Tutti gli articoli di suor Mariangela, fsp

Poche cose vorrei dire di me, ma una la ritengo un dovere: sento di essere amata da sempre. So che questo ha fatto la differenza nella mia vita. Mi dicono che dovrei decellerare, ma l'amore sa mettere "le ali al vento".

Ultimi posti. Questione di umiltà? – BUONA DOMENICA! – XXII domenica del Tempo Ordinario – Anno C

Signore Gesù, oggi vengo  
al banchetto che hai preparato,  
ma non voglio restare indietro,  
non voglio riempire i banchi  
di chi si tiene a distanza,  
di chi si sente troppo poco,  
di chi vuole stare tranquillo.  
 
Al tuo banchetto d’amore  
voglio poterti correre incontro,  
a testa alta e con cuore certo;  
voglio essere parte viva  
di un corpo vivo, il tuo.  
So di essere a volte zoppa,  
altre volte cieca, spesso povera.  
Ma so che nel tuo cuore  
un posto ci sarà sempre.  
E sarà unico. Grazie, Signore!

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Lc 14,1.7-14)

Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Un grido che conta – BUONA DOMENICA! – XVII domenica del Tempo Ordinario – Anno C

Padre, Abbà, dacci oggi e in ogni istante
il pane del tuo amore
perché amore sia ciò di cui
possiamo diventare capaci e testimoni.
Padre, Abbà, insegnaci a far spazio
nel mondo al tuo nome, al tuo regno,
ai tuoi sogni di bene per noi.

Padre, Abbà, perdona il male
che generiamo per superficialità
o indolenza, per azione o omissione.
Padre, Abbà, resta con noi
quando tutto si fa oscuro.

Padre, Abbà, riempici di te,
della tua santità, perché in questo mondo
ancora troppo bagnato da lacrime
e indurito da violenze, ancora una volta
possa risorgere la vita.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Lc 10,38-42)

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
“Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Sull’altare delle opere – BUONA DOMENICA! – XVI domenica del Tempo Ordinario – Anno C

Signore Gesù, Maestro di unità,
accompagnaci in un cammino
di armonia ed equilibrio interiore,
perché in noi ci sia spazio per Marta e per Maria,
per un ascolto operoso della tua volontà
e una carità desta nel cogliere le tue vie
e percorrerle.

Come Abramo rendici capaci
di scoprire i tuoi passaggi
nella nostra vita personale ed ecclesiale
e rendici desti ed essenziali
nel rispondere a te,
nel cambiare strada,
nel fermare le inutili corse
che sfiancano tutti
ma non santificano più nessuno.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Lc 10,38-42)

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Essere o non essere… prossimi – BUONA DOMENICA! – XV domenica del Tempo Ordinario – Anno C

Signore Gesù, divino Samaritano,
in te l’Amore ci raggiunge e traccia sentieri,
si fa concretezza e chiede posizioni:
rispetto al mondo, agli altri, a Dio.
Nelle tue parole l’Amore diventa
gesti da imparare, sguardi da donare,
parole da scegliere.
Insegnaci, Maestro di Amore,
la prossimità che risolleva e fa vivere,
che sceglie di farsi carico
e non vuole mantenere distanze.
Come il Samaritano, possa il nostro sì a te
diventare un sì a favore della prossimità,
della cura, della fraternità.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Lc 10,25-37)

In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Ci sarà pace? – BUONA DOMENICA! – XIV domenica del Tempo Ordinario – Anno C

Il mondo piange, Signore,
lacrime di dolore e disperazione.
La terra grida, Signore,
e al tuo cuore arriva
il terrore di figlie e figli,
e l’impotenza di madri e padri.
Ma la guerra si fa strada nei cuori.
Manda, Signore, operai per la tua messe,
per la terra che hai creato,
per le genti che hai voluto figlie.
Manda, Signore, donne e uomini di futuro,
che a mani disarmate e fede nel cuore,
scelgano di rispondere alla più attuale
e urgente tra le vocazioni:
essere pace, donare la vita per la pace.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Lc 10,1-12.17-20)

