Ascolto! – alias “Dio ma che lingua parli?”/1

Ascoltare noi stessi, il mondo e Dio!ascolto
Ascoltare il dono dei doni che Dio ci ha preparato!
Ascoltare in profondità, ascoltare con costanza, ascoltare senza mollare, ascoltare fino in fondo…

Ascolto: è questa la prima parola dell’alfabeto di Dio. A come ascolto, accoglienza, attenzione, attesa…
Ascolto: è il presupposto che ci permetterà di accogliere e vivere Dio nella nostra vita.

Con il nuovo anno sociale, sono ricominciati a Salerno, presso la comunità delle Figlie di San Paolo, gli incontri di spiritualità e formazione per giovani fino a 30 anni che quest’anno si svolgeranno sia a Salerno che a Napoli. Di seguito la testimonianza di una delle partecipanti:

“Tutto è cominciato alle 6:00 di sabato 24 ottobre a Lecce, sul pullman con destinazione Salerno. La voglia di conoscere una nuova realtà, il desiderio di provare in prima persona le emozioni e le soddisfazioni che chi ha provato prima aveva cercato di descrivermi con gli occhi che brillavano mi hanno spinta a lasciare la routine quotidiana e a trascorrere un week-end alternativo.

giovaniQuest’estate per la prima volta ho sentito parlare dei GEP (Giovani Evangelizzatori Paolini), un gruppo di ragazzi che ha sperimentato una grande gioia e ha una voglia matta di comunicarla agli altri. Esemplare è stata l’accoglienza da parte delle suore Paoline e dei ragazzi, bellissimo il loro sorriso, grandissime le loro premure e le manifestazioni d’ affetto, inarrestabile il loro entusiasmo e la loro grinta! Tema da sviluppare in questi incontri di spiritualità e formazione per giovani: Dio ma che lingua parli? Questa è la domanda che ognuno di noi si pone quando si trova davanti alle scelte, semplici o complesse, che la vita gli riserva. L’ argomento trattato in questo primo incontro è stato l’ASCOLTO, elemento essenziale nel rapporto con Dio, con se stessi e con gli altri perché ci permette di raggiungere le dimensioni più profonde di ciò che viviamo. Qualcuno si chiederà: “Come si ascolta Dio?'”. Il nostro legame con Lui è sempre vivo e operante grazie all’ascolto della sua Parola, e non intendiamo solo le Sacre Scritture ma anche le situazioni davanti a cui Dio ci pone e le persone che ci affida nel cammino della nostra vita.incontri

 La Parola è il “Dono dei Doni” che Dio ci porge e che non sempre accogliamo. A questo proposito abbiamo utilizzato come filo conduttore dell’incontro il brano del seminatore tratto dal Vangelo di Luca (Lc 8,4-15). In questa parabola Dio è il seminatore che affida ad ognuno di noi un seme, che è la Parola, da custodire e da far fruttificare. Noi, però, non sempre siamo terreno buono che accoglie il seme e porta frutto, spesso presi dal ritmo frenetico della quotidianità, da disattenzioni, da impegni che consideriamo più urgenti, da piaceri e da autorealizzazioni lasciamo cadere il semino lungo la strada o fra i sassi o ancora tra le spine sprecando il Dono che la generosità infinita di Dio ci ha affidato. La parabola ci insegna che dobbiamo dissodare il nostro terreno, dobbiamo renderlo scevro delle nostre occupazioni e preoccupazioni quotidiane, dobbiamo prepararlo ad accogliere il seme e dobbiamo avere la pazienza di aspettare che questo semino metta le sue radici ben in profondità e porti frutto.

Ascolto è fare spazio all’altro, condividere le sue soddisfazioni, sorridere per le sue conquiste ma è anche sorreggerlo per impedire che cada, asciugare le sue lacrime… Ascolto è affidarsi completamente all’altro dimenticandosi per un attimo del resto… Ascolgruppo Salernoto è donare gratuitamente un po’ del proprio tempo, un po’ della propria vita… Ascolto è ricchezza, scambio di emozioni, è fiducia, è la base di un rapporto profondo. Questi due giorni mi hanno fatto capire tutto questo.

Ora sono io col sorriso sulle labbra e con gli occhi che mi brillano a raccontare ai miei amici questa meravigliosa esperienza, a trasmettere le mie emozioni, a comunicare questa mia soddisfazione perché una grande gioia non si può tenere per sé! Provare per Credere!”

Mariastella – Veglie (LE)

 

Un pensiero su “Ascolto! – alias “Dio ma che lingua parli?”/1”

  1. Ascoltare è come prenersi cura dell’altro, poter accogliere la Parola come sfogo e possibilità di espressione da parte del mio prossimo, essere sostegno e mezzo per poter edificare il progetto di vita al quale sono stata chiamata con umanità e solidarietà, impegno civile nel rispetto del messaggio da portare; è un dono prezioso fare conoscenza dell’esperienza più profonda che mi unisce a Dio grazie all’ascolto; la capacità di cogliere ed elaborare sperimentando i sentimenti ed iniziative che mi suscita la Parola di Dio l’ho vissuta come l’esperienza riparatrice dove l’uomo ha ferito ed umiliato e di ampliamento della mia rete comunicativa sentendomi più disponibile ed aperta verso gli altri.

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