Archivi tag: cantalavita

Buona domenica!

DSC05072

In quel tempo, Giovanni disse a Gesù:
“Maestro, abbiamo visto uno
che scacciava demoni nel tuo nome
e volevamo impedirglielo,
perchè non ci seguiva”
Ma Gesù disse: “Non glielo impedite,
perchè non c’è nessuno che faccia un miracolo
nel mio nome e subito possa parlare male di me:
chi non è contro di noi è per noi”.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 9,38-43)
XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno B-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

“Fra voi non sia così”: domenica scorsa il Maestro ci ricordava come tra i fratelli cristiani le relazioni, i rapporti sono diversi dalla logica del mondo.
Se è normale al lavoro, nello sport, in politica ambire a successi, primeggiare, anche a scapito degli altri, questa violenza che nasce dentro – come direbbe san Giacomo – è bandita tra i fratelli cristiani.
È normale ambire a successi e gratificazioni, anche a scapito degli altri. È evangelico decidere di mettere la relazione fra le persone prima di ogni cosa.
È normale che anche nella Chiesa si difendano piccoli privilegi. È evangelico scegliere di servire i fratelli con verità a umiltà.
È normale fuggire la sofferenza e la croce. È evangelico vedere come, a volte, la sofferenza diventa strumento inevitabile per testimoniare la misura dell’amore.

 Iniziamo l’anno pastorale in questa certezza: siamo lo spazio pubblicitario di Dio per il mondo, chiamati a vivere rapporti al nostro interno da “salvati”e a far diventare le nostre piccole e acciaccate comunità città sul monte, segno di speranza per i cercatori di verità.
Un invito che rivolgo a me e a voi, a qualunque esperienza ecclesiale apparteniate, a vivere con leggerezza evangelica: è Dio che converte e salva il mondo.
Noi, al più, cerchiamo di non ostacolarlo…

 

…e per riflettere puoi scaricare: Medicina preventiva

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica  e la riceverai…

Buona domenica!

DSC03498bis

“Da dove vengono le guerre le liti che sono in mezzo a voi?
Non vengono forse dalle vostre passioni
che fanno guerra nelle vostre membra?
Non avete perchè non chiedete;
chiedete e non ottenete perchè chiedete male,
per soddisfare cioè le vostre passioni”.

Dalla lettera di san Giacomo (Gc 3,16-4,3)
XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno B-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Gli apostoli “Principi della Chiesa”?
No, miseri peccatori sono, miseri e meschini, come me, come voi.
Che ce ne saremmo fatti di splendidi discepoli?
Cosa avremmo capito, noi discepoli, dalle loro vite perfette?
Nelle loro fragilità scopriamo le nostre, nelle loro piccole miserie rispecchiamo le nostre e ne proviamo vergogna.
Al Rabbì dobbiamo guardare, non a noi, non alle nostre rivendicazioni ecclesiali, al nostro metterci a confronto per individuare chi abbia il carisma più efficace.
La Chiesa non è la comunità dei perfetti ma dei perdonati.
Caramente gli apostoli pagheranno la loro supponenza: davanti allo scandalo della croce e davanti alla loro paura ritroveranno l’autenticità del loro cuore e diventeranno – finalmente – capaci di amare.
Non scoraggiamoci dei limiti della Chiesa, dei limiti della nostra esperienza cristiana: al Signore dobbiamo guardare, non alle nostre più o meno evidenti coerenze.
Sogno delle comunità capaci di ascoltare il Maestro – e anche la sua sofferenza – e capaci di superare gli inevitabili piccoli conflitti che sorgono al proprio interno.
Ma non dobbiamo aspettare troppo, la conversione bussa alla porta, l’esperienza quotidiana ci dice che viviamo in un tempo in cui essere davvero discepoli può costare fatica e persecuzione.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Scegli

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica  e la riceverai…

 

Buona domenica!

infinito

“Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio
e io non ho opposto resistenza,
non mi sono tirato indietro”.

Dal libro del profeta Isaia (Is 50, 5-9a)
XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno B-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Gesù, a bruciapelo, pone oggi a ciascuno di noi la domanda: Voi chi dite che io sia?.
Già. E per me?
A me, nudo dentro, Gesù che dice? Quante risposte!
Gesù diventa una speranza, una nostalgia, una tenerezza, la tenerezza del sogno dell’’uomo che vorrebbe credere in un Dio vicino, che condivide, che partecipa. Oppure, attenti al rischio catechismo, abbiamo la risposta confezionata: “Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio”.
Affermazione “corretta”, ma così lontana dal cuore!

Simone osa, si lancia: tu sei il Messia.
Risposta forte, esagerata, ardita: in nessun modo Gesù assomiglia al messia che la gente si aspetta, così comune, dimesso, arrendevole, misericordioso. Nulla.
Gesù lo guarda, contento, e gli annuncia di essere Pietro, di essere una roccia, dentro di sé.
Simone il pescatore riconosce in Gesù il Cristo.
E Gesù, riconosciuto Cristo, gli restituisce il favore e gli svela che egli è una Pietra.
Se ci avviciniamo a Gesù e lo riconosciamo Signore, subito riconosciamo chi siamo in noi stessi, chi siamo in verità. Dio svela l’uomo a se stesso, sempre.

