Tutti gli articoli di suor Mariangela, fsp

Poche cose vorrei dire di me, ma una la ritengo un dovere: sento di essere amata da sempre. So che questo ha fatto la differenza nella mia vita. Mi dicono che dovrei decellerare, ma l'amore sa mettere "le ali al vento".

Sguardi – BUONA DOMENICA! II Domenica Tempo Ordinario – ANNO B

«Venite e vedrete» Gv 1,40

Nel Vangelo che la seconda domenica ci dona gli sguardi sembrano essere elementi centrali di tutta la vicenda. Gli uni fissano gli altri, ed è a partire da questo che si costruiscono relazioni.
Giovanni fissa lo sguardo su Gesù, e questo gli permette di indicarlo ai suoi discepoli.
Gesù si volta e osserva chi lo sta seguendo.
I due che lo seguono vedono dove quel maestro dimora, e – in particolare uno, Andrea – vanno a chiamare altri che si lasciano incuriosire dalle loro parole.
Gesù, fissa lo sguardo su Pietro e lo chiama a una vita nuova.
Sguardi…
E noi? Di che cosa riempiamo i nostri sguardi?
Chi e come guardiamo attorno a noi?
Giovanni, i discepoli, Gesù stesso guardano con attenzione e riconoscono. Giovanni e i discepoli riconoscono il messia, Gesù riconosce in chi lo segue o lo cerca quel di più da interpellare. In questo brano evangelico incontriamo sguardi capaci di profondità. Nessuno si accontenta di ciò che vede. Ognuno riesce a spingersi oltre lo scontato, oltre il visibile.
Da qui, da questa capacità di andare oltre le apparenze e dentro le situazioni, matura una vita autentica, maturano scelte consapevoli e significative. Gesù agli occhi di tutti non era altri se non un carpentiere, uno sconosciuto Galileo in terra di Giudea. Ma è la convinzione con cui Giovanni Battista lo indica ad aprire su di lui nuovi scorci. È la determinazione di due suoi discepoli nel non accontentarsi a far sì che la casa di quel Maestro girovago inizia a essere frequentata da qualche discepolo. È il passaparola di Andrea ad attirare la curiosità di Pietro, che in quell’incontro riceverà in dono un nuovo futuro.


Chi coltiva sguardi autentici, fa germogliare vita attorno a sé. E l’autenticità è propria di chi non trasferisce sugli altri le proprie ombre, di chi non scruta il mondo a partire da se stesso. L’autenticità è propria di chi sa guardare ogni persona e situazione alla luce di Dio, cogliendo quel bene che Dio stesso ha posto in ogni cosa e in ogni vita. Così, e solo così scopriremo Dio presente e all’opera tra noi, anche oggi, anche ora.
Così, e solo così saremo con lui strumenti di una nuova e più autentica umanità.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Sguardi di vita

Signore Gesù,
fissa il tuo sguardo su di noi
e chiamaci per nome.
Tiraci fuori dalle nostre routine
e invitaci a camminare con te, dietro di te.
Insegnaci a guardare il mondo in cui viviamo
in modo nuovo, scoprendo te, la tua voce,
la tua presenza, la novità che doni al mondo.

Possa il nostro sguardo
essere come quello di Giovanni e di Andrea:
capace di vedere e di riconoscere.
Perché solo chi da te si lascia incontrare
e “spostare” può raccontare ad altri
la tua bellezza, la tua vita, il tuo sguardo.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Gv 1,35-42)

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro – dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

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Buon 2021! Benedizione sia

Ti benedica il Signore e ti custodisca.
Faccia risplendere per te il suo volto,
ti faccia grazia, ti conceda pace!

Ci siamo! Anche quest’anno dietro di noi il già vissuto e davanti a noi infinite possibilità. Anche quest’anno gioie e rimpianti, desideri e attese. Anche quest’anno distacchi e nuove mete.
Eppure quest’anno è davvero tutto diverso. Abbiamo sperato fino alla fine che qualcuno formattasse il 2020, che lo azzerasse, che ne frenasse la devastazione. Ma non è stato così. Anche lui ha fatto il corso. Anche lui ha attraversato la nostra vita e lascia su di noi e sulle nostre società ferite profonde e segni dolorosi.
Eppure… Consapevoli di quanto abbiamo vissuto, perduto, sofferto, pianto, sperato… consapevoli della nostra fragilità, delle nostre paure, dell’impotenza che attraversa la nostra condizione umana… oggi possiamo scegliere chi essere e come vivere.

Da parte mia un solo augurio:
essere benedizione.


Essere benedizione con parole e gesti, tessendo trame di umanità autentica.
Essere benedizione con sorrisi e sguardi di benevolenza, provando ad accarezzare quei brandelli di umanità lacerata dall’odio.
Essere benedizione con silenzi accoglienti e capaci di empatia.
Essere benedizione inventando forme di tenerezza e cura.
Essere benedizione liberando la creatività dell’amore.
Essere benedizione generando riconciliazione e costruendo ponti di incontro tra diversi.

Ognuno di noi sia benedizione, perché dalla benedizione di Dio siamo generati.
La sua benedizione ci accompagni, rendendoci uomini e donne capaci di sognare e costruire il bene di tutti.

Una preghiera di BENEDIZIONE

Su di noi, Signore, la tua benedizione

Volgi verso di noi, Signore, il tuo volto
e si riversi su di noi, Dio della Vita, la tua benedizione.
Colmaci di grazia, Dio di tenerezza infinita,
e concedi al nostro cuore inquieto la pace.

Dio fatto uomo, rendi benedizione ogni nostro gesto
e ogni nostra parola porti nuova vita al mondo.

Risplenda la tua luce in ogni sorriso donato
e su tutti noi, e da noi sul mondo, risplenda
come luce immensa la tua salvezza.
Amen.

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FOTO-AUGURI DI NATALE – 2020

Quest’anno è davvero tutto speciale… ma il Natale è gioia e può regalare gioia. Raggiungi chi è lontano dedicandogli un’immagine, una frase, una preghiera. Scegli la tua preferita, scaricala, inviala, condividila con chi ami e sui social!