Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Salmo 85(84),8
A risonanza del Vangelo della XIX domenica del tempo Ordinario, oggi riesco solo a condividere con voi la preghiera.
Possa il Signore, rivelarsi a noi, e possano gli occhi del nostro cuore e le orecchie della nostra anima, riuscire ad ascoltarlo e ad accorgersi della sua presenza.
Con il commento della domenica ci diamo appuntamento al 6 settembre.
Spero che per tutte e tutti voi possano esserci anche giorni di riposo da trascorrere con chi amate.
Buon tutto!
Signore!
Signore, insegna al mio cuore
a riconoscere la tua presenza,
e libera i miei occhi da tutto ciò
che gli impedisce di vederti
nelle piccole grandi cose di ogni giorno.
Libera le mie attese o pretese
da me stesso e dalle mie paure,
per poterti riconoscere
nel volto di chi ama,
nei gesti di chi risolleva,
nel perdono di chi non si arrende
alla vendetta.
Signore, salvami da me stesso
e dalle mie chiusure,
e aprimi ai tuoi passaggi discreti,
piccoli, silenziosi.
Amen.
DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Mt 14,22-33)
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
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libera in nome di una fiducia certa, a cui non servono prove. Paura e fede sembrano distanti anni luce tra loro… eppure non lo sono! Sono separate da confini labili e imprecisati… Basta poco per passare dall’una all’altra: eventi, imprevisti, sorprese inattese.
frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che moriamo?». Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro: «


