Il Pane dell’unità – Buona domenica! – Solennità del Corpo e Sangue del Signore – Anno A

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» (Gv 6,51) 

La solennità del Corpo e Sangue di Cristo è il momento in cui contemplare il grande dono fatto a tutti noi da Dio: un pane sempre fresco di cui essere nutriti lungo il cammino, a volte impervio, della vita. Un pane che si lascia prendere, spezzare e mangiare tutte le volte che vogliamo, senza limitazione. Un pane che diventa energia vitale che cura, guarisce, salva, libera, fortifica. Un pane che altro non è che la stessa vita di Dio messa a disposizione della nostra libertà. Dono immenso, e immensamente immeritato, che dovrebbe bastarci ed essere causa vera di gioia infinita.
E invece, quell’eucaristia che dovrebbe renderci un corpo solo nell’amore, spesso ci divide. Sono i Giudei con le loro reazioni alle parole di Gesù che me lo ricordano: «Come può costui darci da mangiare la sua carne?» (Gv 6,52), gli obiettano. E fin da quel momento il dramma della divisione ha attraversato i secoli, seminando morte e mettendoci, fratelli e sorelle, gli uni contro gli altri, fino a oggi, fino ai nostri giorni. E così in nome di regolette, spesso troppo umane, o di alte questioni teologiche, vanifichiamo il più grande dono che mai un Dio abbia fatto alla storia: se stesso, offerto per amore.
Riusciremo a lasciarci penetrare da quell’amore? Riusciremo a contemplarlo fino a perderci in esso? Riusciremo a farci trasformare dall’eucaristia? Riusciremo a permettere allo Spirito di renderci un corpo vivente, nutrendoci di quell’unico corpo?

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Signore, nutrici di te

Radunaci, Signore, attorno a te,
perché, con cuore sincero e generoso,
possiamo spezzare il pane della vita e nutrirci di te.
Nulla ci separi dal tuo amore:
né incomprensioni, invidie e gelosie
né solitudine, resa e sofferenza.

Insegnaci, Signore, a venire da te
con purezza d’animo e umiltà,
per lasciarci arricchire da te,
per permetterti di nutrire di te,
e solo di te, la nostra vita. Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI PER BAMBINI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al vangelo della domenica.

Leggi il testo e scarica il pdf >>> Preghiere dei fedeli – Corpo e Sangue di Cristo

Guida o celebrante: Gesù ha donato tutto se stesso, tutta la sua vita per amore e solo per amore; per nutrirci, per salvarci, per riavvicinarci a Dio Padre. L’eucaristia è per noi dono della sua presenza, grazie al quale possiamo nutrire la nostra vita e vivere sempre alla sua presenza. Diciamo grazie al Signore per questo grande dono: Grazie, Signore Gesù, pane vivo offerto per noi.

Lettore: Signore Gesù, pane della vita, sostieni papa Francesco in tutti i suoi sforzi per la pace e per l’unità dei popoli. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, pane della vita, dai forza interiore a tutti coloro che ogni giorno testimoniano la gioia e la gratuità del Vangelo in ambienti difficili e pericolosi. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, pane della vita, nutri la sete di giustizia e di pace di tutti i popoli del mondo che soffrono a causa di povertà, violenza, ingiustizia. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, pane della vita, prendi per mano tutti i bambini e le bambine che, con la Prima comunione, ti hanno accolto per la prima volta nella loro vita. Non lasciarli mai soli! Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, pane della vita, insegna alle nostre famiglie a spezzare il pane dell’amore e del perdono, e a condividerlo anche con gli altri. Noi ti preghiamo. Rit.

Tutti i bambini insieme:
Signore Gesù, pane della vita, noi ti ringraziamo perché con l’eucaristia ci hai donato la possibilità di stare sempre alla tua presenza, di essere sostenuti dal tuo amore, di diventare, passo dopo passo, capaci di comunione, condivisione, unità. Tu che sei il pane vivo nutrici del tuo grande amore. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Gv 6,51-58)

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

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