Testimoni ieri e oggi_Giovanni Lindo Ferretti: tra musica e fede!

Oggi parliamo di musica e di fede, raccontiamo la storia di un grande artista italiano: Giovanni Lindo Ferretti.lindo ferretti
La rivista periodica Il mucchio selvaggio ha scritto di lui:

è una persona speciale, Ferretti, diversa da ogni altra. Di quelle che, non sembri esagerato, possono cambiare la vita di quanti ne incontrano il percorso”.

Ma chi è Giovanni Lindo Ferretti? Conosciamolo meglio >>> Giovanni-Lindo-Ferretti

Per conoscere meglio Giovanni Lindo Ferretti vi suggeriamo di guardare una sua intervista alla trasmissione La svolta – TV2000 >>> 

ALTRI TESTIMONI DI FEDE SULLA PAGINA —> TESTIMONI IERI E OGGI

 

Capaci di vedere – Buona domenica! – XIV Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Da dove gli vengono queste cose?»

dubbio cv

Dal Vangelo di Marco (Mc 6,1-6)

XIV Domenica Tempo Ordinario – anno B

CAPACI DI VEDERE

C’è da restare di stucco: i gesti e le parole stupiscono, la sua sapienza lascia senza parole, i prodigi che compie sono sotto gli occhi di tutti eppure la gente, vedendolo, resta scandalizzata. Sì, non stupita, non meravigliata… Lui e i suoi gesti creano scandalo tra le gente.
Lui è Gesù, la gente sono gli abitanti di Nazaret, e suoi gesti non scandalizzano semplicemendonare amicizia consolarete perché hanno toccato, guarito, perdonato, accarezzato. Creano scandalo perché escono fuori dagli standard comuni, vanno molte oltre le logiche di tutti, sono al di là di ciò che da un figlio di falegname ci si sarebbe aspettati.
Anche in questo, la storia di Gesù rivive oggi. E la sua diventa la storia di sempre, di profeti non accolti, di fratelli giudicati, di diversi da passare al setaccio. Gesù vive nei poveri di ogni tempo e i poveri in cui vive sono i non-accolti, coloro in cui il bene diventa invisibile, coloro che ci vivono accanto e che non riteniamo capaci di ricominciare, coloro che abbiamo già bollato per ciò che potranno darci o toglierci, coloro da cui non ci aspettiamo più nulla.
E allora di fronte alla meraviglia di Gesù per l’incredulità della sua gente, oggi possiamo rispondere solo in un modo: diventare capaci di vedere il bene che c’è nell’altro… Oltre ogni pregiudizio, oltre ogni etichetta.

UNA PREGHIERA PER INTERIORIZZARE

Aiutaci a vedere, Signore Gesù!
Aiutaci a lasciarci sorprendere
dal bene presente e vivo nei gesti
e nelle parole di chi ci vive accanto.

Libera il nostro cuore dai pregiudizi
che ci rendono ciechi
e rendici capaci di scoprirti presente
nel bene che, anche oggi, è in atto
nella vita di fratelli e sorelle che non stimiamo,
non accogliamo o non perdoniamo.
Amen

cellulare

UN SMS DA INOLTRARE ai più giovani o ad amici (attraverso WhatsApp, SMS o sulle bacheche dei social):

Spesso non ci accorgiamo del bene presente negli altri. Liberiamo cuore e mente per scoprire il bene ed esso germoglierà nel mondo oltre ogni pregiudizio.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA [Mc 6,1-6]

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e donaredicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

La PREGHIERA in un formato da scaricare e condividere sui social

XIV TEMPO ORDINARIO

 

Suor Mariangela Tassielli, fsp

La fede salva? – Buona domenica! – XIII Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Non temere, soltanto abbi fede!»

fiducia saltare

Dal Vangelo di Marco (Mc 5, 21-24.35b-43)

XIII Domenica Tempo Ordinario – anno B

LA FEDE SALVA?

Davanti a brani di guarigione si resta sempre un po’ con l’amaro in bocca. Il commento di Gesù, poi, di fronte al miracolo realizzato scuote in modo ancora più violento: «La tua fede ti ha salvato».

Chi di noi, almeno una volta nella vita, non avrebbe voluto sentirselo dire? Chi di noi, in alcune difficili situazioni non ha pensato: «Se ci fossi tu, Signore… se potessi ascoltare la mia preghiera. Se potessi guarire mio figlio».

La fede salva. Questa è una certezza lapidaria che i vangeli ci sbattono letteralmente in faccia. La fede è causa di guarigione, di risurrezione, di vita.tristezza disperazione
E allora, da parte nostra ci vorrebbe una domanda. Quella giusta però!
Spesso, di fronte al miracolo non ottenuto, davanti alla morte, alla sofferenza inarrestabile siamo capaci solo di una domanda: «Perché proprio a me? Che male ho fatto?»; oppure: «La mia fede è debole, non sono nemmeno capace di chiedere»; o peggio: «Non sono degno del miracolo o Dio aveva altro da pensare». Ma tutte queste non sono né le domande né le risposte giuste. Ed è proprio il Vangelo a dircelo.
La fede di cui Gesù parla non rende immortali.
E allora: qual è la fede che salva?
Questo è ciò che dovremmo chiedere al Signore!
Qual è la fede che, oltre ogni timore, paura, delusione, dovremmo continuare a vivere, per avere la vita?

