Campo online_Triduo Pasquale 2011/1° giorno

Mercoledì 20 Aprile 2011: Start si parte!

Benvenuti cari amici e amiche, fratelli e sorelle nel prezioso cammino della fede.

Benvenuti a tutti voi che avete scelto di vivere con noi questa importante preparazione alla Pasqua. Non si tratta di sostituire quanto la Chiesa ci propone, tutt’altro!

La proposta desidera essere un cammino di accompagnamento per vivere con pienezza e maggiore consapevolezza tutto ciò che la liturgia ci propone e che il mistero Pasquale ci invita a contemplare.

Non siamo chiamati a fare memoria. Non ci è chiesto di raccontare un’antica storia. Tutti, nella nostra personale situazione, siamo invitati a seguire i passi di Gesù per far sì che il dono d’amore che in Lui si compie, possa diventare realtà anche nella nostra vita personale, familiare, ecclesiale e sociale.

A tutti, buon cammino verso la Pasqua, perché sia passaggio reale verso la vita!

Riflessione

Camminare sugli stessi passi di Gesù, significa concretamente metterci sulle sue orme, seguire le sue tracce nella storia, attingere dai suoi incontri e dai suoi dialoghi con la gente, per imparare la sua logica, il suo stile, la sua stessa proposta d’amore. Chi è il Gesù di Nazareth che per noi dà la sua vita? Chi è quel maestro che per i suoi discepoli, per chi lo tradisce, per ogni figlio di donna sulla terra offre tutto se stesso? Prima di andare oltre, prima di arrivare a conclusioni affrettate, conosciute e spesso troppo scontate andiamo ad attingere all’esperienza concreta di chi ha vissuto con lui, di chi lo ha conosciuto, di chi ha sperimentato nella concretezza del vivere la forza trabordante del suo amore.

SUI PASSI DI GESÙ…

 …con Maria di Magdala

[…]Già, io sì! Ho visto il Signore. È risorto, è qui. È vivo oggi tra voi, come ieri con me. Io ho visto, ho creduto, ho annunciato agli altri il suo amore, la sua presenza nella mia vita, quell’incontro, prima a Magdala, per le vie della mia città, poi a Gerusalemme, durante il processo, sotto la croce, nel giardino davanti al sepolcro: l’ho incontrato e quell’incontro mi ha cambiato la vita.

…con Giuda

 […]Avvicinatevi alla mia storia in punta di piedi e vi prego leggete, ma non imitatemi! Quanto fu lunga quella notte… Se avessi creduto in lui… se non avessi puntato su me stesso… se mi fossi fidato di lui… oggi anche io come Pietro… sarei vivo e la mia sarebbe una meravigliosa testimonianza del suo amore. Anche io sarei un perdonato e potrei raccontarvi l’intensità di quello sguardo che ti incontrava per strada, quasi per sbaglio e ti faceva sentire amato. Lui conosceva il mio cuore: piccolo, fragile, così spudoratamente orgoglioso… ma mi ha amato e ha creduto in me…

…con Pietro

Quella notte… i suoi occhi mi hanno zittito… hanno fatto tacere tutte le mie povere promesse. In quella notte assurda, tutto sembrava senza senso… gli altri lo accusavano e noi, i suoi discepoli, lo avevamo tradito, abbandonato, lasciato solo a soffrire…  se noi avessimo testimoniato… se le nostre parole lo avessero difeso… se tutti quei guariti avessero parlato… Quanti se potrei dirvi… ma non serve. Resta solo una verità: il peso del mio tradimento e la grandezza del suo perdono. Tre volte l’ho tradito e per tre volte lui mi ha chiesto di amarlo. Quanto è grande il suo amore! Sì, mi ha amato… senza che potessi ricambiare nulla. E se oggi dovessi dire quale sia stato il momento in cui ho sentito in modo più forte il suo amore, vi racconterei ancora di quella notte, quando tradito dalle mie parole, mi ha guardato e senza dire nulla, senza smentirmi, il suoi occhi mi hanno detto: «Coraggio Pietro, sono io, il Signore, non temere!»

…con Paolo

Quel Gesù ucciso, morto sotto gli occhi di tanti… quel Gesù il cui sepolcro era stato trovato vuoto era apparso a me, ma non dal nulla, materializzandosi come un fantasma. La sua visione, sotto forma di luce e di voce, era realmente accaduta nel mio cuore. … io, ora, ero stato raggiunto dal quel Maestro di Nazareth, morto e risorto… ero stato incontrato da lui , in quella luce interiore, in quella sua voce così forte avevo incontrato Dio… lo avevo incontrato vivo, nel mio cuore! Ma quello che quel giorno, sulla via di Damasco è iniziata è una storia che ha continuato ad accadere nei secoli. Quel Maestro risorto, il Gesù Crocifisso, il cui amore ho sempre annunciato, continua a fare luce nella vita e nel cuore,a parlare e a rivelare il suo volto a chiunque voglia ascoltare.

