Tutti gli articoli di suor Mariangela, fsp

Poche cose vorrei dire di me, ma una la ritengo un dovere: sento di essere amata da sempre. So che questo ha fatto la differenza nella mia vita. Mi dicono che dovrei decellerare, ma l'amore sa mettere "le ali al vento".

Coraggio ben pagato!

Coraggio ben pagato quello di chi rischia con il Signore.

Parola di chi si è buttato, ha rischiato e non è rimasto deluso!

Mi piacerebbe chiederlo a genitori, educatori, adolescenti e giovani: ma cosa vi resta di questo mondo e di questa vita quando vi private di esperienze straordinarie in nome della normalità, delle certezze e del controllo razionale. E incontrare Dio è un’esperienza straordinaria. Ma perchè non buttarsi, perchè tentennare, perchè non rischiare per paura?

I parroci trattengono per paura di perdere; i genitori trattengono i figli, noi non molliamo quello che ci sembra di possedere, gli animatori non mollano i propri ragazzi… tutti stringono e nessuno perde.

Testimoni di cosa, allora? E soprattutto di chi?

Dicono che segue Dio chi cerca ragioni per vivere e per sperare; chi ha paura della sua vendetta finale; chi sa fare i conti per l’oggi e per l’eternità… dicono, ma quante se ne dicono… e pensare che se avessimo il coraggio di annunciare lo stesso Dio di Gesù Cristo tutto sarebbe così diverso…

Una sola cosa io so: Ci hai amato tanto da dare il tuo unico Figlio per la nostra salvezza.

Ma come ti conosceranno se nessuno ti annuncerà?

Giovani Evangelizzatori e non solo…

Scriveva, qualche tempo fa, un padre gesuita: “A pregare si impara pregando”. E chi può negarlo? Basta fare esperienza concreta della Preghiera per capire che è un circolo intenso di relazione appassionata con Dio… Ma se questo è vero per la preghiera come la mettiamo con la fede? Come si impara a vivere quell’atteggiamento del cuore che, in qualche modo, è la condizione di possibilità della preghiera stessa? Come si impara a credere?
A credere s’impara evangelizzando! E non è una contraddizione in termini. E’ la sfida accolta e vissuta da un gruppo di giovani, i GEP che, sullo stile dell’apostolo Paolo, scelgono di vivere e investire il meglio delle loro forze ed energie per crescere nella fede condividendo con i propri coetanei la loro ricerca di Dio, il loro incontro personale e a volte destabilizzante con Lui, la loro voglia di capire-scoprire quali sono le vie di quell’amore così dinamico ed effervescente da ribaltare ogni possibile logica umana.

A credere si impara vivendo, cercando, dubitando, fidandosi, rischiando e comunicando… qualcuno di mia conoscenza direbbe che è tutto un vivere al congiuntivo. E in parte lo è realmente… La fede, per i Gep è questione di vita, è cammino verso la vita.

Un Gep annuncia la pienezza di un incontro che ti cambia la vita, che ti spinge verso orizzonti nuovi, che ti porta a sentire tutta la vertigine e l’ebrezza del credere. La formazione umana, spirituale, biblica, carismatica; la Parola e l’Eucarestia; l’annuncio vissuto e sperimentato come stile concreto e quotidiano; la voglia di imparare da tutto e da tutti… questo e molto altro fa di un Gep un giovane “erede” di san Paolo, oggi.

Il cammino è ecclesialmente trasversale e teso a far mettere le ali alla fede, a percorrere strade virtuali e non per annunciare il Vangelo con tutti i mezzi a disposizione, a far brillare nelle routine quotidiane Dio, come presenza nuova e piena di senso nuovo.

Per il momento la base è Salerno, ma la rete permette un always on line di tutto rispetto!

Siamo nati ad aprile e il nostro primo “mandato” lo abbiamo vissuto nella notte del 3 maggio preparando, tra preghiera ed evangelizzazione, la Giornata Mondiale delle Comunicazioni

Video dell’animazione fatta a Salerno il 3 Maggio  

 

 

Estate Giovani 2008

Estate giovane 2008

 

con le Figlie di san Paolo

 

  • campo biblico per giovani 18 – 30 anni
    con studio, riflessione e annuncio della Parola per le strade reali e virtuali…

 e tante altre iniziative per adolescenti e giovani >>>>

 

 

 

Buona domenica!

Tu non vedi, non comprendi,
ma la fede ti conferma, oltre la natura.
È un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero realtà
sublimi.

