Archivi tag: Giovanni Battista

In te, Gesù di Nazaret – BUONA DOMENICA! II domenica del Tempo Ordinario – anno A

In te, Gesù di Nazaret,
scopriamo il Figlio amato
che ci rivela il cuore di Dio.
Da te, Dio fatto carne,
ci sentiamo raggiunti e sollevati.
Per te, Agnello offerto per amore,
è stata spezzata la radice
del nostro peccato.
In te siamo stati liberati,
da te amati senza condizioni,
per te salvati.
Noi ti benediciamo, Agnello di Dio,
da te riceviamo lo Spirito della vita.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Gv 1,29-34)

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Il perché della gioia – BUONA DOMENICA! III di Avvento – ANNO A

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Mt 11,2-11)

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

Liturgia completa su >>>CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Questione di conversione – BUONA DOMENICA! II di Avvento – ANNO A

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Mt 3,1-12)

In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

Liturgia completa su >>>CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Un popolo in attesa – BUONA DOMENICA! Festa del Battesimo del Signore – ANNO C

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Lc 3,15-16.21-22)

In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Liturgia completa su >>> CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Sguardi – BUONA DOMENICA! II Domenica Tempo Ordinario – ANNO B

«Venite e vedrete» Gv 1,40

Nel Vangelo che la seconda domenica ci dona gli sguardi sembrano essere elementi centrali di tutta la vicenda. Gli uni fissano gli altri, ed è a partire da questo che si costruiscono relazioni.
Giovanni fissa lo sguardo su Gesù, e questo gli permette di indicarlo ai suoi discepoli.
Gesù si volta e osserva chi lo sta seguendo.
I due che lo seguono vedono dove quel maestro dimora, e – in particolare uno, Andrea – vanno a chiamare altri che si lasciano incuriosire dalle loro parole.
Gesù, fissa lo sguardo su Pietro e lo chiama a una vita nuova.
Sguardi…
E noi? Di che cosa riempiamo i nostri sguardi?
Chi e come guardiamo attorno a noi?
Giovanni, i discepoli, Gesù stesso guardano con attenzione e riconoscono. Giovanni e i discepoli riconoscono il messia, Gesù riconosce in chi lo segue o lo cerca quel di più da interpellare. In questo brano evangelico incontriamo sguardi capaci di profondità. Nessuno si accontenta di ciò che vede. Ognuno riesce a spingersi oltre lo scontato, oltre il visibile.
Da qui, da questa capacità di andare oltre le apparenze e dentro le situazioni, matura una vita autentica, maturano scelte consapevoli e significative. Gesù agli occhi di tutti non era altri se non un carpentiere, uno sconosciuto Galileo in terra di Giudea. Ma è la convinzione con cui Giovanni Battista lo indica ad aprire su di lui nuovi scorci. È la determinazione di due suoi discepoli nel non accontentarsi a far sì che la casa di quel Maestro girovago inizia a essere frequentata da qualche discepolo. È il passaparola di Andrea ad attirare la curiosità di Pietro, che in quell’incontro riceverà in dono un nuovo futuro.


Chi coltiva sguardi autentici, fa germogliare vita attorno a sé. E l’autenticità è propria di chi non trasferisce sugli altri le proprie ombre, di chi non scruta il mondo a partire da se stesso. L’autenticità è propria di chi sa guardare ogni persona e situazione alla luce di Dio, cogliendo quel bene che Dio stesso ha posto in ogni cosa e in ogni vita. Così, e solo così scopriremo Dio presente e all’opera tra noi, anche oggi, anche ora.
Così, e solo così saremo con lui strumenti di una nuova e più autentica umanità.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Sguardi di vita

Signore Gesù,
fissa il tuo sguardo su di noi
e chiamaci per nome.
Tiraci fuori dalle nostre routine
e invitaci a camminare con te, dietro di te.
Insegnaci a guardare il mondo in cui viviamo
in modo nuovo, scoprendo te, la tua voce,
la tua presenza, la novità che doni al mondo.

Possa il nostro sguardo
essere come quello di Giovanni e di Andrea:
capace di vedere e di riconoscere.
Perché solo chi da te si lascia incontrare
e “spostare” può raccontare ad altri
la tua bellezza, la tua vita, il tuo sguardo.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Gv 1,35-42)

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro – dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Liturgia completa su >>> CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

Classificazione: 5 su 5.

