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Tra note e realtà – Il negozio di antiquariato

Non si può cercare un negozio di antiquariato in via del corso
Ogni acquisto ha il suo luogo giusto
e non tutte le strade sono un percorso.
Raro è trovare una cosa speciale
nelle vetrine di una strada centrale…
Prima di partire si dovrebbe essere sicuri
di che cosa si vorrà cercare dei bisogni veri.
Allora io propongo per non fare confusione
a chi ha meno di cinquant’anni
di spegnere adesso la televisione…
Ma le più lunghe passeggiate
le più bianche nevicate e le parole che ti scrivo
non so dove l’ho comprate
di sicuro le ho cercate senza nessuna fretta
perché l’argento sai si beve, ma l’oro si aspetta

(Niccolò FabiIl negozio di antiquariato)

Pochi giorni fa ho ricevuto una lettera molto particolare da un’anziana signora, una persona veramente speciale:

«Il mio medico, (mi ha scritto) qualche tempo fa mi ha parlato di una strana malattia. Non ti so dire il nome, i miei figli non me l’hanno detto. Ma ho visto tante cose nella mia vita e so distinguere la preoccupazione dalla disperazione…alla mia età si sa, la morte si aspetta. Eppure la vita è sempre più forte.
Sento di essere davanti a un bivio: da una parte, il sentiero dell’attesa, della rassegnazione, del tanto prima o poi sarebbe arrivata! Dall’altra, la via della speranza, del continuare a vivere e a scegliere ogni giorno, del non sprecare un solo attimo, del costruire fino alla fine.
E quando, quel giorno, lo incontrerò… quando incontrerò il Dio in cui ho sempre creduto, che ho sempre sentito presente, allora spero che, sorridendo, mi dica: “Vieni con gioia, amante della vita”».

Poche frasi lapidarie… ma quanta vita!

Quando le ho chiesto di poter condividere con voi queste righe, la sua voce, al telefono mi dava l’impressione tanto della perplessità quanto della sorpresa.
«Perché?» mi ha chiesto, «E’ un tesoro» le ho risposto.
E’ stata qualche secondo in silenzio e poi mi ha detto:«Non è un tesoro… E’ solo la mia vita.  Scrivi pure, se credi possa servire, ma non dimenticare di dire che la vita e la morte nessuno di noi può sceglierle».

C’è però una cosa che possiamo decidere: come vivere!

                           di suor Mariangela fsp

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Tra note e realtà – Offeso

Dillo pure che sei offeso
dalle donne che non ridono

dagli uomini che non piangono
dai bambini che non giocano
dai vecchi che non insegnano…

Quando vivere diventa un peso
quando nei sondaggi il tuo parere
non è compreso
quando dire amore diventa sottinteso
quando la mattina davanti al sole
non sei più sorpreso…
( Niccolò Fabi – Offeso)

Welcome 2011!
Ti stavamo aspettando perché qualcuno tra noi ha voglia di nuovo. Vedi un po’ tu: qualcosa che sia interessante, ma che non ci scomodi troppo. Qualcosa di dinamico, ma equilibrato… sai com’è il tempo passa per tutti! Qualcosa di affascinante perché della nostra vita cominciamo a essere un po’ stanchi.

Ci penso da un po’…
ai minuti si susseguono minuti, ai giorni altri giorni, ai mesi altri mesi… e gli anni ti scorrono davanti come un film.

E la vita? Tutto così scontato!?

Passo dopo passo, ma verso quale meta? Cosa c’è al di là di me e del mio naso? E se fuori dalla tranquilla miopia del mio cuore ci fosse altro? Ma chi, cosa?
Sono giovane eppure il mio cuore inizia a lamentarsi: si sente, un po’ più stanco, un po’ più pesante, un po’ più invecchiato. Forse dovrei metterlo a dieta.
Che ne pensi 2011, riusciremo a rimetterci su? A recuperare le nostre forze?
Sì hai ragione!
Primo passo necessario è eliminare completamente lo scontato, il tutto mi è dovuto! Non sapevo che la gratitudine fosse l’ossigeno del cuore, non me l’avevano mai detto.
Secondo: equilibrare le dosi! Un eccessivo individualismo indebolisce; esagerare in superfluo impoverisce; investire troppe energie nella vendetta infiacchisce.
E poi, lo dicono tutti, è necessario esercizio fisico:

  • ogni mattina aprire la finestra e stupirsi del sole
  • ogni giorno camminare usando gli occhi per guardare
  • continuamente ringraziare
  • costantemente ricominciare
  • instancabilmente scegliere
  • perennemente…

Ehi 2011! Non sarà un po’ troppo… non starai esagerando?
No! Certamente no! Di’ al tuo cuore di amare e poi sta’ in silenzio e ascolta…
sentirai una forza strana, un desiderio nuovo…
scoprirai le tue parole perdonare, le tue mani proteggere, le tua braccia sostenere, le tua gambe camminare.
Vai allora e non ti fermare, perché amare fa sempre rima con donare.

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di suor Mariangela fsp