UNA PREGHIERA PER INTERIORIZZARE

Signore, insegnaci a credere
da salvati, da risorti.
Ti preghiamo per avere vita,
per non morire, per guarire.
Eppure tu lo hai già fatto!
Noi siamo già uomini e donne risorti.
La terra e la morte, per noi
non sono più un limite da cui liberarci,
ma spazi di vita.
E allora insegnaci a chiederti il bene:
che si realizzi, che si diffonda anche attraverso noi.
Questo è credere in te, questa la fede che salva tutti!
Amen

cellulare

UN SMS DA INOLTRARE ai più giovani o ad amici (attraverso WhatsApp, SMS o sulle bacheche dei social):

La fede in Gesù non è scrivere elenchi di miracoli da ottenere. È continuare a fidarsi di lui, quando tutto ti farebbe mollare. È sperare anche nel buio pesto.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA [Mc 5, 21-24.35b-43]

In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta manifolla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

La PREGHIERA in un formato da scaricare e condividere sui social

XIII TEMPO ORDINARIO ok

Suor Mariangela Tassielli, fsp

Signore, svegliati! – Buona domenica! – XII Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Perché avete paura? Non avete ancora fede?»

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Dal Vangelo di Marco (Mc 4,35-41)
XII Domenica Tempo Ordinario – anno B

SIGNORE, SVEGLIATI!

Questo mondo, questa barca, questa vita, le mille sicurezze… tutto oggi sembra in balia dei venti disperazione_2che, forti e violenti, spirano contro di noi. Ci scuotono, rovesciano le certezze, ci spingono alla deriva. Vengono dall’Oriente e dal Nord del mondo: sono religioni antiche e nuove ideologie.

E noi ci aggrappiamo, con altrettanta forza, alle poche cose sicure che ci restano. E di queste la più sicura è Dio! Solido e fermo come le fondamenta di una casa.    Continua a leggere

Un regno oltre ogni logica – Buona domenica! – XI Domenica Tempo Ordinario – anno B

«Il regno di Dio è come un granello di senape…
quando viene seminato, cresce e diventa più grande
di tutte le piante dell’orto»

zerno

Dal Vangelo di Marco (Mc 4,26-34)

XI Domenica Tempo Ordinario – anno B

UN REGNO OLTRE OGNI LOGICA

Semi invisibili e seminatori tenaci, perle nascoste e mercanti impazziti: è il regno in cui voglio abitare!
È il regno in cui vincono gli ultimi, i poveri insegnano il segreto del successo, gli stranieri aprono le porte delle loro case, i malati fanno assaporare il bello della vita e i deboli resistono tenacemente.
No, non è follia e neppure utopia. È semplicemente il regno della felicità in cui noi non vogliamocorpus domini (6) entrare. È il regno della giustizia verso cui noi non vogliamo tendere. È il regno dell’amore, le cui leggi sono talmente impregnate di libertà da farci paura… e per questo lo dominiamo. O almeno così ci sembra.
Ma le cose stanno diversamente!
Il regno dell’amore è come un seme che, invisibile, cresce nel cuore dei giusti, degli onesti, dei puri… qualsiasi sia la loro fede.   Continua a leggere

Stranieri alla frontiera

razzismo immigrazione

Era l’agosto 1990. L’Iraq di Saddam invase il Kuwait e da lì si scatenò la crisi del Golfo Persico… la prima!
Missioni di pace, sicurezza internazionale, diritti umanitari… quante ne abbiamo sentite. Ma poche sono le verità emerse e molte le conseguenze.

25 anni trascorsi.
Noi seguendo le alterne vicende, gli sbarchi, gli embarghi, gli attacchi, le cadute dei regimi dallo schermo di una televisione di casa.
Le popolazioni della zona in questione vivendole in prima persona.

25 anni di morte, distruzione, fame, odio represso, germi di vendetta seminati costantemente da ogni singolo mortaio, da ogni colpo sparato, da ogni pezzo di pane sottratto dall’embargo.    Continua a leggere

Un pane fatto dono – Buona domenica! – Solennità del SS. Corpo e sangue di Cristo – anno B

«Questo è il mio corpo… questo è il mio sangue»

corpus domini fano

Dal Vangelo di Marco (Mc 14,12-16.22-26)

Solennità del SS. Corpo e sangue di Cristo – anno B

UN PANE FATTO DONO

Da dove viene la vita? Come la si può nutrire? Quali sono le strategie vincenti per vincere la fame nel mondo? Penserete… “Cosa c’entrano queste domande con la pagina di Vangelo?” Non credo che ci sia un nesso logico; posso semplicemente ammettere che ce n’è uno interiore, anzi di più, morale. Non riesco a non lasciar risuonare queste domande e i volti, le storie, le sofferenze di cui sono cariche, quando leggo: «Mentre mangiavano, Gesù prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro». Non riesco a non pensare a quanto sia lontano dal suo il nostro stile. Quante volte ha benedetto e Solidarietàdistribuito pane; quante volte la gente, vedendolo, ha fatto come lui: ha aperto le sporte e condiviso ciò che aveva, attivando la moltiplicazione dell’amore. Adesso noi, se abbiamo un po’ di onesto coraggio, dopo aver ascoltato il vangelo dell’ultima cena, e magari aver camminato e adorato il Corpus Domini, guardiamo le nostre tavole, il nostro frigorifero, la spazzatura. Guardiamo e chiediamoci: «Quanto pane avremmo potuto spezzare?»; «Quanto ne avremmo potuto condividere?». Il Vangelo converte a sé quando i suoi testimoni non ripetono le sue frasi, ma vivono i suoi gesti. Oggi il rivoluzionario gesto dell’amore ci dice: «Mentre mangi, benedici per ciò che hai ricevuto, spezzalo e offrilo in dono, perché tutti, e non solo tu, possano mangiarlo».    Continua a leggere

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