Penso al loro incontro con Gesù e mi viene in mente il testo di Jovanotti: A te. Mi viene in mente la forza di un amore concreto che mentre tocca cambia la vita. Mi viene in mente l’estrema concretezza di un amore capace di aprire pugni chiusi, di dare quella fiducia forte al punto giusto da farti lasciare le spalle allo scoperto, da farti sollevare gli occhi bassi per ricominciare a credere e sperare. Ascolto e credo che in quel amore che Gesù ha fatto sentire ai suoi c’è tanto di quel amore che ogni uomo e donna prova, crede, spera, attende e desidera sentire nel proprio cuore e nella propria vita.
[…]
Amore concreto, amore reale… Amore che si china e rialza, amore che sbaglia e ricomincia, amore che dà e riceve, amore che dona senza misurare… amore…  amore che in Gesù e nei suoi mille incontri è divenuto realtà. Amore che ha toccato e guarito, amore che ha perdonato, amore che ha donato la possibilità di una vita nuova, amore che ha amato non il perfetto ma l’umano… quell’umano povero e fragile che spesso promette e non mantiene, che sogna e si ferma al primo ostacolo, che punta ai grandi orizzonti e si accontenta del nulla… 

Chi mi ama mi incontra, e lo fa sui sentieri della mia quotidianità, della mia semplice vita, delle mie storie complicate, dei miei tradimenti e allontanamenti, delle mie paure, dei miei sogni. Il vangelo, in tutte le sue sfaccettature ci riconsegna la concretezza di un Dio che è entrato nella nostra storia per salvarla, nella nostra vita per riscattarla in nome dell’amore.

«Al tuo amore concreto, Signore, rispondo concretamente? Le mie sono parole o sono scelte? Sono ipotesi lontane o sono progetti di vita? Tu mi ami e mi incontri… e io?»


Per chi volesse, può guardare il video della canzone A te di Jovanotti

11 pensieri su “Campo online_Triduo Pasquale 2011/1° giorno”

  1. Maria, Giuda, Paolo, Pietro… difficile non trovare almeno una caratteristica per ognuno di questi personaggio che mi faccia dire “anche io come… sono così, anche io ho fatto questo, anche io vorrei…”
    Penso all’amore di Maria per Gesù, un amore umano, concreto, un amore segnato dalla gioia di essere con lui ma anche dal dolore per la sua morte. Un’umanità che mi è vicina, un amore concreto che posso capire perchè vicino alla mia umanità.
    Penso a Paolo… anche io come lui non ho conosciuto Gesù personalmente… eppure proprio come Paolo posso affermare di averlo incontrato!
    E Giuda… di lui non penso tanto al tradimento ma al suo contare su se stesso, penso al suo orgoglio che l’ha portato a impiccarsi… Se solo si fosse fidato dell’amore di Dio… E io quante volte voglio contare solo su me stessa???
    E poi Pietro… è lui che sento particolarmente vicino… penso alla sua paura… in fondo è stata proprio la paura per la propria vita che gli ha atto rinnegare Gesù… si può un uomo condannare per aver avuto paura di essere ucciso??? Ma penso a lui anche perchè nonostante il suo rinnegamento, ha contato sull’amore di Gesù, sul suo perdono… ed è per me un esempio perchè anch’io spero di potermi fidare sempre dell’amore di Dio anche dopo uno sbaglio… credendo che lui mi ama sempre e comunque!!!

    Proprio intensa la riflessione in questo primo giorno… grazie!!!

    1. Quanto è umana la nostra risposta e quanto è divina la sua proposta. Un uomo non si fiderebbe di chi tradisce. Solo Dio può investire in chi costantemente abbandona, tradisce, sceglie altro.
      E’ totale il suo amore e per averne prova inconfutabile ci basterebbe pensare a tutte le volte che, da peccatori, abbiamo potuto sollevare gli occhi al cielo e sentirci accolti, amati… sentire su di noi la sua fiducia. Buon cammino pasquale e sia forte l’amore che di Lui potrai sperimentare. Buon tutto!

  2. Pietro…quanto ti sento vicino in questo momento! Hai rinnegato Gesù per tre volte, ma hai avuto il coraggio, la forza, la volontà di farti incontrare dal suo sguardo. Ti sei lasciato guardare da quegli occhi pieni d’amore…mi chiedo mi lascerò guardare?

