Ciao ti presento la mia famiglia – CATECHISTI PARROCCHIALI Novembre 2013

Catechisti Novembre 2013

CIAO, TI PRESENTO LA MIA FAMIGLIA!

di Franca Feliziani Kannheiser

Se Donald Winnicott, il grande psicoterapeuta dell’infanzia, scriveva che non c’è un bambino senza una mamma, nel senso che non possiamo comprenderefamiglia3 ciò che vive e pensa un bambino, prescindendo dalla sua relazione con la prima persona di riferimento, allo stesso modo possiamo affermare che non c’è un bambino senza la sua famiglia.
Essa costituisce il suo primo ambiente di crescita che favorisce e condiziona il suo modo di sentire, pensare e agire. Questa influenza è di fondamentale importanza anche per quanto riguarda lo sviluppo religioso del bambino e il suo modo di recepire ciò che, nel la catechesi parrocchiale, annunciamo come «notizia buona», capace di dare alla vita senso e speranza.
Quale spazio – interiore (nella nostra mente) ed esteriore (attraverso iniziative di partecipazione) – possiamo, allora, offrire ai genitori, spesso alleati preziosi, ma non raramente anche controparti faticose, a volte ostili, che sembrano intralciare la nostra azione educativa?famiglia2
Come favorire la loro partecipazione al cammino di fede del figlio di cui sono, per natura e vocazione, «i primi educatori»?
Quale funzione di sostegno, di accompagnamento cordiale e generoso, possiamo svolgere nei confronti dell’intero nucleo familiare?

La conoscenza delle famiglie inizia a piccoli passi. Già dal primo incontro con i bambini appaiono sulla scena le loro famiglie: spesso sono le mamme ad accompagnare i figli, ancor più spesso sono i nonni, meno frequentemente i papà. Questi brevi momenti di contatto sono preziosi, non tanto per quello che possiamo dire – spesso ben poco –, ma per l’impressione che possiamo dare.    
famiglia comunione in gesùL’atteggiamento del catechista dovrebbe comunicare, fin dall’inizio, il desiderio di una collaborazione schietta e cordiale che non prevarica, né insegna, ma esprime un interesse gratuito e benigno.
Molti genitori, soprattutto quelli che frequentano poco la parrocchia, affrontano «il catechismo» dei figli con stati d’animo ambivalenti. Per molte «mamme-taxi» è un’ulteriore tappa del rally frenetico di tutta la settimana: scuola, piscina, palestra, danza, ecc., di cui avvertono solo vagamente il significato per la crescita del figlio, considerandolo piuttosto come un prezzo da pagare per avere il sacramento.
Altri genitori vorrebbero forse capire meglio questa nuova esperienza, ma si sentono estranei all’ambiente, provano soggezione della catechista o del parroco, per cui affidano il bambino alle loro cure, limitandosi a raccomandare che si comporti bene.famiglia_mani_preghiera
Queste diverse modalità, che cominciano a delinearsi fin dal primo incontro, dovrebbero trovare nel catechista una risposta adeguata e personalizzata. Un cordiale sorriso e una stretta di mano per chi ha fretta; l’incoraggiamento a chiedere per chi dimostra un timido interesse; uno scambio più ampio con chi manifesta di voler partecipare un po’ di più.Il messaggio, che deve passare, è che qui nessuno è estraneo o di troppo e che la catechesi non è una questione che gestisce la parrocchia, ma un’esperienza in cui parrocchia e famiglia sono alleate.
Un’arte che il catechista deve sviluppare è quella di dare spazio alle comunicazione di questi vissuti, senza esporli al giudizio del gruppo. Naturalmente si dà per scontato che essi non vengano giudicati nemmeno dal catechista!


famigliaMolti, per discrezione e rispetto, cercano di evitare queste comunicazioni da parte dei bambini, in questo modo si toglierebbe loro, però, la possibilità di esprimere vissuti importanti e di trovare conforto nel comunicarli e condividerli con gli altri. Come fare allora? Alcuni giochi possono essere d’aiuto.

All’interno della rivista una proposta per un gioco “UNA FAMIGLIA NORMALE“, con l’obiettivo di far prendere coscienza ai bambini di alcune importanti caratteristiche della loro famiglia.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Novembre 2013 di Catechisti Parrocchiali

Per info, abbonamenti e novità:

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