bisogno di te

Allenarsi per scoprire la TENEREZZA DI DIO – Step4 di “Training di misericordia”… con il Vangelo della I domenica di Quaresima

L’ESERCIZIO su cui allenarsi è: SCOPRIRE LA TENEREZZA di DIO!

I brani biblici che ci accompagneranno li trarremo, domenica dopo domenica dai Vangeli proposti nella liturgia. Sono testi che ci permettono di entrare in alcuni importanti incontri che Gesù fa: alcuni scomodi, altri voluti, altri occasionali, ma tutti in un modo o in un altro capaci di farci scoprire momenti fondamentali di quel darsi di Dio, di quel suo incontrarci, diriconciliazione quel accompagnarci sulle strade della vita di ogni giorno.

C’è un’attenzione che vi chiedo di coltivare: fare attenzione a Dio più che ai nostri comportamenti, concentrarsi su di lui più che su di noi. Potrà sembrarvi strano, ma un bravo atleta non corre guardando o pensando alle sue gambe, lo fa puntando dritto alla meta. E quale meta è più forte e attraente dell’amore?

Cos’è la Quaresima?

Fermatevi e dite la prima cosa che vi viene in mente. Ognuno lo dica a se stesso: penitenza? Digiuno? Conversione? Sacrificio? Preparazione? Deserto? Preghiera? E poi? Non può bastarci!     
Abbiamo a disposizione 40 giorni (cioè un tempo sufficiente) per11RaggiSole prepararci alla Pasqua. È la Pasqua e l’esperienza di risurrezione il vero e solo centro attorno cui ruota tutto il resto.
Abbiamo 40 giorni per liberare il cuore, per eliminare le cataratte dagli occhi interiori e poter incontrare finalmente l’amore. 40 giorni perché ognuno dica a se stesso che non serve accontentarsi della mediocrità quando possiamo avere il massimo. È da stupidi continuare a desiderare la pienezza della vita quando potremmo realmente sperimentarla.
E allora, in questo primo scorcio di quaresima, fino alla fine di marzo, lasciamoci raggiungere dalla tenerezza di Dio che, in Gesù, nei suoi gesti e nelle sue parole si fa carne davanti ai nostri occhi.

La tenerezza di Dio

La tenerezza di Dio è un dono e una scoperta al tempo stesso. È dono che ci raggiunge con infinita delicatezza e profondo rispetto per la nostra libertà. Non ci violenta, non obbliga, non frustra, non umilia. È una tenera carezza che si ritira al primo segno di disappunto ed è pronta a raggiungerci nuovamente appena lo desideriamo.
ciaoÈ dono che si propone alla nostra libertà e ci chiede di uscire da noi stessi; dono sempre pronto ad abbracciare il nostro errore, a sostenere ogni dubbio, a incoraggiarci in ogni difficoltà, a rispondere a ogni nostra domanda.
La tenerezza di Dio non è però fuori di noi, non viene dal cielo, come segno prodigioso o fulmine a ciel sereno. Non ci sconvolge, ma cresce in noi e, spesso, attorno a noi, così silenziosamente da diventare invisibile a occhi troppo distratti dalle apparenze.

«Ascolta Israele, ricorda il Signore tuo Dio!». È l’antico comandamento dato da Dio a Israele nella notte dell’uscita dall’Egitto. Ma diventa per noi, oggi, indicazione luminosa: tu che desideri incontrare e scoprire nella tua vita la tenerezza di Dio devi imparare bisogno di tead ascoltare. Non come quando si mettono le cuffie alle orecchie o si spara la musica a palla. No! Ma come quelle volte in cui, in città, tra i rumori assordanti del traffico, tenti di ascoltare la voce di un amico che ti sta chiamando, da lontano, per capire di cosa abbia bisogno. Per ascoltare… per sentire la sua voce, avvicinarsi è la sola soluzione, andando oltre i rumori, oltre le distanze, oltre ogni possibile ostacolo.

La tenerezza di Dio non è un’idea, ma un agire concreto. È sempre, instancabilmente, all’opera perché questo è il suo modo di raggiungerci e di trattenerci nell’amore, allontanandoci da ogni possibile forma di male.

Cosa ci può separare?

 Le tentazioni! E per capirlo meglio ci lasciamo accompagnare proprio dal Vangelo della I domenica di Quaresima.

Il brano biblico di riferimento – Mt 4, 1-11

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Spesso pensiamo che le tentazioni (anche quelle di Gesù) arrivino giusto in tempo per farci rompere qualche buon proposito. Eppure il racconto delle tentazioni, fatto dall’evangelista Matteo, sembra suggerire altro. Le tentazioni non rompono il digiuno di Gesù, ma si insinuano nella sua fame, nel suo legittimo e opportuno desiderio di pane. Il digiuno dei quaranta giorni è finito, sottolinea l’evangelista: mangiare ora si può!
Ma allora dove sta il problema e quando le proposte di qualcuno diventano tentazioni? E in che modo ci separano a Dio?

