Buona domenica! – V del Tempo Ordinario – Anno C

reti a riva cv… Gesù, vide due barche accostate alla sponda.
I pescatori erano scesi e lavavano le reti …

Dal Vangelo di Luca (Lc 5, 1-11)
V DOMENICA del TEMPO ORDINARIO – Anno C

Proprio in questi giorni un amico mi ha annunciato del suo prossimo licenziamento. L’azienda per cui lavora è in grave difficoltà ed è costretta a tagliare con il personale. La batosta è arrivata durissima anche se non del tutto inattesa. Mi ha molto colpito la tristezza con cui l’amico mi dava questa notizia. Non era solo la preoccupazione di perdere il sostegno economico per lui e la sua famiglia, ma anche il senso di fallimento personale e la scoraggiato cvmancanza di slancio per il futuro. E’ davvero duro vedere che quello per cui si sono investite energie personali e tanto sacrificio, viene a mancare improvvisamente per decisioni di altri. “Che cosa faccio adesso? Non sento di avere più l’energia a 40 anni di cercare un altro lavoro di ripartire”.
Mentre mi diceva queste cose mi sono sentito piccolo e quasi in colpa. Io come prete ho il lavoro assicurato, non temo licenziamenti e non ho famiglia da mantenere. E’ davvero difficile per me capire questo dramma personale, che purtroppo sta colpendo sempre più persone in questo difficilissimo periodo della nostra società.
Questo amico mi ha quasi lanciato una sfida dicendomi: “Perché succede questo? Se c’é un Dio…devo ringraziarlo?” Ed è difficile per me trovare le parole giuste, e forse c’è poco da dire… Nelle pagine del Vangelo non troviamo risposte facili e immediate.
Credo che prima di tutto nel Vangelo troviamo una sintonia profonda che ci fa sentire meglio come il messaggio
di Gesù sia presente in quello che viviamo e soffriamo.

Nel brano di questa domenica c’è raccontato di un grosso fallimento lavorativo. La situazione di vita che fa da sfondo all’azione di Gesù è quella di pescatori che hanno le reti vuote anche dopo un lavoro duro di una notte intera. ragazza triste cvLe reti vuote di Pietro e dei suoi compagni penso siano davvero l’immagine evangelica più vicina alle reti vuote di lavoro di tanti che oggi perdono il lavoro, come il mio amico.
Luca descrive con pochi cenni la situazione di disagio esistenziale e spirituale di Pietro. Tra le righe di quel “allontanati da me che sono peccatore” pronunciate a Gesù da Pietro, ci sta il senso di fallimento nella propria vita lavorativa. Forse potremmo tradurreSignore, allontanati da me che sono un fallito e non sono, e mai sarò, un buon pescatore. Eppure Gesù sceglie proprio la barca vuota di Pietro per salire e predicare, e sceglie le reti vuote di Pietro per dare un segno miracoloso a lui e a tutti.

Gesù crede in Pietro, e gli lancia una sfida, quella di fidarsi anche se tutto sembra dire il contrario: “gettate le reti!”, anche se non si è pescato nulla in quella notte, momento più favorevole. Gesù davvero si fida di Pietro e vuole che non si fermi a rimuginare quello che è andato storto.
“Gettate le vostre reti…!” è un invito alla fiducia, è un incoraggiamento a non mollare e a credere nelle possibilità della vita e nelle proprie possibilità. mare e barca cv“Gettate le vostre reti” viene rivolto anche a noi, e a quelli tra noi che sono tentati (anche a buonissima ragione) di sedersi e perdere fiducia nel futuro. Gesù vuole compiere un miracolo nel cuore stanco di Pietro e dei sui compagni: vuole riempire di speranza e ottimismo la “rete” di vita dei primi discepoli.
Ci crediamo anche noi in questo miracolo? Crediamo che sia possibile non venir schiacciati dai fallimenti della vita? Crediamo che se anche le reti sono vuote non tutto è finito? E siamo disposti a prenderci carico gli uni gli altri di quello che ci succede? Solo in questa fiducia reciproca si scatena l’energia per non lasciarsi abbattere e per continuare nonostante i limiti e i fallimenti.

(don GIOVANNI BERTI)

Un’IDEA per questa QUARESIMA

Un pensiero su “Buona domenica! – V del Tempo Ordinario – Anno C”

  1. La risposta data da don Giovanni Berti allo”sfortunato amico” che considero anche mio Amico,mi ha commosso: Sono parole sante scritte con il cuore da una persona che si è immedesimata nel disagio di questo caro amico al quale consiglio per esperienze vissute di pregare Dio e di affidarsi nelle Sue mani. Avrà la risposta più adatta alle sue sacrosante necessità.Auguri carissimo amico,
    che Dio ti aiuti.

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