La mia parola…- BUONA DOMENICA! Solennità dell’ Ascensione – Anno C

«Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.»

Lc 24,51

Gesù ascende al cielo! O per dirla in parole più semplici: sparisce alla vista dei suoi discepoli. Quello che neppure la morte era stata in grado di fare, lo fa la sua ascensione.
Ci dice l’evangelista Luca che, dopo la sua passione, Gesù si mostrò vivo ai suoi per quaranta giorni: appariva, parlava, insegnava… quasi che nulla fosse cambiato. In realtà era cambiato tutto e quel Maestro di Nazaret che essi stavano frequentando non era più semplicemente un figlio d’uomo: ora essi stavano ascoltando un risorto, il Risorto. Nei giorni che precedevano la passione Gesù parlava di giorni tremendi, nei quali lui sarebbe stato rinnegato, colpito, ucciso e poi risorto. Ma, a coloro che lo seguivano, quelle parole sembravano pesanti, a tratti sconsiderate, una follia.
Ora lui parla di un nuovo tempo e di nuove attese. La sua morte e risurrezione hanno svelato in modo radicale il volto di Dio, il suo cuore; ma ora che tutti hanno potuto vedere la totalità del suo amore per ogni donna e per ogni uomo, ora una nuova attesa deve compiersi, una nuova promessa. Giovanni aveva battezzato con acqua i figli della conversione; i figli della risurrezione devono battezzati in Spirito Santo. I primi, spinti dal perdono dei peccati si lasciano immergere nel Giordano. Gli altri, attirati dall’amore, accettano di lasciarsi immergere in Dio. È straordinario ciò che Gesù promette! Ricevere lo Spirito è divenire capaci di Dio: di scoprire la sua presenza anche nell’assenza, di andare oltre il suo sparire ai nostri occhi, di lasciarci riempire della sua stessa passione per questa umanità, di permettergli di viverci dentro.
E allora anche noi, oggi, abbiamo bisogno del suo Spirito per riscoprirci figli della risurrezione, per diffondere risurrezione, per permettere a Dio di sparire ai nostri occhi, ma vivere nella nostra mente, dare luce nuova al nostro sguardo, aperture nuove al nostro cuore.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Nel tuo nome

Nel tuo nome, Signore risorto,
insegnaci ad andare
per seminare risurrezione.
Nel tuo nome, Signore della vita,
spingici a uscire da noi stessi
per incontrare il mondo
e diffondere instancabilmente
il tuo perdono, la tua salvezza,
la tua prossimità.

Signore Gesù,
il mondo attorno a noi ha bisogno
di chi accarezzi le lacrime e generi la pace:
rendici apostoli di tenerezza;
ha bisogno di chi sostenga la vita:
rendici apostoli di fiducia.

Vieni, Spirito del Signore,
rivestici con la tua forza
e riempici del tuo amore.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Lc 24,46-53)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

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