Tour of happiness – I tappa: in viaggio con te! da Ragazzi & Dintorni Settembre/Ottobre 2014

Annunciazione B.LopezTour of happiness

I tappa: in viaggio con te!

di Dalia Mariniello

Sul dossier Ragazzi&Dintorni di Settembre/Ottobre (Catechisti Parrocchiali n. 6/2014) approfondiamo la prima delle 8 beatitudini: Beati i poveri in Spirito.

In questo post vi offriamo alcune indicazioni sul segno e sul video proposto nell’articolo.

VIDEO: Beati voi di Buttazzo/Scarpa. Album: Vieni soffio di DioEdizioni Paoline. I Strofa: Beati i poveri in Spirito

“LEGGIAMO” IL VIDEO!

Il video comincia  con la proclamazione di San Giovanni Paolo II di Mt 5,3, facendoci focalizzare immediatamente l’attenzione sulla prima beatitudine:

Beati i poveri in spirito perchè di essi è il regno dei cieli.

Chi sono i poveri che il video propone? Nella prima parte vediamo scorrere immagini disabilidi barboni, affamati, persone tristi e sole come il bambino disabile in carrozzina o il ragazzo emarginato e deriso dai compagni.

Sono solo questi i poveri in spirito? Nella seconda parte l’attenzione si posta su coloro che scelgono di essere poveri in spirito accogliendo le povertà altrui, spogliandosi della materialità delle cose, mettendosi a servizio degli altri e accettando la volontà di Dio. Vediamo così Maria con Elisabetta, papa Francesco che lava i piedi ai carcerati, madre Teresa di Calcutta che ha in braccio un bambino.    Continua a leggere

In preghiera per i fratelli perseguitati

Carissimi amici e amiche,
il mondo continua a grondare di sangue. Le nostre fedi, il nostro credo, la fede in Dio più che unirci e insegnarci a vivere in questo mondo da fratelli, viene spesso da noi abusato e violentato, al punto da trasformare in morte ciò che di fatto dovrebbe donarci ogni giorno vita.Persecuzione-cristiani1

La fede, testimoniata fino al martirio, lo sappiamo è via di santità, per chi la vive, ma è e resta una delle esperienze umane più drammatiche. La persecuzione è una sconfitta per tutta l’umanità, è il tradimento della fraternità, è impoverimento per tutti noi. 

Le cruenti immagini che ci raggiungono devono scuotere il nostro torpore, devono muovere la nostra preghiera. Il dolore e le lacrime dei nostri fratelli e sorelle, la loro fede in Dio, salda e certa, fino all’estremo, devono poter interpellare i nostri sì a Dio, la nostra fiducia in Lui. La loro sofferenza, accompagnata e sostenuta dalla preghiera, può diventare, e forse dovrebbe diventare, via di purificazione e conversione anche per noi e per la nostra fede.

Il Signore ci aiuti a vivere questo momento, riscoprendo la comunione dei santi che ci unisce in un’unica grande famiglia.

Facciamo seguire una preghiera che ognuno di noi potrebbe pregare da solo/a o in comunità, con altri fratelli e sorelle, a casa o in parrocchia.

Persecuzioni

 

Errata Corrige Rubrica #Celebrazioni – Dossier Ragazzi&Dintorni

Annunciazione B.Lopez

Carissimi lettori, nel n.6 di Settembre/Ottobre della nostra rivista Catechisti Parrocchiali, ci siamo accorti che nella rubrica #celebrazioni, pag. 15 dell’inserto Dossier Ragazzi&Dintorni, un’errore di impaginazione ha fatto sì che il link proposto per la visualizzazione del Vangelo, risulti errato. Ci scusiamo per l’errore e vi indichiamo il link corretto: https://www.youtube.com/watch?v=H0SnI7hGquM dal m. 1.30 a seguire.

Tutte le news relative alla rubrica #celebrazioni saranno raccolte ed elencate nella nostra nuova pagina:

—> Approfondimenti per la rubrica Celebrazione Ragazzi&Dintorni 2014/2015

Testimoni ieri e oggi_ Un’ora per Dio giorno dopo giorno – Maddalena Lowit

Un’ora per Dio giorno dopo giorno

di Maria Grazia Meloni 

Nel cuore dell’Umbria, a Spello, c’è la casa di Maddalena, una donna speciale, gioiosa e piena di vita. Il suo impegno è quello di accogliere chiunque abbia desiderio di pregare o abbia bisogno di un posto dove dormire e mangiare. Perché ciò che conta per lei è: l’adorazione di Gesù e l’accoglienza del povero che diventa Cristo.