Gioire? – BUONA DOMENICA! III di Avvento – ANNO B

«Rallegratevi. Il Signore è vicino! »
Cf. Fil 4,4.5

La liturgia, in questa terza domenica di Avvento, sembra far risuonare un unico messaggio: gioire, rallegrarsi, essere lieti. In ogni cosa rendere grazie, sottolinea l’apostolo Paolo nella seconda lettura. Ma qual è la sorgente della nostra gioia? Perché anche in situazioni attraversate da sofferenza e morte possiamo permetterci di gioire? Quando tutto attorno a noi e in noi è difficile, da dove attingiamo motivi di gratitudine? Se il futuro è incerto e poca è la luce attorno, di che cosa dovremmo rallegrarci davvero?
Ora, smettiamo per un attimo di guardare in noi stessi e di pensare alle nostre attese. Mettiamoci in ascolto della parola di Dio che la liturgia ci offre. Isaia, Paolo, Giovanni sono chiarissimi: ognuno di noi può gioire perché tra noi e per noi splende la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Il Signore della vita continua a farsi dono, rivestendoci di lui, ammantandoci di salvezza, mettendo in noi il suo stesso Spirito. Il Dio della pace continua instancabilmente a generare vita in noi e attorno a noi, anche ora, anche in questo momento… per quanto sia difficile vederlo all’opera, notare la sua azione, cogliere i segni della sua presenza operosa.
Paradossalmente la luce splende di più proprio di notte, quando tutto è più buio. Quindi se attorno a noi e dentro di noi c’è notte, allora è questo il momento in cui Colui che viene può brillare di più. E allora apriamoci! Apriamoci al Dio che sta portando novità in noi. Ma non cose, non soluzioni. Nella nostra storia personale e nella storia umana, Dio continua a offrire se stesso. La sua luce non è una fonte alternativa, una sorgente artificiale. Dio è la Luce che dona luce, donando se stesso. È la luce che disperde tenebre, che riattiva la vita, che guarisce, che libera.
La Vita – Dio stesso – si sta donando a noi, semplicemente a noi, così come siamo. Oggi. Qui. Ora.
Di questo e per questo possiamo gioire.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Io gioisco, Signore

Io gioisco, Signore,
anche se attorno a me è notte.
Io gioisco, Signore,
anche se nulla di quanto speravo è accaduto.
Io gioisco, Signore,
anche se lacrime solcano il mio cuore.
Io gioisco, Signore,
anche se la notte avvolge la storia.
Io gioisco, Signore,
anche se non c’è sorriso sulle mie labbra.

Io gioisco, Signore,
perché tu sei la Luce vera in questa notte.
Io gioisco, Signore,
perché tu vieni e liberi la vita.
Io gioisco, Signore,
perché solo di te la storia ha bisogno.
Io gioisco, Signore,
perché tu sei Colui che stiamo tutti aspettando.
Vieni, Signore della gioia!

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Gv 1,6-8.19-28)

Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Liturgia completa su >>> CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

Classificazione: 5 su 5.

Quanti Giovanni? – BUONA DOMENICA! II di Avvento – ANNO B

«Raddrizzate le vie del Signore» Mc 1,3

«Una voce grida…», dice Isaia.
Noi potremmo dire: «Lo ha già fatto».
«Vi fu Giovanni che battezzava e proclamava un battesimo di conversione», leggiamo in Marco.
Ma anche Giovanni è passato.
«Viene uno dopo di me che è più forte di me… e che vi battezzerà in Spirito Santo», dice Giovanni.
Ma colui che attendiamo è già venuto!
E allora? Che cosa stiamo ancora aspettando?
Di quanti giovanni abbiamo ancora bisogno per credere?
Quante voci abbiamo ancora bisogno di sentire.
Dio Padre per noi ha già fatto tutto: ha donato il Figlio.
Il Figlio per noi ha già fatto tutto: ha donato se stesso e ci ha donato lo Spirito, quello Santo, quello di Dio.
Lo Spirito per noi continua a fare ogni giorno straordinari miracoli, benché i nostri occhi si ostinino non vedere…
Ma allora, ripeto: che cosa stiamo veramente aspettando?
Facciamocela questa domanda. Poniamola al nostro cuore e alle sue attese.
Perché se stiamo davvero attendendo Dio, beh… allora lo abbiamo già incontrato: è tra noi! Le tracce della sua presenza sono incise nella nostra memoria, così come i silenzi e le impotenze che ci hanno fatto pensare alla sua assenza. Lui è già qui. La storia è già salvata. L’umanità è già redenta.
Eppure i deserti continuano a esistere. Sono deserti interiori… e a volte anche esteriori… aridità che sperimentiamo attorno a noi.
E proprio in questi deserti accade il miracolo. La voce di coloro che hanno incontrato il Dio fatto carne continua a far risuonare il suo invito: non arrendetevi ai deserti. La vita è più forte, lo Spirito più efficace, la Vita di Dio più penetrante. Preparate, preparate le vostre vite, perché siano vie all’ingresso di Dio nei deserti della storia.
Che cosa stiamo davvero aspettando? Se permettiamo a Dio di incarnarsi in noi, oggi, la storia vedrà il suo volto… e noi stessi lo vedremo.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Vieni, Signore, Vita che ogni cuore desidera

Vieni, Signore Gesù, Vita del Padre,
che penetri e trasformi la storia,
che irrighi i deserti e li apri alla vita.

Vieni, Vita di Dio,
entra nella nostra storia personale
e trasformala in via;
via che Dio stesso attraversa
per fecondare i deserti della storia.

Vieni, Signore del mondo. Vieni!
Vieni, Vita che ogni cuore desidera. Vieni!

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mc 1,1-8)

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,
vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Liturgia completa su >>> CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

Classificazione: 5 su 5.