Iniziamo così il nostro anno pastorale, il rientro all’attività autunnale: chiediamoci, ancora, chi è per noi, oggi, il Signore Gesù.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Segui-mi!

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, notizie dalle missioni, novità in libreria, iniziative… Scrivi a buonadomenica  e la riceverai…

 

Buona domenica!

 Per me vivere è Cristo

“Ha fatto bene ogni cosa:
fa udire i sordi e fa parlare i muti”

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 7,31-37)
XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B –

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Qual è la tua malattia, amico lettore?
Quale sofferenza hai nascosto in questi anni, per non ferire il tuo sposo, la tua fidanzata, il tuo amico o il tuo figlio? Quale cruccio dell’ infanzia, quale tragedia nella tua famiglia hanno spento il tuo sorriso?
Quale paura tieni nascosta nella cantina del tuo castello interiore?
Quale debolezza psicologica frena lo slancio del passo?
Gesù ti guarisce. Gesù ti salva. Gesù ti ama.
La malattia è dimensione inevitabile tragica della nostra vita, che misura la nostra fragilità, che rivela la dimensione del nostro infinito desiderio di gioia e di luce.
Cristo è la nostra gioia, Cristo è la nostra luce. Siamo guariti nel profondo.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Lotta e contemplazione

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica  e la riceverai…

 

Buona domenica!

Riccobono

“Non ero profeta nè figlio di profeta;
ero un mandriano e coltivavo piante di sicomoro.
Il Signore mi prese,
mi chiamò mentre seguivo il gregge.
Il Signore mi disse:
Va’, profetizza al mio popolo Israele“.

Dal libro di Amos (Am 7,12-15)
XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno B-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Marco pone delle condizioni all’annuncio, una sintesi per ricordare ai discepoli con quale stile sono chiamati ad annunciare il Regno.
I discepoli sono mandati ad annunciare il Regno a due a due.
Non esistono navigatori solitari tra i credenti, tutta la credibilità dell’ annuncio si gioca nella sfida del poter costruire comunità.
Gesù preferisce al geniale guru solitario il faticoso percorso della condivisione fra anime: è l’amore che abbiamo fra di noi che annuncia, non la dialettica spettacolare.
Parlare della comunità in termini astratti è bello e poetico. Vivere nella mia comunità, con quel membro del gruppo, con quel viceparroco, con quel cantore, è un altro affare.
Non ci sentiremmo forse più a nostro agio da soli o, al limite, in compagnia di qualcuno a noi affine?
Gesù ci tiene alla scommessa della convivenza, fatta per amore al Vangelo.
Al di sopra delle simpatie e dei caratteri, Gesù ci invita ad andare all’essenziale, a non fermarci alle sensazioni di pelle, a credere che la testimonianza della comunione, nonostante noi, può davvero spalancare i cuori.
La Chiesa non è il club dei bravi ragazzi, non ci siamo scelti, Gesù ci ha scelto per avere potere sugli spiriti immondi.
La Parola che professiamo e viviamo caccia la mondezza dai cuori, la parte tenebrosa che ci abita.
Fare comunione pone un limite alle ombre che abitano in ciascuno di noi: senza eliminarle, la luce che porta il vangelo ci illumina e, così facendo, ci rende luminosi gli uni per gli altri.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Tempo di scelte

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica  e la riceverai…

 

Il mio gruppo: tenda o prigione?

 

“Il gruppo lo frequento… è chiaro! A volte è una tenda speciale! Se lo guardi da fuori ti sembra grande, spazioso, poi se ci stai dentro ci sono volte in cui diventa stretto… Non so… sarà perchè c’è sempre qualcuno che ne sa una in più di me, che la vuole sempre vinta… certe volte stringe, ma senza di voi ragazzi… non riuscirei neppure ad alzarmi la mattina”.

E per te? Cos’è il gruppo? Tenda o prigione?

 

Buona Domenica

 

b.dom1

«Figlio dell’uomo, io ti mando ai figli d’Israele…
Tu dirai loro: “Dice il Signore Dio”.
Ascoltino o non ascoltino,
sapranno almeno che un profeta
si trova in mezzo a loro». 

