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Chi uccide NON CERCA il BENE!

Non ci sono parole, ma non ci può essere neppure silenzio!

Il disappunto non può non farsi sentire, ma la paura non può neppure prendere il sopravvento.
La strategia delle tensione o del terrore  è un’antichichissima strategia, usata da sempre, in momenti di instabilità, per creare panico, paure, timori… perchè si sa, le coscienze impaurite possono essere meglio manipolate.

E’ necessario allora non tirare i remi in barca. Non lasciare spazio alle logiche dell’intolleranza, della chiusura, della difesa, di chi al confronto preferisce il pugno, alla speranza preferisce lo scudo, all’accoglienza dell’altro, preferisce se stesso, di chi rende la persona uno strumento per il raggiungimento dei propri fini.

Arrivano dei momenti estremi, culmine di logiche assurde, in cui una bomba non può non scoppiare nelle nostre coscienze e costringerci a fermarci sulle nostre ferite interiori sanguinanti, a pensare cosa stiamo realmente costruendo con il nostro stile di vita.

Dobbiamo dirlo a noi stessi, tutti!

I genitori lo dicano, quando permettono ai figli di sputare nel piatto dove mangiano!
I politici lo riconoscano quando tra loro risuonano urla e mani, invettive e accuse, in sostituzione di quel reciproco rispetto che i padri della Costituzione ci avevano insegnato.
I partiti abbiano il coraggio di fare un passo indietro, riconoscendo di aver rubato ai cittadini il diritto di mangiare del proprio lavoro.
I parlamentari con coraggio riconoscano che i loro interessi veri non sono il bene vero del paese che sono chiamati a governare, perchè se così non  fosse, i banchi parlamentari sarebbero pieni e non vuoti.
Lo dicano i profeti che preferiscono il tacito e tranquillizzante silenzio.
Lo dica la Chiesa e i suoi credenti di ogni confessione quando in nome del principio si uccidono le persone.
Lo dica chi, per scelta di vita, dovrebbe amare fino all’estremo, quando al contrario insegna e vive la logica del “risparmio energetico”.

Melissa Bassi e tutti i suoi compagni ci dice STOP!!!

Fermi tutti! Stoppate le logiche della disperazione, dell’individualismo, delle chiusure, dellintolleranza.
Ce lo ripetono le vittime di ogni violenza e la loro voce si innalza contro questa umanità che continua a non voler ascoltare.

La morte genera morte!

Con Melissa Bassi, Piazza Fontana, la Stazione di Bologna, il giudice Ragazzino, i Falcone e la sua scorta, Borsellino e i suoi ragazzi, padre Puglisi, il generale Dalla Chiesa e tanti altri… tanti… troppi… la loro voce si innalza contro questa umanità dal cuore troppo duro e urla:

la morte genera morte innocente! Rispondete con la vita.

A questo punto la più grande sfida è costruire la speranza nei cuori, la vita nei discorsi, l’amore nelle scelte.

Questo è chiesto a tutti noi! A tutti gli uomini di buona volontà che in nome del futuro, OGGI, scelgono di percorerre le vie di un Bene da costruire!