Il tentatore, qualunque sia il suo aspetto o il suo nome, ama distrarci. “Se”: è la sua parola preferita. “Se Dio esistesse”, “se fosse davvero giusto”, “se vi tentazioniamasse”, “se tu fossi davvero suo figlio allora potresti…” infiniti “se” che costantemente entrano nel nostro cuore e ci fanno perdere la direzione. “Se” capaci di insinuare il dubbio e lacerare ogni relazione, anche quella con Dio. Sono i “se” delle prove e non della fiducia. I “se” che richiedono sempre nuove dimostrazioni, ma che non sanno mettersi in gioco. “Se” che attendono prima di dare, che misurano per non perdere.
Ma tutto questo non è Dio, non è la sua logica, non è il suo amore, non è lui! Quei “se”, spesso legittimi, hanno molto a che fare con noi, con le nostre logiche di privilegio e con le nostre voglie di saziare certi bisogni di sicurezza, di stima, di compiacimento…

“Se” a cui Gesù risponde in modo chiaro e inequivocabile. Per ogni insinuazione un unico rimando: Dio!
Gesù non scende a patti, non conosce la logica del compromesso fine a se stesso, non accetta la logica del privilegio personale. Gesù sposta ogni volta l’attenzione: non io, ma Dio. Non i miei bisogni, ma la sua volontà.
sguardoOttenere il pane non è rompere un digiuno già terminato, ma è il come ottengo quel pane che mi può avvicinare o separare da Dio. Il male non sta nel fidarsi di Dio fino al punto da lanciarsi nel vuoto, ma nel vivere la relazione con Dio chiedendo continuamente prove: questo ci allontana da lui. Piegarsi a logiche ingiuste, disumane e di compromesso pur di ottenere un di più: questo è male. Ed è rispetto a tutto questo che Gesù risponde in un unico modo: sceglie consapevolmente di mettere al centro della sua vita la fiducia nel Padre. Non ha bisogno di usare i suoi doni per se stesso, non ha bisogno di preghiere esaudite per credere in lui, non gli serve successo e potere per inaugurare la cultura dell’amore.

Questo ci suggerisce il cosiddetto vangelo delle tentazioni: rimetti al centro Dio. ConCENTRATI su di lui. Non preoccuparti di altro.

L’ESERCIZIO da vivere

Concentrarsi su Dio! Rimetterlo al centro! Renderlo centro. Un centro attorno cui tutto ruota: le scelte, l’organizzazione del tempo, le relazioni, la vita tutta, istante per istante. 

Una PREGHIERA per ritmare l’allenamento

Ogni giorno, ti suggerisco di trovare qualche minuto per rimetterti alla presenza del Signore:

Teneramente amati

Tenerezza e libertà: questo si incontra
quando si sperimenta il tuo amore, Dio dell’universo.
Tenerezza e instancabile determinazione:
questo porta con sé il tuo perdono.Teneramente amati

E io, Padre – Dio, tentenno e combatto,
impedendo, spesso, al tuo amore di raggiungermi.
Nel peccato, ho sentito le tue braccia risollevarmi,
nel dubbio, ho sentito la tua voce farsi luce,
nell’errore, ho sentito la tua mano accompagnarmi
e nella gioia, ho visto i tuoi occhi sorridere.
Quanto è umano, nella sua fisicità, il tuo amore
e quanto è divino, nella sua instancabile fedeltà.

Eppure spesso non lo sento e mi accontento.
Prendo a schiaffi la vita perché vorrei di più,
ma poi la tua tenerezza mi spaventa e mi allontana:
perché gratuita, perché totale, perché per sempre.

Convincimi, Padre, in nome dell’amore,
abbraccia la mia paura, accarezza le mie ferite
e insegnami a fidarmi del tuo amore.
Amen

 

Ti aspettiamo ogni lunedì ONLINE per dare ritmo al nostro allenamento e far diventare vita la liturgia domenicale! 

>>> *Scarica la TRACCIA COMPLETA: La tenerezza di Dio – scheda
>>>
   Scarica la PREGHIERA IN FORMATO CONDIVISIBILE O STAMPABILE: Teneramente amati

Il nostro obiettivo finale è

…imparare a pensare e scegliere alla luce del Vangelo. Vietato dimenticarlo!

Appuntamenti prossimi…

  • lunedì 10 Marzo con SUGGERIMENTI per la II Domenica di Quaresima e SPIEGAZIONE per costruire un incontro con ragazzi
  • lunedì 17 Marzo con un VIDEO e SUGGERIMENTI un incontro da vivere in gruppo
  • lunedì 24 Marzo con una nuova ATTIVITA’  ;-)

Appuntamenti precedenti…


TI ASPETTIAMO ONLINE ogni LUNEDì con riflessioni, approfondimenti, suggerimenti… per DARE RITMO AL NOSTRO ALLENAMENTO!

Se desideri vivere momenti di preghiera personali o da condividere in parrocchia ti consigliamo i libri:

  • Non temere! Io sono con te – Adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Autore: Suor Mariangela Tassielli – Ed. Paoline
  • Attirerò tutti a me – Adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Autore: Suor Mariangela Tassielli – Ed. Paoline

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...