Più forte o più amato? – BUONA DOMENICA! Battesimo del Signore – ANNO B

«Viene dopo di me, colui che è più forte di me» (Mc 1,7). Così Giovanni Battista annuncia la venuta ormai vicina del Cristo, messia atteso dal popolo. E se uno come Giovanni, tenace, forte, indomito, capace di urlare anche contro i più potenti, parla di forza, tutti noi ci sentiamo autorizzati ad aspettarci uno forte, molto forte, in opere e in parole.

Ma è davvero questo quello che possiamo dire di Gesù? Noi che lo abbiamo conosciuto, possiamo davvero parlare di forza quando pensiamo a lui? Paolo diceva che guardando alla sua vicenda storica alcuni avrebbero riso di lui reputando folli le sue parole, altri se ne sarebbero semplicemente scandalizzati. Ma chi avrebbe potuto credere in lui?
Chi era davvero colui che il popolo stava aspettando? Chi era quel Cristo atteso?
Domande che attraversano la storia della salvezza. E sono le stesse che si pone colui che fa della fede non un orpello, ma una scelta reale di vita, condizionante, decisiva.
Noi oggi, alla luce del Natale e della Pasqua, siamo testimoni di eventi straordinari, di un Dio straordinario. Eppure tra noi, e in noi, è ancora forte l’incredulità.
Da dove è partito Gesù nel suo andare? Cosa ha fatto scattare in lui la molla dell’uscire da Nazaret? Cosa lo ha portato nel deserto? Cosa lo ha orientato e sostenuto, e spinto in quei suoi incontri scomodi, in quel suo toccare, accarezzare le tante morti? Cosa gli ha permesso di fare sua la via della croce?
Quasi certamente si è avvicinato a Giovanni e al Giordano spinto dalla ricerca di autenticità, di conversione, come tutti. E poi lì l’incontro con il Padre della vita: una scoperta e al tempo stesso una conferma. Quel di più ingiustificato dai molti, quell’oltre sempre intravisto, quel modo di vivere non allineato… finalmente in quella voce tutto ritrovava il suo senso: «Tu sei il Figlio mio. Tu sei l’Amato. In te il mio compiacimento».
Il Padre, la sua voce, il suo amore: lì era il senso di tutto, la sua più vera identità. Lì il senso del suo presente e del suo futuro. Tu sei l’amato, generato per amore, fatto carne per amare ogni carne.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Battezzaci, Signore, in Spirito Santo

Signore Gesù, Figlio amato del Padre,
inviato a noi perché tutti noi
ricevessimo in abbondanza la vita,
immergici nel tuo Spirito, riempici dell’amore
con il quale tu e il Padre vi amate,
fa’ esplodere in noi la tua stessa vita.

Figlio Amato, rinati nel tuo amore,
possa la nostra vita aprirsi alla verità di Dio,
lasciarsi cambiare dalla sua vitalità,
diventare strumento della sua salvezza.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mc 1,7-11)

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

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La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

Classificazione: 5 su 5.

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