Maddalena Lowit è arrivata dalla Francia fino in Umbria agli inizi degli anni Settanta. E’ stato il richiamo di San Francesco a portarla ad Assisi e poi nella vicina Spello, dove,maddalena Lowit «obbedendo ad una richiesta precisa del suo Gesù», ha scelto di vivere prendendo in affitto una casa in «Via della Povera Vita», al numero 14. Una casa, come abbiamo accennato, che è sempre aperta sia ai poveri sia a coloro che desiderano vivere un tempo di preghiera, ed è qui che è nata la “Casa della Povera Gente”. Con Maddalena vivono una delle sue due figlie, il marito Alessandro, Claudia ed Ester, due sorelle consacrate secolari, e Roberta, una professoressa di Napoli. La loro è una bella e vivace comunità di laici. Normalmente, la loro casa ha una maggiore richiesta di accoglienza nel periodo estivo, vuoi per il caldo, vuoi per le ferie, vuoi perché i colori dell’Umbria sono allettanti e vivaci ma, soprattutto, perché sempre più spesso le persone riscoprono un grande desiderio di pace. Maddalena, col suo bellissimo accento francese, racconta così la sua esperienza:    Continua a leggere

Lettera imbarazzata ai giornalisti

Lettera imbarazzata ai giornalisti

suor Mariangela Tassielli, fsp

Guardo sempre più sgomenta tutto ciò che ruota attorno al mondo dell’informazione.
giornalistiSia chiaro, non ho mai pensato che quel mondo fosse realmente casa della verità, non totalmente almeno. So che l’informazione e la sua gestione è stata sempre una delle forme di potere, a volte subdolo, altre volte dichiarato. Certamente non mi è mai sfuggito il binomio informazione – manipolazione. E di fatto, è risaputo che quando nel mondo non esisteva ancora il web, l’informazione mondiale era gestita da pochissime agenzie che, come una sorta di grande fratello, sceglievano, per il nostro bene cosa farci vedere e cosa no, cosa far vivere e cosa non far nascere… – per il nostro bene? Ne siamo certi? Mah!    Continua a leggere

Buona domenica! – Santi Pietro e Paolo – Anno A

giovani cv…perché io potessi portare a compimento
l’annuncio del Vangelo
e tutte le genti lo ascoltassero

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo (2Tm 4,17)
SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI - Anno A

Non siamo soli, nel cammino del discepolato, nella ricerca del Dio di Gesù. Altri fratelli e sorelle, prima di noi, hanno scoperto il volto straordinario del Dio comunione raccontato da Gesù. Nutriti del pane del cammino, possiamo vivere la nostra vita orientandola all’ascolto della parola, costruendo relazioni nuove all’interno della comunità cristiana, colmi di Spirito Santo e luce. Chiudiamo oggi la lunghissima parentesi iniziata con la quaresima e proseguita con la Pasqua.
Ma prima di riprendere in mano il vangelo di Matteo che leggeremo fino a novembre, la liturgia e il calendario ci propongono un simpatico incrocio, ricordando in contemporanea due grandi amici di Dio, due fra i primi testimoni del Signore, due colonne che hanno condiviso avventure e passione per il vangelo, che hanno reso visibile la santità di Dio. Due uomini che hanno passato la vita a confrontarsi, anche aspramente, ma sempre nel rispetto del comune Vangelo. Santi Pietro e Paolo cvDobbiamo, per riscoprirli, toglierli dalle nicchie in cui li abbiamo messi, avere il coraggio di pensare a loro come a delle persone qualunque che hanno avuto Dio in sorte. Perciò ci sono simili. Perciò ci sono necessari.
Pietro, il pescatore di Cafarnao, uomo semplice e rozzo, entusiasta e irruente, generoso e fragile.
Paolo, l’intellettuale raffinato, lo zelante persecutore, il convertito divorato dalla passione. Nulla avrebbe potuto mettere insieme due persone così diverse. Nulla. Solo Cristo.   

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Buona domenica! – SS. Corpo e Sangue di Cristo – Anno A

Corpus Domini cvPoiché vi è un solo pane,
noi siamo, benché molti,
un solo corpo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1Cor 10,17)
SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO - Anno A

Una domenica per riflettere su chi è Dio. Una domenica per riflettere su cosa facciamo ogni domenica. Abbiamo bisogno di molto Spirito Santo per capire, per non banalizzare, per lasciarci convertire. Molto. Perché il cuore della presenza di Cristo, quella doppia mensa della Parola e dell’Eucarestia, l’incontro gioioso col risorto che faceva dire ai primi martiri di Abitene: non possiamo non celebrare il giorno del Signore, l’inizio della settimana, il pane del cammino, la cena del Signore ripetuta con fedeltà in obbedienza dai primi secoli, oggi è diventata, quando va bene, stanca abitudine, reiterata cerimonia, perdendo il senso dell’incontro con Dio, la consapevolezza dell’immensa fortuna che abbiamo nell’avere in mezzo a noi la presenza stessa del Signore che si fa pane spezzato, che si dona. Cosa ci è successo? Perché è così difficile partecipare ad una celebrazione in cui si respiri la fede? Perché i nostri preti, invece di parlare della Parola, ci inondano di inutili parole e di astratti concetti teologici, o giocano a fare gli intrattenitori simpaticoni? Perché le persone che abbiamo intorno, troppo spesso, sono solo degli anonimi spettatori con i quali non abbiamo nulla da spartire? Oggi è giorno per tornare all’essenziale, per ridire la fede della Chiesa: noi crediamo nella presenza di Cristo in mezzo alla sua celebrazione eucaristica cvcomunità, nel segno efficace dell’Eucarestia, nella Parola che riecheggia nei nostri cuori.   

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