Dalla “Sequenza”

Corpus Domini – Anno A

 

La parola a…
don Paolo Curtaz

…Ricordati, dice Mosè al popolo, fa memoria del tuo cammino. Della schiavitù e della libertà, e di quanto costi diventare liberi, di quanto deserto occorra attraversare per spogliarsi di tutte le sovrastrutture – sociali, caratteriali, religiose – che ti impediscono di credere e di amare nella nudità dell’essere. Fa memoria, dice Mosè al popolo, della fame che hai patito e del pane che hai ricevuto, il pane del cammino.
Fare memoria significa aprire il tombino che sta sotto ai nostri piedi per scorgere, sotto il piano stradale, l’oceano.
Questo è anzitutto l’eucarestia: una terapia contro la dimenticanza, una consapevole ed energica scossa che ci permette di rientrare in noi stessi per trovare, in noi stessi, il sorriso di Dio. Nonostante tutto…

 

…e per riflettere puoi scaricare: Plasmi la vostra vita

 

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Buona domenica!

  

«A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.
Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli,
battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,
insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato.
Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». 

Dal Vangelo di Matteo (Mt 28,16-20) 
ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno A

 

…e per riflettere puoi scaricare: La comunicazione

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Un amore senza però

Tre giorni con Dio, con la bellezza e l’intensità del suo amore, cofotogruppo.jpgn la forza disarmante di un amore che non mette mai il però a nulla.

Dal 19 al 22 Marzo a Roma, abbiamo vissuto tre giorni di preparazione alla Pasqua. Eravamo in 8, provenienti da Como, Salerno, Napoli, Roma, Pavona (RM). Con noi 4 novizie figlie di san Paolo, sr. Silvia e sr. Mariangela – suore paoline.

Uno è stato l’invito a cui abbiamo risposto… era l’invito che Dio stesso ci aveva rivolto…

«Prima che tu nascessi io ti conoscevo,
prima di formarti nel grembo di tua madre conoscevo già il tuo nome.
Prima che i tuoi occhi si aprissero al mondo,
eri già importante, prezioso ai miei occhi.
Oggi io ti chiamo qui per attirarti a me, per condurti nel deserto
e parlare al tuo cuore, per trasformare ogni valle deserta in terreno fruttuoso
e ogni luogo di sventura in strada luminosa di speranza.
Non mi guarderai più come un Dio dedito al giudizio,
ma mi scoprirai Padre dell’amore e della vita.
Desidero riempire il tuo cuore di luce perché ogni idolo,
ogni ostacolo tra te e il mio cuore possa essere rimosso,
perché ogni durezza possa sciogliersi
e il tuo cuore possa ricordare solo l’amore con cui ti amo.
Io desidero amare chi non è stato amato
e a colui che ha tradito io vorrei dire: vieni, Figlio mio!
Io farò per te un’alleanza eterna, scriverò sulla roccia il tuo nome
e nulla ti allontanerà dal mio amore,
nulla ti cancellerà dal libro della vita.
Ascolta le parole della mia bocca:
siano per te olio che tonifica ogni tuo muscolo,
lampada luminosa per ogni tua scelta,
sostegno e guida sicura nel cammino.
Resta nel mio amore, figlio amato, perché l’intensità dell’amore
con il quale ti amo possa splendere in te come astro lucente
».

 

Nelle notti segnate dal tradimento, nei passaggi bui in cui la distanza, l’abbandono, il dubbio e la voglia di non-sentire la sua Parola prende il sopravvento, c’è il suo amore che continua a scrivere  fedeltà, amore, fiducia… Io mi fido di te. Per te ho dato tutto senza sconti. Per te ho perso la vita… e tu? Ti fidi di me? Cosa sei disposto a peredere?

Abbiamo raccolto le grazie che per noi erano state preparate…
Donaci Signore il coraggio di continuare a sceglierti!

 

Guarda le nostre foto!

Buona domenica!

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Nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Filippesi
(Fil 2, 6-11)
DOMENICA DELLE PALME – ANNO A

 

…e per riflettere puoi scaricare: Domenica delle Palme

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La paura non conosce l’amore!

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La paura non conosce l’amore, anche se l’amore può essere bloccato drammaticamente dalla paura.

Chi teme non può dire di amare perchè mette se stesso, le proprie idee e i dubbi al centro di tutto… ma chi ama a volte può aver paura di perdere!

L’amore vero sa di correre su un binario le cui assi si chiamano fiducia e pazienza: la prima sa attendere e l’altra è disposta anche a soffrire. Chi fa dell’amore una sorgente a cui dissetarsi ha le braccia sempre aperte per accogliere e lasciare andare… sa guardare negli occhi e riconoscere all’altro il diritto all’errore, senza negare a se stesso il diritto di piagere.

Ho conosciuto quest’amore! Forte e necessario più della morte. Ho visto i suoi occhi pieni di lacrime e di fiducia e continuo a sentire le sue parole:

 “Io sono con te e lo sarò sempre. Sarò con te nel abbandono e nel tradimento. Continuerò a essere dalla tua parte quando tutto di te mi rinnegherà, quando i tuoi occhi non avranno il coraggio di guardarmi e le tue mani la forza di toccarmi. Io sarò per te in ogni istante della tua straordinaria esistenza… quando non sarai più niente per nessuno, quando chi ti ha amato, cambiandoti, ti abbandonerà, quando avrai paura di sollevare lo sguardo verso l’infinito… io sarò con te. Questo è il mio amore!”

Di questo amore auguro un’esperienza diretta e appassionata!

La auguro a tutti quei giovani che stanno scegliendo chi essere…

E che nulla, mai e in nessun caso, possa separarvi dall’amore vero!

…il tuo popolo sarà il nostro popolo

Il grave attentato dinamitardo compiuto l’11 marzo a Lahore – Pakistan, ha colpito gravemente il Centro Paolino delle Figlie di san Paolo, insieme all’Agenzia Federale di Investigazione, la Cattedrale, la residenza del Vescovo, una Scuola cattolica, il Centro della Caritas Pakistana, la tipografia cattolica e la case dei catechisti. Numerose le vittime, i feriti e i danni riportati in tutte queste strutture.pakistan_urdu02.jpg

La notizia ha già fatto il giro del mondo testimoniando ancora una volta quanto sia grave la situazione nel Paese e come la violenza abbia troppo spesso il sopravvento sulla ragionevolezza.

Le nostre sorelle si trovavano in libreria insieme ai loro collaboratori al momento dell’attacco terrorista. […] Sono convinte che la Regina degli Apostoli, San Paolo, il Fondatore e Maestra Tecla hanno vegliato su di loro.

“Siamo prese fino al collo. Membri delle diverse comunità, sia maschili che femminili ci danno una mano, per poter  ripristinare il pavimento e parte della Libreria per poter servire clero, comunità e  cristiani tutti per la Settimana Santa. Siamo le uniche ad avere quanto serve per la Liturgia e le Celebrazioni pasquali e dobbiamo ad ogni costo essere a disposizione, sia pure in un ristretto angolo della libreria.
Le comunità cristiane, sono fortemente unite per l’occasione. Tantissimi vengono a  partecipare e ad esprimere il loro grande dispiacere per il danno subito dalla nostra Libreria. E’ davvero commovente: un povero catechista è venuto alla chetichella a donarci  2000 Rupie (3 dollari) sottratte dal suo poverissimo salario per le prime spese.
Oltre ai muri, alle porte e finestre divelte, abbiamo subito danni per la distruzione di scansie, Computer, libri e oggetti religiosi…
Qui non c’è da aspettarsi risarcimenti, né dal Governo né dalla  Chiesa povera e anch’essa fortemente danneggiata.
Vi sentiamo tanto care, tanto vicine, tanto sorelle, buone e comprensive  e vi ringraziamo di tutto cuore. Continuate a pregare per noi perché al momento non esiste sicurezza in Pakistan, ma reale rischio e pericolo e noi desideriamo continuare a servire bene questo nostro popolo così sofferente a causa delle divisioni, delle violenze e del terrorismo”.

 

Vi siamo vicine sorelle con l’unica grande forza che le nostre mani custodiscono: la preghiera. Ci unisce il comune mandato: appartenere totalmente ai popoli a cui Dio ci manda e per i quali, ogni giorno scegliamo di dare la vita, per amore…

Grazie per questa intensa testimonianza!

 

Insieme verso Pasqua…

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Se dovessi attraversare i fiumi
le acque non ti sommergeranno…
Non temere!
Tu sei prezioso ai miei occhi
e io ti amo”


 

Roma 19-22 marzo 2008

 

Un amore senza però

esperienza di spiritualità
per giovani dai 18 ai 30 anni
con le Figlie di san Paolo

 

continua>>>