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Due colonne non allineate – BUONA DOMENICA! – Solennità dei Santi Pietro e Paolo

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Noi ti lodiamo, Padre,
per i santi Pietro e Paolo,
colonne della Chiesa,
colonne anche della nostra fede.
Le loro divergenze ci insegnino a vivere
una fede fatta di ricerca e differenze,
di cadute e nuovi affidamenti,
di fragilità e ripartenze.
Il loro diverso modo di donarti al mondo
sia per noi via per un’evangelizzazione
davvero nuova.
La loro fede appassionata,
radicale, sia per noi uno stile,
un traguardo, una possibilità.
Noi ti lodiamo, Padre,
perché fin dalle origini hai voluto
una Chiesa ricca di differenze.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Mt 16,13-19)

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

Liturgia completa su >>> CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Il miracolo eucaristico – BUONA DOMENICA! Solennità del Santissimo Corpo e Sangue del Signore – Anno C

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Gesù Maestro,
nel tuo Corpo e nel tuo Sangue
contempliamo l’Amore,
la tua vita offerta
per tutte e tutti noi.
Nel tuo Corpo ci riscopriamo Corpo,
Chiesa chiamata e radunata,
popolo di figlie e figli
mandati a portare vita,
a condividere eternità.
Pane del cielo, nutrici di te.
Vita nuova per il mondo, aprici a te.
Fonte zampillante, facci vivere di te.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Lc 9,11b-17)

In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».
Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini.
Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti.
Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

Liturgia completa su >>> CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Trinità, il coraggio delle differenze – BUONA DOMENICA! Solennità della Santissima Trinità – Anno C

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Inondaci del tuo amore, Trinità infinita;
la nostra vita, risplenda della tua luce
e cresca, autentica e gratuita,
perché forte del tuo amore.
Trinità infinita, che hai tessuto gli universi
e reso possibile la coscienza,
rendici capaci di te, del tuo essere
indefinibile oltre, della novità che generi,
delle vie che apri, delle trasformazioni
che ci chiedi di accompagnare.
Noi ti lodiamo e ti benediciamo,
Trinità infinita, anche se il tuo mistero ci supera,
proprio perché il tuo mistero ci supera.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Gv 16,12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Liturgia completa su >>> CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Nuova Pentecoste – BUONA DOMENICA! Solennità di Pentecoste – Anno C

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Vieni, Spirito Santo, vita di Dio,
che sostieni e muovi l’universo.
Vieni su di noi, e confermaci nel bene.
Vieni in noi, e rincuoraci
nei tempi dell’impotenza.
Vieni per noi, e dona forza
alla nostra fede vacillante.
Amore di Dio, che stringi la terra al cielo,
vita dell’Onnipotente che abbracci l’universo,
svelaci le vie di Dio perché le percorriamo,
sii tu la forza che ci spinge e ci trattiene.
Vieni, Spirito Santo di Dio,
genera in noi una nuova Pentecoste.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Gv 14,15-16.23b-26)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Liturgia completa su >>> CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Accanto a Dio – BUONA DOMENICA! Ascensione del Signore – Anno C

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Manda su di noi il tuo Spirito, Signore,
perché la vita di Dio ci attraversi,
perché ci renda nuovi.
Renda nuovo il nostro sguardo sul mondo.
Renda nuovo il nostro modo
di prenderci cura del mondo.
Renda nuova la nostra coscienza
verso un mondo fatto di popoli fratelli.

Figlio del Padre,
che accanto al Padre hai portato
la nostra fragile carne,
insegnaci a desiderare
la pienezza di umanità che
il Vangelo ci fa gustare:
aiutarci a crederla possibile,
rendici capaci di realizzarla.

Manda il tuo Spirito, Signore risorto:
sia la forza interiore che ci scuote,
sia la vita nuova che ci apre.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Lc 24,46-53)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

Liturgia completa su >>> CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social: