Risollevaci, tiraci fuori dalla morte – Buona domenica! – Solennità di Pentecoste – anno B

«Vieni, Santo Spirito,
riempi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore
»

pentecoste

 Dal Vangelo di Giovanni (Gv 15,26-27; 16,12-15)
Solennità di Pentecoste – Anno B

RISOLLEVACI, TIRACI FUORI DALLA MORTE 

Quanta durezza attorno a noi: fame e violenza, povertà e solitudine, disperazione e scoraggiamento… morte!
Ma noi abbiamo bisogno di vita, vogliamo sentire parole di pace, essere raggiunti da gesti di solidarietà, farci stupire da un inaspettato sguardo carico divolontariato cv cura e attenzione. Noi, abbiamo bisogno di un’energia nuova che ci attraversi, che penetri il tempo e lo percorra da più a meno infinito. Abbiamo bisogno di una forza irrefrenabile che ci tiri fuori dalla morte e dalle sue logiche, dalla notte e dai suoi deserti.
Noi, tutti noi, oggi abbiamo urgente bisogno di essere riempiti di nuova vita, fino a trabordare. Abbiamo bisogno di chi sappia spezzare per sempre ogni schiavitù, ogni catena, ogni chiavistello per spalancare luminosi orizzonti che abbiano il gusto della risurrezione.
Per qualcuno, o forse per molti, non esiste qualcosa di simile.
Ma noi che crediamo e ci affidiamo al Dio salvatore e liberatore, al Crocifisso risorto, sappiamo e siamo certi che tutto ciò non è utopia, non è un ingenuo miraggio.
Lo Spirito è arcana e irrefrenabile energia; è purezza e passione di una vita che rinasce sempre; è dono che tutti raggiunge e a tutti si offre.
Invocalo e verrà a te… e rinnoverà la tua terra!

UNA PREGHIERA PER INTERIORIZZARE

Vieni, Spirito di Dio, vieni in noi!
Tu sei le braccia d’amore del Padre;
tu sei la sua tenerezza che ci raggiunge
negli abissi dello scoraggiamento
e ci riporta alla luce.

Tu sei la sua forza creatrice
che penetra ogni umana ferita
e, guarendola, la trasforma in dono.
Tu sei l’alito leggero e deciso della sua vita
che accarezza ogni spazio di morte
e lo apre alla risurrezione.

Vieni, Spirito della vita, vieni tra noi
e riaccompagnaci a Dio. Amen

(in fondo al post potrai scaricare la fotopreghiera)

cellulare

UN SMS DA INOLTRARE ai più giovani o ad amici (attraverso WhatsApp, SMS o sulle bacheche dei social):

Su di te, oggi, scende lo Spirito di Dio: nel silenzio lui penetra ogni profondità, spezza ogni catena e ti riconsegna alla vita. Abbi fiducia, non temere!

DAL VANGELO DELLA DOMENICA [Gv 15,26-27; 16,12-15]

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

La PREGHIERA in un formato da scaricare e condividere sui social

pentecoste

Suor Mariangela Tassielli, fsp

Campo Sui passi di san Paolo per giovani fino a 35 anni!

Giovani in cammino…

CoverFB

…sui passi di san Paolo

Pozzuoli – Roma
al 27 luglio al 1 agosto 2015 

Animatrici: Sr. Mariangela(Milano), sr. Teresa (Reggio Calabria), sr. Cettina (Messina), sr. Veronica (Palermo) – Figlie di Alba-campoSan Paolo

Sede: Alloggeremo a Napoli e a Roma, presso comunità delle Figlie di San Paolo

Porta con te:

  • Bibbia e quaderno personale
  • Sacco a pelo, stuoino e asciugamani
  • Scarpe comode e cappello
  • Tanto desiderio di Dio
  • nello ZAINO solo l’ESSENZIALE (saremo in marcia)

Contributo per il soggiorno: 100 euro

Info e contatti per adesioni:

Scarica la locandina:

Sui passi di san Paolo (fronte) (retro)

Andare, non tacere! – Buona domenica! – Solennità dell’Ascensione del Signore – anno B

«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura»

giovani cv

Dal Vangelo di Marco (Mc 16,15-20)

Solennità dell’Ascensione del Signore – Anno B

ANDARE, NON TACERE

Andare, non tacere, annunciare! Quanto ci piacerebbe una fede, grazie alla quale star tranquilli. Una fede che diventa la certezza da ostentare, la risposta a ogni domanda, il miracolo in ogni difficoltà, la soluzione per ogni preghiera.giovani allegri cv Ma questa fede non sembra corrispondere allo stile di Gesù di Nazaret. I discepoli ci proveranno in vita e tenteranno di vivere così anche dopo la morte e risurrezione del maestro. Ma lui, così come faceva in vita, anche da risorto entra negli spazi chiusi e protetti dell’incredulità e spinge tutti fuori. Alla fede non si risponde crogiolandosi nel dubbio, bloccati dalle poche certezze, attenti a non perdere ciò che si è faticosamente conquistato. Le sue parole, dette agli apostoli nel cenacolo, sono chiare e decise: andate, fuori, oltre, per le strade, nel mondo. Andate e raggiungere i confini estremi dell’esistenza, anche lì dove la paura o il timore dell’errore trattengono il vostro piede. Andate e fate sì che nel mondo riecheggi l’annuncio straordinario che Dio vi ha affidato. Andate e, ovunque, spargete come seme la parola di Dio che oggi, per questo mondo, pronuncia amore, perdono, riconciliazione, misericordia.

UNA PREGHIERA PER INTERIORIZZARE

Signore Gesù,
parola di vita di Dio Padre,
parola che trasforma e dà vita a ciò che sfiora,
cammina con noiAscensione lungo le strade del mondo,
e rendici seminatori instancabili di Vangelo.
Ovunque, in ogni ambiente fisico e virtuale
riecheggi il tuo amore
che per noi è scoperta e certezza quotidiana,
ricerca e abbandono fiducioso in ogni istante.
Spingici, Signore,
ad andare lì dove
la nostra paura o scoraggiamento ci blocca,
perché la tua salvezza possa attraversare la storia
e riempire ogni vuoto. Amen

cellulare

UN SMS DA INOLTRARE ai più giovani o ad amici (attraverso WhatsApp, SMS o sulle bacheche dei social):

Se ti senti amato, spargi amore. Se qualcuno si è fidato di te, fidati anche tu degli altri. Regala ciò che hai ricevuto e il bene ridonerà vita al mondo.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA [Mc 16,15-20]

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà giovani cammino_1condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

La PREGHIERA in un formato da scaricare e condividere sui social

Ascensione

Suor Mariangela Tassielli, fsp

Miei amici… – Buona domenica! – VI domenica di Pasqua – anno B

«Nessuno ha un amore più grande di questo:
dare la sua vita per i propri amici»

VI Pasqua

Dal Vangelo di Giovanni (Gv 15,9-17)

VI domenica Pasqua – Anno B

MIEI AMICI…

Ci sono alcune cose che, sfiorandoti, non possono lasciarti uguale.
E ci sono degli incontri che quando accadono ti stravolgono l’esistenza.
Scoprire Gesù Cristo, la sua presenza, il suo amore è una di queste straordinarie esperienze. Spesso non riusciamo a gustarla fino in fondo perché rafforziamoguida-asperger-buoni-amici barriere, mettiamo distanze, fissiamo territori di protezione della nostra personale libertà… come se lui altro non volesse che ridurci in schiavitù, offuscando la mente e addormentando la coscienza. Eppure il Vangelo splende, con tutta la sua brillantezza, e colpisce questi luoghi comuni fino a costringerci ad aprire gli occhi (del cuore) per ascoltare.
Una è la parola: amici; uno l’atteggiamento: amore. Il resto è un di più che pesa, rallenta e blocca.
Quel Gesù di Nazaret, da amico, ha dato la vita per ognuno di noi e ci ha resi partecipi del più grande tra i doni: l’essere figli di Dio, come lui capaci di vedere Dio e generarlo in questa storia.
Lui dà la sua vita per noi, nell’amore; e il suo dono diventa una chiamata.
Noi potremmo dare la nostra vita per il mondo, per amore, e il dono diventerebbe la nostra risposta, da amici all’Amico.

UNA PREGHIERA PER INTERIORIZZARE

Sei speciale, Signore.
Sei l’amico che ama
senza misura;
sei colui che sa sempre
in quale angolo trovarci.
Sei il seminatore instancabile
di fiducia e amore,
sei l’inaspettato raggio di sole
in una giornata nuvolosa.
Non è poesia: questo è il tuo
apparire nella nostra vita,
la tua silenziosa
e mai banale presenza,
il tuo singolare modo di amarci
e di restituirci alla vita.
Mi hai scelto, Signore,
come amico, perché oggi,
andando in questo mondo,
io possa seminare lo stesso
amore che tu doni a me. Amen

cellulare

UN SMS DA INOLTRARE ai più giovani o ad amici (attraverso WhatsApp, SMS o sulle bacheche dei social):

Non schiavo, ma figlio; non legato, ma libero; non appesantito dalla colpa, ma liberato dall’amore: questo tu sei, perché io, il Signore, per te ho dato tutto.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA [Gv 15,9-17]

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

La PREGHIERA in un formato da scaricare e condividere sui social

Pasqua-  VI domenica

Suor Mariangela Tassielli, fsp

Rimanere! – Buona domenica! – V domenica di Pasqua – anno B

«Io sono la vite, voi i tralci»

vite

Dal Vangelo di Giovanni (Gv 15,1-8) V domenica Pasqua – Anno B

RIMANERE

Rimanere… è la sola cosa che conta, l’unico vero atteggiamento che nel tempo fa la differenza. Rimanere senza scappare, senza cercare sotterfugi e compromessi, senza mollare. Quando la vita presenta il conto, quando seguire il Vangelo chiede scelte irrimandabili, quando le nostre parole chiedono di diventare azioni, quando tutto è più difficile, allora solo una cosa conta: rimanere, amando, generando vita, diventando per altri, raggio luminoso di speranza! La domanda, legittima, però c’è e spesso sale dal più profondo di noi stessi e confonde ogni cosa, le nostre scelte e i pensieri:

«Come? Come riuscire a non scappare quando le lacrime ti uvastrozzano? Come resistere e non darla vita allo scoraggiamento, quando la solitudine ti fa mancare il fiato? Come continuare ad amare gratuitamente, quando il bene ha un prezzo troppo alto per una persona in carne e ossa? Com’è possibile rimanere sempre e comunque, anche quando l’unica porta aperta è la sconfitta?»

