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Cercare o lasciarsi trovare? – BUONA DOMENICA! XVII domenica del Tempo Ordinario – anno A

Siamo perle belle e preziose, Signore,
e tu sei il nostro tesoro.
Tutte e tutti noi siamo ciò che cerchi,
siamo ciò che desideri,
siamo ciò che vorresti avvicinare a te,
sollevare dallo scoraggiamento,
liberare dal male, aprire alla vita.
Siamo figlie e figli che ami
e che raduni con amore,
attorno al tuo amore, per amore.
Liberaci da visioni parziali di te,
guarisci le nostre convinzioni
quando diventano giudizi implacabili,
e insegnaci a essere capaci
di radunare come te, con amore,
attorno al tuo amore, per amore.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Mt 13,44-46)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».
Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

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Un grido che conta – BUONA DOMENICA! – XVII domenica del Tempo Ordinario – Anno C

Padre, Abbà, dacci oggi e in ogni istante
il pane del tuo amore
perché amore sia ciò di cui
possiamo diventare capaci e testimoni.
Padre, Abbà, insegnaci a far spazio
nel mondo al tuo nome, al tuo regno,
ai tuoi sogni di bene per noi.

Padre, Abbà, perdona il male
che generiamo per superficialità
o indolenza, per azione o omissione.
Padre, Abbà, resta con noi
quando tutto si fa oscuro.

Padre, Abbà, riempici di te,
della tua santità, perché in questo mondo
ancora troppo bagnato da lacrime
e indurito da violenze, ancora una volta
possa risorgere la vita.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Lc 10,38-42)

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
“Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

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