Dal libro del profeta Ezechièle (Ez 2, 2-5)

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

 

 La parola a…

Don Paolo Curtaz

Vorrei parlarvi della fragilità, della fragilità degli uomini di fede, una fragilità reale, un’infedeltà fin troppo evidente nel corso della storia, e tutti sappiamo degli errori commessi da Papi, Vescovi e semplici cristiani.
I cristiani non sono perfetti e  ma questo non basta a fermare la Parola, non basta a fermare il Cristo, non sgambetta il contagioso annuncio della Parola.
Gli apostoli vivono la loro pesantezza con realismo e tragicità.
Ma Gesù li ha scelti, perché sappiano comprendere le miserie degli altri, accettando anzitutto le proprie
.
La Chiesa non è la comunità dei perfetti, dei giusti, dei puri, ma dei riconciliati, di figli.
Sogno il sogno di Dio: una comunità di persone che si accolgono per ciò che sono, che hanno il coraggio del proprio limite, che non hanno bisogno di umiliare l’altro per sentirsi migliori.
Gesù è rifiutato, e con lui viene rifiutato il Vangelo e la presenza di Dio: troppo umano questo Messia, troppo pesante il suo passo, troppo povero, troppo fragile.
Talora anche noi siamo talmente attenti a sottolineare l’incoerenza dei discepoli da non accogliere il Vangelo, talmente scandalizzati dai presunti difetti degli altri da non voler entrare a un altro livello di autenticità e vedere che
l’essenziale non è la coerenza costi quel che costi, ma la misericordia.
Così Israele, ci parla di questi uomini di Dio – i profeti – capaci di leggere il presente, non di indovinare il futuro, e di richiamare a Dio la realtà.
Ma il destino dei profeti, lo stesso Gesù lo sperimenta, è di essere ignorati in vita e celebrati da morti.
Ascoltiamoli da vivi i profeti, non da morti!
Riconosciamo i profeti, diventiamo profeti, lasciamo che la Parola ci aiuti a leggere questi tempi e raccontiamolo questo Vangelo.
Malgrado la nostra fragilità.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Equilibrio strano

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere ogni settimana, direttamente, sulla tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica  e la riceverai…

Pellegrinaggio on line…

paolineanno paolino

Cari amici,

mancano pochi giorni alla chiusura solenne dell’Anno Paolino,
indetto da Benedetto XVI per il Bimillenario della nascita di san Paolo,
e pensando che non tutti hanno la possibilità di recarsi a Roma
per visitare i luoghi percorsi dal grande Apostolo
e soffermarsi a pregare sulla sua tomba,
abbiamo organizzato un pellegrinaggio paolino online
consapevoli che esso è un atteggiamento della mente e del cuore
oltre che movimento fisico.

La prima tappa è iniziata oggi 24 giugno.
Vi invitiamo a cliccare www.paoline.it e unirvi a noi ogni giorno
per vivere le 6 tappe del pellegrinaggio, leggendo,
ascoltando, guardando filmati, pregando…
Un’opportunità da non perdere per chi desidera entrare in contatto
con tutta la ricchezza culturale e spirituale lasciataci da san Paolo.

Per qualsiasi comunicazione potete scrivere a: fsp@paoline.it

Buon pellegrinaggio paolino online
e saluti dalla redazione sito web paoline.


Estate 2009 – iniziative!!!!

estate giovani 

per un’estate alternativa,
vissuta in profondità!

 

Non c’è nulla di noi che non dica chi siamo… il nostro modo di vivere il tempo fa la differenza e l’estate non può fare eccezione?
Estate è mare, caldo, relax… ma la profondità continua a fare la differenza, anche in alto mare!
Che fai allora prendi il largo con noi o resti a riva?

Scopri sulla pagina Iniziative le nostre proposte per l’estate 2009!!!

TI ASPETTIAMO!!!!

 

Buona domenica!

Eucarestia

Mentre mangiavamo,
prese il pane e recitò la benedizione,
lo spezzò e lo diede loro dicendo:
“Prendete, questo è il mio corpo“.
Poi prese il calice e rese grazie,
lo diede loro e ne bevvero tutti.
E disse loro:
“Questo è il mio sangue dell’Alleanza,
che è versato per molti
“.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 14,12-16.22-26)
SOLENNITA’ DEL SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO -Anno B-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Il problema è semplice: la nostra fede è poca, ridotta al lumicino.
E allora la Messa è peso, fatica, incomprensione.
Ma se crediamo che il Maestro è presente, al di là della povertà del luogo e delle persone, tutto cambia.
L’Eucarestia diventa il centro della settimana, la Parola celebrata ritornerà in mente durante il lavoro e lo studio.
E l’incontro con Cristo Eucarestia, con questo corpo dato, cambia inesorabilmente il modo di vivere, di pensare, di amare.
È vero: c’è gente che fa il bene senza bisogno di andare a Messa.
Ma per me, cristiano, il Bene deriva dall’incontro con Cristo.
È vero: la preghiera può essere personale.
Ma l’incontro della comunità ci fa sentire ed essere Chiesa.
È vero: non tutte le omelie brillano per attualità e concretezza.
Ma è la Parola al centro, non la sua spiegazione.
È vero: la domenica è il giorno del riposo
Ma il riposo è affare di cuore, non di sonno.
Concludo con una citazione straordinaria dei martiri di Abitene.
Scoperti a celebrare l’Eucarestia, il governatore romano, indulgente, promise loro di avere salva la vita, a patto di non ritrovarsi più. Risposero: “Non possiamo fare a meno di celebrare il giorno del Signore, e si fecero uccidere”.
Animo, resistenti nella fede, il Signore ci chiede di metterci in gioco.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Eucaristia

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere ogni settimana, direttamente, sulla tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica  e la riceverai…