Il Vangelo brilla come una perla luminosa nel fango e le sue parole risplendono e rivelano l’inimmaginabile: noi siamo come fragili tralci legati alla vite. Da lei la nostra vita, le nostre energie, la nostra unica possibilità di ricominciare, di non mollare, di portare frutto. La nostra vite è Dio; la linfa vitale, il suo amore; i frutti sono i gesti e le parole che in ogni istante generano vita, speranza, riconciliazione, tenerezza.

UNA PREGHIERA PER INTERIORIZZARE

Quando la vita diventa difficile
e la strada si fa dura,
noi vorremmo scappare, Signore Gesù,
e nasconderci in un posto lontano,
al sicuro da tutti e da tutto.

Ma tu trattienici, legaci a te,
convincici, con l’amore, a restare,
perché solo in te
possiamo ricevere vita e diventare vita.
Amen

cellulare

UN SMS DA INOLTRARE ai più giovani o ad amici (attraverso WhatsApp, SMS o sulle bacheche dei social):

È dura e vorresti mollare? Non farlo! La linfa dà vita solo a chi resta tenacemente legato alla fonte della vita. Dio è la nostra vite e noi i suoi tralci.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA [Gv 15,1-8]

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

La PREGHIERA in un formato da scaricare e condividere sui social 

Tralci e la vite

Suor Mariangela Tassielli, fsp

In viaggio con te! – Sentieri di felicità… da percorrere – da Ragazzi & Dintorni Maggio 2015

Tour of happiness – Ultima tappa
Sentieri di felicità… da percorrere

di Dalia Mariniello

Carissimi catechisti siamo ormai giunti alla fine di questo anno catechistico! Vi abbiamo proposto un percorso sulle #Beatitudini, accompagnandovi tappa beatitudini e felicità di Fanodopo tappa nel percorrere un tour della felicità!

Su Catechisti Parrocchiali di maggio 2015, all’interno del Dossier Ragazzi & Dintorni (pp. da 12 a 15), potrete trovare la proposta conclusiva: un GIOCO fra squadre per re-incontrare testimoni, segni, parole chiave, già incrociati durante l’anno, per tentare un ulteriore assimilazione e una possibile riproposta alla comunità parrocchiale.

Qui vogliamo inserirvi il video completo sulla canzone Beati voi, che funge da sintesi di tutte le beatitudini vissute nelle diverse tappe.

Vi ricordiamo che le indicazioni relative a ogni beatitudine che integrano la rubrica  #Celebrazioni le trovate su —> CLIKKA QUI <—

VIDEO: Beati voi di Buttazzo/Scarpa. Album: Vieni soffio di DioEdizioni Paoline.

In viaggio con te! è un post dedicato all’approfondimento della rubrica #Celebrazione, di Dalia Mariniello, nell’ambito del percorso per adolescenti #LeBeatitudini, proposto nell’inserto staccabile della rivista paolina Catechisti Parrocchiali n.08/2015

Per INFO e ABBONAMENTI —>  clikka qui

Calendario pubblicazioni —> clikka qui

Il sottile filo che ci lega – Buona domenica! – IV domenica di Pasqua – anno B

«Io sono il buon pastore».

buon-pastore-senza-sfondo

Dal Vangelo di Luca
IV domenica di Pasqua –  Anno B

IL SOTTILE FILO CHE CI LEGA

Parlare di pastore e di pecore stride! Crea uno strano tonfo al cuore in un’epoca di libertà individuali, di diritti, di emancipazione, di obbedienze intelligenti. Nessuno oggi vorrebbe sentirsi paragonare a una pecora, soprattutto se controllata in un ovile, da un pastore onnipresente. Eppure se qui ci fosse un pastore, uno vero, in carne e ossa, lui saprebbe portarci oltre queste nostre paure, saprebbe accompagnarci nel cuore del vangelo per scoprire il volto, la voce, lo sguardo, la bellezza pastoreliberante di quel pastore, buono e bello, che è Gesù di Nazaret.

Un pastore ci racconterebbe l’ebrezza del veder nascere un agnello, la pena nel vegliare con le pecore madri nei dolori del parto; ci farebbe toccare l’ansia di un gregge disperso tra roccioni scoscesi e ci farebbe sussultare di stupore nel vederlo parlare con ognuna di loro.

Lui non ha niente a che fare con i capannoni in cui si allevano e macellano centinaia di capi di bestiame, senza nome. È scosso da un brivido di terrore al solo pensiero e vorrebbe escogitare modi per sottrarre, uno a uno, ogni singolo animale dal mercenario, governato solo dal profitto.   Continua a leggere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.873 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: