Ci dà vita! – BUONA DOMENICA! IV DOMENICA DI PASQUA – Anno C

«Alle mie pecore io do la vita eterna.»

Gv 10,28

Straordinario annuncio: «Nessuno le strapperà dalla mia mano». Straordinaria conferma: «Nessuno ci strapperà dalla sua mano». E nella sua mano c’è quanto di più buono si possa sperare: c’è salvezza, creazione, guarigione, perdono. Nessuno può strapparci, separarci, allontanarci da Dio, neppure noi stessi e il nostro ingombrante (e mai a dieta) senso di inadeguatezza.
Nei cieli, in Dio, nella Trinità, nel Regno della vita si respira aria di unità e comunione, e noi ne siamo pienamente inclusi. Non so a voi, ma a me questa certezza dà un immenso senso di pace e di pienezza. Ogni giorno posso dirmi che non c’è caduta, non c’è giudizio, non c’è peccato che possa escludermi dalla vita di Dio. Ogni giorno, in ogni istante, so di poter ritornare a Casa, so di poter ritrovare in Dio quel giusto da cui ricominciare, so di avere braccia di misericordia nelle quali rituffarmi per fare ricarica di compassione, delicatezza, misericordia, amore, gratuità.
Quanto dovevano essere state delicate e risolute le parole di Gesù quel giorno in cui si è presentato come il Buon Pastore a quei tanti che lo seguivano; folle che ha guardato con compassione perché stanche, disorientate, assetate di un oltre che neppure la preghiera nella sinagoga o i riti nel tempio sapevano più indicare.
Chi cammina con il silenzio nel cuore si perde, vaga senza una meta e, alla fine, si arrende… da solo. Il Risorto, nella sua assenza fisica, è la voce amata che ci conosce e ci raggiunge, ci accompagna e ci indica vie, mete, incontri. La sua vita è incrocio di vite, è comunione di storie, è incontro tra diversi, è bene che si genera: per questo è eterna e ci è consegnata come dono a cui far spazio e da cui lasciarci abitare.
Nessuno potrà negarci Dio. Nessuno potrà dirci di non appartenergli. Lui ci conosce e viene a noi.
Perché la vita eterna che lui ci dà non è meta futura da raggiungere, ma pienezza, che già attraversa la storia, da cui lasciarci riempire.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Siamo nella tua mano

Signore risorto,
siamo nella tua mano,
e ci ricrei ogni giorno.
Signore della vita,
siamo il tuo capolavoro,
e ci riconsegni al mondo
come nuova creazione.

Parlaci, Parola eterna,
e indicaci le vie luminose
della risurrezione,
perché non ci sia morte in noi,
non ci sia notte e resa,
perché la tua pienezza ci abiti.
Pastore buono,
insegnaci a restare in te.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Gv 10,27-30)

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

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