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Quando pregate, dite… – Buona domenica! – XVII Tempo Ordinario – anno C

«Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto» Lc 11,9

Quando preghiamo che cosa diciamo? Quali sono le parole che riempiono le nostre preghiere?
Se non ci avete mai pensato, fermatevi un attimo e focalizzate le vostre preghiere… le parole che le compongono, le espressioni che fate arrivare a Dio. Facciamolo insieme!
Poi prendiamo il Padre nostro e proviamo a scoprire quanto il nostro modo di pregare sia vicino all’unica preghiera che Gesù ha insegnato ai suoi.padre figlio
Magari mi direte: ma mica possiamo pregare sempre e solo il Padre nostro? No, infatti. Il punto è che con la preghiera del Padre nostro Gesù ha comunicato uno stile e un contenuto. Proviamo a chiederci: chi sta al centro della preghiera? Quali sono le prime “richieste formulate”? Che ruolo ha la volontà di Dio rispetto ai desideri di colui che prega? Chi prega che cosa chiede?
Non bisogna essere teologi per accorgersi che il Padre nostro mette al centro Dio e la sua volontà, il suo agire verso di noi e verso il mondo. Chi chiede, chiede prima di tutto la sua presenza, il suo sostegno, il compiersi del suo Regno. E a quanto pare questa dovrebbe essere la invocare il padrepreghiera dei figli che si rivolgono al Padre. Una preghiera fatta sì di richieste, ma mai personali, individualistiche, legate alla realizzazione di bisogni personali. Quel «chiedete e vi sarà dato», va allora misurato su queste premesse. Spesso ci limitiamo ad annotare sul nostro rapporto con Dio le tante richieste non corrisposte, le guarigioni non ottenute, le preghiere non andate a buon fine. Ma siamo davvero certi che quel chiedere rappresentava il nostro vero bene? O forse non avremmo dovuto chiedere, e con la giusta insistenza, il dono dello Spirito Santo, l’unico davvero capace di insegnarci cosa chiedere? Al dono dello Spirito, il Padre non dice mai no! Ed è lo Spirito Santo il vero dono che può rendere la nostra vita un capolavoro, qualsiasi sia la nostra personale situazione.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Insegnaci a pregare

Signore Gesù, insegnaci a pregare;
insegnaci a chiamare Dio: Padre;
insegnaci a importunarlo,
chiedendogli senza sosta il dono della salvezza.
Insegnaci, Signore Risorto,
una preghiera che sia capace non di richiesta,
ma di ringraziamento, di affidamento,
di abbandono fiducioso nelle sue mani.
Insegnaci una preghiera che non pretenda
di dirigere la tua volontà,
ma che dalla tua volontà si lasci orientare.
Signore, insegnaci la preghiera di chi si affida e si fida.
Amen.

DAL VANGELO della domenica [Lc 11,1-13]

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
“Padre,padre buono
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

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Custodire – Buona domenica! – XVI Tempo Ordinario – anno C

«Ti affanni e ti agiti per molte cose» Lc 10,42

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Ascoltare per amare – Buona domenica! – XVI Domenica Tempo Ordinario – anno C

«Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». Lc 10,42 

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Buona domenica! – V di Quaresima – Anno A

donna piangente cvGesù, quando la vide piangere,
si commosse profondamente…

Dal Vangelo di Giovanni (Gv 11,33)
V DOMENICA di QUARESIMA – Anno A

È splendido, Dio. Disseta l’anima, ridona luce alla nostra cecità. La Quaresima è il tempo in cui riscoprire l’essenziale della fede, entrando nel deserto delle nostre giornate ingombre di cose da fare. Un tempo per lasciare che l’anima ci raggiunga. E oggi, alla fine di questo breve percorso, troviamo un vangelo da brividi, il racconto di un’amicizia travolta dalla morte e dalla disperazione. È lì, a Betania, il piccolo villaggio che sorge sul monte degli ulivi, nel declivio opposto a quello che sovrasta Gerusalemme, che Gesù volentieri si rifugia, in casa di questi tre suoi coetanei, Lazzaro, Marta e Maria, per ritrovare un po’ del clima famigliare di casa. Per fuggire dalla Gerusalemme che uccide i profeti.
Che bello pensare che anche Dio ha bisogno di una famiglia. Che bello fare della nostra vita una piccola Betania! E in questo contesto che avviene il dramma: Lazzaro si ammala e muore, e Gesù non c’è. Come succede anche a noi, a volte, e davanti alla malattia cvmalattia e alla morte di una persona che amiamo, scopriamo che Gesù è distante.

TRAGEDIE
La resurrezione di Lazzaro è posta poco prima della Passione di Gesù. È l’ultimo e il più clamoroso dei segni, quello che determina la decisione, da parte del Sinedrio, della pericolosità di Gesù e la necessità di un suo immediato arresto, senza indugiare ulteriormente. Come se Giovanni volesse dirci che la vita di Lazzaro determina la morte di Gesù. Immagine di uno scambio che, da lì a poco, sarà per ogni uomo. La vicenda di Lazzaro, allora, è la vicenda di ognuno di noi. Gesù ci disseta. Gesù ci dona luce. Gesù dona la sua vita per me. Continua a leggere Buona domenica! – V di Quaresima – Anno A