«Convertitevi e credete nel Vangelo» (Mc 1,12-15)
Quaranta giorni.
Su questo lembo di tempo vorrei che, oggi, la nostra attenzione si
fermasse. Quaranta giorni per Gesù nel deserto, quaranta giorni di contatto con le bestie e con gli angeli, con il male e con il bene; quaranta giorni per noi, per entrare in contatto con la parte più tenebrosa di ciò che siamo e con quella più luminosa. Oggi, in questo angolo di storia così profondamente segnato da mille forme di violenza e disperazione, di resa e di suicidi della coscienza, non voglio pensare semplicemente alla quaresima come a un tempo di penitenza e di
morte. Voglio ricordare a me stessa che questo è un tempo per vivere, per risorgere, per incontrarci con quanto di più bello vive in noi e farlo risplendere, per incontrare Dio nei tanti deserti dell’anima, dove si fatica ad abbeverarsi di speranza. Continua a leggere Infinite possibilità per vivere – Buona domenica! – I domenica di Quaresima – anno B
trario, ci hanno aiutato a scoprire in Gesù un perfezionatore della legge, un uomo dalla coscienza talmente fine e delicata da insegnarci a comprendere il reale valore di ogni legge. Tendere la mano e 
tempesta, un raggio di sole che riscalda anche i giorni più gelidi: è il dono di Dio all’umanità… il più bel dono, la sua più bella risposta alle preghiere dell’ uomo. Per questo, di fronte alla forza totalizzante delle affermazioni dell’apostolo Paolo, non riesco a trattenermi dal condividere con voi, la gioia per il particolare mandato, affidato a tutte noi Figlie di San Paolo – annunciare il Vangelo nel mondo della comunicazione – e per un’occasione così particolare, quale il centenario della nostra congregazione, iniziato proprio nello scorso 5 febbraio. Gioia, perché grazie a uomini e donne, consacrati e laici, questa straordinaria bella notizia continua a risplendere, diventando benedizione per tutta l’umanità. Gioia, perché come Paolo, anche oggi, nuovi apostoli sono inviati a percorrere le autostrade informatiche e tecnologiche perché il vangelo corra e raggiunga i cuori.