  3. Come sono belle le reflessioni!
    Veramente, sui passi di Gesù, mi sento come Paolo…l’ho incontrato nella mia estrada.
    Anche se tante volte Lui morre li davante a me, per tutte le volte ch’io li faccio soffrire, con tutti i miei peccati.
    Ma sento che come Paolo è stato perdonato per tutto il male che ha fatto, anch’io sono perdonata ogni giorno senza meritarlo!!!
    Forza, sempre avante.

  4. Oggi, mi ha toccato la riflessione di Giuda. Mille volte, pensiamo che stiamo seguendo Gesù— camminiamo, pensiamo,lavoriamo, fatichiamo, pensando che lo stiamo facendo per Lui. Ma tutte queste apparenza non possono bastare. L’incontro vero che è successo nella vita di Giuda è quel tradimento. Lì, per terra, lì con il cuore pentito, lì, proprio lì, che ha sentito, come era forte l’amore di Dio! L’importante è vedere se stessa, consapevolezza dei nostri limiti, sbagli, sentimenti, possono essere positivi, o negativi. Non importa! Basta che sono veri!Non dobbiamo aspettare che i nostri cuori devono essere spezzati.. e già oggi, che devo avere fiducia che la forza del suo amore, e più forte di chi sono io. Prego di poter portare davanti a Lui, anche le cose che non mi piace di me stessa, di dirle che voglio viverli con Lui, Lui che li capisce più di me.

    1. Ci uniamo alla tua invocazione Nikki e la facciamo nostra: il Signore ci aiuti a vivere con Lui, alla sua presenza tutto ciò che è parte della nostra vita, il bello e il brutto di noi… ci aiuti a riscoprirlo come dono da donare e a crescere in questa consapevolezza. Buona Pasqua e buon tutto!

  5. Maria corre dal sepolcro per annunciare che ha visto il Signore. Sono i passi di gioia e di festa con i quali deve sincronizzarsi ogni credente, i passi della fede e della testimonianza, del cuore pieno, della speranza, del futuro e dell’oltre.
    I passi del volto felice, raggiante, di chi ha incontrato il Signore, di chi ha la resurrezione nel cuore, di chi ha il cuore abitato da Gesù.
    Se uno è in Cristo è una creatura nuova.
    Gesù non vive solo passi di gioia, di trionfo, di gloria, i passi di Dio, ma percorre sulle strade degli uomini i passi del pellegrino, i passi delle spalle ricurve sotto la croce.
    Cosa esprimono, cosa contengono, cosa dicono i passi di Gesù? Sono passi di amore, parlano di perdono, di misericordia e promettono risurrezione. Sono i passi dei tempi lunghi di Dio, del padre buono che attende, passi diversi perché passi del cielo. Non si lasciano deteriorare, rimangono sempre passi di pace, di riconciliazione e di vita.
    Ascoltare tutte le strade del mondo, per cogliere ancora oggi la presenza ed i passi di Gesù, di Colui che viene e cammina in mezzo agli uomini.

    1. … di Colui che si fa viandante sulle nostre strade, tra i nostri timori, entrando nelle nostre delusioni, penetrando le tante forme di non-speranza. Ascoltare Lui per imparare da Lui. Grazie Antonio per la tua presenza e permanenza in queste pagine. Il Signore porti vita anche attraverso la tua vita, lungo le strade di questa nostra storia. Buona Pasqua a te e buon tutto!

  6. Ciao!
    Io sono Chiara, una partecipante al campo…partecipante fisica : )
    Inizia proprio bene questo campo di Pasqua, abbiamo incontrato persone, come Giuda o Maria di Magdala, geograficamente e temporalmente lontani da noi, ma così umani, così veri!
    Come non riconoscersi nelle promesse di amore di Pietro o nella sensazione di abbandono di Giuda…
    Beh, ho sentito di volervi far partecipi di questa mia riflessione, buon campo a tutti ! ! !

  7. Sui passi di Gesù, oggi più che mai, mi sento come Paolo. Non ho vissuto con Gesù ma non posso dire di non averlo incontrato; come Paolo ho la voglia di correre nel mondo per portare la Sua Parola; come Paolo sono arrabbiata quando vedo che la Parola predicata non diventa vita.
    Ma soprattutto penso che anche Paolo avrebbe potuto cantare come Giovanotti queste parole:
    “a te che mi hai trovato all’angolo coi pugni chiusi, con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi”…
    Ora vorrei, come Paolo, nonostante tutto, sentirmi perdonata e amata da Dio

    1. E noi ti auguriamo ti sentire quello che gli apostoli hanno sentito. Non solo il perdono, ma anche il mandato, in nome delle loro stesse fragilità redente, amate, trasformate dal loro e nostro Signore. Un caro abbraccio, buona Pasqua e buon tutto!

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