona domenica! – XXIX Domenica Tempo Ordinario – anno B

Vendi tutto, coraggio! – Buona domenica! – XXVIII Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!» (Mc 10,21)

Incontro stupendo quello raccontato dall’evangelista Marco, tra Gesù e un tale che gli corse incontro. Quanta felicità deve esserci stata nel cuore di quel personaggio di cui non si dice neppure il nome.    Continua a leggere Vendi tutto, coraggio! – Buona domenica! – XXVIII Domenica Tempo Ordinario – anno B