Coraggio ben pagato quello di chi rischia con il Signore.
Parola di chi si è buttato, ha rischiato e non è rimasto deluso!
Mi piacerebbe chiederlo a genitori, educatori, adolescenti e giovani: ma cosa vi resta di questo mondo e di questa vita quando vi private di esperienze straordinarie in nome della normalità, delle
certezze e del controllo razionale. E incontrare Dio è un’esperienza straordinaria. Ma perchè non buttarsi, perchè tentennare, perchè non rischiare per paura?
I parroci trattengono per paura di perdere; i genitori trattengono i figli, noi non molliamo quello che ci sembra di possedere, gli animatori non mollano i propri ragazzi… tutti stringono e nessuno perde.
Testimoni di cosa, allora? E soprattutto di chi?
Dicono che segue Dio chi cerca ragioni per vivere e per sperare; chi ha paura della sua vendetta finale; chi sa fare i conti per l’oggi e per l’eternità… dicono, ma quante se ne dicono… e pensare che se avessimo il coraggio di annunciare lo stesso Dio di Gesù Cristo tutto sarebbe così diverso…
Una sola cosa io so: Ci hai amato tanto da dare il tuo unico Figlio per la nostra salvezza.
Ma come ti conosceranno se nessuno ti annuncerà?
L’altra sera stavo camminando su una delle strade principali della mia città: un corso pedonale sempre trabordante di gente. D’estate, quando tutte le finestre sono aperte, le voci sembrano inerpicarsi su per i muri, lungo i balconi, entrano nelle case e quell’infinito vociare riempie i silenzi.

…ma mi piacerebbe che fosse uno spazio reso vivo da incontri, scambi, riflessioni ad alta voce, provocazioni coraggiose e oneste, modi alternativi di guardare il mondo e di viverlo.